30.6.09

Mad e Darksiders!

Ne avevo già parlato QUI, ma adesso ci siamo.
Darksiders il gioco concepito e diretto da Joe Madureira, è in arrivo per PS3 e 360. Che dire... il cazzone ce l'ha fatta e io sono contento per lui. Non vedo loro di giocarlo.
Qui sotto un'intervista e il filmato di presentazione del gioco via Multiplayer.it.

p.s.
In realtà, alcune fonti dicono che l'uscita del gioco sia stata rimandata e che non uscirà prima del Gennaio 2010... certe cose non cambiano mai, vero Joe?.

27.6.09

I Santi di Monza.

Tra qualche ora parto per Monza e per il Gods of Metal.
Vado a vedermi (tra gli altri) gli Heaven & Hell, i Tesla, Lita Ford e, naturalmente, i miei amati Motley Crue. Mi porto dietro Marxia. Mi chiedo se il nostro rapporto reggerà allo spettacolo del sottoscritto che si toglie la maglietta e si titilla i capezzoli in onore di Tommy Lee.
Se vi interessa la cronaca con foto della cosa (del concerto, non dei miei capezzoli), potete seguire il mio Twitter.
Altrimenti, perite nelle fiamme del Vero Metallo.
Baci. Ci vediamo al ritorno.

p.s.
Riccà, sto facendo il possibile, giuro.

Io lo dicevo che era brava!



Ammettiamolo: Emma Watson è cresciuta bene dai tempi del primo film della saga di Harry Potter. E poi, finalmente, è anche legale dirlo. Ma questo non c'entra molto con quello che mi hanno chiesto di segnalare. Il che è davvero un peccato perché avrei potuto fare proprio un bel pezzo su Emma Watson. La vita è spesso ingiusta.
Comunque, avete presente i gemelli Weasley? O meglio, gli attori James e Oliver Phelps?
Ecco, se volete incontrarli e siete milanesi, c'è la possibilità di farlo partecipando a un concorso indetto dalla Coin di piazza V Giornate, che li ospiterà in occasione dell'inaugurazione dello Shop-in-Shop (un chiosco all'interno del negozio) dedicato alla quattrocchia volante. Se vi interessa, potete cliccare QUI oppure sulla pagina di Facebook dedicata all'evento.
Prima che questo pezzo puzzi troppo di spot promozionale (cosa che, in effetti, è), mi salvo in calcio d'angolo con un classico d'annata, perfetto per l'occasione.

26.6.09

[RECE] Transformers 2



Quando in un film con robottoni giganti che si menano e tope stratosferiche che si menano pure loro, ti capita di soffermarti sulla bruttezza di questo pollice... allora vuol dire che c'è qualcosa che non va.

Sgomberiamo il campo da fraintendimenti: io adoro Michael Bay.
Lo adoro da Bad Boys e nemmeno Pearl Harbor (pellicola davvero imbarazzante) è riuscito a fare vacillare questo mio amore. Stravedo per Armageddon, penso che Bad Boys II sia il punto massimo mai raggiunto dal genere action, che The Rock sia una pellicola con i controcoglioni e che The Island sia più che decente (la seconda parte del film, perlomeno). Cosa più importante di tutte ai fini di questa recensione, ho davvero amato molto il primo Transformers, in special modo perché mi è parso che lo zampino di Spielberg avesse reso più "umano" e, allo stesso tempo, più "fantastico", il consueto stile fracassone e ultraretorico di Bay. Questo forse non deporrà a favore del mio buongusto cinematografico ma almeno vi dice una cosa: sono andato a vedere Transformers 2 senza alcun pregiudizio (se non positivo) di sorta.
Eppure, nonostante tutto questo, non mi ha convinto.

Mettiamola così: se siete tra quelli che avevano criticato il primo film perché c'erano troppe poche scene dedicate ai Transformers in azione, allora questa volta sarete accontentati.
Il film, sostanzialmente, si può ridurre a una lunghissima scazzottata tra Autobot e Decepticons, il cui filo conduttore è un plot che non sfigurerebbe in una puntata del cartone animato degli anni '80.
Spettacolare?
Assolutamente sì. Persino troppo.
Al punto d'annoiare e spingere lo spettatore a soffermarsi su dettagli irrilevanti, come il pollice di cui sopra.
Il primo Transformers era un film graziato da una componente umana e da un tocco di commedia che lo innalzava sopra la media... questo secondo capitolo è un molto più convenzionale blockbusterone estivo a base di effetti speciali, con i consueti siparietti umoristici sostenuti dalle spalle comiche (umane e robotiche), un paio di ragazze da mozzare il fiato e un John Turturro e uno Shia LaBeouf meno a loro agio del solito.
Manca il ritmo da commedia che Spielberg aveva sapientemente imposto alla prima pellicola e manca pure l'epica coattanza che sono da sempre il marchio di fabbrica di Bay.
Quello che rimane è un film discreto, migliore della media attuale dei blockbuster ma non al livello del primo capitolo o dei lavori più riusciti di Bay.
Detto questo, farà gazzilioni di dollari.

Note a margine:
- e' il primo film in cui Obama e il suo governo sono rappresentati in maniera negativa.
- i mezzi dell'esercito americano hanno più inquadrature del culo e delle tette di Meggan Fox (e qualcosa vorrà pur dire).
- anche Optimus Prime è convinto che il paracadute sia per le ragazze.

Ah, se ve lo stavate chiedendo...

Ma che sfiga ha avuto Farrah Fawcett?

Peggio è andata solo a Groucho Marx, morto due giorni dopo Elvis Presley, nell'indifferenza generale.

p.s.
Quanti anni ci vorranno prima che Tim Burton faccia un film sulla vita di MJ, interpretato da Johnny Deep?

25.6.09

Ma non erano solo 300?

La notizia è troppo succulenta e ridicola per non riportarla.
Pesco da Bad Taste:

"So per certo che Frank Miller sta scrivendo proprio ora. Sta anche disegnando, e sembra stia lavorando a pieno ritmo. Penso che tornerà in Grecia a fare qualche ricognizione.

Penso che useremo la stessa tecnologia per realizzare il film. Non voglio che sembri troppo star-warsiano... Basandomi su quello che mi ha appena detto Miller, sarà più colossale, anche in termini di luoghi. Vedremo Atene, l'Egeo e altri luoghi. Avremo l'opportunità di estendere la nostra visione, tuttavia l'estetica sarà la stessa. La tecnologia che utilizzammo per 300 non era rivoluzionaria, è la stessa che usano per la metereologia (!). Invece di Accuweather, abbiamo Sparta. Sarà identico anche il sequel, ma con più steroidi..."


Sì, avete capito bene: 300 avrà un seguito e saranno proprio Zack Snyder e Frank Miller a darglielo. La notizia, che all'epoca sembrava una barzelletta, era già circolata qualche mese fa ma, in quell'occasione il regista aveva detto che, nonostante le forti pressioni, lui non voleva essere coinvolto nel progetto perché trovava che la cosa fosse irrispettosa nei confronti di Frank Miller. Evidentemente, i pessimi incassi di Watchmen e quelli ancor peggiori di The Spirit hanno condotto entrambi a più miti consigli. Che dire? Sono felice. Leonardo Ortolani potrà prenderli per il culo di nuovo.

Nuvole Anomale


Nuvole Anomale è un blog dedicato ai bloopers nei fumetti.
Errori, incongruenze e disattenzioni di varia natura, vengono segnalati con divertente umorismo e una punta di acidità (che non guasta).
Fateci un giro che ne vale la pena... e in più vi farete anche due risate a mie spese (come dimostra la vignetta qui sopra).

24.6.09

Proteggi il Capo.

In tutta questa storia di puttane, ragazze immagine, consumatori finali, minorenni, cocaina, imbarcazioni dei Carabinieri usate come macchine da papponi e cessi fotografati, ci sono alcune cose che mi lasciano perplesso. E non è il fatto che i telegiornali non ne parlino (il silenzio, per molti versi, è più rumoroso delle parole), non è il danno d'immagine che il comportamento del capo dello stato sta arrecando a un paese che ha già un'immagine discutibile, e non è nemmeno la questione morale (evocata dai vescovi e, oggi, pure da Famiglia Cristiana) o politica (messa ormai in risalto tanto dai quotidiani "nemici" quanto da quelli "amici", come Il Foglio di Ferrara). Quello che più mi lascia perplesso in assoluto è la questione della sicurezza.
Perché io un premier puttaniere lo posso pure accettare (ci sono nobili precedenti in tal senso), uno non protetto, vittima di sé stesso e degli altri invece, mi mette in apprensione.
Perché se delle puttane e il loro pappone possono entrare nella casa del capo del governo senza essere perquisiti, allora vuol dire che in casa sua possono averci fatto qualsiasi cosa e portato quello che gli pare: un registratore, una macchinetta fotografica, una telecamera, della droga, un vibratore a dodici velocità, un libro di Bruno Vespa, la raccolta completa in DVD de "i Cinque del Quinto Piano", una pistola...
Ecco, mettiamo da parte per un momento la disistima che posso provare per il premier... ma se una di queste adorabili escort fosse stata una fuori di zucca tipo un Mark David Chapman? Oppure, più semplicemente, se un festino a base di sesso, droga e canzoni di Apicella fosse finito male e ci fossimo ritrovati con un Silvio appeso per il collo e per il pene al bastone delle tende di Villa Certosa? In fondo, la cronaca ci dice che questo è il genere di cose che capita pure ai migliori...
Ma anche senza andare sul tragico, facciamo solo il caso che le persone fatte entrare nella casa del nostro premier fossero semplicemente degli spregevoli individui privi di scrupoli e pronti a ricattarlo con foto e registrazioni compromettenti... che valore avrebbe, adesso, la sua leadership? Che credibilità potrebbe avere davanti al suo paese e al mondo un capo di governo che ha le palle tenute strette nella morsa di una prostituta d'alto bordo che non sia Carla Bruni? Sì, lo so... è una cosa improbabile: di solito puttane e papponi hanno un così alto codice morale che gli impedisce di compiere atti così vili, ma in giro c'è sempre qualche mela marcia.
In sostanza, mentre mezzo mondo sta puntando quell'odioso dito accusatorio nei confronti di Berlusconi, io mi dissocio.
La colpa non è del nostro premier. La colpa è degli uomini della sicurezza che lo circondano e dei servizi segreti, che non hanno saputo proteggerlo dal mondo esterno e da sé stesso e che adesso non fanno quello che andrebbe fatto.
Gli americani sono un'altra cosa, ecchecazzo... a Berlusconi gli manca un Kemper Boyd.

23.6.09

Giugno Bonelli.

La Bonelli è una casa editrice signorile.
Quindi non si mette a strepitare e a fare il diavolo a quattro per far notare che questo mese ha inondato le edicole con centinaia di tavole a fumetti di una qualità senza precedenti.
Ma visto che io, invece, la signorilità non so nemmeno dove passa di casa... posso strepitare quanto mi pare!


TEX 584
La prima parte era buona, la seconda è ancora meglio. Boselli confeziona una storia solidissima, avvincente e ben narrata, Mastantuono illustra tutto con il suo consueto talento e con la sicurezza che gli era mancata sul Texone, sfornando uno dei suoi lavori migliori. Tex è in un periodo d'oro.

Texone n.23
Ancora Boselli ma servito alle matite da un mostruoso Pasquale Frisenda. Storia scritta con tecnica perfetta e tanto cuore. Disegni, semplicemente, fuori scala. Un capolavoro di quelli che rimarranno per sempre nella storia del fumetto italiano.

Lilith n. 2
Luca Enoch mette a registro i meccanismi del suo nuovo personaggio, trovando quel ritmo che nel primo albo gli era sfuggito. Disegni fantastici. Se continua così, Lilith potrebbe diventare il mio secondo personaggio preferito tra quelli di Enoch (scusa, Luca... ma Liz è imbattibile).

Caravan n. 1
Il più convincente esordio di una mini-serie Bonelli.
Medda rimane lontano dalle facili sirene della narrazione più modaiola e superficiale (quella in cui io sguazzo, per capirsi) e confeziona una storia solidissima, raccontata con mano sicura, coraggiosa, consapevole e testarda. De Angelis ritrova uno splendore che da qualche tempo sembrava sfuggirli e tutto fila come un treno. Non vedo l'ora di leggere il secondo numero.

Se l'italico fumetto è in crisi e questi sono i risultati... cosa succederebbe se invece godesse di buona salute?

Che certe volte uno le cose le dice per darsi un tono...



...tipo Tarantino, dico.
Sì perché, nonostante tutti i problemi e le polemiche, il suo Inglourious Basterds sta comunque per arrivare nelle sale e, a quanto pare, ci arriverà nel suo montaggio originale (quello da 2 ore e 40) che si è visto a Cannes (sì, la versione che è stata coperta di critiche).
E per quanto io possa esercitare tutto il mio "distacco postmoderno" (cit.), sono già in fregola per vederlo perché, dal mio punto di vista, questo è il primo vero film di Tarantino dai tempi di Kill Bill e a me Kill Bill era piaciuto davvero tanto, esattamente come tutti gli altri film di quel paraculo di zio Quentin.
E visto che sono in fissa, allora studio e ieri mi sono recuperato Quel Maledetto Treno Blindato, il film di Castellari di cui Tarantino ha parlato in toni a dir poco entusiastici e di cui Inglourious Basterds dovrebbe essere il remake. Remake non ufficiale perché, leggenda vuole, che ci siano stati problemi con i diritti della pellicola originale, tanto è vero che il film di Castellari è uscito nel mondo con il titolo di Inglorius Bastards mentre quello di Tarantino ha il titolo di Inglourius Basterds. Colta la finezza?
Comunque sia, il film di Castellari è una pellicola squisitamente folle, con una trama che più tirata per i capelli non si può, personaggi tagliati con l'accetta, degli stunt magnifici e una lunga sparatoria al rallenty che anticipa di svariati anni certe soluzioni utilizzate dal John Woo degli anni d'oro.
Per il resto, è un film piuttosto brutto e mi chiedo per quale ragione Tarantino si sia esaltato tanto, dopo averlo visto, al punto da volere legare il suo nuovo film a questa vecchia pellicola. La cosa mi lascia ancora più perplesso perché, dopo la visione del full length trailer di Inglourious Basterds, pare evidente che la nuova pellicola di Tarantino non ha nessun punto di contatto nella sceneggiatura, con quella di Castellari, se non per il fatto che sono entrambi due film di chiara derivazione explotation, ambientati durante la seconda guerra mondiale.
Io penso che Tarantino si sia inventato tutta questa storia del remake non autorizzato per due motivi:

- gli piace da matti il titolo del film di Castellari (e come dargli torto?).
- vuole darsi un tono con i nerd cinephile.
- getta (come al solito) fumo negli occhi
- spera che la redazione di Nocturno cominci a mandargli le copie gratis.

Comunque sia, sono contento per Enzo G. Castellari, un regista di buon mestiere, dotato di uno stile piuttosto interessante e che, grazie a questa sparata di Tarantino, è tornato sotto la luce dei riflettori.

Qua sotto trovate la clip con il trailer di Quel Maldetto Treno Blindato:

A questo LINK, invece, trovate il full length trailer di Inglourious Basterds.

Pornografia


21.6.09

[RECE] Una Notte da Leoni


Quattro figure archetipe (il Fighetto Cinico, il Fuso di Testa, il Bravo Ragazzo e il Represso) decidono di andare a festeggiare l'addio al celibato di uno di loro (sì, del Bravo Ragazzo che, ve lo dico subito, alla fine si sposa) a Las Vegas. Le cose gli sfuggono di mano. Proprio come su Cose Molto Cattive solo che in quel film c'era Kobe Tai e qui un tigrotto di pezza.
Ok, il tigrotto non è SEMPRE di pezza... ma in una scena, piuttosta impietosa, sì.
Comunque sia, la distanza che passa tra Cose Molto Cattive e questo Hangover è proprio la stessa che intercorre tra una anal queen asiatica e un personaggio di Winnie The Pooh.

Chiariamo una cosa però, "Una Notte da Leoni" una buona idea a livello di scrittura ce l'ha, ed è quella di non mostrarci la notte di bagordi passata dai protagonisti ma di farcene vedere solo le assurde conseguenze. Conseguenze che, a poco a poco, troveranno tutte (o quasi) una spiegazione, via via che i protagonisti riusciranno a ricostruire i loro spostamenti.
E qui cominciano i problemi.
Perché ogni spiegazione data è inferiore alle aspettative create e il tutto si risolve in una serie di banalità piuttosto scontate.
Perché ho il braccialetto di un ospedale al polso?
Perché durante la nottata mi sono sentito male e i miei amici, in maniera molto responsabile, mi hanno portato ad un pronto soccorso.
Perché ho perso un dente?
Perché ho fatto una scommessa e me le sono strappato.
Perché c'è un cinese omosessuale e nudo nel portabagagli della nostra macchina?
Perché ce lo abbiamo messo.
Perché c'è una tigre nella nostra stanza d'albergo?
Perché durante la nottata abbiamo conosciuto Mike Tyson, siamo andati a casa sua e gliela abbiamo rubata.

E se ve lo state chiedendo... sì, c'è pure il matrimonio con la spogliarellista dal cuore d'oro.

Il film non ha costruzione drammatica, i personaggi non fanno alcun percorso personale (tranne uno di loro, il più scontato), non c'è trasgressione, la comicità è innocua, le situazioni non si incastrano le une con le altre, non c'è progressione per accumulo e tutto è molto, molto, borghese.

Il sunto del film protrebbe essere: mi ha raccontato delle cose delle sue ferie divertentissime, ma tipo che lei era andata là con un sacco di creme dopo sole, poi ha preso un casino di sole e....

A peggiorare il tutto c'è poi l'ultima scena del film in cui i protagonisti trovano una macchina fotografica contenente le immagini della notte brava e sono indecisi se guardarle o meno.
Adesso, un bravo scrittore dovrebbe conoscere la regola d'oro per cui l'evocato è sempre più potente del mostrato.
Todd Philipps non è un buon narratore (del resto, è quello che ha storpiato Starsky & Hutch, se avete presente...) e quella regola non la conosce e decide quindi di farci vedere quelle foto, trasformando quella notte "selvaggia" che avevamo immaginato in una banalissima sbronza. In poche parole, ho avuto pomeriggi più movimentati e trasgressivi di questa Notte da Leoni.

Però, a pensarci bene, una cosa veramente di cattivo gusto in questo film c'è: Zach Galifianakis che passa tutto il tempo a cercare di scimmiottare il Walter di John Goodman e un personaggio a caso di John Belushi. Imbarazzo empatico per lui.

19.6.09

Ma ci pensate che è quasi finita?

Una mattina di queste, non troppo lontana, ci sveglieremo tutti e scopriremo che è stato tutto un terribile, assurdo, ridicolo, incubo.
Ci sentiremo sciocchi. Ma pronti a tornare alla nostra vita reale.

Estrapolando

Altre gallery da 3 frames le trovate QUI.
Si ringrazia Ottokin per la segnalazione.

2012


Avrebbe dovuto dirigerlo il mio amato Michael Bay, ma ha passato la mano e il progetto è finito tra le grinfie di Roland Emmerich.
Butta male ho pensato... poi ho visto il trailer.
Che più o meno m'ha fatto questo effetto:
DEVO VEDERE QUESTO FILM, ADESSO!
Un consiglio: guardate il trailer sul monitor più grosso che trovate e alla risoluzione maggiore possibile.


18.6.09

Come abilitare il tethering e gli mms sul firmware 3.0 dell'Iphone con schede Vodafone.

Dunque, la storia è semplice: ieri la Apple ha rilasciato il nuovo firmware del melafonino. Poco da dire, è davvero bello e risolve alcune deficienze dell'IPhone che avevo lasciato perplessi in molti. In particolare, permette finalmente di usare il cellulare come un modem esterno per il computer (il tethering) e abilita gli MMS. Una figata, no?
Per niente, visto che gli operatori italiani ci si sono messi di mezzo e hanno bloccato, del tutto o in parte, queste funzionalità. Non entro nemmeno nel merito del comportamente dei nostri carrier: sono dei pezzi di merda fumante, punto e basta. Fortunatamente, esiste sempre il modo per aggirare le limitazioni che questa gente pensa di poterci imporre.
Io ho smanettato un poco con il mio IPhone 3G con scheda Vodafone e con il mio Mac e sono riuscito a risolvere in questa maniera:

- Aprite Safari (dal cellulare, ovviamente) e andate al sito: help.benm.at
- Cliccate su "Mobileconfigs" e poi su "Italy"
- Verranno visualizzati i 4 operatori italiani, scegliete Vodafone e installate il file di autoconfigurazione.
- Spegnete il cellulare e riavviatelo.

A questo punto, il tethering dovrebbe essere regolarmente funzionante.
Per farlo partire, andate su "Impostazioni" nel vostro cellulare, poi su "Generali", poi su "Rete" e dovreste trovare il menù per il tethering. Attivatelo, collegate il cellulare al computer (via USB o con il Bluetooth) e tutto dovrebbe funzionare.

Più complicato l'aspetto degli MMS perché, a quanto pare, questa procedura ne impedisce il corretto invio. In giro per la rete ho trovato vari sistemi per risolvere il problema ma nessuno si è dimostrato valido, per un motivo o per l'altro.
Io ho fatto così: sono andato in "Impostazioni" e poi in "Gestore" e ho eliminato il programma che si è installato nel cellulare dopo il settaggio attraverso il sito che vi ho segnalato sopra (per farlo) poi ho spento e riavviato il cellulare.
Al nuovo avvio, nella sezione dei messaggi, nell'angolo in basso a sinistra apparirà la piccola iconcina di una macchina fotografica, toccatela e potrete allegare una foto al vostro messaggio o inviare semplicemente una foto e basta.
Potete anche inviare un foto scegliendola da "Immagine" (l'iconcina con il fiore) e poi sul riquadro con la freccia che appare in basso a sinistra della foto che avete scelto.

Facendo delle prove i risultati che ho ottenuto sono i seguenti:

- il tethering appare perfettamente funzionante e l'uso non sembra venire calcolato come traffico "extra" da parte della Vodafone. In sostanza, risulta come normale traffico dati del cellulare, di quella compresa nel vostro abbonamento (come è giusto e logico che sia).

- ho inviato e MMS a cellulari Vodafone e Tim e sono arrivati. Ho ricevuto MMS da un IPhone Vodafone. Non sono riuscito a ricevere un MMS inviato da un cellulare Tim (se qualcuno può aiutarmi, mi farebbe un piacere).

E questo, per il momento, è tutto.
Se ci sono novità vi tengo aggiornati.


AGGIORNAMENTO:
pare che in Vodafone abbiano capito che aria tirava.
Leggete QUI.
Il che taglia anche la testa al toro sul discorso della fatturazione o meno della navigazione in tethering: è inclusa nel Vodafone Pack.

17.6.09

[RECE] I Love Radio Rock


Il cinema ha delle regole non scritte.
Per esempio, se fai un film in cui c'è uno sceriffo/ranger dall'aria dolente, devi chiamare Tommy Lee Jones. Altrimenti, tanto vale non fare il film.
Alla stessa maniera, se fai un film sulla musica e nel cast non hai coinvolto almeno Philip Seymour Hoffman e Bill Nighy, allora lascia perdere, molla tutto, scordati del progetto e dedicati a qualcosa di meno complicato.
Fortunatamente per Richard Curtis, sceneggiatore di commedie sentimentali pungenti ma molto ben educate come Quattro Matrimoni e un Funerale e Nothing Hill e regista di Love Actualy? e di questo The Boat That Rocked, Hoffman e Nighy ci sono e con loro pure un divertente Kenneth Branagh, una ironica Emma Thompson e il sempre favoloso Nick Frost.
Il film è carino, ha una colonna sonora che è una bomba e ci racconta una versione all'acqua di rose della rivoluzione culturale che investì l'Inghilterra (e il mondo) dagli anni sessanta in poi.
Tutto troppo gentile e leggero per essere incisivo (in confronto, RadioFreccia sembra un film impegnato) ma, tutto sommato, una pellicola gradevole, nobilitata da un cast che, da solo, vale il prezzo del biglietto.

O forse sono solo io che ho un debole per Bill Nighy, Philip Seymour Hoffman e per i film che parlano di rock.

Resistenza a Genova

Un amico mi chiede di segnalare l'iniziativa e io lo faccio volentieri:



Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova
e
Associazione Culturale Rapalloonia!

presentano

TAVOLE di RESISTENZA

a cura di Sergio Badino

Genova, Libreria Feltrinelli (Via XX Settembre, 231/233r), dal 3 al 30 giugno 2009

Inaugurazione mercoledì 3 giugno, ore 18.00

Un tema: la Resistenza. Un mezzo di comunicazione: il fumetto. Tanti protagonisti: gli allievi del corso di sceneggiatura «Professione Sceneggiatore: Narrazione e Scrittura tra Cinema e Fumetto» condotto da Sergio Badino all’Accademia Ligustica di Belle Arti, coadiuvati dagli studenti di grafica del prof. Mario Benvenuto e da alcuni disegnatori esterni.

Oltre 20 sceneggiature realizzate dagli allievi del corso di scrittura; oltre 20 pagine a fumetti illustrate dai ragazzi del corso di grafica; oltre 20 tavole autoconclusive per raccontare Liberazione e Resistenza attraverso altrettante storie brevi, per mezzo del processo che, partendo dalla parola scritta, conduce al disegno.

16.6.09

Si rolleggia e si rockeggia...


Oggi faccio un salto a Radio Sapienza.
Mi hanno fatto scegliere le canzoni, non potevo dire di no.
Se vi interessa, il programma dovrebbe andare in onda alle 18 e 15 e QUI trovate il link per ascoltare la trasmissione.

p.s.
ho visto I Love Radio Rock: film che si iscrive in una lunga tradizione di pellicole dedicate al rock e che, proprio come la maggior parte di queste pellicole, m'è piaciuto un sacco.
Magari domani faccio una rapida recensione.

15.6.09

[RECE] Martyrs

A giudicare la sceneggiatura di queste Martyrs in base ai soliti schemi, non si potrebbe che dargli una sonora insufficienza. E non perché l'idea di fondo sia brutta o la narrazione inefficace. Anzi, entrambi questi aspetti funzionano perfettamente nel film di Laugier.
Quello che lascia fortemente perplessi è la struttura dello script. A essere brutalmente franchi, la "vera" storia del film comincia a metà della pellicola, preceduta da tutta una serie di false piste che hanno lo scopo principale di mettere lo spettatore sempre sulla strada sbagliata e,
solamente in seconda istanza, di arricchire gli aspetti marginali della vicenda e illustrare meglio la natura dei personaggi coinvolti. Praticamente, tutta la prima parte di Martyrs è la versione in salsa horror dell'inizio di una qualsiasi puntata dei Simpsons
Eppure, per quanto terminata la visione e a mente fredda il trucco sia evidente, mentre si guarda la pellicola non si può evitare di cadere in tutti i trabocchetti disseminati dal regista, rimanendone spiazzati fino all'illuminante svolta finale. Svolta che rimanda (tra le altre cose) a un capolavoro dell'horror come Rosemary's Baby e che ho apprezzato enormemente.
A conti fatti, questo Martyrs è davvero un bel film, sia che lo vediate come un horror, sia che vogliate intenderlo come qualcosa di più complesso, ardito e pretenzioso.

p.s.
la campagna promozionale, per quanto ben orchestrata e efficace, è del tutto sviante rispetto alla natura della pellicola: Martyr non è un Torture Porn e manco lo vuole essere. Il che è un peccato da una parte (io adoro i Tortoure Porn) ma un pregio dall'altra.

Celodurismo o umorismo involontario?

Cap torna alla vita. E sembra decisamente arazzato.
Per quel poco che ho avuto modo di conoscere John Cassaday, è un gran burlone. Mi viene il sospetto che lo abbia fatto apposta.

11.6.09

Manziana Comics


La fiera inizia domani, io ci dovrei essere da sabato.

The future is not set.

Ieri ho comprato la nuova versione di Terminator 2 su Blue Ray (la foto ritrae la "Skynet Edition", uscita solo in USA e UK).
Poco da dire: un'edizione favolosa che, per qualità dell'immagine, ricchezza del suono e numero di contenuti speciali, fa impallidire la già eccellente "Ultimate Edition" su DVD.
Oltretutto, in quest'ultima versione su BR è disponibile anche la "Special Edition" del film, un montaggio alternativo che differisce tanto dalla versione arrivata nelle sale di tutto il mondo, quanto dalla versione "extended", rilasciata pochi anni dopo.
Questa versione "Special", a quanto ho capito, era presente anche nell'edizione "Ultimate" su DVD ma accessibile solo come Easter Egg e a me deve essere sfuggita.
La "Special Edition", sostanzialmente, è la versione estesa del film (più lunga di un quarto d'ora) ma con un finale alternativo rispetto agli altri due montaggi. L'ultima scena del film non è l'autostrada che scorre nella notte con la voce narrante di Sarah a tirare le conclusioni ma si ambienta trent'anni dopo la conclusione della vicenda, in un parco giochi per bambini. Una Sarah Connor invecchiata è seduta su di una panchina e sta guardando John Connor (ormai adulto) che gioca con suo figlio, il nipote di Sarah. Anche qui c'è la voce narrante di Sarah che ci racconta che il giorno del giudizio è arrivato e passato, che Skynet non è mai esistito e che John Connor è diventato un politico e adesso combatte in senato la sua guerra.
Chiariamo le cose: come finale è molto meno evocativo di quello ufficiale e sono assolutamente felice che Cameron non lo abbia usato... però, se lo avesse fatto, il mondo non avrebbe mai dovuto patire Terminator 3 e, sopratutto, Terminator: Salvation.
Qualcuno ha mica una macchina del tempo che devo tornare all'anno 1991 e convincere Cameron a montare il finale alternativo al posto di quello che tutti conosciamo?

Edit:
ho pure trovato il finale alternativo su YouTube.

10.6.09

Il prequel di Alien butta male.

La prima volta che ho visto questo spot ne sono rimasto davvero molto colpito.
La regia è di Carl E. Rinsch, l'uomo a cui la famiglia Scott (Ridley e Tony) avrebbe voluto affidare la direzione dell'imminente prequel di Alien. Non c'è da stupirsene visto che:
A) Rinsch sembra molto bravo.
B) L'approccio estetico di Rinsch sembra molto vicino a quello dei due fratelli Scott
C) pare che Rinsch sia il genero di Ridley.
A conti fatti, visto la serie è stata sempre legata a registi provenienti dal mondo della pubblicità (Riddley Scott e David Fincher) o comunque con un forte stile visivo (Cameron e Jeunet), io sarei stato curioso di vedere un nuovo Alien diretto da questo tipo.
Peccato che, a quanto pare, non succederà mai, in quanto la Fox sarebbe interessata a mettere in cantiere il progetto solo se fosse Ridley Scott stesso a dirigerlo e Ridley non sembra tanto per la quale.
E io mi chiedo: ma questo punto, non si potrebbe affidare il film al fratello intelligente della famiglia e farci tutti contenti?

Vai Tony, tifiamo tutti per te!!!
p.s.
con questo post inauguriamo l'etichetta "Tony Scott", che conterrà un sacco di roba su uno dei miei registi preferiti e altri argomenti collegati alla sua filosofia e pensiero. Non siete entusiasti?

9.6.09

Sono io, il ragazzo che... ai nemici, dice no!



No, non è frutto di computer grafica e compositing.
E' proprio un Gundam RX-78-2, scala 1-1, costruito a Odaiba, in Giappone, per celebrare il trentennale della serie televisiva.
Ne voglio uno nel parco della Caffarella. Altro che ronde padane!!







Transformers Police!

Lo hanno già postato quelli dei 400 Calci, ma  ci tenevo a farlo pure io.
I Cheap Trick hanno realizzato un pezzo per la colonna sonora di Transofermers 2 che è davvero fantastico.
Per chi non lo sapesse,  i Cheap Trick sono un gruppo storico degli anni '70. Una specie di istituzione americana (sono anche una delle band più amate dal vecchio zio Stephen King), largamente sconosciuti in Italia.
Qua sotto alcuni dei loro pezzi più famosi:



[COVER] Cronache del Mondo Emerso n.2

Decisamente rossa.

Mi chiedono di segnalare l'iniziativa...

...e lo faccio volentieri.

6.6.09

[RECE] Terminator Salvation

Il film si apre con Helena Bonham Carter.
E io capisco che saranno due ore di lacrime e sangue.

Terminator Salvation è un film brutto, brutto, brutto.
Aldilà di ogni possibile redenzione.
Brutta la storia, brutto lo script, brutte la maggior parte delle interpretazioni, brutta la colonna sonora, brutto, bruttissimo il montaggio.
Le uniche cose degne di nota di questa pellicola sono la scena nella stazione di benzina, alcuni momenti della fotografia, Michael Ironside, la fisicità di Sam Worthington, i 5 secondi in cui appare Arnie e i 5 secondi in cui si sente "You Could be Mine". Fine. 
Rispetto a questo, quella simpatica commediola di Terminator 3 adesso è un signor capitolo della saga.
Spero che Skynet attui lo sterminio della razza umana a cominciare da Michael Ferris, John Brancato e McG.
Il livello di delusione che questo film mi ha provocato è prossimo a quello del quarto Indiana Jones.
E non ho null'altro da dire a proposito di questa storia. 

Sì, se avete l'impressione che l'ho presa come un offesa personale, è proprio così. 



Per non dimenticare:


4.6.09

Like Carradine in Kung Fu.

So Long David.
Mi sei sempre piaciuto un sacco.

[RECE] Antichrist


Principalmente, il film ha due livelli di lettura (probabilmente gli intellettuali ce ne vedranno di più ma, per me, son tutte pippe).
Il primo, quello più superficiale, è un horror vero e proprio... ed è un gioiello come non se ne vedevano da tempo. Un attacco urticante, costante e persistito, una provocazione violenta, sardonica, malevola, grottesca e feroce nei confronti del pubblico.
Il secondo livello di lettura è una tesi, piuttosto manichea e dicotomica sul rapporto tra uomo e donna, razionalità e istinto, esseri umani e natura, ordine e caos, bene e male e via di seguito. E, sotto questo aspetto, il film è più debole, semplicistico, quasi accademico nelle sue figure archetipe, ma non per questo brutto.
In sostanza, possiamo inquadrare l'Antichrist di Lars Von Trier come un meraviglioso film di genere o un discreto film d'autore.
Preferisco di gran lunga la prima ipotesi, quindi me ne sono tornato dal cinema felice e contento.
Bello, bello.