4.10.09

Bu Bu Bu



p.s.
la cronaca di ieri la trovate QUI.
Se continua così, mi abbono a Famiglia Cristiana.

40 commenti:

Avion ha detto...

Siamo sotto regime, perché non l'hanno impedita né repressa nel sangue?

RRobe ha detto...

Mai detto che siamo sotto regime.
Sono andato alla manifestazione scettico proprio per i toni demagogici che la sostenevano.
Ma di fatto, un rischio alla libera informazione, in Italia, c'è.
E non è la censura. La censura è una roba evidente che è facile mettere all'indice. Il problema è il controllo.

RRobe ha detto...

Ma poi, Avion... ma tu lo hai sentito il messaggio di sostegno che Famiglia Cristiana ha mandato a questa manifestazione?
Sembra un pezzo del Manifesto.

A che io ricordi, tu sei di area fortemente cattolica, no?
Ecco, la tua area sta bastonando il premier ogni santissimo giorno.

frabb ha detto...

Se in questo paese del menga non ci fosse un tenore di vita così alto, diciamo se appena appena fosse tipo quello di posti come nicaragua o perù, saremmo in piena guerra civile. Se appena appena le persone non lo trovassero poi tanto aberrante, avremmo gruppi armati contro altri gruppi armati o contro le forze militari, coi fucili in mano dico, con gli stadi trasformati in campi di prigonia da una parte (come nel cile di pinochet negli anni 70) e coi ribelli dall'altra. Insomma, uno di quei macelli tipici dei posti sottosviluppati. C'è una opposizione che sa di essere debole e allora non rinuncia a lottare a morsi e sputi, c'è una maggioranza che inizia a non vedere perchè non si possa, in fondo, mettere un tappo a merde come Santoro e compagnia. In mezzo, c'è una grossa fetta del potere esecutivo che cerca disperatamente qualsiasi intercettazione buona per poter ratificare l'ovvio (le puttane e la coca) e farne una mozione di sfiducia popolare che non attecchisce se non in chi l'ha generata. Un casino enorme, che genera cose come questa manifestazione che però è passata in diretta su rete 4 in edizione straordinaria del TG4. Il tutto ed il contrario di tutto, meno che della politica, di cui nessuno parla più. Non passa il Lodo Alfano? Si va alle elezioni anticipate, Berlusconi fuori dai giochi, il centrodestra vince ugualmente per 60 a 40 (sondaggi alla mano). Cambia qualcosa? Non lo so. Ma l'INPS continuerà a perdere soldi o a rubarli ai contrubuenti, le banche applicheranno nuove commissioni di massino garantito e noi continueremo tranquillamente a prenderlo in culo. Saviano, comunque, fa cagare sia come persona che come scrittore. Ciao a tutti.

Uomo del monte ha detto...

bu bu bu :rotfl:

Mastro Pagliaro ha detto...

in italia c'è il rischio concreto di censura, ma trovo che questo genere di manifestazioni dovrebbero avere più di un bersaglio.
Che berlusconi abbia una concezione "fascistoide-populista" del potere è una cosa certa, ma non dimentichiamoci che questo signore governa grazie alle stronzate dell'"opposizione" che negli anni gli ha fatto dei regali incredibili, anche in questi giorni, basta vedere le incredibili assenze sui banchi dell'opposizione durante il voto sul rientro dei capitali dei mafiosi. ( bastavano 23 deputati e sarebbe caduto il governo....)
Ovviamente buona parte di questa opposizione "furbetta" ieri era presente alla manifestazione.
e poi questa cosa che i giornali cattolici scoprono solo adesso che berlusconi sia una merda solamente perché va a troie, francamente mi lascia senza parole.....
Giuste le proteste quindi, ma prima prendiamocela con chi ha permesso e permette ancora questo scempio che si chiama berlusconi,
altrimenti non cambierà mai niente e che cazzo!
Ciao

Fabio... ha detto...

L'unica possibiltà che abbiamo di vedere una rivolta armata in Italia, sarebbe se la prossima legge del governo vietasse l'aperitivo o le vacanze a Formentera.

QSJesus ha detto...

Ho sempre il massimo rispetto per le scelte ed i credi personali, ma l'informazione in Italia non è al guinzaglio, casomai è sotto il guinzaglio di molti.
Sopratutto quando il sistema dei quotidiani è gestito da consigli d'amministrazione spesso di proprietà di banche e/o grandi gruppi, ma viene largamente sovvenzionato dallo stato e gestito, nella stragrande maggioranza dei casi, dai partiti politici.
Quindi mi domando se non sia ora di rivedere tutto il sistema eliminando tutte le sovvenzioni, statali e lasciando al libero mercato la scelta.

DIFFORME ha detto...

l'autocensura è il vero male dell'informazione italiota, la censura la combatti, l'autocensura è di per sè una dichiarazione di resa

Greg ha detto...

quello contro cui si sarebbe dovuto schierare il corteo di ieri è la spaccatura nei mezzi di informazione.

per qualsiasi fatto degno di essre "giornalizzato" si creano sempre DUE FAZIONI: una contro e una pro, una anti-premier e una difendi-premier, una di qua e una di là.

Posto che sempre deve esistere un'opporsi di forze in questi casi, non possiamo tuttavia accettare che l'informazione italiana sia immancabilmente divisa in schieramenti rigidi, ciascuno ad assoluta rappresentanza del proprio gruppo, della propria BANDA. Tipo la Gotham City Terra di Nessuno.

Ci sono 2 Italie?

Berlusconi è, per rimare in tema cattolico, un Mosè di mezzo metro che divide le acque?

O che magari siamo noi che ci stiamo facendo fottere dai giochi di convenienza del quarto potere?

a me sembra che ieri, sotto la bandiera della libertà di informazione sacrosanta e da difendere col sangue e coi bazooka si sia portato avanti il pensiero di una banda sola e che nessuno abbia colto la visione d'insieme del problema.

sì, ci siamo fatti fottere ancora e ci siamo accontentati del solito placebo per il gregge.

Hanuman ha detto...

Ma per me è assolutamente ovvio che sia il pensiero di una banda sola, quello manifestato ieri, non facciamo i cinici da accatto. Grazie al cazzo, è generalmente la parte lesa.
Il punto non è che l'informazione non debba essere faziosa, perché non lo sarà mai, visto che è gestita da persone e le persone hanno le loro idee. L'utopia di un'informazione imparziale è irrealizzabile nel momento in cui esistono i punti di vista.
Sinceramente (scusa se vado con toni un po' spicci), chissenefrega della spaccatura dei mezzi d'informazione, finché posso decidere quali sono quelli a cui voglio rivolgermi.
Il problema è che tutte e due le fazioni devono avere la stessa possibilità di far sentire la propria voce. E questo, è di fatto impossibile per come stanno le cose ora.

Thomas Magnum ha detto...

Se il film inizia con un bel bicchiere di latte mi associo.
Anzi, estendo agli "ultimi dieci anni".

TM

spino ha detto...

Io vorrei solo far notare una cosa: se uno Santoro si fosse presentato alle ultime elezioni, e fosse diventato premier, qualcuno avrebbe avuto da ridire se avesse continuato a condurre AnnoZero?

Greg ha detto...

@Hanuman: hai ragione sulle pari possibilità.

Ma se io compro uno o più quotidiani o frequesnto i loro siti web voglio trovare INFORMAZIONE, non una guerra fra bande. Per quella c'è facebook.

Portando avanti questa cazzo di guerra non si fa altro che favorire lo schieramento più forte. Correggetemi se sbaglio.

Avion ha detto...

RRobe, ti dico solo che conosco vari preti che da anni hanno smesso di vendere Famiglia Cristiana al banchetto della stampa fuori dalla chiesa, viste le posizioni da cattocomunista che porta avanti da tempo. E c'è altra stampa cristiana che bastona FC per le sue uscite poco cattoliche e molto relativiste. Fatti due conti.

Avion ha detto...

C'è poi un mio amico che sta lavorando all'Espresso come stagista. E' andato alla manifestazione e le due cose che ha notato maggiormente sono state le bandiere di partito e sindacato e il comizio dei precari della scuola. In entrambi i casi si è chiesto se fosse andato alla manifestazione giusta.
Insomma, non gliene frega un cazzo della libertà d'informazione. E' il solito teatrino anti-Silvio. Voglio dire, Berlusconi ha sporto due o tre querele e tutti a gridare allo scandalo. In piaza s'è presentato Di Pietro che di querele contro giornali ne ha sporte più di 300. Se non è ipocrisia questa...

[mr.beast] ha detto...

Avion, togli le fette di crocifisso dagli occhi.

werther Dell'Edera ha detto...

Avion stai dicendo che stai parlando per sentito dire?

rae ha detto...

avion ne capisce piu' di figa che di politica.

werther Dell'Edera ha detto...

E comunque:

1- non ci trovo nulla di strano che i sindacati fossero presenti visto che i giornalisti (che hanno promosso questa manifestazione) sono una categoria lavorativa, e in ogni caso non erano presenti tutte le sigle sindacali.

2- purtroppo alcune figure politiche (esclusivamente dell'aria di centro sinistra aggiungerei) si sono presentate alla manifestazione, ma di certo non si poteva impedirglielo. L'unica cosa che si poteva fare ed è stata fatta, era il non invitarli sul palco a parlare. In realtà il teatrino politico, l'hanno fatto i telegiornali dopo, decontestualizzando il tutto. Per fortuna tutto ciò non è avvenuto sul palco, altrimenti avrei corso il rischio di vomitare sulla gente davanti a me.

3- gli unici due interventi che ho trovato fuori luogo sono stati quello di Saviano (a cui i telegiornali hanno dato grosso risalto, ridicolizzando ancora una volta il senso di ciò che è stato detto in quella manifestazione) e l'intervento dei precari della scuola, che stavano lì per caso, visto che si erano organizzati per manifestare proprio in quel giorno, e per amor di "solidarietà" sono stati invitati sul palco a parlare. Ecco, questi secondo me sono stati due scivoloni veramente grossi.

Detto questo ancora una volta il lavoro che i giornalisti dei tg sono riusciti a fare è stato encomiabile, visto il modo in cui sono riusciti a far passare la notizia. E dire che giusto quel pomeriggio personalità autorevoli e illustri colleghi stavano stigmatizzando esattamente quello nel modo di fare notizia nei tg odierni. Che ironia essere bersagliati dalla tua stessa categoria mentre cerchi di preservarla!

Alex "AxL" Massacci ha detto...

una piccola uscita dal tema principale (ad ogni modo, se volete sapere come la penso io.. la libertà di stampa non è mai esistita se non, forse, ai suoi albori. Oggi però sembra notarsi maggiormente che in passato.Questi i miei due penny.Per un discorso approfondito pagatemi una birra al bar) vorrei soffermarmi su una parola detta da Avion..."cattocomunista"...per come si è sviluppata la storia nel dopoguerra è già di per se un comico ossimoro ma... sbaglio o le basi della cristianità, da sempre, sono basate su pace,amore per il prossimo ed uguaglianza? parole che da "mai" vengono associate ad idee di destra.Termini che, ideologicamente, mi fanno pensare più facilmente a dei freakettoni ("pace fratè") che ad un gruppo di giovani ariani ("no parole, botte").Ma si sa che poi tutto cambia in base alle necessità di potere...e la Chiesa cattolica il suo potere l'ha sempre saputo gestire.Anyway.Per assurdo, dopo molti secoli, la chiesa si riavvicina in ALCUNE posizioni (visto che, ad esempio sull'aborto, o TANTI altri temi,non mi sembra la si possa definire "cattocomunista") ai suoi stilemi originali (ovviamente non parlo della presa di posizione contro SB ed il fatto che sia un fedifrago..che poi anche qui...sbaglio o un certo Enrico VIII cambiò la religione di stato solo per potersi separare "decorosamente" dalla consorte...anche allora, dicono,la Cattochiesacomunista volesse attaccare SB...ad ogni modo, mi riferisco al concetto di amore et accoglienza espresso per gli immigrati) e cosa ti si inizia a dire? che ci sono i CATTOCOMUNISTI!
in mezzo a bravi preti, certo.. preti che quando leggono questo:"6. Non commettere atti impuri." dicono "tu bimbo non ti toccare che diventi cieco...tu silvio vai ed accoppiati con chi ti pare, siamo uomini di mondo, cribbio!"
Concludo.
La libertà di stampa diventa effettivamente inutile se il lettore medio è un uomo senza storia e senza capacità di approfondimento.
Sorry per il papiro,giuro che sono stato il più spicciolo possibile.

Avion ha detto...

Axl, sbagli.
Il cristianesimo è seguire Gesù Cristo, non fare i bravi bambini così poi vai in Paradiso.

daniele marotta ha detto...

Sto ragionando sul fatto che in Italia non abbiamo valori fondanti che siano validi per tutti a prescindere dagli schieramenti.

Libertà, democrazia sono parole, se fossimo un paese del terzo mondo la democrazia non durerebbe una settimana.

Siamo sempre catalizzati intorno a qualche potere, Berlusconi, "La sinistra", la Chiesa, la Mafia, mio cugino assessore, eccetera...

Sempre a difendere la propria squadra o ad attaccare l'avversaria a costo di arrivare ad arrampicarsi sui vetri.

Siamo un popolo di servi del potere, dal papa al duce al partito.

Vi chiedeta mai perchè da noi non esistono manifestazioni che raccolgono persone di destra e di sinistra? Eppure abbiamo problemi comuni valori comuni... No?
Non ci sentiamo 'popolo', mai. Sempre tifosi di qualcuno contro altri tifosi.

Se le manifestazioni le organizzano i sindacati diventano automaticamente espressione di una parte della popolazione, ma se non ci fossero i sindacati gli italiani non farebbero alcuna manifestazione..

L'avremo sempre nel culo per questo.

Uomo del monte ha detto...

axl, sei riuscito a fare un concentrato di luoghi comuni encomiabile.

Design270 ha detto...

libertà di stampa?

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/26/io-affittacamere-delle-prostitute.html

Ovviamente quanto si legge è accaduto qualche mese fa prima che gli andassero a sequestrare alcuni immobili, lo arrestassero e lo rimettessero in libertà pochi giorni dopo.

Se un uomo simile può dire la sua in un'intervista su un giornale nazionale, la libertà di stampa c'è eccome. Non è l'unica incredibile libertà che abbiamo in Italia se un uomo da un carcere può sfornare un editoriale o giudicato colpevole di reati vergognosi può rivestire cariche istituzionali, le libertà che abbiamo in italia sono ben più ampie di quanto ci si voglia far credere.
Ma stiamo parlando di libertà o di assenza di vergogna?

Caro Daniele Marotta, senza alcuno scopo polemico, io credo di avere dei valori magari non "fondanti" come li definisci ma solidamente flessibili sulla base del buon senso, non mi ritengo un servo del potere ma cooperativo nei confronti dei cosìddetti poteri forti.

Semmai il problema che poni credo sia assimilabile a quanto sostenuto nel 1° intervento di Rrobe "il problema è il controllo".
Pilotare l'informazione è diventata una prerogativa giornalistica, non da oggi, non solo in Italia, però succede e non è un dato da prendere alla leggera.

Forse quello che più mi preoccupa in tutto questo trambusto è proprio l'incredibile opportunità che abbiamo di Sottovalutare, di cambiare canale, girare lo sguardo, far finta di niente, di arrenderci a prenderla nel culo. Non lo so io non ci riesco troppo a lungo, dopo un po' mi brucia.

Alex "AxL" Massacci ha detto...

Avion, grazie della specifica. Involontariamente hai risposto ad una mia domanda vecchia di decenni "con quale fede entra un killer di mafia in chiesa?" "Il cristianesimo è seguire Gesù Cristo, non fare i bravi bambini così poi vai in Paradiso."
Credimi non sono ironico.

Uomo del Monte, perdonami l'ignoranza e se vuoi, per favore, aiutami a riflettere..ma quindi, la chiesa, come si sarebbe dovuta schierare sulle vicende extraconiugali di SB?è così sorprendente che un uomo di chiesa dica che è immorale andare a mignotte e tradire la moglie? sinceramente io non ci vedo dietro un attacco mirato tanto da dare peso alla persecuzione dei CattoComunisti. Posso essere pro o contro alle posizioni cattoliche (come la missionaria ;)) ma certo non mi stupiscono in casi come questi, o sui Dico etc etc. Proprio perchè la Chiesa vive su topoi (che se vuoi possiamo chiamare "luoghi comuni") ben archetipizzati.
Chiuso l'off-topic.

Bell'interevento Design270, anche se credo che tu vada a cercare una sfumatura, ti cito:
"Pilotare l'informazione è diventata una prerogativa giornalistica, non da oggi, non solo in Italia, però succede e non è un dato da prendere alla leggera"
Pienamente d'accordo con te ma, ecco perchè parlo di sfumature, per me è questa la mancanza di libertà di stampa, ed ecco perchè dico che non è mai esistita (perchè i tentativi di veicolarla ci sono da sempre).Per assurdo, pur pensandola alla stessa maniera arriviamo ad una conclusione diametralmente opposta. Ecco, credo che Daniele Marotta questo volesse dire sulle "tifoserie".. quando si parla per "partito preso" non si discute, e non si capiscono le reali convinzioni degli altri.

Design270 ha detto...

@alex> Bisogna solo intendersi sui termini, credo.
Il concetto è chiaro tu attribuisci al termine "Libertà" un'ampia gamma di possibili impieghi.
Per questo parlo dei "Senza Vergogna".
Perché in Italia un "Senza Vergogna" può dire tutto e il contrario di tutto, avviluppandosi in contraddizioni al limite del paradosso ed è di fatto "Libero" di farlo. Aggiungerei con un po' di amaro in bocca: "Grazie al Cielo".
Al contrario suppongo tu stia parlando più di questo:
http://www.youtube.com/watch?v=d92K__wi508

Alla fine, insomma, io considero il poter scegliere per quale squadra tifare, una forma di Libertà. Indotta e facilmente condizionabile, ma alla fine resti Libero di scegliere una "Sintesi". Poi si può fare uno scatto in avanti sul piano individuale andandosi a formare opinioni e idee lontane dalla "SINTESI COLLETTIVA". Non è un male, anzi. Quello a cui bisogna fare attenzione in un caso e nell'altro, è proprio quello di non finire a crearsi TOPOI dogmatici basati su dati empirici, campati per aria. Vedi appunto i Topoi Cattolici o le Statistiche Berlusconiane.
http://www.youtube.com/watch?v=613hDjQdJUI&feature=fvw

P.S. è una figata perché sul Blog di Rrobe si finisce sempre per intavolare discorsi interessantissimi e lui sparisce. :-)

Carlo Del Grande ha detto...

Sinceramente non capisco la posizione di Rrobe, Werther e, in modo meno pacato, di Frabb su Saviano. E' un giornalista, qual è il problema?

Forse vi siete persi il suo articolo qualche giorno prima della manifestazione:

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/liberta-di-stampa/commento-saviano/commento-saviano.html

werther Dell'Edera ha detto...

Il problema è che in quel preciso frangente Saviano ha parlato per l'ennesima volta di mafia e quant'altro (temi legati ai sui libri) mentre poteva fare (da uomo intelligente qual'è) una disamina un po' più approfondita sulla questione politica+informazione.
Tutto quà.
Ho trovato fuori luogo che si parlasse di mafia in quei termini, perchè sebbene l'atteggiamento politico sia di tipo mafioso, per fortuna non arriva alle minacce di morte.
Quindi fare un parallelismo (sottinteso) di questo tipo tra politica e mafia lo trovo fuori luogo, soprattutto perchè presta il fianco a molte critiche e rischia di banalizzare tutto il resto. Che poi è più o meno quello che hanno fatto i telegiornali nei servizi sulla manifestazione, dando risalto solo alla presenza di Saviano e di alcuni politici ai piedi del palco.

werther Dell'Edera ha detto...

e tralasciando tutto il resto.

*frase da aggiungere all'ultimo periodo :)

Design270 ha detto...

ho visto l'intervento di Saviano.
Mi associo, non capisco dove sia stato fuori luogo.
Ricordiamoci che la Delegittimazione è la primissima arma che viene usata dalle organizzazioni mafiose per mettere in crisi o eliminare gli avversari.

werther Dell'Edera ha detto...

NO!
La primissima arma della mafia è l'omicidio. Poi viene l'estorsione. Poi viene il ricatto.
La delegittimazione è l'arma del potere.

Carlo Del Grande ha detto...

Sorry, Werther, ma la storia recente (Don Peppe Diana, per fare un esempio) parla di camorra che delegittima. E lo stesso Saviano è oggetto di un'opera di disinformazione e delegittimazione da parte dei clan, che lo dipingono come uno che ha rovinato Casal di Principe, si è arricchito alle spalle della propria terra, ecc. Ascoltare le interviste agli abitanti della zona, per credere.

Capisco, però, il tuo discorso. Io l'ho vista così: ho letto l'articolo che ho linkato poco più su e l'ho condiviso in pieno. Poi ho apprezzato molto che Saviano si sia speso così tanto, facendosi vedere in una piazza così affollata, con tanto di annuncio dato in precedenza. Non credo lo faccia ogni giorno, né ogni mese... Tutte le volte che va da qualche parte lo fa a sorpresa. L'anno scorso al Festival della Letteratura di Mantova, a mezz'ora da casa mia, me lo sono perso perché non annuncia mai la sua presenza.

Avrai notato che il suo intervento è stato brevissimo, probabilmente per ragioni di sicurezza. E, da parte mia, riesco a sorvolare se le cose che ha detto siano apparse non perfettamente centrate con l'argomento (pur non avendo avuto io questa impressione). Riesco a farlo in virtù del fatto che si è preso la briga di rischiare così tanto da scendere in piazza. E per me vale più di qualsiasi discorso, strumentalizzazione e "marchetta" che - per inciso - il buon Vianello, citando lo spettacolo teatrale di Saviano, avrebbe potuto sicuramente evitare.

Design270 ha detto...

Avendo vissuto sulla mia pelle, mi permetto di dissentire, in ogni caso non credo di doverti insegnare nulla.
Insisto però a non capire la ragione dell'inadeguatezza dell'intervento di Saviano in quel contesto.
Saviano è un GIORNALISTA in vista, "specializzato" in materia di mafia, che ha fatto sì che si parlasse anche di questa manifestazione.
Spiega una palese difficoltà di comunicare notizie legate al tema della legalità. Lo fa anche con un atteggiamento umile, ricorda i giornalisti caduti per la libertà di stampa. Lo fa in un modo onesto e parla anche del pilotaggio che c'è stato sulle notizie recenti legate ai fatti Messinesi.

http://www.youtube.com/watch?v=qZ6q3rCEOMM

Insomma se ti va di chiarire meglio, grazie.

P.S. Frabb da un giudizio personale su Saviano evabbè ma Rrobbe dov'è che ne parla?

werther Dell'Edera ha detto...

Well, vediamo se riesco a spiegarmi meglio.
Intanto inizio col dire che ho capito il vostro (Carlo e Design) punto e lo trovo condivisibile sotto certi aspetti.
Detto questo, secondo me, in un momento dove il governo altro non fa che delegittimare continuamente e in modo poco elegante qualsiasi tipo di rimostranza verso il suo operato, un intervento come quello di Saviano alla manifestazione presta il fianco a questo tipo di atteggiamento messo in pratica dal governo. E presta il fianco perchè per quanto giuste siano state le sue affermazioni riguardo la mafia, sono fuori contesto in una manifestazione che ha come centro di discussione il rapporto tra politica e informazione. Essendo fuori contesto sono facilmente strumentalizzabili da chi, per delegittimare il valore di tale manifestazione, si aggrapperebbe a qualsiasi cosa pur di screditarla. Io non ritengo che Saviano abbia detto cazzate, ma ritengo che aver dato spazio a Saviano (che in qualche modo è andato fuori dal tema, pur raccontando il suo) sia stata una leggerezza dell'organizzazione. Tant'è che ai TG è stato mandato in onda il discorso di Saviano e non quello del Presidente della Corte Costituzionale che, a mio parere, è stato molto più pertinente e puntuale.
Spero di essere stato più chiaro.

Carlo Del Grande ha detto...

Molto chiaro, Werther, ma ti ho detto come la vedo! :-)

@Design270: Rrobe ne ha parlato su Twitter, con tanto di frecciata sull'editore dei libri di Saviano.

werther Dell'Edera ha detto...

lungi da me il pensiero di far cambiare idea, ho specificato solo per non essere frainteso... è che ci ho messo un po' ad enucleare il pensiero :)

Design270 ha detto...

@werther> ottimo! anche se, leggendo le motivazioni (http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com/), è palese il tuo punto di vista, trovo l'intervento di Saviano, nella sua brevità sensato.
Alla fine hai ragione, è lievemente fuori tema ed è vero, presta il fianco ai soliti biechi giochetti ed è vero l'intervento di Onida è stato di una precisione quasi spiazzante.
Beh ringraziamo la Dea Internet che ci permette di vederle tutte e di condividerle.

@Del Grande> seguo poco twitter. :-)

RRobe ha detto...

Per Carlo: no, anzi.
Non era una frecciatina.
E' un fatto che un libro come Gomorra è uscito per un editore come Mondadori.
il punto è che per me Saviano ha parlato d'altro, tutto qua.

Carlo Del Grande ha detto...

@Rrobe: lo so che è un fatto, ma pareva che la tua affermazione celasse una critica... ;-)