19.10.09

Lo ammetto, ero scettico...

...e invece Greystorm si è rivelata una lettura davvero piacevole.
Serra imbastisce una storia tradizionale, introducendo un protagonista atipico per il contesto bonelliano (un "cattivo"), e concedendosi (a mio parere) anche un divertente e divertito sottotesto omosessuale che ironizza su alcuni stilemi della narrativa d'avventura classica e, al tempo stesso, strizza l'occhio alle lettrici di shojo.
La sceneggiatura scorre fluida e non annoia, lasciando la voglia di leggere i successivi capitoli.
Sul fronte grafica e disegni, diciamo che non è la mia tazza di tè ma rispetto il lavoro di forte coerenza che ha tutto l'albo nell'insieme.
Insomma, m'è piaciuto.

7 commenti:

Design270 ha detto...

anche secondo me, graficamente non mi esalta granchè. Interessante l'introduzione in casa bonelli di un personaggio simile. Continuiamo a rimanere indietro di eoni rispetto al panorama extra bonelli (Lilith esclusa) ma pacche sulle spalle al Signor Serra.
Un buon passatempo.

Andrea ha detto...

A me, più che un "cattivo" tou court, mi pare probabile una ricercata affinità con l'ombroso Nemo di Zio Jules (in unione con lo spirito "positivo" di molti scienziati del feulletton). Molto "steam" ma non abbastanza "punk" per incontrare i miei gusti anche dal punto di vista grafico... mi sarebbe piaciuta un riscrittura più cupa. Ma probabilmente non era nelle mire di Serra, che pare muoversi in un'altra direzione...

BostonPizzo ha detto...

per essere un bonelli è anche fin troppo trasgressivo.

Dario ha detto...

Premetto che non ho letto il primo numero, ma dalla presentazione del personaggio mi sembra ci siano varie reminiscenze: un po' di Jules Verne, un po' più di "Gordon Pym" poesco (anche per gli ammiccamenti omosessuali) e per il personaggio, dite quello che volete, ma mi ha dato troppo l'idea di Nathaniel Essex, alias Sinistro, degli X-Men.

Slum King ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MicGin ha detto...

Serra (e non solo) ha fatto un bel lavoro. Concordo sulla coerenza che sembra avere il progetto. Si poteva fare ancora meglio con le copertine e con la grafica complessiva.
Passatempo più che dignitoso.
In attesa di rivedere il vero Serra, il demiurgo dello stupore e della meraviglia, che traspariva in passato su alcuni Nathan Never...

spino ha detto...

Sorvolo sulla eventuale propaganda bonelliana (^____^), ma sinceramente a me ha fatto l'effetto esattamente opposto.

Passi la grafica e i disegni "da studio" (ma lo sanno che esiste gente come Walter Venturi in Bonelli?). Ma la storia in sè è veramente di una banalità sconcertante. Mah, dovrò proprio essere a corto di lettura sul treno per prenderi il numero 2.

Colgo l'occasione per dire che anche Caravan, dopo un inizio che mi aveva molto esaltato, mi pare stia "svaccando di brutto".
E non parlo solo dei disegni (e meno male che almeno le copertine risollevano lo spirito)

Sinceramente, continuo a pensare che dopo che si era sgamata la (parecchia) somiglianza con Jericho, si stia facendo di tutto per cercare di allontanarsi da quell'idea.

Diciamola tutta: siamo al numero 5, di una mini di 12, se non sbaglio e gli ultimi 2 numeri erano "palesi" fill-in/tappabuchi. Oh, fill-in su una miniserie, proprio no, non li accetto!!


Di tempo per riprendersi non è mica rimasto molto, visto che sono al giro di boa.