31.8.09

Ma non avete anche voi l'impressione...


...che con questa storia della crisi ci stiano marciando un tantinello?

la Disney si compra la Marvel. Apperò.


Avete letto QUESTO?

Chissà cosa ci dobbiamo aspettare, d'ora in poi.
Di colpo, Paperinik potrebbe aver bisogno di una retcon (correzione di continuity, per i non nerd).

E poi dicono che sono IO quello polemico.


Bonny-Ed spara ad alzo zero su Ausonia.
Ovviamente, ha tirato in ballo pure me in maniera da "farsi linkare su questo blog e farsi un sacco di pubblicità".
Trovate tutto QUI.

Un'opinione in merito? Non ne ho. A essere sincero, mi pare una questione abbastanza inutile. La morale della favola per me è che ognuno cuoce nella zuppa che si è cucinato. Detto questo, il fumetto di Bonny ha dei momenti piuttosto spassosi.

28.8.09

[RECE] Parker: the Hunter



Tratto dal primo romanzo di Richard Stark (pseudonimo di Donald Westlake) dedicato al personaggio di Parker, adattato e illustrato da Darwyn Cooke.
Dalla stessa storia sono stati tratti due film (questo e questo) ma l'adattamento di Cooke è il primo che ha ricevuto il permesso di usare il nome di Parker (nel primo film si chiamava Walker, mentre nel secondo Porter).
Il libro è edito in america dalla IDW (qui trovate una preview) e dovrebbe uscire tra pochi mesi in Italia per i tipi della BD.

Era uno dei volumi che aspettavo con maggiore trepidazione quest'anno e, devo ammetterlo, sono rimasto un poco deluso.
Non perché sia un cattivo fumetto, tutt'altro. E' di parecchio superiore alla media di quello che si vede in giro e ha dei momenti davvero notevoli... ma è meno buono del resto della produzione di Darwyn Cooke (che invece è davvero straordinaria).
In particolare, mi hano colpito in negativo alcuni brutti passaggi narrativi (specie quelli muti), il fatto che Cooke si sia affidato troppo spesso a lunghissime parti di testo per raccontare la storia del romanzo e, strano a dirsi, qualche incertezza sul disegno (una delle quali proprio sulla copertina: ma quanto è grande il cadavere della donna rispetto a Parker?!).
In sostanza, mi aspettavo il lavoro della vita da parte di un autore che stimo enormemente e, invece, mi sono ritrovato per le mani un buon fumetto, ma nulla di memorabile.
Speriamo che nel prossimo volume Cooke metta da parte il rispetto reverenziale che pare avere nei confronti dell'opera di Stark e faccia sentire con più forza la sua voce di narratore a fumetti di razza.

27.8.09

Vediamo come funziona questo posterous

Visto mai che scopro un modo per far funzionare tutto via mail e senza dover accedere ai vari profili di Twitter, Facebook e Blogger?

Posted via email from rrobe's posterous

I Gatti volano.

Per qualche secondo, magari, ma volano.
Certi fanno un buon atterraggio (tutti quelli che lo possono raccontare) e certi no.

Doverosa premessa: lo so bene, non c'è modo di piangere un animale domestico senza esporre il fianco a cinici commenti sarcastici. E vi dico di più, penso che sia pure giusto così. Ma detto questo, il gatto era mio e me lo piango come meglio credo e sfottetemi pure se vi pare.

Zelda è stata una buona gatta che ha dato più affetto e calore di quanto ne abbia ricevuto (e non ne ha ricevuto poco). Ha fatto una buona vita e ha trovato una fine stupida e probabilmente evitabile, ma gattesca fino in fondo.
Stephen King dice che i gatti fanno una vita violenta e trovano una morte violenta, il che è probabilmente vero per la maggioranza dei gatti ma non per Zelda, che era il felino con l'indole più pacifica che mi sia mai capitato di incontrare.
Comunque sia, per farla breve e semplice: mi dispiace tanto.
E non credo che ci sia altro da aggiungere.

26.8.09

Trovata.


E' caduta dal balcone.
Ha fatto un volo di quattro piani, ha rimbalzato su un tenda da gezebo di un cortile e si è nascosta sotto la cuccia di un cane. Sembra malconcia ma, tutto sommato, poteva andare peggio. Adesso la porto dal veterinario.
Grazie per tutti quelli che si sono attivati.


Missing

Se abitate nel quartiere Appio Tuscolano, tra Colli Albani e Furio Camillo e vedete una gatta come questa... vi prego, pigliatela avvertitemi.
Si chiama Zelda, è chiacchierina e non riesco più a trovarla da questa mattina.
Se me la ritrovate giuro che vi esaudisco un desiderio.

25.8.09

Che se non bastasse Cesare Renzi a dimostrarlo...


La Ubi Soft è in procinto di lanciare sul mercato il seguito di Assassin's Creed, un un videogioco che ha diviso critica e pubblico ma che comunque ha venduto come le rosette a mezzogiorno.
Assassin's Creed 2 si presenta molto bene ma la sua data d'uscita desta qualche perplessità visto che sarà molto a ridosso dalla commercializzazione di un altro successo annunciato: Call of Duty -Modern Warfare 2- e si teme che questo titolo possa attirare la maggioranza delle attenzioni.
Patrice Desilets della Ubi Soft però non sembra preoccupato e parlando del gioco, dice testualmente: «L’Italia è veramente fenomenale. Ho incontrato un po’ di persone, e l’Italia ha qualcosa di speciale. L’Italia è uno dei posti più visitati del mondo, e c’è un motivo. Poter visitare Firenze, la Toscana o Venezia è qualcosa che attrarrà la gente».
In sostanza, la marcia in più di Assassin's Creed 2 sembra essere l'ambientazione italiana.
E adesso che glielo racconta agli italici editori di fumetti?

Palumbo ridacci Ramarro!



Cliccando sull'immagine qui sopra si aprirà un agile documento atto a illustrarvi le "10 rapide mosse per fare un fumetto", scritte di suo pugno dal prode Palumbo nazionale. Se vi interessa (e dovrebbe interessarvi, fidatevi), il blog di Palumbo lo trovate QUI.

Quanto al titolo di questo topic... che vi devo dire? Io il Ramarro pre-Brolli lo adoravo.

Què.


Di Nuvole Anomale ho già parlato: è un blog che si occupa di segnalare i bloopers, le incoerenze, gli errori, i ricalchi e le brutture che ogni tanto capita di trovare nelle pagine a fumetti.
E' un blog piuttosto carino che strappa sempre un sorriso e che, qualche volta, tocca pure qualche nervo scoperto. Ma non è di questo aspetto che voglio parlarvi quanto di una particolare rubrica di questo blog dedicata a "Qué", il quarto dei nipotini di Zio Paperino.

Le cose stanno così: nel corso degli anni, vari disegnatori Disney (tra cui l monumentale Carl Barks), sono incappati nella stessa svista: disegnare un nipote in più, quello che i redattori di Nuvole Anomale hanno battezzato Qué, appunto.
Adesso, una roba come questa, in mano a uno sceneggiatore revisionista come Alan Moore, sarebbe una miniera d'oro. Ma, pensandoci bene, noi uno sceneggiatore revisionista e di gran classe, in ambito Disney ce lo abbiamo eccome: Tito raccontaci l'oscura storia di Qué, il quarto nipote dimenticato (e probabilmente cresciuto in uno scantinato e alimentato a teste di pesce)!

E siamo tornati in pianta stabile.


Le vacanze sono finite.
Devo ammettere che sono spiazzato perché quest'anno, per la prima volta dal 2004, ho passato un'intera estate senza finire in ospedale. Mi sembra quasi che mi sia mancato qualcosa!
Comunque sia, il blog ha una nuova faccia, opera sempre del prode Paolo "OTTOKIN" Campana.
Se vi state chiedendo chi è il tizio che si vede nel monitor del buon Matthew Broderick, forse non siete la gente giusta per questo blog ma oggi mi sento gentile e vi rimando a questo LINK per saperne di più.
Per il resto, bentornati nella mia vita. A breve si ricomincia con la solita routine fatta di cazzate, fumetti, polemiche, riflessioni, libri, novità, videogiochi e cazzi miei. Same old, same old...
Ma se tutto va come deve, a breve ci sarà qualche interessante novità.

Per oggi vi lascio con una bella galleria della fantastica Elisabeth Shue: da Karate Kid a milf di gran classe.





Tranquilli.

Lo stiamo sistemando.

21.8.09

Come si fa a non parlarne?

Oggi è il giorno di Avatar.
Il giorno in cui il velo imposto da Cameron sulla sua ultima fatica, verrà finalmente strappato e il mondo potrà cominciare a farsi un'idea su cosa aspettarsi il 18 Dicembre, data in cui il film uscirà finalmente nei cinema, dopo 12 anni di lavorazione.
In una serie di sale selezionate in giro per il mondo, oggi verranno proiettati 23 minuti di film, rigorosamente in stereoscopia (o Real 3D, che dir si voglia) e il primo trailer del film è finalmente disponibile (lo trovate QUI). Anche la stampa generalista italiana pare finalmente essersi svegliata e non c'è telegiornale che oggi non abbia parlato del nuovo film "del regista di Titanic", ovviamente con la solita cialtroneria che da sempre contraddistingue gli italici giornalisti quando si parla di media di intrattenimento.
Nel frattempo, in giro per la rete, dilagano i commenti al trailer, cosa abbastanza ovvia visto l'hype che circonda il film, anche a causa delle dichiarazioni di Cameron stesso e di altre personalità di spicco dell'industria cinematografica.

Fino a oggi, quello che ci hanno detto è che:
- Avatar sarà la più importante rivoluzione per il cinema dai tempi del sonoro.
- Avatar cambierà per sempre il modo di fare e i film e di fruirli.
- Avatar salverà l'industria cinematografica.
- Avatar curerà il cancro e le doppie punte.

A fronte del trailer che è stato diffuso, io sono un poco scettico.
Chiariamoci, fino a questo punto della sua carriera, per me Cameron è incriticabile.
Mi è piaciuto tutto quelle che ha girato (compreso Piranha 2 e i documentari sottomarini) e lo ritengo uno dei registi cinematografici più influenti del ventesimo secolo.
Però parliamoci chiaro, questo trailer è deludente.
Sì, lo so: il film è concepito per essere visto in 3D (possibilmente in un cinema IMax) e un trailer in 2D, visto sullo schermo di un computer, non gli rende giustiza... ma non nascondiamoci dietro un dito, ok?
Il film (nonostante Cameron fosse di diverso avviso, fino a pochi mesi fa), uscirà anche nella tradizionale versione 2D e verrà distribuito tanto nelle sale IMax, quanto nelle squallide salette di provincia, quindi, dovrebbe reggere a prescindere... e invece, per quel poco che si è potuto vedere, le cose non stanno affatto così.

I tanto sbandierati effetti in CGI non sembrano così "speciali" come ci era stato promesso, l'aspetto visivo non pare così originale e, soprattutto, gli alieni Na'Vi (e di conseguenza l'Avatar che Sam Worthington andrà a impersonare) sembrano usciti direttamente da un filmato introduttivo di World of Warcraft (che, per carità, sono fantastici, ma nulla che rivoluzionerà la storia del cinema) e non sembrano convincenti come invece tutti dicevano.

La mia paura non è tanto che Cameron abbia fatto il passo più lungo della gamba (lo si diceva anche ai tempi di Titanic e guardate come è andata a finire), quanto che i 12 anni di lavorazione abbiano fatto invecchiare le idee visive del film e che quando la pellicola uscirà nella sale, sarà percepita come una roba già vista.

Ovviamente, spero di sbagliarmi e sono pronto a farmi un viaggetto a Londra per il 18 settembre, per vedere Avatar. Certo che se poi è brutto mi incazzerò come un'ape, eh?


10.8.09

Agosto Diaboliko

E' uscita una mia nuova storia di Diabolik, la trovate in edicola: e' il numero agosto (tradizionalmente uno dei piu' venduti durante l'anno), l'episodio n. 750 (!!) della serie, ha allegato un gadget (una serie di spillette) ed e' disegnata da Zaniboni. Mica male come risalto per una storia che mi ha dato non pochi grattacapi.

8.8.09

Io vado.


Le ciabattine per il mare le ho prese. Il doposole che prenderò un casino di sole, pure. Il computer. Più libri di quanti ne leggerò. Fumetti niente che mi si rovinano. Roba da disegnare che non si può mai sapere. Il Ds. Le cuffie serie della Bose per l'iPhone. Magliettine colorate. Due paia di occhiali da sole. Occhiali da vista. Gli occhialini da piscina no che mi fanno sfigato. Polsini da tennis che mi fanno tanto vacanza.

Ho tutto.
Allora vado.
Ci leggiamo su Twitter.

6.8.09

Un finale possibile.

Un ringraziamento a Gianfranco Giardina.



Bello. Tanto i disegni, quanto la storia. Grazie sul serio.

4.8.09

So long, John Doe.


Prima cosa: grazie a tutti i lettori che mi hanno scritto per esprimere il loro dispiacere e la loro solidarietà per la chiusura di JD. Siete davvero tanti, non me lo aspettavo.

Seconda cosa: grazie pure a tutti i colleghi che mi hanno chiamato. In particolare grazie a Ade Capone con cui ho avuto pure modo di chiarirmi su alcune faccende e a cui devo delle scuse per aver riportato in modo inesatto una roba a memoria, senza prendermi lo scrupolo di andare a controllare.

Detto questo, facciamo chiarezza.

Che cosa è successo?
E' successo che c'è una nuova proprietà in Eura. A causa di motivi personali, Filippo Ciolfi ha lasciato la gestione della casa editrice a un suo erede. Questa persona non ha esperienza del settore fumettistico e non ne conosce le cifre, i meccanismi e le condizioni e valuta le cose secondo una mentalità diversa.
Agli occhi di questa persona, i numeri di John Doe e di altre testate dell'Eura non sono parsi buoni e ha deciso di intervenire in maniera drastica.

Questa cosa ha un senso?
Se ragioniamo nell'ottica del nostro settore, no.
I numeri del venduto di JD non sono cambiati in maniera significativa negli ultimi mesi, quindi continuava a essere una delle testate "bonellidi" con il venduto migliore (e forse la migliore, in fumetteria). Sia chiaro, il contesto è fondamentale. Perchè "tra le migliori del settore dei bonellidi" significa ben al di sotto della meno venduta delle testate Bonelli. Quindi non stiamo parlando in una testata che produceva uova d'oro ma, semplicemente, di una fumetto in grado di ripagarsi e guadagnare qualcosa.
In sostanza, allo stato attuale, John Doe vendeva meglio di Detective Dante, miniserie che non ha avuto una vita gloriosa in edicola ma che non ha fatto perdere un euro all'Eura (perdonate il gioco di parole) e che ha terminato il suo percorso senza interruzioni.
Detto questo, se proprio si voleva cavare qualche migliaio di euro in più dalla testata ci sarebbero state molti possibili aggiustamenti da fare prima di chiuderla. Una testata chiusa non vale più niente, una che esce regolarmente in edicola invece ha un certo valore, indipendentemente dai suoi margini di guadagno.
Ma io non sono nella testa della nuova proprietà dell'Eura e devo ritenere che si siano fatti i loro conti e abbiano agito in base a una loro logica. Logica che a me sfugge ma che a loro deve essere chiarissima.
Comunque sia, è loro pieno diritto fare quello che hanno fatto e punto.

Cosa succede adesso?
L'Eura non sembra intenzionata a cedere il personaggio ad altri editori. Forse ci sono margini di manovra contrattuali, forse no. lo stiamo appurando ma, per essere sinceri, non ho molta voglia di scendere sul campo di battaglia per questa faccenda.
Quello che vi posso dire è che JD uscirà in edicola fino al numero 77 e stop.
Alla luce delle ultime novità, sto cercando di intervenire in qualche misura sulla sceneggiatura del 77 per ideare un finale "ideologico" che di sicuro non terminerà la storia vera e propria ma che almeno sarà nel pieno stile del personaggio e cercherà di indisporre quanta più gente possibile, compresi voi.

Cosa succede dopo il 77?
Al giorno della chiusura erano in lavorazione (o già completati) i numeri 78, 79, 80 e 81.
Questo materiale, a quanto mi hanno detto, troverà posto su Skorpio, al posto di Trapassati Inc. Non ho idea di come verranno presentate queste storie.

E poi?
Non lo so. Il mio rapporto con JD si chiude con la sua scomparsa dalle edicole italiane. Le storie "avanzate" che appariranno su Skorpio e che porteranno anche la mia firma, per me non faranno parte della saga del personaggio. E' quasi inutile aggiungere che non sono interessato a proseguire le avventure del golden boy nel caso l'Eura volesse produrre ulteriori storie da pubblicare in forma settimanale su una delle loro riviste. Il mio pieno impegno come sceneggiatore, in questo momento, si rivolge quindi a Dylan Dog e ad altre cose a cui sto lavorando.
In sostanza, non preoccupatevi per me: ho abbastanza lavoro da tenermi occupato per i prossimi 10 anni.

Questo, per il momento, è quanto.
Se ci saranno novità di rilievo, ve le farò sapere.

Nel salutarvi, dopo sei lunghi anni di pubblicazione, mi permette di parafrasare di nuovo il grande Douglas Adams...

...arrivederci, e grazie di tutto il pesce.


3.8.09

Di nuovo Wii...

Il mio rapporto con il Wii è dualistico.
Se siete tra quei pochi che seguono questo blog sin dai primi giorni, vi ricorderete con quanto entusiasmo mi lanciai nell'acquisto della console casalinga di casa Nintendo, il giorno della sua uscita (e se non ve lo ricordate, potete trovare tutto da QUI), quanto mi ha fatto divertire all'inizio (QUI) e quanto parole ci ho speso sopra (facciamo prima, consultate l'etichetta videogiochi). Quello che invece non ho sottolineato con la dovuta forza è quanto questa console, sulla lunga distanza, mi abbia deluso, spingendomi infine a sbarazzarmene.
Il problema della macchina di Iwata erano le promesse non mantenute (l'interazione con il Wii Remote non era affatto precisa e immediata come promesso), la pochezza dell'hardware (poco più di un Gamecube leggermente potenziato) e la cronica mancanza di giochi di rilievo (tranne i soli Mario, Zelda, Metroid e l'unica vera killer application della macchina: Wii Sports).

Allora cosa mi ha spinto a rimettermi in casa il piccolo mattoncino bianco di casa Ninentendo?
Potrei dirvi che è per questioni di lavoro, e sarebbe vero.
Potrei dirvi che è per il Wii Motion Plus (un aggeggillo da attaccare sotto il remote e in grado di garantire quel famoso rapporto 1:1 tra i nostri movimenti e la risposta a schermo), e sarebbe vero pure questo.
Ma la vera ragione è questa:

12 nuove attività sportive, sempre presentate nello stile minimale, fresco e elegante della serie Sports e esaltate dalle nuove potenzialità del Wii Motion Plus.
Sembrano 12 giochini (e lo sono) ma c'è tanta di quella giocabilità, tanta di quella intelligenza e tanto di quello stile che potreste comprare una Wii solo per giocare a questo gioco e sentirvi soddisfatti.
Potrei fare delle descrizioni dettagliate di ogni singolo evento ma non voglio annoiarvi.
Ma chambara è magnifico!

Che di cose da dire ce ne sarebbero...


E, invece, per il momento non vi dico il cazzo.
Ma se mi seguite su Twitter, sapete almeno il cosa e il quando.
Il perché è un'informazione ausiliaria, non strettamente necessaria. E comunque, ci sarà tempo per parlarne.
Detto questo... oggi inizia la mia ultima settimana, prima delle vacanze, come consulente videoludico. In sostanza, è tempo di tirare le somme. Se i conti tornano, da settembre sarò attivamente impegnato nello sviluppo di alcuni videogiochi per Wii e Ds. Che per me è una cosa figa. Altrimenti, sarà stata comunque un'esperienza divertente.
Altre novità prendono la tintarella sotto il sole d'agosto ma, anche in questo caso, ci sarà modo di parlarne.