28.11.09
Che se fossi uno che crede al destino...
27.11.09
Come è fatta una pessima recensione?
Avete rotto il cazzo.
25.11.09
22.11.09
Milano Corpo 9.
20.11.09
E chi sono il figlio della serva che non ne parlo?
19.11.09
Ma che è, un sogno?

18.11.09
Chiacchiere
17.11.09
[RECE] le [di]visioni Imperfette

Pesco dall'introduzione che ho scritto per il volume:
Il peso del talento ti schiaccia al suolo. Certe volte.
Secondo alcuni (compreso il sottoscritto), un’opera d’arte non è tale se non fa incazzare qualcuno. In questo senso, le Divisioni Imperfette sono arte pura, perché a me hanno fatto incazzare e parecchio.
Tutto inizia il 6 novembre del 2008, sul Tumblr di Marco Dambrosio, anche conosciuto come Canemucca, anche conosciuto come Makkox. Marco, al tempo, è un fenomeno, nemmeno tanto piccolo, della blogosfera, un fumettista che non appartiene al giro dei soliti noti e che in brevissimo si è fatto notare per uno stile di disegno fresco, potente e diretto, un umorismo al vetriolo e la capacità di raccontare storie di gente reale invece che le avventure dei soliti pupazzi. Marco ha pure avuto un’intuizione mica da ridere con i suoi Canemucchi, una serie di storie a sviluppo verticale che si “sfogliano” facendo ruotare la rotellina del mouse. I Canemucchi, sono l’uovo di colombo perché, senza inventarsi niente di complicato, grazie alla loro impostazione riescono a coniugare (senza tradire) tanto le specifiche del medium fumetto, quanto le necessità della lettura su schermo, proprie del web, ottenendo un risultato che colossi dell’editoria come la Marvel, la DC, la Disney e tante case editrici giapponesi dai nomi impronunciabili stanno inseguendo ancora adesso, fallendo miseramente.
In poche parole, in quel 6 novembre del 2008, Marco Dambrosio è un figo, amato dalla donne e invidiato dai fumettisti. E, a quel punto, arriva la prima delle Divisioni Imperfette.
All’apparenza è solo una vignetta umoristica come tante altre che Makkox ha già pubblicato sul Tumblr. Ci sono due personaggi, c’è un contesto, ci sono i dialoghi, c’è una battuta. E’ una buona vignetta? Sì e no. Perché è chiaro che pur essendo del tutto fruibile in maniera autonoma, è anche parte di qualcosa di più grande che ancora non possiamo valutare: quella vignetta è il frammento di una storia. Il giorno seguente arrivano un secondo e un terzo frammento e poi altri a seguire. Il pubblico è entusiasta. Io sono entusiasta. Le Divisioni Imperfette sono quanto di meglio Marco abbia mai realizzato. Il segno dinamico e impulsivo, figlio dell’impellenza del raccontare, non scade mai nel frettoloso o nel trascurato, la storia è complessa, corale, ambiziosa, i personaggi sfaccettati e dolorosamente umani, i dialoghi trasudano verità e quando non fanno ridere, fanno dannatamente male. Le Divisioni sono il frutto maturo di un autore straordinariamente consapevole dei propri mezzi.
Dalle pagine del mio blog sono pronto a gridare al capolavoro.
Ma poi, il 12 Dicembre del 2008, le Divisioni si interrompono.
Che succede? Nessuno sembra saperlo. L’unica cosa che sembra certa è che Makkox si dedica ad altro. Adesso è corteggiato da vari editori fumettistici che finalmente si sono accorti di lui (buongiorno!), avvia il bel progetto Coreingrapho (cercatevelo con Google che vale la pena), pubblica storiellette divertenti su Animals, si barcamena su Facebook... ma di Sveva, Piero, Roberto, Mirella e degli altri personaggi delle Divisioni, non sembra volerne più sapere nulla. Fino a questo volume.
Adesso dovrei dirvi di come il volume in cui avete investito i vostri soldi e che state tenendo in mano in questo momento, porti finalmente alla conclusione quel capolavoro in progress che erano le Divisioni Imperfette. Ma non posso farlo perché non amo mentire (a meno che il mio tornaconto personale non sia davvero buono). Marco Dambrosio, in arte Makkox, in arte Canemucca, non ha portato a termine la sua opera migliore. Marco è scappato. E poco importa che provi a incartarcela con le chiacchiere, dicendoci che quello che conta è il viaggio e non la destinazione, noi sappiamo la verità perché è sotto i nostri occhi, tenuta stretta tra le nostre mani. E che non si provi nemmeno a dire che Marco ha messo in atto un approccio carveriano al racconto, perché dietro le scelte di omissione di Carver c’era il coraggio del non dire, non la paura dell’aver detto.
Per quello che mi riguarda, le Divisioni Imperfette sono terminate nel salone della casa dei suoceri di Piero, il 12 dicembre del 2008. Tutto il materiale successivo che viene presentato per la prima volta in questo volume, è una storia altra e non ha nulla a che fare con quella che l’ha preceduta ma che invece ha parecchio a che spartire con la spinosa questione del talento: avercelo, saperlo gestire e farsi carico delle responsabilità che comporta.
Comunque sia, indipendentemente dalla svolta che Makkox ha voluto dare alla storia, questo volume è uno degli acquisti obbligati tra le varie proposte presentate a Lucca Comics & Games e che stanno arrivando nelle librerie (specializzate e di varia) proprio in questi giorni.
16.11.09
G.I. Joe: resolute

Mi ero scordato di segnalarvelo:
13.11.09
[RECE] The House of the Devil

12.11.09
[RECE] Bon Jovi -The Circle-

Premessa numero 1:
10.11.09
Genovese replica a Traini... quando ce vò, ce vò.
Stato di servizio
9.11.09
Cristo era un anoressico!
Pare che il ministro Giovanardi dica pure che Cristo è morto di freddo. Che magrino com'era avrebbe fatto bene a coprirsi, ecchecazzo.Ma a chi la vuoi raccontare?

22 anni fa.Tanto è passato dalla mia "prima Lucca".
Non ricordo mostre o momenti culturali, ma sicuramente erano in città e io non ne sapevo niente.
Da quella fiera me ne tornai con qualche numero di Ken Parker (non so bene perché ma li regalavano), un disegno di Carpi (che custodisco ancora piuttosto gelosamente), la colonna sonora di un film, un paio di albi di super eroi, qualche fanzine e l'immagine di una modella semi-nuda che veniva ritratta in uno stand. Era una bella fiera? Agli occhi di un quattordicenne che non c'era mai andato prima, era fantastica. A ripensarci adesso era abbastanza piccolina, commercialmente irrilevante per la città di Lucca e di non fondamentale interesse economico per gli editori.
Oggi però mi è capitato di leggere QUESTO e mi viene il sospetto che io andassi a una manifestazione diversa o che, forse, il concetto di "Salone" inteso da Traini fosse una manifestazione molto lontana dagli occhi del semplice appassionato ma molto vicina a quella di un preciso gruppo di autori, di addetti al settore, di politici e di faccendieri di varia natura. Fatto sta che io, di quella GRANDE e PRESTIGIOSA Lucca di cui parla Ribaldo, non ne ho memoria.
Ma diciamo che è un problema mio, ok?
Però Expocartoon, la manifestazione a cui Traini ha dato vita subito dopo essere stato allontanato da Lucca, me la sono vissuta tutta e da vicino, spesso da espositore... e non mi pare proprio che fosse un GRANDE SALONE CULTURALE del fumetto. Anzi, ricordo che spiccava, in particolare, proprio per il suo piglio commerciale, caciarone, da grande festa paesana. Mi ricordo che era una fiera che non andava per il sottile e in cui trovavano posto stand di venditori di sorpresine Kinder, stand di rivenditori di impianti stereo per auto, stand dei Carabinieri... e chi più ne ha, più ne metta. Ricordo pure che, a parte le prime edizioni, le mostre di Expocartoon sono andate rapidamente peggiorando fino a sparire e lo stesso vale per gli incontri e le conferenze. Ricordo che Expocartoon è stata la prima fiera a far entrare gratis chi si presentava con un costume da cosplayer. Mi ricordo che gli stand di Expocartoon erano carissimi e che tutti, commercianti, autori, addetti al settore, odiavano quella manifestazione. Ricordo che le premiazioni degli Yellow Kid a Expocartoon erano deserte e di una noia mortale. Ricordo che gli autori, per avere i loro pass, dovevano implorare la Nanda (la moglie di Ribaldo) e spesso era tutto inutile e dovevi pagare il biglietto o entrare di straforo.
La mia prima cosplayer l'ho vista a Expocartoon (e sì, me la sono portata a letto, ciao Betta), la prima area dedicata ai giochi da tavola e ai videogiochi me la ricordo a Expocartoon (e trovai che fosse una buona idea), i primi giocatori di ruolo da vivo, intenti a darsi mazzate nel piazzale della manifestazione, li ho visti a Expocartoon, i primi stand di caramelle li ho visto a Expocartoon.
Expocartoon è stata per anni il paradigma delle fiere tutto commercio e zero cultura, pronte a cavalcare qualsiasi moda del momento pur di staccare qualche biglietto in più e appresso a lei tante altre manifestazioni si sono messe in cosa, emulandola.
Lucca, al contrario, ha sempre cercato di trovare (anche faticosamente e spesso sbagliando) un suo equilibrio, cercando di potenziare il suo lato commerciale senza, al contempo, perdere quello culturale. A conti fatti, specie dopo il ritorno in città, per me ci sono riusciti piuttosto bene.
Ecco perché oggi, a leggere quelle parole di Traini, mi viene da sorridere.
Anzi, no.
Mi incazzo proprio.
8.11.09
Che 45 milioni di euro potevano essere un inizio, eh?

Accodandomi all'idea di Massimo Mantellini mi sono divertito a confrontare le statistiche di accesso di questo blog (realizzato a costo zero, tanto per il piacere di farlo), con quelle del portale Italia.it voluto dallo stato italiano e costato 45 milioni di euro. La mia linea è quella blu, quella del sito del governo quella rossa.


6.11.09
[RECE] Dylan Dog Gigante N.18

Ci vuole una bella faccia tosta per recensire l'albo di un personaggio per cui si lavora.
STEVEN SEAGAL MENTE! (e io ho le prove)
Immagine tratta da Rat-Man 75, in edicola in questi giorni.
Recchioni, Seagal e Ortolani in attesa di un tavolo al ristorante Villa Santa Chiara di Casoria, colti da un paparazzo.4.11.09
E niente...
...dopo tutte queste chiacchiere serie, un paio di tette servivano.Fumetti Digitali -quarta parte-

C'è un modo per portare il fumetto su piattaforme digitali senza stravolgerne il linguaggio, senza rendere ostica la fruizione e senza dover creare delle storie pensate ad hoc per questo nuovo scenario?
3.11.09
Fumetti Digitali -terza parte-
Appurata quindi la necessità di un fumetto digitale, alla luce dell'offerta attualmente presente sul mercato, possiamo iniziare a fare qualche considerazione.Fumetti Digitali -seconda parte-

Per prima cosa, rispondiamo a un quesito che mi è stato posto anche nei commenti dell'intervento precedente:
Fumetti digitali -prima parte-




Il fumetto per la rete pensato dalla DC comics.

2.11.09
In un tripudio di miccette... Lucca Comics & Games 2009!

Vodafone, quando c'è un sacco di gente che usa il cellulare, funziona davvero di merda.








