29.7.09

[Amare i Cosplayer] Birdy the Mighty


Inauguriamo la nuova rubrica come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare i cosplayer.




QUI il resto della gallery.
Prima che vi scaldiate eccessivamente, pare che la modella (Aya Kiguchi) in precedenza fosse un uomo.
Almeno, così dice lei.
E chi se ne frega, dico io?

Se proprio deve essere un tunnel con una luce alla fine...

...almeno che sia come questo.

28.7.09

Yes I'm old. Old enough to remember when the MCP was just a chess program!

Facciamo a capirsi:
sono felicissimo che finalmente sia arrivato questo sequel e sono pure felicissimo che nel cast ci sia Jeff Bridges, come nel primo capitolo... ma porca troia, perché cambiare il design delle moto e non farle più svoltare a 90° come nel film originale?

27.7.09

Halo non basta mai!


Presumo che sia una serie di corti animati, di vari studi giapponesi, americani e via dicendo, sulla falsariga di Animatrix.
LO VOGLIO ORA!

Sdrammatizzando.


Se le non la vedete, cliccate QUI.
Frutto del lavoro del prode Gianfranco Giardina.

Purtroppo, metà delle battute è comprensibile solo a quelli del club infernale di Comicus.
Per tutti gli altri, godetevi i bei disegni.

24.7.09

Salve!


Se per caso siete capitati qui per sbaglio, magari perché stavate passando una mattinata noiosa in ufficio e vi è venuto lo schiribizzo di volerne sapere di più sulla storia riportata da Loredana Lipperini su Repubblica e sul suo blog, questa è, sostanzialmemente, la mia posizione ufficiale.
In realtà, su questo blog, si parla di molto altro. Anche di fumetto. Che è storia altra rispetto a questo "caso dell'estate".

23.7.09

Che a vederlo così...


...quasi mi viene l'emozione.
Prima locandina del film di Dylan Dog.

Grazie a Ivan Vitolo per avermela mandata. Sul suo blog la si può vedere anche meglio.

Lo so che è vecchio...

...ma io non lo avevo mai visto e adesso mi sto ammazzando dalle risate.

Buon compleanno, Master Chief.

Giusto per...

In realtà non c'è bisogno di questo post.
Ma visto che sul blog di Michele siamo al delirio complottistico e visto che so come girano le cose nel nostro ambiente...


TAV 4
1\2
DA QUI INIZIA LA PARTE DI FERRARIO.

Fascia stretta. Panoramica sulla Torre di Salazar (fare riferimento a “la Torre di Salazar” nel volume di illustrazioni “Le Creature del Mondo Emerso”).

NOTA PER IL COLORISTA: da questo momento siamo in flashback, nel passato di Nihal. Regola la paletta cromatica su toni più fiabeschi.

Dida

All’inizio lo avevi odiato.

3\4

Stacco. Siamo su una delle terrazze di Salazar. Vediamo una Nihal bambina che si sfida con un Sennar bambino (ma più adulto di Nihal). I due lottano con dei bastoni tenuti con entrambe le mani (tipo Robin Hood contro Little John, per capirsi). Sul fondo un gruppo di bambini cenciosi che fa il tifo.


Dida

Vi eravate sfidati e tu eri convinta di trionfare su di lui, in virtù della maestria con cui già maneggiavi le armi e della tua agilità, superiore a quella di qualsiasi altro bambino di Salazar.

5

Siamo nella soggettiva di Nihal che osserva Sennar. Il bastone dei due ragazzi è incrociato davanti a loro. Sennar sorride, furbo.

Dida

Ma Sennar aveva la magia dalla sua parte...

6

Nihal che balza indietro, abbandonando il suo bastone che, adesso, si è trasformato in un serpente.

Dida

...e ti aveva sconfitto.

Nihal

- AH!

7\8

Dettaglio sulla mano di Nihal che passa il pugnale forgiato da Livon (fare riferimento a “Il suo pugnale” nel volume di illustrazioni “Le Creature del Mondo Emerso”) in quelle di Sennar.

Dida

Il pugnale, forgiato da Livon, era passato di mano, dalle tue alle sue... e non c’era nulla a cui tu potessi appellarti per cambiare questo stato di cose.


TAV 5

1

Nihal bambina, in controluce, appollaiata su uno dei tetti di Salazar. Sullo sfondo il sole al tramonto. La ragazzina sembra piuttosto abbacchiata.

NOTA PER IL COLORISTA: siamo al tramonto.

Dida

Giurasti vendetta con tutta la feroce convinzione di cui solo un bambino è capace...

2

Primo piano, un poco dal basso, sul volto di Nihal, bambina. La ragazza ha lo sguardo rivolto verso il tramonto, gli occhi piedi di lacrime e un broncio rabbioso.

NOTA PER IL COLORISTA: il volto di Nihal è illuminato dalla luce del tramonto.

Dida

Era stata la magia a sconfiggerti e quindi, per diventare un guerriero migliore e raddrizzare il torto subito, dovevi imparare a conoscerla!

5\6

Verticale.

Stacco. Soana e Sennar, davanti alla casa nella foresta di Soana (fare riferimento a “Soana” nel volume di illustrazioni “Le Creature del Mondo Emerso”). Li vediamo in piano americano. La donna ha una mano sulla spalla del ragazzo e lo sguardo severo. Sennar sorride, divertito, al nostro indirizzo.

Dida

Ma il destino riserva strani scherzi... e il giovane che ti aveva umiliata, altri non era che l’apprendista di Soana, la maga da cui tuo padre ti aveva mandato per apprendere le arti mistiche.

7

Primo piano su Soana. Altero.


Soana

- Sennar è mio allievo. Voglio che tu gli stringa la mano e prometta di non esigere vendetta su di lui!

8

Laterale su una Nihal (a destra della vignetta), imbronciata, che stringe la mano a un Sennar (a sinistra) sorridente e divertito. Nihal ha, legata al suo fianco, una semplice spada di buona fattura.

Dida

Quel giorno ti fu chiaro che spesso, la via del guerriero esige grandi sacrifici.

Sennar

- Ciao, sei venuta a prendere la mia testa?

Nihal

- Mpf...



TAV 6

NOTA: le ultime tre vignette (5, 6 e 7) vanno sulla stessa fascia.

1\2

Stacco.
Esterno giorno.

Siamo in un fitto bosco spettrale. La luce del sole filtra attraverso i rami. Le figure intere, di Soana e Nihal, viste lateralmente, stanno camminando nel sottobosco. Nihal porta con lei la sua spada.

NOTA PER IL COLORISTA: è giorno e la luce del sole filtra attraverso i rami, mettendo in parziale controluce le figure di Soana e Nihal.

Dida

Il giorno seguente, Soana ti fece affrontare la prova d’iniziazione.

Soana

- Resterai in questa Foresta per due giorni e due notti, Nihal.

3

Dal basso, nella soggettiva di Nihal che osserva Soana, davanti a lei. La donna gli parla con fare serio e austero.


Soana

- Dovrai cercare dentro te stessa la comunione con la natura...

4

Allarghiamo di molto e alziamoci. Nihal è un figurina isolata al centro di una piccola radura circolare, lambita da una piccolissimo stagno e con al centro un rozzo sedile di pietra. La radura si apre nel bosco tenebroso. Soana ha voltato le spalle alla ragazzina e si sta allontanando.

Soana

- ...e dovrai farlo sa sola!

5

Nihal, seduta sul rozzo sedile di pietra.


Dida

Ti sedesti sul quella scomoda pietra e cercasti di trovare la concentrazione.

6

Dettaglio su un piccolo scoiattolo che sgattaiola nel sottobosco, muovendo qualche frasca.


Effetto Sonoro (scoiattolo)

FRUSH

7

Primo piano su Nihal che si volta verso di noi. Spaventata e all’erta.

Dida

Invano.


TAV 7

1\2

Nella soggettiva di Nihal. Davanti a lei vediamo la radura e, subito oltre, gli alberi ritorti e mostruosi. Ombre scure sotto gli albero.


Dida

Gli alberi ritorti ti sembravano scheletri, pronti ad assalirti...

3\4

Allarghiamo e dall’alto, sulla radura spettrale. Nihal sta scendendo dal sedile di roccia e si guarda intorno, spaventata e all’erta.

Dida

L’intera radura non era altro che una prigione di legno.

5\6

Dettaglio della mano di Nihal che sfodera la spada che si porta al fianco.

Dida

Se gli spiriti maligni ti fossero venuti a fare visita, chi ti avrebbe sentito urlare in quella immensa solitudine?

7\8

Laterale, in piano americano, sulla ragazza. Nihal è leggermente curva, Ha la spada sguainata, con tenuta con entrambe le mani e la guardia alzata. La lama trema, come le mani della ragazza.


Dida

I guerrieri non piangono, i guerrieri non piangono... continuavi a ripeterti.

Dida 2
Ma tu non eri una guerriera. Non ancora.



TAV 8

1\2

Campo lunghissimo sul bosco. E’ scesa la notte. In cielo c’è una pallida luna (una falce o poco più) e cupe nuvole coprono le stelle. Il bosco è una massa nera che si staglia sulla collinetta.

NOTA PER IL COLORISTA: è scesa la notte

Dida

E quando scesero le tenebre...

3\4

Stretta su Nihal. Ha abbandonato la spada e si è abbandonata contro il sedile di roccia. Ci sta piangendo sopra, coprendosi il volto con l’incavo del braccio.

Dida

...arrivarono anche le lacrime.

5\6

Verticale.

Nihal, vista in figura intera, mentre cerca di accendere una fiammella con un paio di rametti: inutilmente. La spada è abbandonata in terra, vicino a lei.

Dida

La notte ti avvolse come un sudario e tu rimpiangesti amaramente di non aver mai imparto ad accendere un fuoco.

Nihal

- Che io sia dannata!

7\8

Nihal, vista di spalle, in piano medio e un pelo dall’alto. E’ nella parte inferiore della vignetta. Ha voltato la testa verso il bosco che la circonda.

Qualcosa si muove tra le ombre e le fronde, davanti a lei.


Dida

Poi qualcosa si mosse, in mezzo alle ombre.

Nihal

- !

Effetto Sonoro

FRUSCH



TAV 9

LE PRIME TRE VIGNETTE SULLA STESSA FASCIA.

1

Primissimo piano sugli occhi sgranati di Nihal, all’erta.


Dida

Tutti i tuoi sensi erano all’erta.

2

Allarghiamo. Nihal, accucciata e pronta a schizzare via.

Dida

I tuoi muscoli tesi.

3

Dettaglio della mano di Nihal che sta strisciando sul manto erboso della radura, avvicinandosi all’elsa della spada.

Dida
Eri pronta a fuggire... o a morire combattendo!

4\5

Nella soggettiva di qualcuno che osserva la ragazza dal bosco, in mezzo agli alberi. Nihal, con un gesto fluente, ha preso la spada da terra e la sta puntando verso di noi. E’ spaventata ma pure combattiva, adesso.


Nihal

- NON FARE UN’ALTRO PASSO O TI UCCIDO!

7\8

Piano medio, frontale, su Sennar che esce da sotto i rami, spostando le fronde. Ha una mano leggermente alzata, a calmare la ragazza davanti a lui (e fuori campo) e sorride dolcemente.


Sennar

- Zitta, Nihal, sono io!

7\8

Primo piano su Nihal. Ha sgranato gli occhi per la sorpresa.

Nihal

- SENNAR!


TAV 10

QUI ENTRIAMO IN AMBITO SHOJO MANGA. ROMPI LA GABBIA E ARRICCHISCILA PURE DI ELEMENTI DECORATIVI PER AUMENTARE E SOTTOLINEARE L’IMPATTO EMOZIALE DEL MOMENTO.

1\2

E’ una fascia stretta.

Nihal che getta via la spada, correndo rabbiosa verso Sennar. Io la farei in silhouette.

Nihal

- Maledetto!

3\4

Verticale.

Piano medio, laterale. Nihal si è fatta addosso a Sennar e gli sta tempestando il petto di pugni, colpendolo con rabbia. La ragazza piange. Sennar ha le braccia alzate e sopporta stoicamente.

Nihal

- E’ tutta colpa tua, se sono finita qui!

5

Simile alla precedente ma stringiamo con un bello stacco sull’asse in avanti, a inquadrare Sennar e Nihal in primo piano. Il ragazzo adesso sta stringendo in un abbraccio la ragazza. Mettendogli una mano sulla nuca e spingendo la testa di Nihal contro il suo petto. Nihal sembra scossa e sorpresa da quel gesto.

Sennar

- Non piangere, non c’è nulla da temere. Ora ci sono io qui...

Nihal

- M-ma che...?

6

Ancora simile alla precedente, ma stringiamo ancora, sul primo piano di Nihal. La testa poggiata contro il petto di Nihal. Adesso la ragazza ha socchiuso gli occhi e sembra essersi rilassata.

Dida

Quando sentisti le sue braccia che ti stringevano in quel forte e sicuro abbraccio, dimenticasti che si trattava del tuo più acerrimo nemico... e ti abbandonasti a lui.


Sono la prima manciata di tavole della parte disegnata da Ferrario nel primo numero del fumetto delle Cronache. Se proprio sentite il bisogno, fate i vostri controlli.


22.7.09

KJFG


Alexei Alexeev, un fottuto genio.

Con un piede nella fossa e uno su una buccia di banana.

Questi giorni sono un poco acciaccato.
In particolare, ho avuto una serie di crolli fisici che mi hanno lasciato abbastanza turbato.
Un collasso può derivare da una carenza di zuccheri, da un colpo di sole, da un problema digestivo, e da tutta un'altra serie di cause che non starò a elencarvi. Il problema è che i sintomi iniziali sono gli stessi, identici, di quelli di una emorragia interna, come quella che mi ha quasi ammazzato quattro anni e mezzo fa. E quindi vado nel pallone.
Perché magari è solo una botta di sole o un calo di zuccheri... e il mio cervello invece lo decodifica come l'inizio di una nuova ordalia. E da lì, il panico.
Adesso, non sto dicendo che crollo per terra come una pera cotta in stile "Tony Soprano e le Anatre", ma quasi.

E' inutile che mi illuda nel dirmi che in questi quattro anni ho fatto passi da gigante per tornare a una solida stabilità mentale. La verità è che la mia razionalità è solo un velo steso sopra un abisso di terrore e questa cosa mi fa incazzare.
Che il mio fisico fosse una macchina poco affidabile l'ho sempre saputo e ho pure imparato a farci i conti... ma se adesso non posso fidarmi nemmeno della mia testa, sto davvero fresco.

La situazione attuale è questa: nella migliore delle ipotesi, sto svalvolando... nella peggiore c'è qualcosa di brutto in arrivo.
Che figata.

21.7.09

Prima i maiali nello spazio... adesso i Conigli sulla Luna!!!

Sin dal loro esordio nella serie di Rayman è parso chiaro a tutti che i coniglietti schizzati di Ubi Soft avessero una marcia in più. E infatti, Rayman è andato in pensione e i coniglietti sono rimasti. E adesso omaggiano l'allunaggio.

Ne ho bisogno.

Di queste e di due tatuaggi sulle nocche della mano destra e sinistra.
Sulla destra: J E D I
Sulla sinistra: S I T H

20.7.09

E' la realtà che influenza la finzione...

...o viceversa?
Io credo che si tratti di un rapporto bivalente che, a seconda del periodo storico, varia i suoi equilibri.
Ultimamente trovo che la bilancia penda netamente a favore della finzione.

Qui sopra la foto di una cosplayer giapponese.

Bambino muore gettandosi dal quarto piano. La madre sotto accusa per non avergli lanciato i componenti

Quelli della mia generazione si ricorderanno sicuramente di quelle notizie che circolavano quando noi eravamo piccoli e che parlavano di ragazzini che si erano gettati dalla finestra nel tentativo di emulare gli eroi dei cartoni animati giapponesi.
Sono passati parecchi anni ma la storia si ripete:
in Cina, un ragazzo di 14 anni si è messo a bere benzina per emulare Optimus Prime.

A quanto pare, i robottoni giganti hanno una particolare fascinazione sugli imbecilli.

QUI trovate la notizia estesa.

Fascisti su Marte e Nazisti sulla Luna!


Iron Sky.
Questo il sito ufficiale.
Ma quant'è figa l'idea?

[RECE] The Shield: stagione 7

Tranquilli, non ci sono spoiler.

Un mio amico dice che l'abilità di uno sceneggiatore si giudica da come chiude le sue storie, non da come le apre. Nel caso di Shawn Ryan, creatore di The Shield, il problema non si pone perché ha aperto benissimo, sette anni fa, e ha chiuso benissimo, oggi.
La settima stagione dello Scudo rimane fedele allo spirito e al tono generale di tutta la serie, rifiutando le facili spettacolarizzazioni e i colpi di scena di bassa lega, ma portando avanti, fino alle streme conseguenze, i meccanismi di causa e effetto.
E se a un certo punto si ha l'impressione che allontanandosi dalla strada (intesa come il distretto di Farmington) e dall'usuale contesto narrativo, gli sceneggiatori abbiano perso di vista quello che rendeva tanto speciale questa serie, arrivati alle battute conclusive risulta invece chiaro che tutto era necessario per arrivare a un anticlimax finale crudelmente logico e consequenziale, ma pure inaspettato.
Grande lavoro sui personaggi, grandi prove d'attore (sopratutto il mio amato Walton Goggins), grande lavoro di scrittura e regia. The Shield chiude senza aver perso mai un colpo: sette stagioni di gran classe, coerenti e coese. Poche serie hanno fatto altrettanto.


ATTENZIONE: a differenza di questo pezzo, nei commenti ci sono spoiler.

17.7.09

Le tre A.


Azione, Avventura, Aphotoshop.

Che certe volte uno si pente di aver scagliato quella prima pietra...


Prima di cominciare, chiariamo un punto: c'è differenza enorme tra copiare e plagiare/ricalcare.
Tutti i disegnatori hanno copiato o copiano. Tutti, praticamente senza eccezioni.
E' una parte normale del processo di apprendimento e crescita di qualsiasi artista e non c'è nulla di male in questo.
Discorso molto diverso è il plagio/ricalco, che con l'apprendimento ha davvero poco a che fare e che, di fatto, è solo un espediente per andare più in fretta o per nascondere i limiti delle proprie capacità.

Parecchi anni fa un disegnatore italiano alle prime armi venne beccato ad aver largamente plagiato il lavoro di Claudio Villa, per realizzare un albo. All'epoca, dopo che il plagio era stato segnalato da vari lettori, il supervisore, lo sceneggiatore e la casa editrice di questo disegnatore alle prime armi presero nettamente le distanze da lui, stigmatizzando le sue colpe pubblicamente e scusandosi con i lettori, con Villa e con la Sergio Bonelli. Ovviamente, rimarcarono la loro assoluta buona fede e scaricarono ogni responsabilità sul disegnatore esordiente in questione.

Un caso abbastanza analogo accadde pochi anni dopo ma con altri nomi coinvolti. Anche questa volta c'era di mezzo un giovane esordiente ma la vittima del lavoro di ricalco era Eduardo Risso. Anche in questo caso, quando l'abuso di copia/incolla divenne pubblico, i curatori e la casa editrice che avevano dato lavoro e pubblicato l'esordiente, si affrettarono a mettersi dalla parte dei frodati e presero immediatamente le distanze dal disegnatore.

In entrambe le occasioni, io restai perplesso.
Perché aldilà delle colpe evidenti dei plagiatori, non potevo fare a meno di pensare che una buona dose di responsabilità ce l'avessero pure quelli che quelle tavole le avevano viste, approvate e pubblicate. Se sei un supervisore e non noti un plagio evidente, vuol dire che stai facendo male il tuo lavoro e hai una parte di responsabilità.
Inoltre, è molto probabile che il disegnatore colpevole di ricalco sia arrivato a quella "soluzione" a causa di qualche pressione esterna: una richiesta esplicita di ispirarsi a qualche modello di riferimento, tempistiche produttive troppo strette, compensi non adeguati, e altre cose di questo tipo.

E adesso veniamo a noi.
Sulla rete sta rimbalzando una polemica piuttosto accesa riguardante il lavoro di un disegnatore accusato di plagio/ricalco nel realizzare delle tavole sceneggiate dal sottoscritto.
Adesso, se fossi furbo mi terrei lontano dal discorso. In fondo, sono solo lo sceneggiatore. Potrei lavarmene le mani, scaricare la questione sul disegnatore o sul curatore di questo progetto e guardare sereno verso il domani.
Ma non posso.

In primo luogo perché io quelle tavole le ho viste e approvate, ritenendo che fossero influenzate da una serie di altri artisti ma nel limite del lecito. Quindi, la responsabilità del plagio, se di plagio si tratta, è anche mia.

In secondo luogo perché su questo blog non mi sono mai tirato indietro a farmi due sane ghignate nei confronti di quelli pescati con le mani nel barattolo della marmellata (vedi il caso Carofiglio, per esempio) e sarebbe davvero ipocrita far finta di nulla in un caso che mi tocca da vicino.

Come noterete non sto facendo nomi.
La ragione è presto detta: per quanto ritenga che siano stati fatti degli errori sul piano della deontologia professionale, non voglio entrare nel merito delle responsabilità o meno del disegnatore, dell'editore e dei supervisori coinvolti in questa faccenda. Spetterà a loro, se lo riterranno opportuno, esprimersi.
Parlo solo del mio e mi prendo le mie responsabilità e le mie colpe: ho visto quelle tavole e le ho approvate, probabilmente con eccessiva leggerezza. Se avessi prestato maggiore attenzione è probabile che le cose sarebbero andate diversamente.

Stimo molto il disegnatore coinvolto e ritengo che quanto di suo ha messo in questo lavoro sia straordinario e denoti un gusto, una sensibilità e una intelligenza rari nel nostro settore e, per quanto oggi non possa fare a meno di condividere alcune delle perplessità che in tanti stanno esprimendo, ritengo che non sia giusto scaricare solo su di lui l'esclusiva responsabilità.
Dietro ogni lavoro ci sono tutta una serie di scelte che coinvolgono un mucchio di persone. Alcune di queste scelte, fatte da individui diversi, con diversi gradi di responsabilità, e in diversi momenti della produzione, hanno portato alla situazione attuale. Se un difetto esiste, allora la colpa di quel difetto è da spartirsi (a livelli diversi) tra tutti quelli che hanno fatto queste scelte e non sono da imputarsi a un solo individuo. Del resto, quel singolo individuo non può nemmeno nascondersi dietro un dito.

Detto questo, direi che non ho altro da aggiungere su questa storia.
Se siete tra quelli che non possono vivere senza nomi e cognomi, sono sicuro che troverete tutto su Google, o in uno dei blog che ho linkato (in tempi non sospetti) nella colonna qui di fianco.

Passatempo Alieno

Omaggio realizzato per quelli della Alien Press, da Marxia e dal sottoscritto.
Adesso me ne voglio costruire uno vero.

15.7.09

E venne il giorno

Scontata come il colpo di scena alla fine di un film di Shyamalan, ecco che arriva la bastonata.
Parlo della terza parte della lunga analisi critica fatta a David Murphy: 911 da quelli di UBC. Curiosamente, questo pezzo soffre degli stessi difetti che ascrive al mio lavoro: rispetto alle prime due parti è meno approfondito e incisivo, meno a fuoco, meno interessante, meno ben scritto... forse perché firmato da una persona diversa rispetto a quella che ha scritto le prime due parti? Che poi, mi piacerebbe davvero capire (senza polemica) che logica c'è in una analisi critica le cui prime due parti sono scritte da una persona e le conclusioni da un'altra.
Comunque sia... non concordo con certi passaggi e su come sono esposti, ritengo che si sia mancato il punto in qualche passaggio ma, in linea di massima, questo è il tipo di analisi che mi piacerebbe leggere sempre.

Ok, Capannelle non sarà l'Hammersmith...

...ma in fondo, nemmeno l'Hammersmith è più l'Hammersmith dei bei tempi.
E comunque, Capannelle è molto più vicina.

Questa sera a Roma suonano i Motorhead.
Mi piace andare a vedere Lemmy in concerto perché non ti devi mai preoccupare di niente.
Avrà o non avrà la voce? Chi se ne frega, è Lemmy! L'acustica del posto sarà buona? Chi se ne frega, è Lemmy! La spettacolo sarà all'altezza? E' Lemmy, amico... è lui lo spettacolo.
Se ce la faccio vi racconto come procede su Twitter.