17.11.09

[RECE] le [di]visioni Imperfette

Pesco dall'introduzione che ho scritto per il volume:

Il peso del talento ti schiaccia al suolo. Certe volte.

Secondo alcuni (compreso il sottoscritto), un’opera d’arte non è tale se non fa incazzare qualcuno. In questo senso, le Divisioni Imperfette sono arte pura, perché a me hanno fatto incazzare e parecchio.

Tutto inizia il 6 novembre del 2008, sul Tumblr di Marco Dambrosio, anche conosciuto come Canemucca, anche conosciuto come Makkox. Marco, al tempo, è un fenomeno, nemmeno tanto piccolo, della blogosfera, un fumettista che non appartiene al giro dei soliti noti e che in brevissimo si è fatto notare per uno stile di disegno fresco, potente e diretto, un umorismo al vetriolo e la capacità di raccontare storie di gente reale invece che le avventure dei soliti pupazzi. Marco ha pure avuto un’intuizione mica da ridere con i suoi Canemucchi, una serie di storie a sviluppo verticale che si “sfogliano” facendo ruotare la rotellina del mouse. I Canemucchi, sono l’uovo di colombo perché, senza inventarsi niente di complicato, grazie alla loro impostazione riescono a coniugare (senza tradire) tanto le specifiche del medium fumetto, quanto le necessità della lettura su schermo, proprie del web, ottenendo un risultato che colossi dell’editoria come la Marvel, la DC, la Disney e tante case editrici giapponesi dai nomi impronunciabili stanno inseguendo ancora adesso, fallendo miseramente.

In poche parole, in quel 6 novembre del 2008, Marco Dambrosio è un figo, amato dalla donne e invidiato dai fumettisti. E, a quel punto, arriva la prima delle Divisioni Imperfette.

All’apparenza è solo una vignetta umoristica come tante altre che Makkox ha già pubblicato sul Tumblr. Ci sono due personaggi, c’è un contesto, ci sono i dialoghi, c’è una battuta. E’ una buona vignetta? Sì e no. Perché è chiaro che pur essendo del tutto fruibile in maniera autonoma, è anche parte di qualcosa di più grande che ancora non possiamo valutare: quella vignetta è il frammento di una storia. Il giorno seguente arrivano un secondo e un terzo frammento e poi altri a seguire. Il pubblico è entusiasta. Io sono entusiasta. Le Divisioni Imperfette sono quanto di meglio Marco abbia mai realizzato. Il segno dinamico e impulsivo, figlio dell’impellenza del raccontare, non scade mai nel frettoloso o nel trascurato, la storia è complessa, corale, ambiziosa, i personaggi sfaccettati e dolorosamente umani, i dialoghi trasudano verità e quando non fanno ridere, fanno dannatamente male. Le Divisioni sono il frutto maturo di un autore straordinariamente consapevole dei propri mezzi.

Dalle pagine del mio blog sono pronto a gridare al capolavoro.

Ma poi, il 12 Dicembre del 2008, le Divisioni si interrompono.

Che succede? Nessuno sembra saperlo. L’unica cosa che sembra certa è che Makkox si dedica ad altro. Adesso è corteggiato da vari editori fumettistici che finalmente si sono accorti di lui (buongiorno!), avvia il bel progetto Coreingrapho (cercatevelo con Google che vale la pena), pubblica storiellette divertenti su Animals, si barcamena su Facebook... ma di Sveva, Piero, Roberto, Mirella e degli altri personaggi delle Divisioni, non sembra volerne più sapere nulla. Fino a questo volume.

Adesso dovrei dirvi di come il volume in cui avete investito i vostri soldi e che state tenendo in mano in questo momento, porti finalmente alla conclusione quel capolavoro in progress che erano le Divisioni Imperfette. Ma non posso farlo perché non amo mentire (a meno che il mio tornaconto personale non sia davvero buono). Marco Dambrosio, in arte Makkox, in arte Canemucca, non ha portato a termine la sua opera migliore. Marco è scappato. E poco importa che provi a incartarcela con le chiacchiere, dicendoci che quello che conta è il viaggio e non la destinazione, noi sappiamo la verità perché è sotto i nostri occhi, tenuta stretta tra le nostre mani. E che non si provi nemmeno a dire che Marco ha messo in atto un approccio carveriano al racconto, perché dietro le scelte di omissione di Carver c’era il coraggio del non dire, non la paura dell’aver detto.

Per quello che mi riguarda, le Divisioni Imperfette sono terminate nel salone della casa dei suoceri di Piero, il 12 dicembre del 2008. Tutto il materiale successivo che viene presentato per la prima volta in questo volume, è una storia altra e non ha nulla a che fare con quella che l’ha preceduta ma che invece ha parecchio a che spartire con la spinosa questione del talento: avercelo, saperlo gestire e farsi carico delle responsabilità che comporta.

Comunque sia, indipendentemente dalla svolta che Makkox ha voluto dare alla storia, questo volume è uno degli acquisti obbligati tra le varie proposte presentate a Lucca Comics & Games e che stanno arrivando nelle librerie (specializzate e di varia) proprio in questi giorni.


10 commenti:

Uomo del monte ha detto...

"perché ha me hanno"

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

RRobe ha detto...

Ops :asd:

ProGlo ha detto...

Sia messo agli atti che io avvicinai Makkox già quando mi occupavo della Alien Press di Comicus e in seguito con ProGlo, ancora prima che se ne parlasse davvero in giro. Ma il genio è sempre scostante e Marco non fa eccezione: abbandonò il primo progetto (in coppia col valente Angelo Macrì) e si diede alla macchia durante la pianificazione del secondo. D'altronde sono stato il primo, in questo blog, a parlare di Sasha Grey. Mi ritengo un precursore (e i nostri gusti in comune un po' mi preoccupano) :-P
Giovanni

ProGlo ha detto...

Ah, il post di sopra non voleva essere polemico nei confronti di Makkox, sia ben chiaro. Semplicemente fu risucchiato dagli impegni coniglieschi e la cosa sfumò.

Greg ha detto...

makkox spacca.

anche se parla solo in fumettese

Francesco_Imp ha detto...

Non ho capito: il volume non ha una conclusione alle vicende che racconta?

RRobe ha detto...

Sì, ce l'ha.

Teb ha detto...

fammi capire:
stai criticando (in amicizia, si capisce) il fatto che Makkox quando è andato di getto in quei due mesi (Nov-Dic) del 2008, stava plasmando un qualcosa di unico...
ma che poi, avendo dovuto interrompere, quando ha ripreso e completato il tutto, lo ha fatto grazie alle sue doti e al suo genio, e non spinto da quella verve creativa che lo stava possedendo all'inizio??
cioè, l'interruzione ha fatto si che l'opera, nella sua interezza, non è quella che sarebbe dovuta essere, ma altra, seppur lei??

(io sto aspettando di leggerlo)

RRobe ha detto...

No, è un discorso diverso. Quando leggerai il volume, capirai.

Manu ha detto...

Mak è davvero bravo, quando lo trovai su Nuvole elettriche non riuscivo a capire cosa ci facesse lì uno con una maturità di segno e narrazione come la sua, la domanda che tutti gli si fa sempre è: "ma dove eri sino adesso?".
Tanto non risponde.