28.12.09

CLASSIFICA 2009



MIGLIOR FILM

The Wrestler
Se fossimo in un paese civile, sono ragionevolmente certo che avrei scritto Avatar. Ma non viviamo in un paese civile e quindi, grazie al ritardo con cui è arrivato in Italia, il titolo se lo porta a casa Randy the Ram, soffiandolo di un soffio a Walt Kowalsky.
MIGLIOR SERIE TELEVISIVA
Ex Aequo

Californication season 3
24 season 7
Non c'è neanche bisogno di commentare.
MIGLIOR ALBUM

The Beatles (White Album)
Spulciando il blog e la classifica dei miei ascolti di iTunes, posso dire che non ci sono state grosse novità che mi hanno fatto rockeggiare e rolleggiare in questo 2009. Quindi vi beccate un'edizione rimasterizzata che ha dato nuova vita a una cosa che credevo (erroneamente) di conoscere a memoria.
MIGLIOR VIDEOGIOCO
Ex Aequo
Dragons Age Origins

Uncharted 2
Il miglior gdr da tanti anni a questa parte e forse il miglior action di sempre.
MIGLIOR LIBRO

Tutta un'altra musica di Nick Hornby
Hornby torna ai fasti del passato. Lo stavo aspettando preoccupato.
MIGLIOR ATTRICE PORNO
Ex Aequo
Faye Reagan

Missy Stone
La prima non fa anal (per ora e, comunque, con il suo vecchio nome d'arte qualcosa si può trovare), ma ha un bel piglio e tanto stile primi anni '80. Non a caso la American Apparel l'ha scelta come una delle sue modelle. Rischia di diventare la nuova Sasha. La seconda ha fatto dell'anal la sua bandiera, è molto più tradizionale e di sicuro non andrà da nessuna parte tranne che in qualche gonzo... ma assomiglia incredibilmente a Michelle Trachtenberg, e per un vecchio fan di Buffy come me, basta e avanza.
MIGLIOR FUMETTO
Ex Aequo

Texone n.23 "Patagonia"

Don Zauker "Santo Subito"
Del primo ho già parlato. Del secondo mi sono ripromesso di scrivere in maniera esaustiva in futuro.
MIGLIOR BLOG

Ogni tanto mi fa incazzare... ma è di gran lunga il blog che ho letto con maggior piacere durante l'anno.
MIGLIOR "HEY, STO STIMOLANDO IL TUO CERVELLO E ANCHE DEGLI ALTRI ORGANI CHE NON SOSPETTAVI NEMMENO DI AVERE"

Per tutto quello che fanno, per come lo fanno e per quello che gli costa farlo. Parlerò di loro e dei loro prodotti a breve.

[RECE] Sherlock Holmes


Se qualcuno fosse tanto sciagurato da chiedermi cosa ne penso di Guy Ritchie direi: ex-giovane talentuoso di belle speranze che ha scelto il lato oscuro, la via facile della fighetteria, per realizzare un paio di film furbetti ma godibili e di facile presa.
Questo significa che, grossomodo, è un tipo che mi piace e a cui mi sento in qualche modo affine. Ovviamente, io non mi sono sposato e divorziato da Madonna e per quanto non sempre abbia centrato il bersaglio, non ho ancora realizzato una porcata immane di cui vergognarmi per il resto della mia vita come Swept Away (ma datemi tempo).
Detto questo, e alla luce dei mediocri Revolver e RocknRolla, io a Ritchie non glielo avrei affidato il reboot di Sherlock Holmes.
E avrei fatto male.
Il film è un giocattolone godibile, diretto con gusto (e cattivo gusto) invidiabile, con uno script sorprendentemente meno brutto e fragile di quanto ci si potesse aspettare e interpretato magnificamente da Robert Downey Jr. e Jude Law (oltre che dal sempre amabile Mark Strong e da un paio di bellone).
Certo, la cifra stilistica di Ritchie è sempre fighetta, facilmente modaiola (quasi fuori tempo massimo, in questo caso, ma ci deve essere di mezzo lo zampino di Silver in certe scelte) e spudoratamente derivativa, ma il meccanismo funziona e l'opera di rilettura dell'inquilino del 221 B di Baker Street diverte e appassiona.
L'Holmes di Conan Doyle non è tradito ma alcuni lati della sua caratterizzazione, che nei romanzi apparivano più sfumati, qui sono messi in chiara evidenza. Al contrario, alcuni aspetti che sono sempre stati una parte preminente nella sua iconografia, sono meno marcati. In generale, sono state ignorate tutte le stilizzazioni cinematografiche e televisive precedenti (il che non è per nulla un male), per tornare alle origini del personaggio, guardandolo con uno sguardo fresco.
Più o meno la stessa operazione fatta con gli ultimi film di James Bond o con il rilancio di Star Trek. Ma molto più cazzona.
Insomma, me la sono spassata e in questi giorni non sono facile allo spasso.
Consigliato.

p.s.
l'Holmes di Miyazaki è comunque meglio.

27.12.09

Potrebbe essere un incubo ma potrebbe essere pure peggio, eh?

Certo... è qualcosa di orribile che non dovrebbe mai succedere.
Quel genere di violenza domestica di cui spesso, troppo spesso, sono piene le cronache.

Però:

A) lei è una gnocca orientale e lui ha la faccia da beota.

B) il beota sta giocando a Ghostbusters che è un gioco mediocre (purtroppo).

C) Il beota sembra anche una pippa nel suddetto gioco.

D) Il beota grida "YO!YO!YO!YO!" mentre si agita.

E) La Sony ha abbassato i prezzi della PS3 e lui, adesso, ha una buona scusa per comprarsi una slim.

F) Ma lo avete visto bene il culo di lei?

Vabbè, muoviamo il culo...

...che di stare a leccarmi le ferite mi sono rotto le palle.
Domani, come da tradizione è giorno di classifiche per il blog.

Oggi, invece, mi limito a segnalarvi due calendari divertenti per l'anno nuovo.
Il primo è questo, e vi tocca pagarlo se lo volete (l'ho toccato con mano e ne vale la pena).
Tra le altre cose, la Salda Press sta spingendo sempre di più sui miei amati morti viventi e ha grosse ambizioni, se vi gira, aiutateli a diventare il miglior sito del pianeta in materia di zombie, cliccando QUI.

Il secondo calendario è omaggio, invece, e ve lo offrono quelli de I 400 Calci.
Lo trovate QUI.

Io, invece, che a causa dei miei impicci non vi ho fatto nemmeno un regalino di natale, cerco di farmi perdonare con questa gallery:










25.12.09

Raramente...

...ho provato tanto fastidio a giocare la demo di un videogioco.
Dante's Inferno batte ogni record di banalità, noia, mancanza di stile nel design e cattivo gusto (che potrebbe essere un bene ma, in questo caso, non è così).
Uno squallido clone di God of War che spera di insidiarsi sul trono di Kratos prima che questo ritorni con il terzo capitolo della sua epopea.
Stare alla larga dalla versione definitiva di questa cagata made in EA è un obbligo morale.

24.12.09

Dylan Dog 280: contenuti speciali

E' uscito. Qualcuno sulla rete ne sta già parlando e io mi leggo le varie opinioni (qui e qui se volete qualche esempio).
Come in occasione della mia prima storia sulla serie regolare, ecco qualche piccolo approfondimento e curiosità a proposito di Mater Morbi.

- La storia nasce da un'idea di Massimo Carnevale e da una richiesta di Mauro Marcheselli. I due, con invidiabile cinismo, mi hanno fatto notare che sarebbe stato interessante se avessi scritto qualcosa riguardo alla malattia, visto che avevo una certa esperienza in merito. Io ho accettato, per pentirmene subito dopo.

- Per realizzare la storia ho cannibalizzato qualche mio sfogo a proposito della mia condizione sanitaria e qualche mia riflessione sugli ospedali, pubblicata proprio su questo blog. Questo cosa dimostra? Che sono una puttana. Come la maggior parte degli scrittori degni di questo nome, del resto.

- "L'Occhio" della Risonanza Magnetica è quello di Hal 9000.

- La storia dei tatuaggi, per quello che posso saperne, è vera. Almeno, a me fanno un sacco di rogne ogni volta che mi tocca fare una risonanza magnetica.

- Il Royal Free Hospital di Londra appare per la terza volta in una mia storia di Dylan (tre su tre, mica male). L'ho praticamente eletto a mio ospedale ufficiale per le storie dell'Old Boy. Da ragazzino ci sono stato ricoverato in quel posto e ne ho uno strano ricordo.

- Il professor Faber deve il suo nome a Michel Faber. Non a Fabrizio De André.

- In origine la frase "Lontano dalla luce... fin dentro al nero" suonava così: "Fuori dal blu... e dentro il nero". Era un riferimento a quella che credevo fosse una delle mie frasi preferite di Stephen King. In realtà ho scoperto che King ha preso la frase da una canzone di Neil Young. Quindi, grazie Neil.

- Il dottor Vonnegut deve il suo nome (ovviamente) a Kurt Vonnegut. Per il suo aspetto Massimo si è rifatto a Klaus Kinski.

- Dylan viene scambiato per un certo Carver, come Raymond Carver. Morto in malo modo dopo una straziante malattia.

- L'albero delle pene è comparso in varie altre storie che ho scritto (alcuni liberi per Lanciostory e Skorpio e su John Doe). E' un'immagine che ho rubato da Hyperion di Dan Simmons e che ho fatto mia.

- Mater Morbi è solo l'ultima delle tante entità astratte che mi sono divertito a mettere in carne e sangue in molti dei miei fumetti. Le entità incarnate sono comunque una costante nell'universo di Dylan Dog sin dai suoi primi numeri, costante a cui io stesso mi sono rifatto e che mi ha fortemente influenzato per John Doe. Buffo come tutto torni, non trovate?

- La frusta di Mater Morbi è lo strumento che si usa per la gastroscopia mentre il colletto del suo bustino sono delle forbici chirurgiche.

- Il dottor Harker deve il suo nome a Jonathan Harker.

- I Tormenti devono qualcosa a Clive Barker (non molto, non amando particolarmente la sua opera).

- La storia è stata completata prima del caso Englaro (lo specifico perché qualcuno ha ipotizzato che ci potesse essere un riferimento voluto) e non riflette la mia posizione sull'eutanasia quanto quella che io penso possa essere la posizione di Dylan. Personalmente, se interessa a qualcuno, sono un pelo meno moderato.

- Il controfinale è un omaggio, abbastanza esplicito, ai tanti controfinali scritti da Chiaverotti per Dylan Dog.

Grosso modo, questo è tutto.


21.12.09

Freddo.

Sono fuori dall'ospedale ma l'ospedale mi ha seguito fino a casa.
E' un inverno freddo. E Lungo. E Buio.
Quando ne esco vi faccio sapere.

17.12.09

Aurea Editoriale?

"Eura Editoriale cerró, y ya no existe mas. Pero su director comercial: Enzo Marino ha fundado otra editorial, Editoriale Aurea, que seguira editando Skorpio y Lanciostory como siempre, aunque en un nuevo domicilio."

La notizia è presa da una lista/forum argentina e riportata sul forum degli appassionati Eura da Jelem.
Io non se so molto di più, quindi, non chiedetemi lumi.
Certo c'è da dire che quando le cose cambiano, poi cambiano davvero in fretta, uh?

14.12.09

E che non ne vogliamo parlare?

Dopo il deludente Halo: ODST, Bungie prova a farci aumentare di nuovo la salivazione con il teaser del prossimo capitolo dedicato Spartan, Covenant e compagnia sparante.

Stavolta vestiremo i panni di Noble Six, altrimenti detto "Lieutenant", e non saremo soli, visto che impersoneremo il fresco rimpiazzo nella squadra speciale "Noble Team", composta solo da cazzutissimi Spartan. I fatti si svolgono durante la battaglia per il pianeta Reach (da cui il titolo), avvenuta prima che nascesse la leggenda di Master Chief.

Ennesimo tentativo di mungere una vacca ormai stanca o provvidenziale pillolone di viagra videoludico dopo il mosciume di ODST?

Non lo so, ma già adoro il tizio che si affila il coltello sulla body armor.


Un nuovo wallpaper di Mater Morbi.

Ok, sono ancora in ospedale.
Ok, non sono ancora tornato a tutti gli effetti a gestire il blog.
Ma un regalino di natale in anticipo ho trovato il tempo di farvelo.
Anche se, a dire il vero, è più un regalo da parte di Massimo Carnevale.
Se la volete più grande, fate un clik sull'immagine.

13.12.09

Pugni in faccia.




il solo sistema che gli era sembrato efficace coi delinquenti e con gli onesti, coi buoni e coi cattivi, era il pugno in faccia.
Si sta guastando tutto con questi macchiavellini. La polizia scientifica è una cosa e va bene, ma la polizia delle paroline buone, della persuasione, del giochetto psicologico, fabbrica solo nuovi delinquenti. Tu prima dai un pugno in faccia, e poi fai la domanda, vedrai che quello che ha preso il pugno ti risponde più a tono perchè ha capito che se occorre sai parlare il suo linguagio. E se quello che ha preso il pugno è un uomo onesto, pazienza, anche gli uomini onesti possono andare sotto il tram.

Giorgio Scerbanenco, "Venere Privata".

Che non significa che se non le vedi quelle non continuano a crescere.

I miei impicci recenti mi hanno fatto trascurare una discussione che, pur essendo stata spinta in basso dagli aggiornamenti del blog, è continuata ad andare avanti, anche con interventi interessanti e dei diretti interessati. Visto che mi sento in dovere di dare la giusta visibilità a queste repliche, vi segnalo che la discussione la potete trovare QUI.

Non entro troppo nel merito perché quello che avevo da dire a rigurado l'ho detto nell'intervento iniziale, mi permetto solo due precisazioni:

per Marco Galli:
ti lamenti che non si parla dell'opera. Ti rispondo che il punto è proprio quello. Io il tuo fumetto non ho avuto modo di leggerlo e non ho voglia di farlo perché la comunicazione scelta da te e dal tuo editore per promuoverlo, mi hanno allontanato. Il mio appunto, infatti, verteva solo sulla comunicazione e sui suoi contenuti e non su altro. Non sono entrato nel merito del tuo lavoro e non lo farò perché non l'ho letto. In compenso ho letto il tuo approccio e il tuo punto di vista al nostro comune mestiere e non lo condivido. Non tutto quello che dici è sbagliato in senso assoluto ma avrei dei grossi distinguo da fare e, comunque, quello che poi traspare dal comunicato stampa ufficiale di presentazione del tuo libro è un messaggio che per me è non corretto.


Per Alberto Ponticelli:
sul fallimento del mio progetto di andare il giro per il mondo "come Caine in kung fu" sono stato abbastanza preso in giro, e mi sono preso in giro pure da solo :asd:

La verità è che sto bene.

Nonostante tutto. Nonostante una salute che sta cedendo esattamente come avevano previsto.
Nonostante abbia di nuovo mandato a monte la mia vita sentimentale.
Nonostante sia sommerso di lavoro arretrato e non sia ben sicuro di come arriverò alla fine del mese prossimo.
La verità è che non sono incazzato, non sono depresso, non sono infelice.
Anzi.

Il segreto della mia serenità?
Sono un superficiale di merda.
E per quanto le cose possano mettersi male, io sono sempre in grado di fare spallucce e andare avanti.
Non è stoicismo. E’ che proprio non ci penso sopra troppo. Mi basta una giornata di sole e una prospettiva di felicità e sono a posto.

Un esempio:
ieri, parlando con degli amici, uno mi ha fatto notare che la mancanza di una figura paterna realmente presente nella mia vita, era una cosa che probabilmente mi doveva aver fatto soffrire. Di sicuro è stato così per lui.
Io ho scoperto che per me non era lo stesso.
Il fatto è che non ci ho mai nemmeno pensato a lungo sopra a questa cosa. Figurarsi trovare il tempo per soffrirne davvero.

E così è per tutto.
Non è che la mia salute non mi angosci o che non capisca le implicazioni a medio e a lungo termine di quello che mi sta succedendo. Quello che non capisco a cosa mi dovrebbe servire stare a rimuginarci sopra. Fino a che sarà una buona vita la vivrò con entusiasmo, quando non lo sarà più, farò in modo di uscirne con dignità. Dove sta il dramma che mi dovrebbe spingere ad avvelenare il presente con rimpianti su quello che è stato e paure su quello che sarà?
Il lavoro arretrato? Cazzo, è un problema. Ma si risolve sempre alla stessa maniera: scrivendo una tavola alla volta.
E per quello che riguarda la vita sentimentale: era bellissimo, tirava fuori la parte migliore di me e avrei voluto che durasse per sempre.
Ma non è andata così. E’ una cosa che mi fa soffrire? Da morire. Ho provato con tutte le mie forze a vedere se si poteva sistemare? Sì.
E allora andiamo avanti. Con tutto l’amore e l’affetto possibile, ma andiamo avanti. Perché la felicità è sempre dietro la prossima svolta e ogni attimo passato a stare fermi è un attimo che ti allontana da lei.
Perdonatemi. Perdonatemi tutti. So che il dramma e lo struggimento sarebbero molto più appropriati, molto più profondi, molto più di buon gusto, ma io sono davvero un superficiale e non perderò un minuto a essere infelice perché forse è vero che Dio ci odia tutti, ma chi se ne frega?

p.s.
sono ancora in ospedale. Come previsto, era una roba lunga. Ma ne dovrei uscire in tempo per l'inferno dei regali di Natale. Hyuppie.

11.12.09

Noi salveremo il mondo.







Noi siamo potenzialmente geniali, ma è tutto un magna magna che ci ha impedito di dimostrarlo. Abitiamo in una stanza, non in una casa. Alcuni hanno i genitori, altri coinquilini. Alle 3 di mattina decidiamo di andare a letto, ma alle 5 siamo ancora in rete. Finito di masturbarci cancelliamo 30 download in corso. Elio ci ha riconosciuto, siamo quelli che cancellano le frenate marroni nel water pisciandoci contro. Se Internet è giù per più di un'ora cominciamo ad essere isterici. Riconsideriamo la nostra ex durante la sega, terminata la quale dimentichiamo tutto. Tanti non fanno nulla: non studiano, non lavorano, non hanno progetti a lungo termine. Esistono in attesa di qualcosa. Mangiamo, beviamo, ci masturbiamo, dormiamo. Amiamo questa vita che potrà anche essere un casino, ma la nostra cartella porno è ordinata come l'archivio della CIA.

Driiin.
La nostra suoneria anni '30 suona meglio della vostra.

Driin.
Amici. Uscire?

«No, stasera ho un impegno, non riesco, mi spiace» rispondiamo senza staccare gli occhi dal monitor.

Torniamo a chattare su Facebook fino alle cinque di venerdì sera.
Una strana sensazione ringhia nello stomaco quando fuori un'auto passa con l'autoradio.



Nel frigo non c'è niente, ma verifichiamo ogni 5 minuti per due ore. Accendiamo una sigaretta, accendiamo un'altra sigaretta, ma questo pacchetto non l'avevo comprato 'stamattina, cioè, alle 11? Quando dobbiamo cagare mandiamo sms agli amici e non c'è niente di più bello che smanettare l'iPhone in attesa un altro ovetto esca. Se il lavandino è all'altezza giusta preferiremo pisciare lì piuttosto che nel water, in caso contrario ci siederemo. E' comodo, a parte quando scopriamo che tutte e due le tavolette sono alzate.
Troppo tardi.

La prima volta che abbiamo visto uno strap on abbiamo sognato di comprarlo per mettercelo in testa e scopare la nostra ragazza come se fossimo un unicorno.

Hmm, no.
Aspetta.

Questa no.


Le unghie tagliate sul pavimento stanno iniziando ad essere visibili, il che ci ricorda che dobbiamo tagliarci le unghie. Stabiliamo degli obiettivi, li lasciamo perdere il giorno dopo. Raggrumiamo la polvere che c'è per terra usando i calzini sporchi e il piede. Quando camminiamo per strada stiamo attentissimi ad ogni mossa. Se siamo da soli facciamo finta di mandare SMS.

Se volessimo potremmo. Scrivere un libro. Fare un album. Conquistare una donna. Fare una rissa. Iniziare un viaggio. Iscriverci in palestra. Andare a correre. Smettere di fumare. Trovare un lavoro. Cercare su Google dà l'impressione di aver fatto il grosso della fatica. Niente. Apriamo Facebook.


Uno propone un posto, gli altri dicono che fa cagare.

Quello no perché costa, quello perché è lontano, quello perché ci va X, quello perché sta sulle balle, quello perché fa schifo. Le donne rispondono “è lo stesso”. Se quello che propone manca, nemmeno si esce di casa o è il panico; facce spaesate, risate nervose. Ci si lamenta dell'assente che ha tirato pacco all'ultimo: se sapevamo facevamo altro tipo stare davanti a “Mai dire Grande Fratello” prendendo in giro handicappati con la Gialappa's oppure litigare con la donna per coprire il sapore sciapo che avrà l'immediatamente successiva trombata perché il nervoso e la passione, nel sesso, somigliano molto.




Bene.
Ora rileggete il titolo.

10.12.09

Sesso con Recchioni e pubblicare a pagamento.

Se leggete questo blog ci sono buone probabilità che vogliate pubblicare, fumetti o narrativa poco importa, e/o dare due colpi a RRobe.

Pubblicare, per un esordiente, è tutt'altro che facile. Tralasciando aspetti come talento e voglia di fare che servono (in particolare la seconda) è necessario anche sapere dove sbattere la testa quando si vuole proporre i propri lavori, giusto per evitare perdite di tempo, inculate con la ghiaia e finire in mano a "editori" di bassa lega.

Ora, il sottoscritto non ha il curriculum per dare consigli a chicchessia, tanto meno se si parla di narrativa. Però mi pare interessante lasciarvi un paio di link dedicati all'argomento editoria a pagamento, ovvero editori che oltre a non pagarvi per i vostri scritti geniali, si fanno pagare per stamparli e, forse, distribuirli.

Il primo link è a un gruppo di facebook: Lettori contro l'editoria a pagamento. Non mi sono letto tutte le discussioni ma per ora mi pare che più che sottolineare il fenomeno dell'editoria a pagamento e dare voce a qualche brutta esperienza, non faccia. Non pretendo la soluzione al problema, anzi, ma per ora mi pare un po' fumoso.

Però a partire da una loro discussione sono incappato in Writersdream, sito dedicato agli scrittori di narrativa esordienti che raccoglie recensioni, consigli ma soprattutto link utili. E il più utile e interessante mi pare la Lista, un indice che raccoglie gli editori in tre categorie: Free, A doppio binario, A pagamento. Qui trovate una spiegazione dei criteri usati per creare la lista.

Penso possa tornarvi utile per decidere a chi spedire i vostri scritti, se non altro vi farà risparmiare tempo a seconda che decidiate di pubblicare a pagamento o meno.

Se avete esperienze con alcuni di questi editori penso che i curatori di Writersdream siano più che felici di ospitarvi per condividerle.

Per quanto riguarda trombarsi RRobe vi rimando a chi ha un curriculum migliore del mio.

[Rece] Jennifer's Body




Con questo film Diablo Cody voleva dimostrare di essere una sceneggiatrice versatile e di saper passare con leggerezza dalla commedia agrodolce al teen horror, sempre con questo film Megan Fox voleva convincere tutti che la parte della liceale fica & stronza gli riesce proprio bene, in barba a chi, dopo i due Transformers, pensava fosse in grado solo di interpretare ruoli drammatici .
Solo una delle due ce l'ha fatta.

Già dalla locandina si intuisce che non ci troviamo di fronte ad un'opera che fa dell'originalità il suo punto di forza:






o che certi grafici sanno usare solo lo strumento "inverti specularmente e aggiungi il nome Megan Fox", eppure sono sicuro che non ci fosse quel tasto su photoshop l'ultima volta che ho controllato.
E non c'era neppure quello "Copia una foto di Angelina Jolie".

Comunque per farla breve, da una parte abbiamo un film che mette in scena il template della high school americana saccheggiando da qualunque film del genere: abbiamo la ragazzina brutta che nasconde una topona, liceali stronzi, nerd, football, timidezze, calori e tanta voglia di sperimentare il sesso. Dall'altra c'è il tentativo di rendere il tutto fruibile ai giuovani d'oggi in maniera abbastanza goffa, togliendo la classica band metal dedita a satana e schiaffandoci un gruppo di emo, uomini con l'ombretto e avidi di gloria che scaricano i rituali demoniaci da internet (e talmente cretini da ritenere la Fox ancora vergine), riferimenti ai social network, gergo giovanile, e così tutte quelle cose che urlano "Hey giovani sono un film tarato sui vostri gusti, amatemi!"

La parte horror è decisamente abbozzata, poco incisiva e parecchio telefonata anche se, splatter al punto giusto. Il problema è che non si son decisi se fare un film splatter, un rape & revenge o un film da salti sulla poltrona, e come i giochi di ruolo insegnano, se porti avanti troppe classi non verrà mai un personaggio buono veramente utile a qualcosa. Il risultato è blando, privo di veri momenti di tensione, e se non mi sono spaventato io, che salto pure se mi fanno un colpo di tosse alle spalle, qualcosa non ha funzionato.


Se invece siete delle scuola "Affanculo l'horror, io voglio vedere Megan Fox e dopo dare il suo nome alla mia mano" tanto vale che continuiate a cercare materiale in rete. Certo ammicca e puttaneggia come dovrebbe, d'altronde nel ruolo della reginetta della scuola, zoccola e un po' stronza ci sta bene come Morgan Freeman a fare il negro saggio, ma in quello che doveva essere il suo film feticcio si vede molto meno di qualunque foto di backstage e passa il resto del tempo a fare le facce cattive alla telecamera. Almeno i famigerati pollici sono inquadrati poco e solo 20 minuti del film son dedicati alle sue labbra semiaperte.

Ah si c'è anche il bacio lesbo, ben fatto eh? Ma 15 secondi di bacio su pellicola valgono la pena solo se sono coinvolti il Papa, Andreotti, due pecore e almeno mezzo barattolo di burro d'arachidi.

L'unica parte che si salva a pieni voti è la sottile, ma neppure troppo, presa per il culo del modo, tipico dei nostri tempi, di affrontare e mercificare il lutto con fiaccolate, canzoni a tema, discorsi toccanti, fanboy privi di cervello e rockstar tanto tanto buone.

Tirando le somme ci troviamo davanti ad un grosso "meh", un prodotto pompatissimo ovunque che però si rivela (com'era probabile) un filmetto da poco, che ha studiato a tavolino i grandi classici senza però saperli omaggiare doverosamente (come un Rob Zombie, per esempio). Molto teen, poco horror, troppi emo, nudità prossime allo zero (eresia!) e qualche spruzzo di sangue per condire.

Dedicategli una serata piovosa in cui avete scoperto che in frigo vi avanza una pizza e avete ancora qualche birretta fresca.

(se manca o avanza qualche H capitemi, son le tre, domani casomai correggo).


7.12.09

[Rece] Avatar












Seee magari.. ci siete cascati eh? Non l'ha visto manco il Papa, figuriamoci io.

Il fatto è che sono uscito ieri sera per vedere A Serious Man e sono finito, in un estremo atto di machismo e vulgar display of palle, dentro una sala in cui proiettavano New Moon. (Rumore di fulmini in lontananza)

E inutile che ridacchiate, son sicuro avete fatto cose peggiori per rimediare al massimo una fugace toccata sul pacco.
Ma prima di venire sopraffatto da un orda demoniaca di ragazzine che si schitarrano il basso ventre pensando a Edward o il palestrone uomo lupo lasciatemi precisare due cose.

Innanzitutto io la "Twilight Saga" me la sono letta.
Tutta. (Ancora fulmini)

La cosa è cominciata come cominciano molti errori nella vita di uomo, con la mancanza di qualcosa ed il soggiorno in paese straniero. Ero in Thailandia sull'isola di Koh Phangan da circa dieci giorni e avevo finito di leggere tutto quello che mi ero portato dietro. La libreria locale vendeva solo titoli inglesi e, visto che mi alimentavo solo con superalcolici versati in secchielli da spiaggia, non mi pareva il caso di affaticare ulteriormente quel poco che mi rimaneva nella scatola cranica. Per un po' avevo tirato avanti con un libro di Palahniuk, Diary, trovato miracolosamente sulla spiagga, ma adesso ero nuovamente a secco. Non mi restavano che i libri della donna: I love shopping e uno sconosciuto Twilight, e visto che di due mali scelgo sempre quello che non ho ancora provato o deciso di sorbirmi tutta la saga solo perché ormai dovevo sapere come finiva, maledetta bulimia mediatica.

Quindi non venitemi a dire che "non posso giudicare perché non ho letto", perché io ho guardato nell'abisso e l'abisso mi ha restituito lo sguardo di milioni di trentenni, o peggio, in fregola che se non fosse per le gambe lascerebbero la scia come le lumache al solo pronunciare il nome "Edward".


E, parlando del film, potrei dirvi che già le trasposizioni cinematografiche non è detto che vengano con un buon materiale di partenza, figuriamoci quando ad essere banalizzato è il peggiore dei quatto romanzi della saga. Un libro in cui è palese che la Meyer (o il suo ufficio marketing) si è detta "ok i miei lettori sono essenzialmente ragazzine che aspettano il grande amore e donne a cui il grande amore lo ha messo nel culo con la scusa del buco sbagliato, quindi avanti con i sentimentalismi e fanculo il resto". Potrei parlavi anche della non facile impresa di rendere lo scontro tra licantropi e vampiri un banale litigio tra cumpe di periferia per il possesso della bella di turno. Potrei dirvi di quanto sia triste una donna che vede le figure femminili come pupazzi sballottati tra un uomo bellissimo, fortissimo e bravissimo che alla luce del sole diventa uno swarosky di taglia umana e indiani pompati come Ronnie Coleman che sublimano l'eccitazione sessuale trasformandosi in licantropi incazzati, e se provi a dire qualcosa invece che portagli la birra fredda ti sfigurano pure, donnetta, altro che "ho sbattuto contro la porta".
Potrei anche concludere che New Moon è essenzialmente un film che parla di toraci, deltoidi, addominali, trapezi, che la prossima volta che qualcuna si azzarda a dirmi che negli uomini guarda le mani e lo sguardo gli faccio un suplex.
Potrei insomma dirvene veramente tante, ma alla fine mentirei perché non appena è calato il buio in sala, m'è scattato il salvavita, gli occhi mi son diventati bianchi tipo Baron Samedi e per due ore in testa o sentito solo questo:



Quindi so una sega io come è Niumun.


"Allora è stato così terribile?"

"No amore, pensavo peggio"


5.12.09

Entriamo a Wonderland per l'ennesima volta.

Alice nel paese della meraviglie bene o male lo conoscono tutti, probabilmente più per la versione animata che per il romanzo originale di Carroll, quel bell'uomo che dietro un muso lungo e ombroso nascondeva una mente da brillante matematico, predisposizione per i giuochi linguistici, fantasia da mangiatore di funghi e una passione per le bambine piccole e poco vestite con cui gli piaceva passare interi pomeriggi lontano da occhi indiscreti a fare fotografie artistiche per il calendario di Hustler.

Ora è in arrivo l'ennesima trasposizione su pellicola, questa volta in carne, ossa, organi e liquidi associati. Immagino che gli appassionati di tutto il mondo siano arrapatissimi all'idea, oppure tengano erette le antenne sicuri che potranno trombare gli sforzi autoriali che secondo loro "Non hanno saputo mettere in scena quell'orgia di suggestioni, poesia e satira dell'opera originale!"

Alice, che dopo essersi infilata nel buco oscuro senza fondo viene presa e sbattuta ripetutamente di qua e di là da una pletora di personaggi di ogni foggia e dimensione, sembra una storia semplice e lineare ma nasconde una forte satira della società vittoriana e della pedagogia in voga allora. Questi temi si perderanno o verranno ammodernati in una messinscena a incastro?

Personaggi sinistri come il cappellaio matto, lo stregatto e il bruco tenteranno solo di confondere Alice o vorranno adescarla in qualche complesso gioco delle parti? Il bianconiglio andrà e verrà veloce come il vento più e più volte? E quando Alice incontrerà la Regina Di Cuori cosa si inserirà tra le due per evitare il peggio?

Non resta che attendere l'uscita del film e nel frattempo gustarsi qualche nuova foto promozionale. Un paio le trovate qua sotto, le altre all'indirizzo linkato più giù.


"E' così che si usano i nani, Tim!"

"E' così che si usano le tope, Tom!"

Altre foto, con tette.

4.12.09

Incoming Christmas




E' una di quelle sere di dicembre in cui il natale somiglia alla meteora di Armageddon.

Arriverà, raderà al suolo i vostri risparmi, ucciderà i vostri sogni e milluplicherà la vostra invidia per i bambini ed i loro sguardi entusiasti. Non c'è un cazzo da essere felici, bambino. Sai quanto ha dovuto premere il mouse, papà, per pagare l'action figure di un bodybuilder sotto steroidi? No, non lo sai. Lo sai quanto è contento quando tu dici “papà perché non sei come John Cena” e la mamma ride? No, non lo sai. Non sai nemmeno cosa fa la tua mamma con quella bocca che dà i bacini cici-puci-smakki-smakki ma lo scoprirai tra qualche anno quando i tuoi compagni di classe troveranno lo script per Greasemonkey che fa vedere le foto private di Facebook. "Ma se quello è il coso di papà e quella è mamma, chi sta scattando la foto?" penserai. E la risposta non sarà John Cena.

«Ciao, scusa, hai qualcosa contro gli ex tossicodipendenti?»
«Sì» rispondo senza rallentare «hanno smesso».





E' una di quelle sere di dicembre in cui il natale somiglia al ritardo della vostra trombamica.

Più il tempo passa più ti terrorizza, non sai se riuscirai ad uscirne indenne e c'è il rischio di dover sborsare somme enormi di denaro per una cazzata. Fate regalini originali alla donna tutto l'anno, adesso bisogna fare qualcosa di serio ed in testa c'è il nulla. Niente. Zero. Nada. Sapete solo dire quello che non va bene, sembrate il PD. Qualsiasi cosa nel vostro raggio visivo costa come un soldato in Afghanistan ed è altrettanto utile: vestiti, elettronica, gioielli, libri, giochi e panettoni.

Panettone. A casa non è mai arrivato in tempo. Mio padre diceva che costavano troppo e li comprava a fine gennaio, quando nei centri commerciali oramai ti pagano per portarli via. A quel punto li ritirava in massa col risultato che in salotto c'è una foto di mia sorella al mare che mangia il pandoro Melegatti.

«Ciao, scusa, hai due minuti per i bambini poveri?»
«Hanno qualcosa contro gli ex tossicodipendenti?» domando.
Non sembra.





E' una di quelle sere di dicembre in cui il Natale somiglia alla caduta di Saddam e nei negozi di telefonini ci sono scene di panico ed isteria da terzo mondo. La strada per l'inferno è lastricata da smartphone e qui siamo molto vicini all'arrivo. Qui abbiamo perso tutto. Anima, dignità, soldi, orgoglio, tempo, gioia di vivere, sessualità, capacità d'amare. Qui. Qui dentro. Questa è Ebla. Le schede di memoria da *solo* un giga oramai le vendono abbinate al Viagra per lui e al Minias per lei. Anni di post contro il consumismo e satira ed ideologie e principi e trombonate spazzati via da un iPod nano rosa da 200 euro, un iMac da 1600 euro e un iPhone da 599 euro.

Per combattere le crudeli multinazionali questo e altro.

3.12.09

Quando il gatto non c'è, non c'è.


Salve, sono Davide Costa. Forse vi ricorderete di me per Detective Dante 20 e quel numero di John Doe che se anche non si capiva era ambientato nel ranch di Michael Jackson.

Perseverando nel ruolo di ""Quello che ogni tanto sostituisce Recchioni" mi ritrovo ad aggiornare il suo blog, giusto per non fargli perdere posizioni sulle classifiche di quelli più seguiti dell'interweb.

Mi affiancano due armadi che vanno sotto i nominativi di Low-fi e Nebo. Considerando che uno dei due è quasinegro, sarò l'equivalente della dolce cremina dei Ringo che tanta gioia porta nei cuori dei giovani uomini.

Per consigli, insulti, proposte, domande e foto delle vostre tette con la scritta "RRobe guarisci presto!!!" mandatemi un mail a baphomouse@gmail.com. Le tette migliori verranno postate, le altre me le tengo io che so sacrificarmi quando serve.

Supplenza



Ciao, io sono Lowfi, mi piacciono i tramonti romantici, tenersi per mano senza dire niente e gli headshot, qualcuno di voi mi conosce per la militanza nel medesimo agone forummistico e magari scrive pure commenti acidissimi sul mio blog per difendere il suo capolavoro/persona famosa dal mio impietoso giudizio, qualcuno sa una sega e risponderà "sticazzi", qualcun'altro probabilmente starà già guardando altrove pensando "Peccato oggi niente pareri da rivendere agli amici".

Si lo so, ho detto una cattiveria gratuita, vi ci abituerete.

Si perché fondamentalmente sono uno stronzo, sono permaloso, non penso che tutte le opinioni abbiano lo stesso valore, che tutte le persone abbiano lo stesso valore e metterei sui treni chi spara frasi tipo "va beh è un film per spegnere il cervello" e chi non venera William Adama.
Non ho la stessa passione e competenza di Rrobe in campo fumettistico (e probabilmente anche in altri campi, non si può battere il sapere enciclopedico di chi ha molto tempo a disposizione), condivido però la sua passione per i videogiochi (scrivo ogni tanto per Eurogamer.it), per le serie televisive, il porno (anche se sasha grey mi ha cacato il cazzo),per un certo tipo di cinema e sopratutto per la scrittura.

Ed è inutile che mi caghiate il cazzo per leggere la vostra roba, perché conto come il due di bastoni se a briscola c'è coppe.

Che ci faccio qua? Non lo so neppure io a dire il vero, Roberto m'ha detto "te, bapho e nebo dovreste gestirmi il blog" ed eccomi sul palco con gli occhi del cerbiatto che guarda un tir.
Il primo pensiero, lo ammetto, è stato cancellare tutto, lasciare un indirizzo email e poi usarlo per godermi i vostri lamenti e raccogliere gli indirizzi di qualche zozzetta goth che disegna angeli che piangono. Però alla fine io sono una persona gentile e al sacco d'ossa gli voglio bene come se ne può volere ad uno spirito affine conosciuto su internet, quindi niente supernova di Asso Merril.

Faremo un po' di animazione io e i miei compari, mentre il Big Boss prende fiato, voi state li seduti come sempre e non smettete di mangiare pop-corn, però se li tirate sul palco sappiate che poi ve li faccio pulire.
Però, se volete, potete chiamarmi Loffio.

I tre dell'ave Maria.


RIMANETE A TERRA E NESSUNO SI FARA' MALE.

Il mio nome è Nebo, probabilmente avete già sentito parlare di me come il sequestratore del porcospino di Susanna Raule. Gli adolescenti nascondono il mio blog nelle riviste porno, le donne mi odiano e i loro morosi mi stimano. Sono un incrocio tra Kaiser Sauze, Nasimiento e l'inventore del comic sans. Il lato malato di Oltreinfinito. L'Ikea di domenica pomeriggio. Il lesso a pranzo da vostra madre. Le chat di quando vi fingevate donne. Le mestruazioni al mare. Giro con il cellulare a mò di stereo in autobus. Vi rispondo “niente” quando mi chiedete cosa c'è. Sono il film di Sex & the city, la sveglia di lunedì mattina ed il vostro capufficio che vorrebbe parlarvi, chiudete la porta.

Oggi io e i miei due commilitoni siamo qui per voi.


Visto che questo non è il mio blog farò tutto quello che non si dovrebbe fare e lo farò con cattiveria, sadismo, cattivo gusto ed ignoranza che al confronto una riunione di condominio è un threesome. Con me vedrete cinquantenni che si vestono da pelouches e sognano di fare sesso gay con un'antilope, mutilate che vincono il concorso Miss Mina antiuomo, balene che esplodono, gente che si masturba su filmati di autopsie. Ciccione che s'infilano bottiglie nell'ombelico, vicini di casa che indossano fuseaux viola e si pisciano addosso, unicorni che eiaculano arcobaleni. Negri che per farsi prendere sul serio si appendono un portatile allo scroto. Manga stuprati con una motosega. Donne che partoriscono lattine di Red Bull. Hitler in pigiama che scende dal cielo cavalcando uno slittino da neve, necrofilia, coprofagia ed altro. In due settimane trasformerò questo blog in Omaha Beach.

Finchè RRobe non riuscirà a fare irruzione nessuno tenti di fare l'eroe.



Loffio, Bapho.. preparateli al peggio.

Niente di fatto.

Si torna ai box e non sembra che la fretta abbia avuto nulla a che fare.
Ah, i bei vecchi tempi.

1.12.09

La peste sulle vostre famiglie.


Scrive Marco Galli a proposito del suo libro a fumetti, "Il Santopremier":

- Ho limato, smussato e aggiunto per due anni, credo sinceramente che possa essere interessante come lettura e appagante per gli occhi. Mi auguro che non sia destinata ai soli fumettamanti, perché Il Santopremier esce un po’ dagli schemi del fumetto classico e si può adagiare vicino, certo in penombra, a sua “maestà la letteratura” e che possa, inoltre, flertare un po’ anche con il cinema e la musica.-

"Si può adagiare vicino, CERTO IN PENOMBRA, a sua Maestà la Letteratura"?!?
Ma stai prendendoci per il culo?
Ma visto che il fumetto è una roba così umile di cui ti vergogni, una roba che può solo stare in penombra di altri media, che è sostenuto da gente che non ti interessa (i "fumettamanti") e che tu vuoi "flertare" con il cinema e la musica... ecco, alla luce di tutto questo, ma perché non vedi di andartene a quel paese? Che di gente con complessi di inferiorità culturali ne abbiamo già abbastanza.

p.s.
un consiglio, se un giorno tu decidessi di cimentarti con "sua Maestà la Letteratura", secondo me sarebbe meglio che imparassi l'italiano. Dicono che LA LETTERATURA, sia suscettibile sotto questo punto di vista.

Che a essere rapida lo è stata. E' solo che io sono una testa di cavolo.

Mettiamolo così: nel corso degli anni, sono diventato abbastanza amico dei dottori che mi hanno in cura. E' per questo che, per esempio, quando capita un'emergenza, succede che mi facciano bruciare qualche tappa del normale decorso ospedaliero.
In sostanza, le cose sono andate così:
sono entrato sabato sera. Dal pronto soccorso sono passato direttamente in sala endoscopica e, nell'arco di un'oretta mi hanno anestitizzato e hanno fatto quello che dovevano fare. Visto che sono amici si sono pure divertiti a farmi foto improbabili mentre dormivo (maledetti).
La mattina di domenica, fidandosi delle mie capacità di valutazione, mi hanno chiesto se mi sentivo bene e se me ne volevo andare a casa e io ho risposto "Certo che sì!", tutto felice di battere il mio record di soggiorno breve in ospedale.
Grosso sbaglio.
Perché di solito, in ospedale ci resto almeno un paio di giorni, in cui smaltisco l'anestesia, mi sorbisco una cura di antibiotici in vena, e vengo idratato con le soluzioni saline. A casa non è la stessa roba. In sostanza, invece di aver accorciato i tempi di recupero, li ho allungati di parecchio.
Oggi mi sento come uno straccio che è stato usato per pulire il pavimento di un locale di biker dove c'è stata una festa, una rissa e un omicidio. Che è un'esperienza interessante, non lo metto in dubbio, ma poco piacevole.
Comunque sia, oggi va meglio di ieri, e mi tocca pazientare.