4.12.09

Incoming Christmas




E' una di quelle sere di dicembre in cui il natale somiglia alla meteora di Armageddon.

Arriverà, raderà al suolo i vostri risparmi, ucciderà i vostri sogni e milluplicherà la vostra invidia per i bambini ed i loro sguardi entusiasti. Non c'è un cazzo da essere felici, bambino. Sai quanto ha dovuto premere il mouse, papà, per pagare l'action figure di un bodybuilder sotto steroidi? No, non lo sai. Lo sai quanto è contento quando tu dici “papà perché non sei come John Cena” e la mamma ride? No, non lo sai. Non sai nemmeno cosa fa la tua mamma con quella bocca che dà i bacini cici-puci-smakki-smakki ma lo scoprirai tra qualche anno quando i tuoi compagni di classe troveranno lo script per Greasemonkey che fa vedere le foto private di Facebook. "Ma se quello è il coso di papà e quella è mamma, chi sta scattando la foto?" penserai. E la risposta non sarà John Cena.

«Ciao, scusa, hai qualcosa contro gli ex tossicodipendenti?»
«Sì» rispondo senza rallentare «hanno smesso».





E' una di quelle sere di dicembre in cui il natale somiglia al ritardo della vostra trombamica.

Più il tempo passa più ti terrorizza, non sai se riuscirai ad uscirne indenne e c'è il rischio di dover sborsare somme enormi di denaro per una cazzata. Fate regalini originali alla donna tutto l'anno, adesso bisogna fare qualcosa di serio ed in testa c'è il nulla. Niente. Zero. Nada. Sapete solo dire quello che non va bene, sembrate il PD. Qualsiasi cosa nel vostro raggio visivo costa come un soldato in Afghanistan ed è altrettanto utile: vestiti, elettronica, gioielli, libri, giochi e panettoni.

Panettone. A casa non è mai arrivato in tempo. Mio padre diceva che costavano troppo e li comprava a fine gennaio, quando nei centri commerciali oramai ti pagano per portarli via. A quel punto li ritirava in massa col risultato che in salotto c'è una foto di mia sorella al mare che mangia il pandoro Melegatti.

«Ciao, scusa, hai due minuti per i bambini poveri?»
«Hanno qualcosa contro gli ex tossicodipendenti?» domando.
Non sembra.





E' una di quelle sere di dicembre in cui il Natale somiglia alla caduta di Saddam e nei negozi di telefonini ci sono scene di panico ed isteria da terzo mondo. La strada per l'inferno è lastricata da smartphone e qui siamo molto vicini all'arrivo. Qui abbiamo perso tutto. Anima, dignità, soldi, orgoglio, tempo, gioia di vivere, sessualità, capacità d'amare. Qui. Qui dentro. Questa è Ebla. Le schede di memoria da *solo* un giga oramai le vendono abbinate al Viagra per lui e al Minias per lei. Anni di post contro il consumismo e satira ed ideologie e principi e trombonate spazzati via da un iPod nano rosa da 200 euro, un iMac da 1600 euro e un iPhone da 599 euro.

Per combattere le crudeli multinazionali questo e altro.