11.12.09

Noi salveremo il mondo.







Noi siamo potenzialmente geniali, ma è tutto un magna magna che ci ha impedito di dimostrarlo. Abitiamo in una stanza, non in una casa. Alcuni hanno i genitori, altri coinquilini. Alle 3 di mattina decidiamo di andare a letto, ma alle 5 siamo ancora in rete. Finito di masturbarci cancelliamo 30 download in corso. Elio ci ha riconosciuto, siamo quelli che cancellano le frenate marroni nel water pisciandoci contro. Se Internet è giù per più di un'ora cominciamo ad essere isterici. Riconsideriamo la nostra ex durante la sega, terminata la quale dimentichiamo tutto. Tanti non fanno nulla: non studiano, non lavorano, non hanno progetti a lungo termine. Esistono in attesa di qualcosa. Mangiamo, beviamo, ci masturbiamo, dormiamo. Amiamo questa vita che potrà anche essere un casino, ma la nostra cartella porno è ordinata come l'archivio della CIA.

Driiin.
La nostra suoneria anni '30 suona meglio della vostra.

Driin.
Amici. Uscire?

«No, stasera ho un impegno, non riesco, mi spiace» rispondiamo senza staccare gli occhi dal monitor.

Torniamo a chattare su Facebook fino alle cinque di venerdì sera.
Una strana sensazione ringhia nello stomaco quando fuori un'auto passa con l'autoradio.



Nel frigo non c'è niente, ma verifichiamo ogni 5 minuti per due ore. Accendiamo una sigaretta, accendiamo un'altra sigaretta, ma questo pacchetto non l'avevo comprato 'stamattina, cioè, alle 11? Quando dobbiamo cagare mandiamo sms agli amici e non c'è niente di più bello che smanettare l'iPhone in attesa un altro ovetto esca. Se il lavandino è all'altezza giusta preferiremo pisciare lì piuttosto che nel water, in caso contrario ci siederemo. E' comodo, a parte quando scopriamo che tutte e due le tavolette sono alzate.
Troppo tardi.

La prima volta che abbiamo visto uno strap on abbiamo sognato di comprarlo per mettercelo in testa e scopare la nostra ragazza come se fossimo un unicorno.

Hmm, no.
Aspetta.

Questa no.


Le unghie tagliate sul pavimento stanno iniziando ad essere visibili, il che ci ricorda che dobbiamo tagliarci le unghie. Stabiliamo degli obiettivi, li lasciamo perdere il giorno dopo. Raggrumiamo la polvere che c'è per terra usando i calzini sporchi e il piede. Quando camminiamo per strada stiamo attentissimi ad ogni mossa. Se siamo da soli facciamo finta di mandare SMS.

Se volessimo potremmo. Scrivere un libro. Fare un album. Conquistare una donna. Fare una rissa. Iniziare un viaggio. Iscriverci in palestra. Andare a correre. Smettere di fumare. Trovare un lavoro. Cercare su Google dà l'impressione di aver fatto il grosso della fatica. Niente. Apriamo Facebook.


Uno propone un posto, gli altri dicono che fa cagare.

Quello no perché costa, quello perché è lontano, quello perché ci va X, quello perché sta sulle balle, quello perché fa schifo. Le donne rispondono “è lo stesso”. Se quello che propone manca, nemmeno si esce di casa o è il panico; facce spaesate, risate nervose. Ci si lamenta dell'assente che ha tirato pacco all'ultimo: se sapevamo facevamo altro tipo stare davanti a “Mai dire Grande Fratello” prendendo in giro handicappati con la Gialappa's oppure litigare con la donna per coprire il sapore sciapo che avrà l'immediatamente successiva trombata perché il nervoso e la passione, nel sesso, somigliano molto.




Bene.
Ora rileggete il titolo.