9.10.09

Ritrovandosi sulla via della spada.


Praticare Kendo era una cosa che mi piaceva davvero tanto.
Comunque sia, praticarlo è stata probabilmente una delle cause che mi ha quasi ammazzato, cinque anni fa, e quindi niente più Kendo per il ragazzo smilzo con la camminata strana.
Per anni mi sono detto che mi sarei potuto dedicare allo Iaido ma, a Roma, i dojo sono tutti lontanissimi rispetto a dove abito io e io ho il culo pesante quando si tratta di spostarsi (su questo punto ci torniamo tra poco).
Questo fino a due settimane fa, quando uscendo dalla metro di Colli Albani mi sono imbattuto in una ragazza che attaccava un volantino con sopra la foto di una Katana.
Un corso di Iaido.
Sotto casa mia.

Apro una breve parentesi per illustrarvi la teoria della mia donna secondo cui, l'altissimo nostro Signore, sta cospirando contro di lei per impedirmi di muovere il culo dal mio quartiere. In effetti, perché diavolo dovrei muovermi quando scendendo sotto casa, e senza nemmeno dover prendere la metro, mi trovo a disposizione una villa fantastica (che a Zero piace un sacco), un parco gigantesco (che a Zero piace ancora di più), due mediastore (un Feltrinelli e un Mondadori, per par condicio), due fumetterie (ciao Gianni, ciao Paolo), due cicilisti specializzati (uno in biciclette normali, uno in bici estreme), due negozi di moto, due negozi di dischi e robbaccia metal (trovatemi un quartiere che ha ben DUE negozi del genere), tre ristoranti giapponesi (ok, uno fa schifo, uno è mediocre e uno solamente è accettabile ma non è che possa pretendere sempre l'Hamasei, eh?!), due sexyshop, un numero imprecisato di fornitissime edicole, un fottio di ristoranti (napoletani, sardi, toscani, romani) e 8 sale cinematografiche?
Certo, non c'è nemmeno un Apple Store o una Fnac, che a Roma li hanno messi in culo alla balena e a Marxia (che è l'unica di noi due a avere una macchina) gli prende brutto quando gli propongo di andarci, ma non è che si più avere tutto nella vita, giusto?

Comunque sia, il dojo di Iaido me lo hanno proprio aperto sotto casa e io mi sono iscritto.
E visto che sono uno a cui piace condividere gli entusiasmi (che è un altro modo di dire che sono un amabile cagacazzo), ho ben pensato di trascinare con me l'unico amico che conosco che è fissato di samurai al pari mio.
Werther, ovviamente.

Se volete farvi un'idea di cosa sia lo Iaido, aldilà della paginetta di Wikipedia che vi ho linkato, date uno sguardo qui sotto:

Io e Werther siamo alla seconda settimana.
Siamo abbastanza imbarazzanti e io sono abbastanza esaltato (di quell'esaltazione fastidiosa, tipo quelli che quando iniziano a andare in palestra poi parlano solo di quello).
Quindi, non sperate che non vi aggiorni su come procede la cosa, sull'acquisto dello Iaito e su ogni altro insignificante dettaglio (tipo che Marxia chiama lo Iadio, Laido).
Non siete felici?

p.s.
la ragazza nella foto è Francesca Dani.