30.4.09

L'incontro-intervista tenutosi al Napoli Comicon tra me e Massimo Carnevale.


Nella versione di Massimo Carnevale...

E nella mia...

Io lo adoravo Paperinik.

Il manuale che vedete riprodotto qui sopra è stato una delle letture più formative della mia infanzia e una delle ragioni per cui sono diventato un fumettista. L'autrice, Elisa Penna (co-creatrice, tra le altre cose, di Paperinik) è da poco scomparsa.
Per ulteriori informazioni su di lei c'è il blog di Luca Boschi
A me non rimane che salutarla e ringraziarla.

Che certe volte non devi manco trovare la battuta.

29.4.09

Dietro le quinte di The Expendables.

Leo (pure lui appassionato di Sly) mi manda questo dietro le quinte di uno dei film che entrambi attendiamo con più ansia. Lo dico sempre che Leo è un genio. 

Metti il nano davanti alla porta e scappa!

Nuovi arrivi nel nostro gruppo di D&D.
Giulio ha fatto il suo nuovo personaggio dopo la prematura scomparsa del precedente (vedere QUESTO post per avere ragguagli). Questa volta ha deciso per un Nano Paladino che sembra avere una sola caratteristica interessante: la capacità di diventare inamovibile come tratto razziale. Il gruppo lo ha preso subito in simpatia e adesso, quando vogliamo sigillare una porta, ci lasciamo dietro Giulio.

Nel disegno qui sopra (opera di Giacomo) potete vedere il personaggio di Werther impegnato in una divertente partita di "sposta il nano".

Anche Riccardo ha fatto un suo personaggio e io sono passato a masterizzare.
Nella vignetta qui sopra, il simpatico Bevilacqua ha pensato bene di illustrare il modo in cui (secondo lui) conduco una partita. La battuta mi ha divertito così tanto che gli ho fatto fallire tutti i tiri salvezza.

Emiliano Mammucari è entrato nel gruppo. Il che ha di sicuro alzato di parecchio la qualità media dei disegnini fatti intorno al tavolo da gioco...


...ma vedere la sua facilità di disegno ci ha pure depressi un poco a tutti.

Con tre personaggi nuovi da presentare agli altri e da integrare nella trama, c'è stata qualche iniziale incomprensione che il sempre prode Giacomo ha deciso di illustrare bene...

...fortunatamente, le difficoltà hanno unito il gruppo e il buon Werther ha pensato di rappresentare un momento di routine quotidiana.

Del resto, il gruppo si è dimostrato unito nelle decisioni importanti...

...e sempre pronto per una bella foto di gruppo!



Insomma... l'avventura continua!

p.s.
se a ogni partita continuiamo a produrre questa mole di materiale, entro fine anno facciamo una serie mensile!

28.4.09

Era meglio quando non era commerciale!


Domani al Tribeca Film Festival ci sarà l'anteprima di The Girlfriend  Experience, il nuovo film di Steven Soderbergh con protagonista Sasha Grey.
A mia memoria, Sasha è la prima attrice porno a passare delle produzioni "Triple X" al ruolo di protagonista di un film non di genere (horror o action, generalmente), di un autore piuttosto blasonato oltretutto.
Soderbergh è, per me, un regista piuttosto discontinuo che si è alternato tra film molto belli a film davvero brutti... inutile dire che sono piuttosto curioso.



E' di nuovo l'ora della strega.

A dire il vero, la rilettura del capolavoro di John Carpenter da parte di uno dei miei registi preferiti (Rob Zombie) non mi aveva soddisfatto pienamente alla prima visione (QUI trovate due parole a riguardo). Devo però ammettere che dopo averlo visto più volte e in versione integrale, il film mi ha convinto sempre di più e questo trailer del secondo capitolo mi ha fatto salire una scimmia feroce sulla schiena.
Liberatosi dal fardello dell'opera originale, Zombie sembra pronto a premere sull'acceleratore per fare quello che sa fare meglio: disturbare.
E poi c'è la sua gentile consorte in grande spolvero.
Insomma, non vedo l'ora di vederlo.

E bravo Michele.

Michele Medda ha aperto un blog per promozionare e sostenere la sua nuova miniserie che uscirà per la Bonelli: Caravan.
Poco da dire, la grafica è bella (speriamo che sia quello il logo della testata) e il progetto è di assoluto interesse (lo ammetto, sono un fan di Caravan dalla prim'ora).

Unico appunto, a forza di voler prendere le distanze dalla rete, dai blog e via dicendo, Michele mi commette subito un errore di comunicazione nell'ultimo post. Regola d'oro di internet: mai giustificarsi e, sopratutto, mai mettere le mani avanti. La questione su Jericho (peraltro inesistente) non era neanche da sollevarsi. Adesso non si parlerà d'altro.

La dimostrazione che sono vecchio...

...la trovate nel fatto che questa è la foto di una festa di carnevale di tanti anni fa, e non di una convention di cosplayer.
Sigh.

Ma quanto era figo 'sto costume? Me lo dovrei comprare per andarci in giro normalmente.

p.s.
ho pure una foto nello stesso costume ma con accanto la prode Tsunami, (s)vestita in un tragico costume da Posion Ivy. Che faccio, la posto?

Sketch notturno.



Marxia Modella.
Che poi mi diventa gelosa.

27.4.09

Sasha. Fortissimamente Sasha.

Come dicevo, a Napoli ho disegnato un sacco. E un disegnino ho deciso di portarmelo a casa.

Immagini da Napoli.

Davvero una bella fiera.
Mi sono divertito un sacco.

Ho disegnato e firmato per i lettori.
Sono andato a spasso con gli amici e i colleghi.

Ho conosciuto autori internazionali, come la simpatica disegnatrice tedesca Isabel Kreitz (che si è presentata nel meraviglioso cosplayer del Dottor Stranamore che potete vedere nella foto qua sotto), Eduardo Risso e lo straordinario Bastien Vivès (di cui voglio parlarvi fino alla sfinimento in futuro).
Ho cenato con Leo Ortolani e Tanino Liberatore, due dei miei autori preferiti di ogni tempo. Con Liberatore ho parlato di Sasha Grey e abbiamo stabilito, una volta e per tutte, che è figa.
Ho disegnato ancora.E ancora.
E ancora.

E' pure passata mia mamma, che non veniva a una fiera da tipo 10 anni è che è rimasta perplessa davanti alla quantità di gente che m'ha chiesto un autografo o una foto insieme (mai così tanti, giuro).
Insomma, una manifestazione vivace e impegnativa.

Cose buone da dire: belle mostre, belle conferenze, bella organizzazione (almeno per gli aspetti che hanno toccato me), eccezionale ospitalità (un ringraziamento a Claudio, Alino, Alina, Vladimir, Roberto, Claudia, Diana, Nicoletta e pure alla Gina) e tanta bella gente.
Di novità editoriali non ce ne sono state tantissime ma, quelle che ci sono state, sono favolose (ne parlerò nei prossimi giorni).
Meno riuscita la cerimonia del premio Micheluzzi, in tono minore rispetto agli anni precedenti.

Insomma, viva Napoli.

p.s.
dell'incontro con Carnevale ne parlo in un prossimo post che ci voglio fare sopra una vignetta :asd:

C'è qualcosa che non ci dicono.



Dico gli editori e gli esperti del settore.
Perché è da Lucca scorsa che le fiere di fumetti stanno letteralmente esplodendo eppure tutti continuano a piangere miseria.
Che il Comicon di Napoli sia una fiera ricca sotto il punto di vista culturale, con incontri e mostre sempre meravigliosamente organizzate è una tradizione. Che sia pure una fiera che non riesce a trovare posto per una mole impressionante di visitatori e che sia costretta a chiudere i cancelli, invece, è una roba nuova.
Ma non c'era la Crisi?

24.4.09

Ma che bello... machebello!

Quella qui sopra è una foto scattata alla prima sala (quella dedicata alla produzioni italiane) della mostra di Massimo Carnevale.
Qui sotto, qualche scatto sulla favolosa esposizione di lavori di Tanino Liberatore (dio quando lo amo) e Piccettino, direttamente dalla mostra dedicata a Leo Ortolani.
Il Napoli Comicon apre in gran spolvero, baciato dal sole e da una partecipazione di pubblico sorprendente (per essere venerdì mattina).
La manifestazione sembra più bella e ricca di quella dell'anno scorso e devo ammetterlo, sono proprio contento di essere qui.
Lungo l'arco di questi tre giorni cercherò di aggiornarvi su come vanno le cose.

23.4.09

La piccola impresa laziale.

I nomi sono occultati per celare l'identità della fonte.

Napoli Comicon 2009

Da domani prende il via il Napoli Comicon di Castel Sant'Elmo.
QUESTA è la pagina ufficiale della manifestazione, il programma, la lista degli ospiti nazionali e internazionali e via dicendo.
Per quello che riguarda me, parteciperò alla manifestazione sin dall'inizio (in realtà ancora da prima, visto che parto oggi). 
Per questa edizione ho fatto da curatore alla mostra di Massimo Carnevale e spero che vogliate venire a vedere lo straordinario materiale che abbiamo messo in esposizione (ci sono anche delle tavole in anteprima di Mater Morbi).
Chi vorrà, potrà incontrarmi sabato e domenica mattina (alle 11) nell'area autografi e, naturalmente, agli stand di Panini e Bd.
Inoltre, farò da moderatore all'incontro con Carnevale che si terrà sabato, alle 15 e 30, e che vi consiglio di non perdere perché credo che sarà la prima volta che qualcuno riuscirà a far parlare Massimo in pubblico e su di un palco.
A margine, sono pure candidato a un paio di premi Micheluzzi (miglior sceneggiatura per il numero 64 di John Doe e miglior serie a fumetti realistica per David Murphy) e la cosa mi fa molto piacere.
Insomma, se volete, mi trovate in quel di Napoli.

22.4.09

Nuove dal set di Dylan.

Quello qui sopra è Mike Massa, lo stuntman di Brandon Routh, sul set del film di Dylan Dog. Accanto a lui potete vedere il maggiolino, coperto da un telo (e del colore sbagliato, se proprio vogliamo dirlo).
Massa è già nel costume di scena ma senza la giacca.
QUESTO è il blog ufficiale della produzione del film del nostro oldboy.
Poi, se volete fare quattro risate di gusto e aderire a una nobile causa... andate a leggere QUI.

Drago?! QUALE DRAGO?!

Terza partita di D&D.
Alla nostra allegra compagine si è aggiunto Wuber, che si è subito fatto notare per la sua proverbiale disponibilità nel mettere a disposizione del gruppo i suoi articoli da disegno.
Non riuscendo a trovare fogli puliti in giro per casa, il disegnino qui sopra l'ho dovuto fare dietro alla fotocopia di una tavola di Massimo Carnevale.

Nota epica della serata numero 1:
il goliath barbaro di Werther ha massacrato un capo coboldo (di cui il master andava molto fiero) con un solo singolo colpo fortunato.
Nota epica della serata numero 2: abbiamo ucciso il nostro primo drago.
Nota meno epica della serata: il personaggio di Giulio è morto sotto il drago di cui sopra, che gli è caduto addosso dopo che lo avevamo ucciso.
Saluti Solomon. Eri un prete inutile ma non ti meritavi una fine tanto ingloriosa. I Ratti Sanguinari ti ricorderanno per sempre. O almeno, per qualche partita.

A margine c'è da segnalare che, nonostante quello che lui possa dire, il personaggio di Giacomo è chiaramente un halfling. Magari un halfling molto alto... ma di sicuro non un elfo.
Dalla prossima partita, io passo a fare il master e Riccardo a giocare.
Ho qualche idea divertente che mi gira per la testa.

Mi sa che a breve apriamo un bloghettino scemo in cui verranno postate cazzatiole varie (disegni, raccontini e resoconti) sulle partite.

21.4.09

Siete tutte malelingue.

Spesso si parla in termini negativi del settore fumettistico italiano, descrivendolo come un nido di serpi, pronte a vendere la madre per un posticino al sole.
Io penso che sia una cosa ingiusta e totalmente falsa.
Il nostro settore è pieno non solo di persone disponibili e premurose ma, soprattutto, di persone buone.
Talmente buone, per esempio, da concedere il perdono senza nessun atto di pentimento o redenzione da parte di chi ha sbagliato.

In quale altro settore un editore che si porta dietro da decenni la fama di essere uno che non paga gli autori che pubblicano per lui, che è costantemente inseguito dai tipografi, che pirata i fumetti stranieri, che tiene una linea di condotta piuttosto dubbia nell'annunciare l'acquisto di licenze estere senza avere nemmeno in mano una bozza di contratto, potrebbe allo stesso tempo continuare a essere ben voluto e sostenuto da sceneggiatori e editori concorrenti e essere indicato come un vero amante del fumetto, coraggioso e sognatore?
Solo nel settore dei fumetti italiano.

In quale altro settore il proprietario di una casa editrice che ha piratato l'impossibile prima di fallire miseramente, lasciandosi dietro una scia di debitori insoluti, potrebbe diventar l'editor di un'altra casa editrice di alto profilo e mettere, senza vergogna alcuna, il suo nome in bella vista sugli albi?
Sempre e solo da noi.

In quale altro settore un altro editore, anche lui a capo di una casa editrice che ha fatto piangere parecchie persone con il suo fallimento e che si è volatilizzato dall'Italia per sfuggire ai creditori, potrebbe tornare sulla scena dopo alcuni anni e, come il figliol prodigo, venire applaudito da una folla di professionisti durante la premiazione ufficiale nel più grande salone fumettistico nazionale?
Indovinate? Sì, sempre da noi.

In quale altro settore si possono trovare autori di fumetti che, nonostante due, tre, addirittura quattro sonori fallimenti in edicola, continuano a trovare editori pronti a credere in loro e nei loro futuri progetti e finanziare i loro futuri fiaschi?
Ma certo... da noi!

In quale altro settore si possono trovare editori che hanno capito che pagando poco i loro autori possono guadagnare facilmente anche a fronte di vendite non eccezionali e quindi continuano a sfornare prodotti nuovi?
Capita anche altrove, ma solo da noi questi editori vengono definiti "coraggiosi".

In quale altro settore un editore può inventarsi un pagamento flessibile (nel senso che quando inizi a disegnare un fumetto viene stabilito che verrai pagato una certa cifra per tavola ma, in corso d'opera, il pagamento ti viene ridotto) e continuare a trovare gente disposta a lavorare per lui?

In quale settore alcune case editrici possono continuare a pubblicare fregandosene altamente di tutta una serie di leggi (leggi, non chiacchiere) sul diritto d'autore e la proprietà fisica dell'opera?

In quale altro settore realtà editoriali stimatissime e coperte di premi e apprezzamenti della critica possono, semplicemente, non pagare i loro autori promettendogli solamente delle royalties sul venduto (che raramente arrivano)?

Da noi. Da noi. Fortissimamente, da noi.

Che dire?
Siamo un popolo di brava gente, incline al perdono, alla tolleranza e alla comprensione. E il merito va anche alla nostra splendida terra, baciata dal sole e dal mare, patria dell'amore, dell'arte, della canzone e della buona cucina.
Certe volte sono così orgoglioso del mio retaggio culturale che mi faccio schifo.
Ecco, schifo... è proprio questa la parola che cercavo.

Qualche domanda inutile.

Ma perché quando ci si lamenta della costante erosione delle vendite di un certo tipo di prodotto fumettistico, la colpa viene sempre data a fattori esterni e non si riflette mai su cosa si sta sbagliando?

Perché non produciamo niente di rivolto agli adolescenti e poi ci lamentiamo di aver perso le generazioni giovani?

E' possibile che l'ultimo personaggio che sia riuscito a intercettare la sensibilità degli adolescenti tutti (sia maschi che femmine) sia stato Dylan Dog, più di vent'anni fa?

E' possibile che a nessuno venga in mente che continuare a creare personaggi sempre più anagraficamente vecchi, tenga lontani i lettori più giovani che in essi non si identificano in alcun modo?

E' possibile che sia io, un trentacinquenne, uno degli sceneggiatori più giovani del fumetto popolare di massa?

E' possibile che Disney e Rainbow non si siano resi conto che senza un prodotto verso cui traghettare le lettrici di Winx e Witch, queste, crescendo, avrebbero abbandonato i loro prodotti per rivolgersi verso l'unico tipo di fumetto che gli proponeva prodotti adatti alla loro età, ovvero i manga?

E' possibile che l'editoria a fumetti italiana sia ancora più lenta a recepire le tendenze di quella letteraria, e che il rinato fenomeno della narrativa per ragazzi che ha investito tutto il mondo, non gli faccia accendere nessuna lampadina?

E' possibile che gli sceneggiatori italiani continuino a scrivere e a proporre personaggi solo sulla base dei loro gusti, oppure conformandoli su quelli del loro editore, senza pensare che, per fare breccia nel mercato, bisognerebbe cercare di capire anche quali sono i gusti e il sentire del pubblico più vasto?


Così, giusto per chiedere,