6.11.09

[RECE] Dylan Dog Gigante N.18


Ci vuole una bella faccia tosta per recensire l'albo di un personaggio per cui si lavora.
Ecco perché lo faccio io.
Scherzi a parte, quando un volume è particolarmente buono non ci vedo niente di male a parlarne e questo Dylan Dog Gigante n.18 è un volume davvero valido.

Dietro la (bella) copertina di Angelo Stano, troverete 4 storie, due lunghe e due brevi:

- Il vecchio che legge
scritta e disegnata da Fabio Celoni.
Una storia a mezza via tra La Città Incantata di Miyazaki e tanta letteratura occidentale classica. Celoni è ambizioso e non si risparmia sotto nessun punto di vista. I disegni sono ricchissimi e accompagnano una narrazione sentita, viscerale e lirica. Se proprio vogliamo trovargli un difetto, è proprio questa ricchezza a appesantire un poco il tutto ma, sinceramente, ce ne fossero di autori con una tale voglia di spendersi e di metterci anima e corpo in quello che fanno.

- Blatte
di Gualdoni e Saudelli.
Divertita e divertente, questa storia di insetti e disinfestatori ha il grande merito di non prendersi troppo sul serio e di essere scritta in maniera sobria, efficace e godibile. I disegni di Saudelli la accompagnano alla perfezione. Molto divertenti tutte le battute di Groucho.

- Tueentoun
di Barbato e Brindisi.
Nata da un'idea di Mauro Marcheselli, elaborata e resa personale da Paola Barbato, questa storia è il gioiello dell'albo. Lo spunto è fantastico e lo sviluppo è malato e inquietante. Una vera, grande, storia di Dylan Dog come non se ne leggevano da tempo. Eccezionali (al livello dello Sclavi degli anni anni d'oro) gli scambi di battute tra Dylan e Groucho. Bruno Brindisi in stato di grazia.

- Per una rosa
di Di Gregorio e Dell'Agnol.
Sulla storia non mi pronuncio. Non per che sia scritta male (non lo è) ma il Piccolo Principe mi sta troppo sulle palle e offusca la mia capacità di giudizio.
Dell'Agnol continua il suo percorso di ricerca: in certi momenti è un illustratore inarrivabile, in altri momenti lascia perplessi. Vale comunque la pena di seguirlo in questo viaggio.

In conclusione: per 5 euro e 80 centesimi in edicola c'è un volumone di 240 pagine di ottimo fumetto (a tratti straordinario). Sono in casi come questi che mi ricordo quanto ami il fumetto popolare italiano.