1.12.09

La peste sulle vostre famiglie.


Scrive Marco Galli a proposito del suo libro a fumetti, "Il Santopremier":

- Ho limato, smussato e aggiunto per due anni, credo sinceramente che possa essere interessante come lettura e appagante per gli occhi. Mi auguro che non sia destinata ai soli fumettamanti, perché Il Santopremier esce un po’ dagli schemi del fumetto classico e si può adagiare vicino, certo in penombra, a sua “maestà la letteratura” e che possa, inoltre, flertare un po’ anche con il cinema e la musica.-

"Si può adagiare vicino, CERTO IN PENOMBRA, a sua Maestà la Letteratura"?!?
Ma stai prendendoci per il culo?
Ma visto che il fumetto è una roba così umile di cui ti vergogni, una roba che può solo stare in penombra di altri media, che è sostenuto da gente che non ti interessa (i "fumettamanti") e che tu vuoi "flertare" con il cinema e la musica... ecco, alla luce di tutto questo, ma perché non vedi di andartene a quel paese? Che di gente con complessi di inferiorità culturali ne abbiamo già abbastanza.

p.s.
un consiglio, se un giorno tu decidessi di cimentarti con "sua Maestà la Letteratura", secondo me sarebbe meglio che imparassi l'italiano. Dicono che LA LETTERATURA, sia suscettibile sotto questo punto di vista.

82 commenti:

werther Dell'Edera ha detto...

ahahahahah!

Marco "Bamba" Zorzan ha detto...

Se nn sai l'ITAGLIANO allo SALLO.........

Planetary ha detto...

Sapevo non ti sarebbe sfuggita una cosa simile :asd:

Che roba, da far cascare braccia e palle contemporaneamente.

KoTa ha detto...

Chettristezza...

Fabio... ha detto...

Che poi io dico... "santopremier"... Non dategli idee strane cazzo...
(vabbeh che era unto, ma pare abbia smentito)

Artan ha detto...

Io ci avrei messo Fantozzi: "Mi scusi, venerabile maestà? Disponghi di me come meglio vuole! Mi concedi l'onore di essere il suo umilissimo servo!"

ivanhawk ha detto...

Certo che è incredibile come anche chi dovrebbe essere "sostenitore" di questo medium possa cadere vittima degli stereotipi più frusti...

fabio costante ha detto...

fumettamanti..muahahhahaha!

DIFFORME ha detto...

"fumettamanti" è da inserire nei reati penalmente perseguibili

Planetary ha detto...

I fumettamanti si nascondono nel fumettarmadio? Deheh...

ausonia ha detto...

diomio. che poi... se ti imbarazza così tanto... fai altro, no---?
in questo modo oltre a sminuire il medium fumetto, sminuisce soprattutto se stesso.
boh...

Greg ha detto...

si capisce che oggi l'urgenza dei media (tutti) è parlare di berlusconi, tutto il resto è chiaramente secondario, di poco conto e quindi se ne dispone senza rispetto e intelligenza.

werther Dell'Edera ha detto...

Che il Santopremier si adagi ed esali l'ultimo respiro all'ombra di sua maestà la letteratura e che il cinema e la musica vengano arrestati per necrofilia!


Ancora non ci credo, cazzo!

emo ha detto...

quoto tutto. il titolo del post in particolare.

Dario ha detto...

@Fabio:
E a questo proposito non posso non ricordare questo:

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/72985/ministro-bondi-suoi-versi-dedicati-premier-alla-famiglia-magico-silenzio-intenerito-ardore.htm

(In particolare notare il componimento per Rosa Bossi in Berlusconi, ultimo verso)

Ecco sua Maestà la Letteratura!

Per il resto, se l'autore avesse scritto che il libro offre anche l'aperitivo alla pittura e fa battuttacce oscene sulla danza, l'avrei comprato di sicuro!

...

Lowfi ha detto...

"flertare" lo usano a guantanamo per far parlare prima la gente

The Passenger ha detto...

Un grosso plauso a Rrobe e al suo blog! Bisogna avere le palle, ora più che mai, per dire ciò che si pensa se si crede veramente in quello che si fa....non è mio uso spammare - mai l'ho fatto - ma mi permetto a tal proposito di segnalare questo mio articolino... http://passengerpress.blogspot.com/2009/11/ma-dove-siete.html
grazie
ps mi dispiace che tu stia male...mi ha fatto piacere un sacco incontrarti sulla metro ;-)

Filippo ha detto...

vabbé ma magari era ironico

L'uomo profetico ha detto...

senti RRobe, ora che stai meglio, a quel fumetto di quei due tizi, ci puoi dare un'occhiata? Siamo curiosi di sapere com'è >:D

Fabrizio ha detto...

Beh, allora sei tornato. In convalescenza, visto il cattivo umore... ^___^

arnaldo.marziali ha detto...

Rrob, la storia della malattia mi ricorda un post cena a casa mia di almeno 15 anni addietro...
Non dev'essere divertente combattere per tutto sto tempo con quella robaccia.

Pero', ti prego, dimmi che l'
"e' meglio che imparassi l 'italiano" l'hai scritto apposta...
Soprattutto in un esortazione di quel tipo :)

Consecutio temporum, questa bestia selvatica!!!!


Un abbraccio e buona convalescenza.
Arnaldo

RRobe ha detto...

No, no. Errore.
La frase aveva una costruzione diversa, poi ho editato una parte per metterla meglio e non mi sono accorto che non funzionava più con il resto.

ramjac ha detto...

D'accordo su tutto. Io credo anche che scrive queste cose come presentazione alla sua opera, oltre ad essere un coglione, conosce ben poco del mondo dei fumetti. E poi, già te la chiamano graphic novel, che vuoi di più?
A proposito di italiano, secondo me l'errore formale che tradisce veramente scarsa intelligenza è questo:
...a sua “maestà la letteratura”...
Come si fa a mettere le virgolette lasciando fuori il "sua"? Grande inadeguatezza.

Omanitra ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Omanitra ha detto...

(Commento riscritto perchè c'era un errore)
Magari avete ragione voi, ma io la leggo in un'altra maniera. A prescindere che resta una manifestazione di umiltà piuttosto ributtante, non penso che il senso della frase fosse "il misero fumetto non potrà mai raggiungere l'immensità della Suprema Letteratura", bensì "questa misera opera non potrà mai accostarsi alla Letteratura", e niente fa pensare in maniera inequivocabile che intendesse escludere da questa Letteratura le più alte manifestazioni del fumetto. In altre parole, penso che sia un maldestro tentativo di mostrarsi profondamente umile, ma che nelle sue intenzioni non intendesse limitare le ambizioni del fumetto in generale.

Valentino Sergi ha detto...

@Omnitra

Comunque la si voglia mettere, dalle parole dell'autore il messaggio che passa al pubblico generalista (ma anche a quello "fumettamante") è che il Fumetto, anche quando è "graphic novel", resta sempre il solito artigianato povero da nascondere nel quotidiano. I casi sono due: è una falsa umiltà (e quindi una forma d'ipocrisia) o una cosciente ammissione d'incapacità espressiva. In entrambi i casi pessime premesse per invogliare all'acquisto.

Riccardo Torti ha detto...

a questo gli fa ombra anche il mio cazzo!

(oggi mi gira scurrile...)

Emanuele ha detto...

Sì, senza dubbio non è una bella mossa pubblicitaria per il proprio lavoro, però sono d'accordo con omanitra, lui si riferiva al suo fumetto e non al fumetto in generale.

Lui ha detto...

Fumettamanti è vomitevole, ma davvero è una che ti lascia il viscido addosso. Magari pensava pure di fare il simpatico.

kingsimon ha detto...

il post va benissimo e meno male che c'e' , l'unico neo , visto che la convalescenza ti rende pudico ,lo metto a posto io........ehm , non deve andare a quel paese , ma propio A FARE IN CULOOOOOOO!!!!.........
portate pazienza quando ci vuole ci vuole.........

krapula ha detto...

HAHAHAHAHAHA!
"I fumettamanti si nascondono nel fumettarmadio?"

""flertare" lo usano a guantanamo per far parlare prima la gente"

"a questo gli fa ombra anche il mio cazzo!"
Sto piangendeo dalle risate! se ha scritto il fumetto come ha scritto la presentazione, si adagerà nella fresca penombra del cassonetto dell'immondizia della letteratura!
Più che altro è il neologismo "fumettamanti" che mi fa cascare le braccia. Se anche avessi trovato interessante la trama o il titolo o la copertina (non avendo visto l'interno) con questo si è giocato i miei 15 euro.
Mi ci faccio una maglietta con scritto davanti "sono anch'io una fumettamante" e dietro " vuoi flertare con me?"

Greg ha detto...

rendiamoci conto che certe cose le paghiamo 15 euro al colpo...

che è il prezzo di Blatta ma qualcosa mi dice che NON CI SARA' la qualità del fumettantO ponticelli.

latte e sangue ha detto...

Senti Roberto,
di questo Marco Galli ho trovato solo il suo blog http://progettomatto.blogspot.com/ di cui manca qualsiasi notizia sulla persona e i comunicati stampa copiati e incollati com'è normale di questo "fumettanonamante", ma nessuna bio. Si sa di più ?

latte e sangue ha detto...

.....

RRobe ha detto...

Io è la prima volta che ne ho sentito parlare.

Spugna ha detto...

mamma che debutto con i fiocchi...
bisogna proprio pensarci due volte prima di dire o scrivere qualcosa...

Paolo Martinello ha detto...

Certo che siete tutti bravi e simpatici, ma quando qualcuno si azzarda a dire qualcosa di storto sul "fumetto" come lo intendete voi, manco l'inquisizione spagnola diventate.

latte e sangue ha detto...

A questo punto penso anch'io che si tratti di un giovane e di un esordiente. Se fosse così da parte mia c'è tutto il beneficio del dubbio. Se fosse un giovanissimo e esordiente probabilmente non voleva offendere nessuno anche se le parole di questa presentazione risuonano molto arroganti.
Dall'altra parte, come sempre, le parole del padrone di casa hanno una forza enorme. Per questo pensavo che lo conoscessi, Roberto, e credevo ne criticassi proprio una filosofia continuativa e conosciuta di questa persona.

Riccardo Torti ha detto...

Certo che siete tutti bravi e simpatici, ma quando qualcuno si azzarda a dire qualcosa di storto sul "fumetto" come lo intendete voi, manco l'inquisizione spagnola diventate

ovvero intendere il fumetto al pari degli altri media? e con e con "voi" ti riferisci a tutti quelli che i fumetti li amano e non se ne vergognano?

Lobo ha detto...

io una volta ho visto un fumettamante che si toccava nella fumetteria che frequento abitualmente, giuro! :D

Michele Petrucci ha detto...

È evidente che si tratta di un'ingenuità da parte di un esordiente… ma certo, molte responsabilità le ha l'editore che ha usato quelle parole per promuovere un suo libro…

MarcoS. ha detto...

Concordo con Petrucci...molte delle colpe le ha l'editore. Anche perchè parliamo di un editore di fumetti e non di uno che fa romanzi e si è lanciato su i fumetti tanto per seguire la scia delle Graphic novel.

RRobe ha detto...

Per Martinello: non me ne frega molto di essere bravo e simpatico e sì, se la visione del fumetto di qualcuno è diversa da "un media con pari dignità rispetto a tutti gli altri", per me è sbagliata.
Specie se quel qualcuno i fumetti prova a farli.

latte e sangue ha detto...

@ Martinello
Effettivamente su questo ha ragione Rrobe. Cosa vuol dire "fumetto come lo intendete voi" ?
Se si tratta di un esordiente sbaglia di grosso a partire con un fumetto che dice di essere graphic novel e quindi diverso dal fumetto (?!). Qui la ragione del post che critica il complesso di inferiorita'. Se fosse uno che non gli interessa proprio fare fumetto...

Paolo Martinello ha detto...

mi spiace, ma la mia idea non cambia.
A me non frega nulla di quello che dice quel ragazzo del suo libro, può essere un uscita sbagliata venuta fuori chissà per quale motivo, può anche darsi che l'editor dell'ufficio stampa abbia messo solo una parte di quello che ha scritto; e se anche non fosse così e lui per primo si sentisse in imbarazzo nel rendere pubblico qualcosa che reputa inferiore a un libro di narrativa o a un film, la cosa è un problema suo e suo rimarrà il cruccio di non essere mai completamente puro nel fare quello che fa, perchè comunque lo sentirà come un compromesso.
quello che critico è l'atteggiamento aprioristico di chi frequenta luoghi come questo o come i forum, e reputi necessario o magari anche giusto prestarsi al linciaggio verbale gratuito di un perfetto sconosciuto, solo perchè non si è espresso "come si deve" su un argomento che gli sta tanto a cuore come i fumetti.
non ci credo e non ci voglio credere che questo astio sia mosso da ragioni profonde. Chevvenefrega a voi ci chi è Marco Galli? Tra una settimana ve ne ricorderete? E vi ricorderete anche di averlo deriso e insultato? Ma lo avreste fatto davvero nella vita reale o lì vi sarebbe bastata una scrollata di spalle?

Planetary ha detto...

A me frega na sega di chi è Marco Galli. Quell'uscita, quella "concezione del fumetto" (DEL, non DI) è sbagliata a priori. Anche se fosse stata scritta da Pratt su Una ballata del mare salato.

RRobe ha detto...

Lo spingo a Planetary.

ShinFuzo ha detto...

Ma poi come ca**o fa a flirtare con la musica? Che significa?
Ha allegato una musicassetta tipo audiolibro?
Perchè non ha scritto anche "vorrei che limonasse con la scultura e che la poesia mi rispondesse agli sms, perlomeno, visto che non me la dà"?

Luigi Siviero ha detto...

"Chevvenefrega a voi ci chi è Marco Galli? Tra una settimana ve ne ricorderete? E vi ricorderete anche di averlo deriso e insultato?"

Che esagerato! Per un paio di battute proporzionate a quel che ha scritto il Galli!

"esce un po’ dagli schemi del fumetto classico e si può adagiare vicino ecc..."
Per me vuol dire che gli altri fumetti non possono adagiarsi. Il suo può.

latte e sangue ha detto...

A ma allora tanta gente è ancora sveglia... e durante il lavoro notturno fà un "tiro" di questo blog per tenersi un po' su.... ricevere direttamente i commenti sulla mail da questo blog è meglio che la tv !
Massì ! Galli verrà fuori e se esordiente... cavoli ! E' già famoso con un post.
Dovrò ricordarmi di dire agli uffici stampa di innervosire Recchioni per avere un ritorno di visibilità.
Roberto mi fai un preventivo splittato ?
Quanto mi costa una tua incazzatura soft, media o hard ?
E questo post lo colloco tra il soft e il medio.

elenA

kingsimon ha detto...

eeeeh .....caro martinello , non so chi tu sia , ma evidentemente non hai passato gli ultimi dieci anni a cercare di far capire a chiunque che il fumetto merita dignita' , serieta' e collocazione culturale , altrimenti non saresti cosi'transigente.........
amen

Denis Medri ha detto...

Posso dire una cosa seria?
Non nascondiamoci dietro a un dito, lo sappiamo TUTTI..
Il problema è che in Italia, il fumetto non sarà MAI , MAAI e POI MAI messo alla pari degli altri mezzi.
Perchè?
perchè è sempre stato così, tranne rari casi..
La colpa?
di TUTTI e di nessuno..
di tutti ,perchè addetti ai lavori e non , non fanno nulla per migliorare la situazione.
di nessuno perchè è così, punto e basta, in Italia non c'è interesse per il fumetto..
un esempio?
Quest'anno a Lucca è andato uno dei mie migliori amici, non per la fiera, ma perchè l'azienda per cui lavora , che fabbrica panneli fotovoltaici, aveva una collaborazione non so con chi ed erano a Lucca Junior a promuovere i loro prodotti..e già mi potrei fermare qui...
Questo mio amico non ha mai letto fumetti, non gliene mai fregato nulla, appena arrivato mi ha chiamato e mi ha detto "Certo che se mi era venuta voglia di prendere in mano un fumetto per curiosità, dopo aver visto tutto sto carrozzone mi è passata completamente..."

Siete mai stai al Festival Angouleme?

avete mai visto Cosplayers, stand di viedogames, giochi di ruolo ecc??
vi rispondo io ..NO.

Allora, Cosplayers, VideoGames, Giochi di Ruolo ecc... non fanno altro che creare ulteriore confusione e limare il fumetto a tutto quel genere di intrattenimeto che per l'italiano medio equivale a roba per ragazzini... MA, queste cose portano SOLDI, ed è quello che interessa
Io non critico questi elementi ( cosplayers ecc ), tutto il mio rispetto
ma se si vuole dare al fumetto una mano , non è certo facendo sempre festival che sono un accozzaglia di roba varia solo per attirare la gente..
ogni settore deve avere la sua importanza, dovrebbero esserci festival che REALMENTE sono di FUMETTI, ma secondo me non sarà mai possibile..
il problem è che in Italia non si potrà MAI fare..solito discorso , il fumetto non è e non sarà mai considerato alla stregua della letteratura ecc...

tornando al discorso Francese , il Fumetto è inserito nella CULTURA del francese medio da SEMPRE..
è una cosa normale, tanto è vero che viene considerata la "Nona Arte", e che spesso nelle classifiche dei romanzi piu venduti ci si trova dei bestsellers a fumetti....avete mai visto in italia una cosa del genere?NO
il problema è proprio alla radice e questa radice non la sradichi via neanche con un trattore..secondo me..
è giusto che ci si sbatta perchè accada il contrario, non faremmo questo lavoro..
ma secondo me gli addetti ai lavori in generale , hanno una visione giustamente piu romantica della cosa...
Quindi,marco galli, il tizio magari avrà detto una stronzata, ma non è neanche colpa sua...

Will ha detto...

Il festival di Angouleme non è che navighi proprio in buone acque e i fumetti li abbiamo avuti in classifica tra i best-seller anche qui da noi (magari non come in Francia, ma resta il fatto che non è una cosa impossibile neanche da noi).
E se si smettesse semplicemente di inquadrare il problema nei termini "come fare per far considerare il medium fumetto al pari di tutti gli altri?" e si lavorasse semplicemente dando per scontato la cosa, visto che è così?
Magari la faccio troppo semplice io, ma mi sembra che analizzare certe questioni partendo da ciò che percepisce la massa sia sempre sbagliato. Si confonde il punto d'arrivo per quello di partenza. Questi i miei due cents.

Marco Galli ha detto...

se invece di contestare un testo pubblicitario scritto un anno fa, tagliuzzato e riadattato non da me, criticaste il volume, cioè l'opera in se, senza perdersi in stupidi insulti, che poi vi vengono le morroidi... forse fareste del bene al "vostro" amato fumetto.
L' autore, che ha già un posto all'inferno...

Alfonso ha detto...

Marco Galli ha messo in evidenza una verità incontrovertibile: il fumetto in Italia dal punto di vista culturale ha ancora molta strada da fare. Il raccontino di narrativa più scalcinato dell'autore esordiente di turno ha spesso maggiore visibilità e copertura stampa della migliore graphic novel.
Entrando nel merito della introduzione di Marco, non capisco come non si possa aver compreso il carattere ironico della frase che ha dato tanto scandalo. Ovviamente Marco considera il fumetto un medium degno quanto la letteratura, e sarebbe bastato leggere la storia per comprenderlo.

Marco Galli ha detto...

LETTERA APERTA AI "FUMETTAMANTI"...
Per grazia ricevuta c' è ancora qualche d'uno che sa usare il proprio cervello, allontanandosi da preconcetti imbecilli! Per cui evviva Paolo e Alfonso. Detto questo, volevo solo precisare che oggettivamente esiste una letteratura con la "L" maiuscola, fatta solo di parola, a cui il fumetto non può, per ora, che rapportarsi con devozione. La devozione è una forma di rispetto e riconoscimento se non è mossa da sudditanza!
Il motivo di questo sta nel fatto che il fumetto è un media moooooolto più giovane della letteratura e quest'ultima porta nella propria natura artistica un approfondimento e una gamma di sfumature che il fumetto non può permettersi, a meno che non si facciano libri a fumetto da migliaia di pagine, il che, lo capirebbe anche un bambino, è impossibile e suicida.
Qualche volta voi che frequentate questo blog dovreste adagiarvi all' ombra della letteratura e trarne beneficio, rinfocillandovi e scrollandovi di dosso la canicola che vi accompagna nella vostra, qui sì, SUDDITANZA verso una sorta di élite, di setta di "unti da santità comunicativa" di cui vi sentite santoni e custodi.
Se volete veramente "innalzare" il fumetto allora alzatevi da quella seggiolina e smettete di battere con insensato livore( alle due di notte di giovedì, proprio un cazzo da fare è?) i tasti del vostro PC, se siete autori scrivete, se siete disegnatori disegnate, che le "opere d'ingegno" sono tali per quello che comunicano e se sono tali non hanno bisogno di stupide presentazioni scritte, belle o brutte che siano. Ma come da buon costume italiano voi dovete sempre guardare il dito e dimenticarvi della Luna!
VOLETE NOBILITARE IL FUMETTO E ALLORA DISCUTETE NEL MERITO E NON FATE LE GALLINE DA SALOTTO!
Mi dispiace per il piccolo Ausonia, che ritengo un grande autore, ma che evidentemente non riesce a togliersi di dosso la polvere del borghesismo bigotto e provinciale di cui mooooltissimi autori italiani soffrono (borghesismo nascosto sotto barbe folte,tatuaggi in bella mostra e piercing ovunque che "...cioè iossono diverso dalla massa...), visto che si è prestato anche lui a un linciaggio senza senso. Caro Ausonia: io mi imbarazzo per questo clima che pervade l'Italia, dove bisogna solo distruggere e mai costruire... e magari siete pure gente che si riempie la bocca di libertà e pace (naturalmente scriverete che sono un reazionario).
Finisco dicendo due cose: (1)scusatemi se non accetto critiche sull' Italiano da chi scrive termini come postare o taggare o altre distorsioni abberranti della lingua dei poeti... (per inciso "fumettamanti" non l'ho inventato io, ma mi sebra moooolto meglio!)
(2)caro blogger che mi ospiti, se il presente nobile del fumetto italiano è roba come John Doe (e perchè non Giovanni Femminadidaino, visto che è un opera italiana?) allora c'è ancora molta strada.
Addio e adesso se volete sfogatevi!

PS:Ogni critica, anche feroce se sincera, sul mio libro, mi farà molto piacere...

Fabio... ha detto...

E perchè non "santoprimoministro" invece di "santopremier"?

Comunque il racconto per immagini è nato prima di quello scritto.
esempio?


Permettimi poi, anche se non sono tra quelli che ti hanno offeso (ho lasciato farlo a chi ci riesce meglio) di dirti che se alle 4 di notte sto al pc invece di stare in ginocchio davanti una vetrina della Feltrinelli, è perchè lavoro, che altrimenti sono a letto con mia moglie a dormire...

Marco Galli ha detto...

Caro fabio se partiamo dall' equazione GRAFFITO RUPESTRE= FUMETTO, non andiamo molto lontano, perchè il GRAFFITO RUPESTRE sta al fumetto come in egual misura sta a:
-Pittura
-Scrittura
-Grafica
-Scenografia
-Decorazione
-Cinema
se vuoi continuo?
E su, siamo seri... tirami fuori qualcosa di più profondo che magari scateni un bel dibattito, lascia stare me che non sono così importante! Ti assicuro che non mi inginocchio facilmente, non sono così giovane e le rotule scricchiolano!

Fabio... ha detto...

Ma anche no.
Molti graffiti rappresentavano in più scene una sequenza, cosa che fa il fumetto, non la pittura.
Le altre che citi sono "arti" successive e si figlie della pittura.

Il fumetto alla letteratura non deve nulla, ammettilo dai, ci vuol poco, hai voluto fare il piacione col lettore occasionale, gli hai detto: Non vergognarti di comprare questo libro, puoi dire agli amici che è cresciuto all'ombra della letteratura...

Immagino non sia bello vedere 10ne di persone che ti danno dell'idiota, ma stai lasciando un sacco di ditate sugli specchi.

O fai fumetto, o fai narrativa.
Quel testo di sottomissione è carico di ipocrisia.
Io ti auguro che lo leggano tutti i fumettamanti invece il tuo libro, visto che Dylan Dog (non scomodiamo Tex) lo leggono oltre 100mila ogni mese mentre il libro medio non viene stampato in più di, quante, 3000 copie?

Ma la domenica sera non hai niente di meglio da fare? :D

Marco Galli ha detto...

Io non sono proprio daccordo sul fatto che il fumetto non debba niente alla letteratura, ma ognuno la pensa come vuole.
Credo che in un momento come questo dove il mondo è fatto di contaminazioni sia veramente stupido chiudersi in questo recinto (il fumetto), invece che confrontarsi, senza insulti e seriamente, in una piazza aperta, dove chiunque può mescolare le carte e rendere il risultato più interessante.
Il fumetto in Italia se vuole uscire dallo schematismo Bonelli (non voglio offendere nessuno, tutto fatto molto professionalmente, ma stà all' arte fumettistica come Dan Brown sta a Dostoevskij) deve necessariamente "flertare" con le altre discipline artistiche. E se in Italia si sta muovendo qualche cosa è proprio perchè molti giovanissimi autori si rifiutano di essere inquadrati in una disciplina chiusa (tra l'altro cosa che nel resto del mondo succede da anni).
Questo è il mio pensiero, che può confrontarsi con il tuo come quello degli altri, che può anche essere sbagliato ma resta il MIO PENSIERO.
Ti assicuro che vendere è l'ultima delle mie preoccupazioni, mi mantengo con un altro lavoro, so benissimo che vivere di solo fumetto è molto difficile nel nostro paese e che spesso porta a scelte di "sudditanza" verso chi pubblica fumetti soprattutto per guadagniarci! Questa autonomia mi permette di non dover fare qualcosa che abbia per forza un ritorno economico! Per me è una scelta di campo (forse anche un po facile, se non vendo non rischio niente... ma è così).
Prova a leggere FUEYE, sempre della 001, una storia sul tango, ma non solo, dove l'autore Jorge Gonzales a commissionato una colonna sonora, la scarichi gratis dal sito, a Marcelo Mercadante, il più grande suonatore di bandeneon vivente. Guarda come costruisce la storia , le immagini, i suoi disegni (è addirittura riduttivo chiamarli così) e poi dimmi se non ci sono debiti alla letteratura, al cinema, alla poesia e naturalmente alla musica. Con Gonzales facevo le dediche a Lucca e ti assicuro che è una persona estremamente umile, che no si ferma al fumetto ma fa animazione e molte altre cose...
Io voglio solo dire questo: l' arte (e io ho un irrefrenabile SUDDITANZA verso l'arte!) non deve essere chiusa se no diventa accademismo, che è quello che impera in Italia.
Se poi il fumetto è solo Wolverine e Tex, beh... allora non mi ci metto più!
Però Fabio, io ti ringrazio per lo scambio di opinioni, ma ti richiedo di non occuparti di me ma di quello che sto cercando di dire, grazie.

PS: anche la scrittura egiziana era una sequenza di simboli incisi che raffiguravano immagini (stilizzate), eppure è scrittura!

Will ha detto...

Il cinema ha grossi debiti col fumetto, il fumetto ha grossi debiti con la letteratura, tutti hanno grossi debiti con la musica e l'ARTE non può essere chiusa nello stesso recinto di Wolverine e Tex.
Poi io mi chiedo, senza scomodare i defunti, perché un De Lillo non si preoccupi di usare lo stesso medium di Dan Brown, mentre lei sente la necessità di prendere le distanze da, per dire, Bonelli, Sclavi, Stan Lee, Miller etc.
Di nobilitare il fumetto io non sento la necessità e forse è qui che scatta l'equivoco di fondo.

Marco Galli ha detto...

Io prendo le distanze solo da un certo modo di intendere il fumetto, che non mi appartiene. Ma non è fondamentale la mia idea della cosa, è fondamentale che si incominci ad aprire il recinto. Io non ho assolutamente nulla contro i Brown, i Bonelli (tantomeno Sclavi che è un grande proprio perchè a mischiato il fumetto popolare con tutto!) e neppure contro i Moccia: ognuno ha il diritto di creare come vuole!
Mettiamola così: a ME interessa più chi guarda al paradiso (o all'inferno) che al purgatorio.
Io non ho nessun imbarazzo nel fare fumetti, tanto è vero che li faccio! I risultati poi non tocca a me descriverli (non mi interessa auto celebrarmi "KING"!)
Però, posso rivendicare il tentativo di CERCARE (non per primo, non da solo e con UMILTA')altre strade nell' usare il MEDIUM FUMETTO? (forse hai ragione la nobiltà in fondo non serve a molto!)
Dammi pure del tu, non sono più giovane ma nemmeno un vecchiaccio!

Will ha detto...

Moebius prese le distanze in modo radicale negli anni settanta da un certo modo di intendere i fumetti. E ci riuscì continuando a fare fumetti.
Io continuo a pensare che il 'purgatorio' di cui parli non sia lì fuori. E di recinti chiusi, soprattutto se di questa passione non se ne vuole fare un mestiere a tempo fisso, non ne vedo. Anzi mettiamola così, per quanto mi allontani da Bonelli o da Moebius o da Tezuka o da Breccia così come dal più mainstream dei comics americani o dal più infimo dei manga, continuo a non sentire la necessità di 'saltare la staccionata' e cercare l'ombra tra i paradisi degli altri media.Per me dire che un fumetto ha l'ambizione di essere anche altro non ha senso. Lo spazio di manovra è talmente ampio da sopportare ben altre pressioni e rivoluzioni.
Che poi i linguaggi si contaminino tra loro è una cosa che accade da sempre e non ha nulla a che vedere coi viaggi danteschi. Le stelle si vedono anche da qui.

Marco Galli ha detto...

Beh Will, forse diciamo (o meglio vogliamo) la stessa cosa ma partiamo da punti differenti... in fondo ogni uomo è un isola, no?
Però non è più stimolante un scambio di idee poste in questo modo che l'insulto stupido e gratuito, per di più, da persone che dovrebbero essere accomunate dalla stessa passione? Ti assicuro che non sono un buonista e amo i provocatori, ma giudicare un mondo da una frase e veramente OSCURANTISTA!
Ma almeno un po di aria al recinto?

Will ha detto...

No Marco, qui il punto non è quello che si vuole e la provocazione del post che ha dato avvio a questa discussione in questo senso è chiarissimo. Qui non si discute e non si giudica un mondo né tantomeno una persona, almeno per quanto mi riguarda. Il tuo fumetto non l'ho letto e se e quando accadrà magari ne parleremo nel merito. Qui si discute del sottotesto di un comunicato di presentazione di un volume. Sottotesto che definisce una gerarchia nell'ambito dei linguaggi artistici. Tu mi dici che quelle righe non sono tue. Altrove ho letto che voleva cmq essere chiara l'ironia di fondo. In considerazione di questo io giudico quel messaggio infelice a livello comunicativo, nel migliore dei casi. Nei tuoi commenti qui, però, io ritrovo gli stessi vizi di forma. Gerarchie dettate dall'anzianità del medium, autori e opere tanto validi da sembrare altro, recinti soffocanti e purgatori per i mediocri o chi scende a compromessi. Un esordiente che vede simili recinti nel campo in cui sceglie di mettersi alla prova a me fa sempre un po' strano e lo sento molto distante da quello che è il mio modo di vedere la questione. Non so se ogni uomo sia un'isola e non vedo come un problema il fatto di avere idee diverse, a patto che siano chiari certi presupposti. Presupposti che non dovrebbero essere altro che convenzioni per permettere di definire messaggio, codice e canale di comunicazione. I recinti di un medium di solito servono solo a questo. Sono convenzioni che rendono possibile comunicazione e decodificazione del messaggio. Non c'entra nulla il cosa, ma il come. Per questo Tex, Wolverine o Geppo pascolano tranquilli accanto a Corto Maltese, Arzach o Maus.
Un capolavoro a fumetti di solito è tale quando in esso è possibile ritrovare una padronanza tale del linguaggio di riferimento da ridefinirne confini e convenzioni dall'interno ( e per questo sono rari). Non sconfina, ma ridefinisce i confini. E' una differenza sostanziale.
Altro punto che è uscito fuori qua e là durante il discorso e che per me è legato a ciò che ho detto finora. Io posso fregarmene della considerazione che ha la massa riguardo il medium, almeno se sono questi i termini del dibattito. Certo, se sono un editore che quella massa vuole attirarla, magari mi inventerò o riciclerò vecchie definizioni, come 'graphic novel', per vendere il mio prodotto alla suddetta massa, spacciandolo per qualcosa di diverso. E' una cosa che non apprezzo particolarmente, ma che non vedo neanche come il male assoluto, proprio perché afferisce a un momento diverso, quello della vendita del prodotto. Altra cosa è se invece io autore, nel momento in cui mi metto alla prova, credo che quella distinzione sia sostanziale e che in effetti 'fumetti' è un termine troppo restrittivo per definire ciò che ho intenzione di fare io. Lì non mi ritrovo più e in quel senso non sono più d'accordo che ognuno sia un'isola a sè. Non quando si devono definire i termini di un linguaggio che dovrebbero parlare autori e lettori.

Marco Galli ha detto...

Tutto vero Will, so benissimo che il fumetto è tale perchè possiede in se dei codici di linguaggio definiti(?). Non metto in dubbio che i mezzi con cui si costruisce un fumetto, in fondo, siano sempre quelli: carta, matita, sequenzialità, etc...
Ma è anche vero che le cose, con l'avvento del computer stanno cambiando parecchio: basta guardare i fumetti supereroistici (e non solo quelli) di adesso, dove le inquadrature, la costruzione della sceneggiatura e l'uso smodato di effetti speciali, sono inequivocabilmente sudditi del cinema.
I mezzi di comunicazione sono sempre in movimento e in evoluzione, è una cosa impossibile da fermare...
Senza dubbio il fumetto come qualsiasi altro medium ha le sue ferree regole, che sono da rispettare e soprattutto da conoscere affondo prima di cimentarsi con il mezzo!
Però, forse quì si entra in un campo personale per ognuno di noi (il "famoso" mondo) a me interessa più chi cerca di romperle un po queste regole ( che poi una volta rotta una regola diventa nuovo codice e bisogna ricominciare, ma che avventura!) e ti assicuro che il recinto si può aprire, Burroughs, Joyce e molti altri (lo so... ancora la letteratura!). Il recinto per me non è il FUMETTO con i suoi sacrosanti(?) codici, la chiusura sta molte volte in chi lo usa il media (qualsiasi media sia!) Ti ricordo che il FUTURISMO (corrente che io non amo particolarmente) nel bene o nel male ha dato una sferzata al mondo culturale Europeo rompendo i codici di comunicazione di qualsiasi dei media dell' epoca, evvivaddio!
Io credo che ogni forma di comunicazione abbia il proprio linguaggio , ma non credo che i capolavori, per ogni diversa disciplina, nascano dall' interno della stessa, ma anzi che divengano tali proprio perchè si aprono inesorabilmente ad altre costruzioni linguistiche, anche totalmente diverse dal medium di partenza.
Ti dirò di più, per me un opera d'arte è qualcosa che appartiene all' umanità e che riesce a essere codificata (deve uscire dal suo recinto!) da tutti, da chi conosce il linguaggio di riferimento e da chi è totalmente estraneo al mezzo...
Per me la "recherche" è quella!
Non fraintendere, nel purgatorio io non ci metto i mediocri... per me i bonelliani etc. sono dei grandi professionisti (io al di fuori del fumetto campo con la professione del mio lavoro) e hanno fatto la loro scelta di comunicazione. Ma non so che dirti, per me c'è altro, qualcosa di più alto a cui aspirare.
La sola professionalità, il costruire un opera che sfrutti perfettamente il proprio linguaggio, riduce tutto a una visione lavorativa (credo perfino che il rispetto "tout court" del pubblico sia sbagliato), sarò romantico, ma bisogna pretendere di più dall' arte e in generale dalla cultura. I compitini ben fatti mi lasciano indifferente.
Un opera d' arte, mi dispiace ma la pensiamo in modo differente, soffre moltissimo dentro un recinto.
Chiudo entrando nel merito della provocazione presunta, se i termini della critica sono posti nella forma che usi tu, li ritengo comunque utili. IO e ripeto IO, trovo sbagliato attaccarsi cosi pedissequamente a un sottotesto( che nella storia, per qualche errore di traduzione sono scoppiate guerre) ma il punto è che qualcuno, oltre a insulti personali dichiarava che non avrebbe mai buttato 15 € per uno come me (e chi sono?). Magari fra un po bruceremo i libri di chi non condivide il nostro pensiero!?
Questi parlano come i leghisti! Non è provocazione, è chiusura! (il recinto...) chissa perchè negli insulti si sono scatenati tutti e in questo dibattito siamo rimasti in due/tre. Queste persone secondo me non contribuiscono a far crescere il fumetto!

PS: lo ripeto, io sono un amante della letteratura e non un suddito.
Dico solo che quando un opera a fumetti riuscira a cambiare le sorti dell' umanità (la Bibbia) o a creare una lingua comune (la Divina Commedia)o solamente a creare miti quasi divini (Dracula etc.), allora, considererò il fumetto al pari della letteratura.
Secondo mè, anche se apparentemente impossibile, è in quella direzione che bisogna lavorare TUTTI!

ponticelli ha detto...

entro nella discussione perchè mi è stato fatto notare che ho commentato nella sede sbagliata (il motivo è che galli ha già risposto benissimo da solo,argomentando e ponendo la parola fine ai deliri, ma per coerenza e correttezza dirò la mia anche qui).

dunque rimedio:

leggo le risposte che ha dato qui marco galli e appare immediato il suo amore per il fumetto, che lui omaggia mettendosi in discussione e cercando nuove vie per affrontare il medium.

ripeto: METTENDOSI IN GIOCO(frase tabù per molti di noi, spaventati guerrieri)e GIOCANDO CONSAPEVOLMENTE col fumetto per creare,penso io,la storia che gli piacerebbe leggere.

applausi cazzo! non pregiudizi.

che poi abbia esordito con una frase maldestra (che lui stesso ha qui spiegato essere il risultato di un taglio ) chi se ne frega! prima di giudicarla,pensare!

le cazzate, in internet e nei blog dei fumettisti ,si sprecano, e scagli la prima cazzo di pietra chi non ne ha mai detta qualcuna (dai Roberto,tra le varie ancora aspettiamo che tu vada in giro a fare il vagabondo per l'italia vestito da Rambo, come avevi promesso anni fa, eppure nessuno ti ha fatto notare l'incoerenza.oh,si fa per sdrammatizzare! è importante spiegare,perchè qui è un attimo essere crocefissi ).

Inviterei tutti a ragionare con la propria testa,smettendola di prendere in prestito quella degli altri (tra l'altro vedo commenti assurdi di gente che di solito professa, anche in maniera un pò snob, l'indipendenza e la ricerca nel fumetto, e poi si affanna a dare ragione a roberto con frasi contraddittorie rispetto ai loro commenti ).



@greg:
"rendiamoci conto che certe cose le paghiamo 15 euro al colpo...

che è il prezzo di Blatta ma qualcosa mi dice che NON CI SARA' la qualità del fumettantO ponticelli."

qualcosa ti dice male: il santopremier è un cazzo di signor fumetto,intriso di riferimenti metabolizzati,non copiati (una differenza FONDAMENTALE) e pregno di amore per il meraviglioso, ho speso volentieri 15 euro , ne regalerò un paio a natale.

latte e sangue ha detto...

Sono d'accordo con Ponticelli lettera per lettera.

Galli si è spiegato e ha fatto bene a scrivere qui le sue opinioni senza timore.

Greg ha detto...

@Alberto:
in tutta la mia superficialità, la presentazione del volume allegata al titolo e quindi all'attuale rapporto tra media e politica non posso non incassarla come si fa con un attacco di gastrite.

onestamente, la facciata della proposta dal Galli è un tripudio di marciume. quasi una mancanza di rispetto.
a queste condizioni viene facile aspettarsi che uno si possa addirittura incazzare o ppure ofendere, che comunque non è il mio caso.

poi hai assolutamente ragione, ho criticato un contenuto che non conosco, un gesto brutto.
ma non potrei MAI parlare o pensare bene di un barattolo etichettato MERDA.
neppure se fosse merda d'artista.

Marco Galli ha detto...

Caro Greg, la "merda d'artista" è stato uno dei punti più alti dell' arte concettuale (e giocosa, elemento, il gioco, fondamentale in ogni forma artistica!) e Piero Manzoni è stato un genio che ha criticato lo snobbismo nel suo medium di riferimento, cioè l'arte. Forse che voi fumettamanti siete un tantino snob?
Magari, non offenderti, ma ogni tanto dovresti scendere dal regno dei cieli e sporcarti con la merda...
d'artista , si intende.

Fabio... ha detto...

"tsz tsz... sempre merda è..." [cit.]

Greg ha detto...

@MarcoGalli: ho visitato il regno dei cieli di tutte quelle arti che apprezzo, o almeno ne ho la pretesa.
ma è un luogo dove non vivo.
quindi sto sulla terra in mezzo a tutti gli altri, leggo qualche bonellide, gaiman tra le altre cose e sono fan di questo blog.

per questo ti dico, con tanta concretezza, che se ho citato Manzoni non è sicuramente per accostarlo alla presentazione del tuo volume, anzi.
perchè di fatto, se pensavi di appellarti alla stessa forza avanguardistica, cavoli hai toppato di brutto.

il risultato lo leggi in questi 70 e passa commenti.
tra i loro autori c'è anche (e soprattutto) chi, la merda, annuisce e condivide quando la vede inscatolata ma si incazza un pochino quando gliela tirano in faccia o rischia di trovarsela infilata tra una pagina e l'altra.

P.S. tra le tante cose voglio aggiungere che non ho nulla di personale nei confronti tuoi o del tuo lavoro presente, passato o futuro.
spero solo che tu possa migliorare anzitutto nell'approccio verso il tuo settore.

senility ha detto...

La distinzione tra le arti, fatta nei termini in cui se ne discute qui,è ignobile.
sembriamo bimbi piccini.
anzi, adolescenti scemi, che si misurano il cazzo. mi ci metto anche io che non riesco a non dire:

"Lone wolf and cub", 28 volumi, più di 300 pagine a volume: circa 8700 pagine.

Questo è per rispondere alla castroneria più evidente di uno dei ragionamento del Galli.

è davvero basso il livello del dibattito, così basso che posso intervenire anche io. che ho fatto l'iti, e non ho mai studiato niente in vita mia.

l'idea di fare una classifica tra i media e i linguaggi è così stupida che mi viene da sboccare.

in un discorso sulle influenze del media fumetto, tecniche ed espressive, nessuno ha citato il teatro, nessuno ha detto che cinema e fumetto moderno sono coevi, che i balloon proprio come li conosciamo compaiono nel 1700, e che i filatteri non sono solo roba per distruggere un lichh di merda in D&D, ma anche i cartigli usati nei dipinti sacri almeno dal 1500, antenti del balloon, che l'arazzo di Bayeux è del 1066 e tante altre cose che basta andarsi a cercare.

Che bisogno c'è di far notare che i linguaggi si sviluppano in interconnesioni tra loro, appogiandosi al passato, o negandolo. è una delle cose più evidenti che ci sia nella storia della cultura.

poi deliri, tipo che il fumetto non deve nulla alla lettaratura, ma come si fa a uscirsene con cose così? è come dire che la scrittura non deve niente al disegno, che il canto non c'entra un cazzo con la musica, che il teatro se ne fotte del racconto orale.

ma di cosa parliamo, del nato è prima l'uovo o la gallina?
ma siamo rimbambiti?

quella roba pubblicitaria, che sembra scritta da un traduttore automatico, doveva aprire un dibattito sulla mancanza di maturità nelle comunicazioni degli editori italiani, non sull'immaturità del linguaggio fumetto.

a meno che qualcuno non possa provare che la lingua giapponese è meglio di quella russa.

ausonia ha detto...

marco galli, io so di aver scritto solo questo:
"diomio. che poi... se ti imbarazza così tanto... fai altro, no---?
in questo modo oltre a sminuire il medium fumetto, sminuisce soprattutto se stesso.
boh..."

e non mi sembra una cosa offensiva... ma di buon senso, visto che ciò che ha riportato il tuo ufficio stampa è quantomeno "zoppo". ho letto la tua introduzione e non mi ha trovato d'accordo. punto. inutile prendersela.
le cose che mi dici, poi, mi lasciano perplesso. a volte ho la sensazione che diate (uso il plurale perché non sei il solo) un po' troppo peso alle mie parole. ma finisco (spesso), per una ragione o per l'altra, per essere trattato di merda (rido). ora arrivi tu e mi consigli pure di tagliarmi la barba!! giuro che questa mi mancava. e la cosa mi fa sorridere... ma forse qualcuno mi stima in modo eccessivo. non so... cerco comunque di non preoccuparmene troppo.

in merito alla questione: la letteratura e il fumetto sono due cose differenti. la letteratura, la poesia, la pittura, la scultura (mi fermo qui ma non sono le sole)... sono discipline pure. il fumetto e il cinema ad esempio, invece, sono forme artistiche ibridate. questo non significa che siano di serie B, ma che al loro interno contengono più forme espressive. la letteratura non contiene che la parola. il testo. cercare una similitudine tra Letteratura e Fumetto, due discipline concettualmente così diverse e così lontane per approccio, a mio parere non ha senso. non porta a nulla. solo l'idea del confronto tra questi due media mi provoca dolori al fegato. per l'inutilità della questione.

tempo fa si è fatto un gran parlare di graphic novel e non ricordo neanche più quante volte ho cambiato idea a riguardo. era davvero impossibile accettare l'idea del romanzo disegnato. perché è una sorta di ossimoro inquietante. del resto la capacità di uno scrittore sta proprio nel saper costruire immagini mentali nel lettore. e allora l'idea che quel "romanziere" avesse bisogno dei "disegnini" esplicativi per far comprendere meglio il suo racconto... vabbeh, ripeto: è inquietante e ridicolo al tempo stesso.

sono più che convinto che il fumetto sia fumetto. e non possa essere che se stesso, per fortuna. e io sono un fumettista e mi sento onorato di esserlo. non mi crea davvero nessun imbarazzo. anzi.

il fumetto è di per sé un mezzo semplice dalle regole semplicissime. ha così poche regole che è facile e stimolante sovvertirle, modificarle, stravolgerle. amo il medium fumetto e mi appassiona confrontarmici. ha una sua dignità specifica che rispetto. ha potenzialità quasi illimitate. è duttile, tanto che inserisco abitualmente il fotoromanzo al suo interno, e le mie storie restano comunque storie a fumetti. l'uso della fotografia non riesce comunque a snaturarlo.

per concludere, non credo ai super dibattiti sul fumetto e lo dico perché in passato ho partecipato spesso a certe discussioni. semplicemente penso che ogni autore debba perseguire la sua idea, la sua visione personale (qualunque essa sia) e che le chiacchiere sui blog poco aggiungono. e poco tolgono. non è un caso che i miei interventi sono sempre di meno e che anche il mio blog sia in fin di vita.

Marco Galli ha detto...

cara/o Senility,
mah... forse il livello della discussione, come sostieni tu, è così basso perchè, almeno io, sono alto appena un metro e settanta (scarsini per altro).

Certo che per essere uno/a che non ha studiato sai molte cose. Meglio così, il tanto studio non è per forza sinonimo di brillantezza intellettuale.

Sono daccordo con te che il dibattito poteva essere un altro, ma la mia urgenza di rispondere su questo blog è stata dettata dall' attacco che ne è nato verso di me (magari sono solo permaloso).

Io continuo a dire che bisogna andare oltre il dito (la "mortale" presentazione/ prefazione/ analisi critica ...) e guardare la luna (questo in ogni cosa, non solo nell' arte...).

Rivendico solo un diritto-dovere dell' artista che è la sperimentazione, che vuol dire: rischio di imperfezione, cioè poter fallire nel tentativo di proporre cose nuove.
Non è questione di chi ce l'ha più lungo, ma di chi riesce a vedere oltre il proprio cazzo.

Detto questo, la partenza della discussione è una goccia di pioggia, ma l'arrivo deve essere un oceano (sempre che sia giusto arrivare da qualche parte). Se un dibattito si limita solo allo spunto di partenza e non si apre a nuove increspature, io lo trovo abbastanza inutile.
Secondo me, per basso che sia il livello, c'è sempre bisogno di confrontarsi o scontrarsi civilmente, soprattutto se si parla (e perciò si fa) di cultura.
Non so se te ne accorgi ma in Italia siamo sull' orlo di un baratro, sta crollando tutto e forse (dico forse) un po di colpa ce l'ha anche il fatto che più nessuno di noi voglia lasciarsi andare alla libera discussione.
La cosa più importante dell'essere umano è il linguaggio, in qualsiasi modo si esprima, e questo avviene attraverso un associazione di idee, che arriva a un concetto che può diventare un opinione.

Credo che dai primi post ( tipo: "a questo gli fa ombra anche il mio cazzo") quello di cui stiamo discutendo adesso sia un po più interessante.

Se poi tu vuoi innalzare il livello, ben venga...

Marco Galli ha detto...

La barba mi piace, ce l'ho anche io...
Perdonami ma io intendevo criticare un certo tipo di snobbismo proto/punk che spesso gli artisti che si acconciano come "molto artisti" portano molto spesso con se...
Io non so se tu sei uno così, però, mi perdonerai di nuovo, ma secondo me ti sei unito a un coro di voci che giudicava solo sulla base di poche righe una persona (o il suo lavoro) e al momento (forse ho sbagliato) la cosa mi ha dato fastidio, anche se è vero che non mi hai insultato come gli altri, perchè ti reputo un autore innovativo nel campo dell' arte di raccontare per immagini e parole, curioso e libero da preconcetti. (NO!... non ti do del fumettista che se no ti faccio contento...)

Oh... magari dico cazzate!... non ho il piacere di conoscerti personalmente.

Dopo di che le nostre opinioni sul mezzo, forse, non sono le stesse...

carlpaz ha detto...

"Dico solo che quando un opera a fumetti solamente a creare miti quasi divini (Dracula etc.), allora, considererò il fumetto al pari della letteratura".

se è solo per questo, secondo te i personaggi Disney non sono miti quasi divini?
proviamo a fare un sondaggio se è più famoso Topolino, o Paperino,o i Puffi? o Asterix? o Tin Tin?
o Superman? o Batman? Se provi veramente a confrontare la popolarità dei personaggi letterari con quelli del fumetto, non c'è proprio storia.E non dirmi che sono i cartoni animati ad aver fatto tutto il lavoro, perchè che hanno letto il romanzo di Bram stoker sono anche lì molto meno di quelli che hanno visto il film, o letto dei vampiri in genere...

ps: per curiosità, ma sei quello di radio 105 o è solo omonimia?

pps: occhio alle h del verbo avere.

Cirincione ha detto...

@ Marco Galli:
"Dico solo che quando un opera a fumetti riuscira a [...] o solamente a creare miti quasi divini (Dracula etc.), allora, considererò il fumetto al pari della letteratura."

http://i47.tinypic.com/30asvo7.jpg

Hanuman ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Hanuman ha detto...

I miti divini il fumetto li crea, come effettivamente i signori sopra di me hanno abbondantemente fatto notare. Anzi, sinceramente la marcia in più che il fumetto sta avendo rispetto alla letteratura è proprio il fatto di accollarsi meglio una mitologia dei personaggi. Si scrivono storie su characters di cui tutti conoscono il background, condiviso come un immaginario collettivo. Si usa questo personaggio per esprimere un concetto o il suo totale opposto, rimanendo in linee narrative ben precise. A me questo, so di sparare alto, sembra abbastanza simile a quando un Euripide di turno ti parlava di determinati nomi o situazioni senza dilungarsi troppo su cose che lo spettatore conosceva già di sicuro.
Non dico che in letteratura un approccio simile non esista (i romanzi di Evangelisti sono un ottimo esempio) o che il fumetto sia tutto improntato su questo tono (ottimi autori mi sembrano puntare su strade diverse)... ma non credo sia possibile non parlare di mitologia, nel campo dell' "arte sequenziale".

PS: ho cancellato sopra il commento perchè aveva dei refusi. Che avrà sicuramente pure questa versione corretta, ma vabbeh.

AKAb ha detto...

buon natale e felice anno nuovo a tutti Voi.

Mario De Roma ha detto...

sto thread sta diventando un manuale di semiotica

...che poi è il punto del discorso.