21.10.09

[RECE] La Progenie

Di Guillermo Del Toro e Chuck Hogan.
Edito da Mondadori
20 euro

Quando ero ragazzino io, trovare della buona letteratura a tema vampirico non era per niente facile.
C'erano i classici (Bram Stoker, Le Fanu e via dicendo), c'era qualche classico moderno (King, Matheson, Simmons, Newman), c'era qualche proposta marginale fatta da editori come la Fanucci e la Nord e poi c'era la spazzatura vampipparola di Anne Rice. Basta. Stop. Niente di più.
Per avere altre storie di vampiri bisogna rivolgersi al cinema, ai fumetti o ai romanzi in lingua originale.
Oggi le cose sembrano cambiate: tutte le librerie hanno una sezione dedicata esclusivamente ai vampiri. Peccato che queste sezioni ospitino solo spazzatura derivativa da quella immensa cagata che è Twilight e poco, poco altro.
Trovare un libro di vampiri decente è difficile esattamente come quando ero ragazzino e quindi è sempre con enorme entusiasmo che mi accingo a parlare di questo La Progenie.

Scritto a quattro mani da Guillermo Del Toro e Chuck Hogan, la Progenie è una classica storia di vampiri che più classica non si può.
Lo spunto del romanzo sembra preso di peso da Incubo sulla Città Contaminata di Umberto Lenzi e dalla scena dell'arrivo di Dracula a Londra, nel romanzo di Stoker: all'aeroporto internazionale di New York atterra un volo dall'Europa. Dall'aereo non scende nessuno. Tutti i passeggeri e l'equipaggio sono deceduti immediatamente dopo l'atterraggio e la causa della morte è un mistero. Nell'aeroporto scattano le misure contro gli attentati terroristici mentre, nella stiva del velivolo, una gigantesca cassa da morto contenente solamente terra, resta in attesa.
In poche parole, il romanzo è una rilettura del canone stokeriano in un mondo post 11 settembre, con tanto di giro panoramico sotto Ground Zero.
I vampiri messi in scena dal romanzo sono brutti, sporchi e cattivi e ricordano da vicino la versione mutante dei succhiasangue visti in Blade II (questi QUI, in poche parole), senza nessuna concessione a fighette effeminate o a vampiri vegetariani (sigh). Per il resto, la struttura del racconto (debitrice del migliore Stephen King), la scrittura sobria, la trama semplice ma solida e i numerosi rimandi all'immaginario visivo di Del Toro, fanno di questo romanzo una lettura divertente e godibile. Certo, forse un sviluppo di maggiore respiro avrebbe dato modo di caratterizzare meglio i protagonisti (specie quelli femminili, che nel romanzo sono davvero inutili) e a dare maggiore spessore allo scenario ma, tutto sommato, sono difetti veniali per quello che è solamente il primo capitolo di una saga in più parti.
Insomma, se vi piacciono le letture di vampiri classici, questo La Progenie è un libro che mi sento di consigliarvi.
Lo trovate in libreria nel settore novità a un prezzo accettabile (tenendo conto delle altre proposte recenti).

16 commenti:

Skull ha detto...

Ottimo, una lettura per il ritorno in treno da Lucca.
Grazie Rrobe!

fabio costante ha detto...

Lo prenderò...vampiri brutti, sporchi e cattivi non possono sfuggirmi.

Grazie per la segnalazione Rrobe.

imp.bianco ha detto...

Sapevo del libro perché la Mondadori aveva fatto un contest per prenderlo in anteprima, ho letto anche le prime pagine... ed ora che ho letto la tua recensione... non posso fare altro che metterlo nella lista dei desideri di Anobii... chissà che qualcuno non me lo regali per Natale XD

X-Bye

Lowfi ha detto...

Giuro che per ben tre volte ho letto "Hulk Hogan" invece di "Chuck Hogan"

augusto ha detto...

..un giorno ci spieghi come fai a scrivere, disegnare, a giocà ai videogiochi, a vedere 8 film al giorno, a divorare libri e a recensirli pure!

Ivan Vitolo ha detto...

Ho letto solo recentemente dracula di Bram Stoker, con immenso piacere e un enorme dispiacere nel concluderlo.Ho evitato altre letture del genere sapendo che in giro ci fossero molte merdate, ma questo sicuramente lo prendero', grazie per la recensione ;)

sherlock ha detto...

Nel settore vampiri "non classici" invece io non vedo l'ora di trovare finalmente da qualche parte "Suck! Una storia d'amore!" di Christohper Moore.
Il suo "Vangelo secondo Biff" è uno dei libri più belli e follemente divertenti che abbia mai letto.
Solo che la sua casa editrice sembra introvabile o quasi nelle librerie.

Fabrizio ha detto...

Lara "Esbat" Manni sta dicendo praticamente le stesse cose sul suo blog.

...Beh, a questo punto vi credo! ^__^

Fabrizio ha detto...

Ah, cazzo! Ecco cosa non mi tornava.
Come si chiama l'attore protagonista di "Incubo sulla città contaminata"?

Hugo Stiglitz!

Eddie ha detto...

però sembra interessante ... andrebbe bene qualsiasi cosa purchè non sia robaccia like twilight

Eddie ha detto...

anche se preferisco di gran lunga i Licantropi * * spero vengano citati quanto meno

Evilex ha detto...

Tempismo! L'ho visto un paio di giorni fa in libreria e il nome di Del Toro mi tentava, nonostante il timore della "fuffa vampirica" che ultimamente assale gli scaffali delle librerie.
Visto che poi mi citi Nomak, personaggio che ho adorato, mi sa che parte l'acquisto!

JenaPlissken ha detto...

Fra i classici moderni vampireschi hai dimenticato il grande "la bara" di richard laymon... :)

Matteo Casali ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Matteo Casali ha detto...

Interessante e promettente.
Gullermo Del Toro si conferma un'anima pura.
Un nerd di razza di quelli che puoi solo amare... ^_^
...ma anche capace di riletture intriganti.
Dovrò controllare...
Cheers!

(sorry, il priumo commento avevo fatto 'na cazzata... sono un vero "novellino" della blogosphera...)

spino ha detto...

Nonostante adori la rilettura kinghiana, ed in generale ogni rilettura ben fatta o pseudo tale(mettendoci dentro anche Io Sono Leggenda, ovviamente), direi che per me il miglio Dracula...sarà sempre quello di Bram Stoker, incredibilmente moderno ancora oggi...