
Ci vuole una bella faccia tosta per recensire l'albo di un personaggio per cui si lavora.
Ecco perché lo faccio io.
Scherzi a parte, quando un volume è particolarmente buono non ci vedo niente di male a parlarne e questo Dylan Dog Gigante n.18 è un volume davvero valido.
Dietro la (bella) copertina di Angelo Stano, troverete 4 storie, due lunghe e due brevi:
- Il vecchio che legge
scritta e disegnata da Fabio Celoni.
Una storia a mezza via tra La Città Incantata di Miyazaki e tanta letteratura occidentale classica. Celoni è ambizioso e non si risparmia sotto nessun punto di vista. I disegni sono ricchissimi e accompagnano una narrazione sentita, viscerale e lirica. Se proprio vogliamo trovargli un difetto, è proprio questa ricchezza a appesantire un poco il tutto ma, sinceramente, ce ne fossero di autori con una tale voglia di spendersi e di metterci anima e corpo in quello che fanno.
- Blatte
di Gualdoni e Saudelli.
Divertita e divertente, questa storia di insetti e disinfestatori ha il grande merito di non prendersi troppo sul serio e di essere scritta in maniera sobria, efficace e godibile. I disegni di Saudelli la accompagnano alla perfezione. Molto divertenti tutte le battute di Groucho.
- Tueentoun
di Barbato e Brindisi.
Nata da un'idea di Mauro Marcheselli, elaborata e resa personale da Paola Barbato, questa storia è il gioiello dell'albo. Lo spunto è fantastico e lo sviluppo è malato e inquietante. Una vera, grande, storia di Dylan Dog come non se ne leggevano da tempo. Eccezionali (al livello dello Sclavi degli anni anni d'oro) gli scambi di battute tra Dylan e Groucho. Bruno Brindisi in stato di grazia.
- Per una rosa
di Di Gregorio e Dell'Agnol.
Sulla storia non mi pronuncio. Non per che sia scritta male (non lo è) ma il Piccolo Principe mi sta troppo sulle palle e offusca la mia capacità di giudizio.
Dell'Agnol continua il suo percorso di ricerca: in certi momenti è un illustratore inarrivabile, in altri momenti lascia perplessi. Vale comunque la pena di seguirlo in questo viaggio.
In conclusione: per 5 euro e 80 centesimi in edicola c'è un volumone di 240 pagine di ottimo fumetto (a tratti straordinario). Sono in casi come questi che mi ricordo quanto ami il fumetto popolare italiano.

18 commenti:
Preso stamattina, lo leggerò nel fine settimana..ma ho dato uno sguardo ai disegni e mi sono sembrati bellissimi.
non ci credo.
mi hai quasi convinto a comperare un DYD gigante, prodotto che ho sempre disprezzato.
io non compravo dylandogoni da qualche anno..l'ho preso perchè la Barbato sul suo blog ne parlava bene. ne parli bene anche tu. sarà sfizioso? si.
sono d'accordo su tutto.
molto bravo Celoni, sarà la caratteristica dei disegnatori/scrittori..ricchi di dettagli,scritti per immagini. infatti mi ricorda le poche (purtroppo) storie di Ambrosini.
la Barbato e Brindisi? che te lo dico a fare?
...quel tipo di storie brevi(nonostante il talento degli autori) non sono le mie preferite invece.
"margherite" e "la bambina" sono ricordi lontani.
con osservanza.
Ma la storia di Paola è breve o lung? Vabbè, stasera passo in edicola.
-Brendon
Celoni oltre ad essere un grande disegnatore è anche una persona di grandissima simpatia e dolcezza!
...vado in edicola!!!
Quoto luca russo...
in + c'è il grande Dall'agnol che vale solo lui la pena dell'acquisto... purtroppo pero' nn so se Brindisi mi piace ancora.
Non compro molti albi Bonelli, ma questa recensione ha quel dannato non so che di convincente. :D
Ah, nel sito della Bonelli sono state rese disponibili due tavole di mater morbi, precisamente qui http://www.sergiobonellieditore.it/auto/componi_sbeweb1?ID_giornale=53&pers=DYLAN%20DOG
C'è anche una piccola immagine della copertina.
-Brendon
lo compro... ofcourse come compro tutti i volumi dell'Old Boy:) e poi adoro le storie della Barbato (necropolis in primis sia fumetto che sceneggiato radio)!se non si è capito vado matto x DYD.
Celoni meraviglioso. Di Gregorio-Saudelli simpatici e horrorifici più di quanto sembra. Barbato-Brindisi da applausi. Unica nota stonata Di Gregorio-Dall'Agnol, storia non eccezionale e disegni, secondo il parere di un umile lettore, scadenti.
mi hai convinto, lo compro pure io.
erano anni...
Luttazzi, su Dall'agnol le cose non stanno come dici. "scadenti" è davvero un parolone. E' vero che alcune cose che fa sono un tantino azzardate, ma la verità è che per quel grande disegnatore che è,attualmente fa della ricerca una costante del suo lavoro, e il suo persorso attuale,a mio parere molto interessante, risulta man mano mediamente sempre più sgradevole alla maggioranza lettori e amato invece dai colleghi, i quali volente o nolente hanno inevitabilmente e comunque un occhio e una sensibilità particolare per valutare il lavoro di un disegnatore, rispetto a un lettore medio.
perfettamente concorde con Raul
DallAgnol, capo assoluto.
disegnatori che continuano a seguire un percorso stilistico in casa Bonelli dopo tanti anni di lavoro ce ne sono davvero pochi! Dall'Agnol è uno di questi!
bello. bello davvero e i disegni di Celoni sono fantastici. Assolutamente consigliato.
Ho appena terminato la lettura,repuro la Barbato/brindisi la migliore,subito dopo la doppia prova di Celoni,blatte e infine ma anch'essa sufficiente per una rosa.
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