20.11.09

E chi sono il figlio della serva che non ne parlo?

Premesso: non sono un grande estimatore dei casual game, giochini pensati per una fruizione estemporanea, realizzati per un pubblico di giocatori in cerca di uno svago di pochi minuti.
Nonostante questo, alcuni titoli appartenenti a questa settore mi hanno saputo realmente appassionare (penso a Tower Defence, per esempio, e a tutti i suoi derivati), quindi non ho valutato questo gioco sulla base di un pregiudizio negativo.
Di contro, non mi ci sono neanche avvicinato sull'onda dell'hype mediatico che ha coinvolto la maggior parte dei nostri organi d'informazione.
In sostanza, il mio approccio è stato equilibrato.
E devo dire che, se da una parte sono sorpreso, dall'altra sono deluso.

Gli aspetti positivi di questo gioco sono che l'idea di base è ottima (sembra quasi assurdo che nessuno ci abbia pensato prima), la giocabilità immediata e l'esperienza appagante.
Il problema è che, a fronte di tutto questo, non si è cercato di dare quel qualcosa in più che avrebbe reso il gioco un vero capolavoro.
Per esempio, la possibilità di poter di usare la webcam per mappare i movimenti della propria mano è ottima, ma il sistema è troppo poco preciso e la gravissima mancanza del manrovescio rende l'esperienza poco appagante. La totale assenza di un arsenale degno di questo nome, poi, è un'inspiegabile mancanza: perché non dare la possibilità di utilizzare mazze da baseball, fruste, pugni di ferro, racchette da tennis, cinture di cuoio, elenchi del telefono e l'intramontabile cucchiarella?
Non parliamo poi della totale mancanza di un motore fisico... ma quanto sarebbe stato divertente poter scagliare il nostro avversario contro gli stipiti delle porte o farlo cadere per le scale? Anche la resa dei danni sui corpi dell'avversario è piuttosto deludente e fa rimpiangere i bei tempi andati di Mortal Kombat. Una cura maggiore in tal senso (magari dando al giocatore la possibilità di strappare i vestiti all'avversario e di colpirlo in punti particolarmente sensibili) avrebbe di molto migliorato l'esperienza. A peggiorare il tutto c'è che il gioco è breve e finisce proprio quando uno comincia a divertirsi sul serio: c'è un solo avversario e, quando cade in terra, non possiamo nemmeno accanirci su di lui. Inutile dire che il sospetto che il meglio i programmatori se lo siano tenuti per la versione retail del gioco, aleggia forte nell'aria.
Nonostante tutto questo, non mi sento di bocciare totalmente questo prodotto. La strada intrapresa è buona e, tenendo conto che il gioco è gratis, i risultati sono discreti. Sono sicuro che con i prossimi capitoli i programmatori riusciranno a colmare le molte lacune qui segnalate e ad ampliare l'esperienza, permettendo una maggiore personalizzazione (tanto del nostro alter ego quanto dell'avversario), profondità e interazione.
Sinceramente, non vedo l'ora di provare la versione per Wii (già annunciata) e quella per Iphone/Ipod Touch (in attesa di autorizzazione da parte di quelli di Apple) visto che queste due piattaforme sembrano ideali per il tipo di meccanica videoludica.

Ah, già, il gioco lo trovate QUI.