22.1.10

Machecazzodigente...


Oggi è una giornata strana perché i vari pezzi dedicati a Mater Morbi, in particolare quello del Corriere, stanno producendo un effetto slavina non indifferente.
In poche parole, il cellulare continua a squillare, la casella mail è zeppa e rispondo a un sacco di domande.
Sono quasi tutte chiacchiere con giornalisti generalisti che, purtroppo, non sono tanto interessati al fumetto in quanto tale ma solo al fatto che un fumetto (popolare, oltretutto) abbia parlato di certi temi.
Nonostante questo, devo dire che avere l'occasione di dire la mia e magari portare il discorso su tematiche che mi interessano, non è tanto male. Comunque sia, in questa lunga serie di chiacchiere, tutte più o meno piacevoli, una si è distinta per sgradevolezza e involontario umorismo.

"Salve, parlo con il signor Recchione?"

"Recchioni"

"Ecco, infatti, mi pareva strano... comunque sia, la chiamo per quell'intervista che ho concordato con quelli della sede centrale..."

"Sede centrale?"

"Sì, di Milano".

"Ah, con la Bonelli... va bene, cominciamo pure".

"Dunque, la storia parla di malattia... ma è Dylan il malato o lui che segue un malato?".

"...è una storia che vede Dylan colpito da una malattia".

"Capisco... la storia ha suscitato polemiche, è questo lo spirito con cui l'ha scritta?"

"No, non direi. L'ho scritta perché mi sembrava una buona storia. Poi la maniera in cui è stata percepita è una cosa diversa".

"Sì, ma io intendevo dire... l'ha scritta cercando di suscitare questo effetto, cercando questo tipo di attenzioni?"

"Cioè... se ho scritto una storia che, tra le altre cose parla di eutanasia e testamento biologico, per cavalcare un argomento caldo?"

"Sì."

"No. Basti dire che la storia è stata scritta due anni e mezzo fa, in tempi assolutamente non sospetti".

"Capisco. E come finisce?"

"Prego?"

"Come finisce la storia? Dylan si salva?"

"Io penso che farebbe parte del suo lavoro leggerla, la storia, visto che deve scriverci un pezzo sopra, no? Tutto questo è vagamente squalificante per il mio lavoro... "

"Senta, io ho visto solo le vignette su internet e visto che ne parlavano gli altri quotidiani..."

"Mi faccia capire... mi chiede se ho scritto una storia per cavalcare l'onda del momento e poi scrive un pezzo su qualcosa solo perché ha visto che ne parlano gli altri?"

"Senta... io ho solo visto le vignette su internet e la polemica con la Roccella e volevo sapere il suo punto di vista..."

"Il mio punto di vista è che l'intervista è finita, buona giornata".

Che dire se non... BAH!


51 commenti:

il decu ha detto...

Avendo (avuto) a che fare con una giornalista culturale (che legge tutto senza perdere una virgola) so quanto sia normale per la maggior parte degli altri giornalisti NON leggere.
Non lo fanno in Narrativa, e cioè nell'ambito che principalmente trattano, figuriamoci nel Fumetto.
Spesso devono preparare un pezzo in pochissimo tempo, ma sono d'accordo con te: non c'è alcuna giustificazione.

Reno ha detto...

mai titolo più appropriato!
mi viene da pensarlo spesso, più si và in alto e più è assurdamente vero.Sembra che non ci si debba più preoccupare di far figure di mmè.
10 e lode x la tua reazione, magari riscissero sempre così bene anke a me.
e bentornato a casa!

Andrea ha detto...

Sono senza parole...

Nebo ha detto...

Sigh.
A volte sappiamo dare grandi prove di professionalità. RRobe, piuttosto te la faccio io l'intervista.

Thomas Magnum ha detto...

colossale spreco di carta. poi dicono che grillo è qualunquista. chiudeteli tutti e lasciateci twitter. cazzo.

ausonia ha detto...

"Mi faccia capire... mi chiede se ho scritto una storia per cavalcare l'onda del momento e poi scrive un pezzo su qualcosa solo perché ha visto che ne parlano gli altri?"

fantastico---!

Zeno ha detto...

"Come finisce la storia? Dylan si salva?"

"No muore"

Poteva fare uno scoop incredibile se gli davi una risposta del genere

Matteo ha detto...

Sei un grande....come al solito....

Fabrizio ha detto...
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francesco ha detto...

Come minimo dovresti dire dove troveremo un pezzo meraviglioso documentato sul nulla... scommetto che indovino di che Giornale si tratta....

jelem ha detto...

vedo che c'è più professionalità negli squalifica(n)ti fanzinari nerd della rete piuttosto che nel giornalismo dei cosiddetti grandi.

Luca ha detto...

............. il lavoro del giornalista è proprio sottovalutato! XD

francesco ha detto...

Il brutto è che chi fa il giornalista molto spesso non sa farlo - a me piace l'immagine di Montanelli accovacciato sulla sua valigia con tra le dita la sua olivetti - e chi invece prova a farlo come si deve - e parlo a titolo assolutamente personale - non lo sarà mai... spesso chi ha la fortuna di fare qualcosa di speciale è troppo mediocre per accorgersene...
Un'amica mi ha appena scritto che non prendeva DYD dal numero 200 e che è rimasta folgorata dal lavoro fatto con Mater Morbi... io ho preso il merito del consiglio, ma i complimenti sono tutti per te.

Ivan Vitolo ha detto...

BAH!!!! appunto

Uomo del monte ha detto...

giornalisti di merda

luttazzi4ever ha detto...

Che genio. Lo vorrei conoscere!

DDComics ha detto...
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DDComics ha detto...

Sperando che questa vergogna finisca prima o poi (dell'informazione a convenienza e pilotata), ho dato il mio contributo:

http://ddcomics.blogfrog.it/2010/01/22/il-caso-mater-morbi-leutanasia-e-il-testamento-biologico/

Grande RRobe!

maurizio battista ha detto...

ahahaha! Incredibile!
Però poteva andarti anche peggio... poteva chiederti come fai a disegnare tante pagine dello stesso "giornaletto" tutti i mesi. Oppure cosa ne pensi di Sergio Bonelli, il noto fumettista che disegna Tex. :-)

Valido ha detto...

Io non ho letto la storia, ho solo saputo delle polemiche, ma se dovessi tirare a indovinare secondo me finisce che Dylan non si salva e quello era l'ultimo numero poi la serie chiude.

DDComics ha detto...

QUOTE? Oppure cosa ne pensi di Sergio Bonelli, il noto fumettista che disegna Tex. :-) /QUOTE?

Maurizio un mito! hahahahaha!

Jason Krueger ha detto...

Boia....unnò parole.

jac ha detto...

Vergognosi.
Grande rrobe.

melissa ha detto...

e noi dovremmo fidarci di quello che scrive questa gente?
Ma poi alla fine Dylan viene fatto fuori da John Doe?

Mastro Pagliaro ha detto...

potevi fargli una supercazzola,
ne sarebbe venuto fuori un pezzo grandioso!
:-)

RRobe ha detto...

Non sono mai pronto di spirito su queste cose.

Bistury ha detto...
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daniele.s ha detto...

purtroppo il giornalismo è anche questo: riempire la pagina bianca e non documentarsi. molti intervistano gli scrittori senza nemmeno leggersi i libri e ne vengono fuori interviste sgradevoli e inutili. molti giornalisti sono tali solo perché così li qualifica il tesserino.

Bistury ha detto...

hai fatto benissimo. Probabilmente avrei concluso giocandogli contro la gaff del tuo cognome, così sottolineavi la gravità della cosa..

Fabio D'Auria ha detto...

"Faccio le recensioni prima di aver letto il libro, così quando lo leggo so gia cosa ne penso" [cit]

Greg ha detto...

prima pagina:
"RICCHIONI IN CERCA DI ATTENZIONE UCCIDONO EROE DEI FUMETTI STACCANDO LA SPINA - Klaus Kinski fra i principali indiziati"

Lesbo ha detto...

Ti stimo tantissimo per come hai risposto Rrobe, molti di fronte ad un "Il più importante Giornale d'Italia" mettono la coda tra le gambe.
Sei un grande.

Dark Diamond

FordPerfect ha detto...

No ma dico...
oltre che incompetente e poco informato...
anche coglione...
ok, non ti vuoi leggere l'albo (e cavolo mica parliamo di un tomo di 900 pagine che costa una 30 d'euro..) ma almeno leggiti una recensione su internet!
ECCHECCAZZO!

Giorgio Salati ha detto...

Questo articolo del Corriere:
http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_23/dylan-dog-polemiche-trevisani_372571f0-0821-11df-b78d-00144f02aabe.shtml

mi sembra fatto bene, però.

Lucathegreat ha detto...

Sì, incredibile, ci sono così tanti articoli da apparire pure in Google News, nella categoria "Salute"! :D

http://news.google.it/nwshp?hl=it&tab=wn

binjip ha detto...

madò ma quanta gnuranSa!
poi uno dice che leggere fumetti è da bambini...

DIFFORME ha detto...

ahahhahAHHAHAHHAHAHAH
bella robè goditela

Contessa ha detto...

Povero te! Da lettrice oramai pluricennale di Dylan Dog ti sono vicina nel tuo dolore :) Che gentaglia, e la cosa più penosa è che da sempre Dylan affronta tematiche difficili, ma perché sono trattate in un genere minore com'è il fumetto nessuno se lo fila.
Che pena, apparire sui "giornali da grandi" solo quando c'è il politico in cerca della prima pagina che mena rogne. Ma pure sta Roccella... possibile che la gente legga sempre e solo quello che vuole? :(
Mi spiace. Bellissima storia, comunque!

_Miri_ ha detto...

Non ho parole davvero...che schifo!

ciorven ha detto...
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Roberto Alfatti Appetiti ha detto...

Un caro saluto al signor Recchione!

:-)))

Ciao!
Rob

franco ha detto...

Potevi approfittarne ...

... se gli dicevi che a un certo punto l'unicorno albino voleva tingersi il pelo e farsi la plastica al naso, ma non aveva ancora compiuto 18 anni, che per un cavallo non sono pochi ... ecc. Sarebbe venuto fuori un bel articolo.
Comunque globalmente una buona pubblicità, nel senso che è il contenuto è buono e deve essere pubblicizzato. Auguri e fumetti.
PS. Anchio ho letto poco Dylan, mi sono fermato alla superficie, questa "polemica" è una buona lezione di vita per me.

Roger ha detto...
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Roger ha detto...

Ma lascia perdere i "giornalai" e continua così :)

antoniozuf ha detto...

è la prima volta che scrivo su questo blog...(ho appreso oggi della sua esistenza..vogliate perdonarmi..)
leggo dylan dog da quando avevo 8-9 anni (sono del 1983) e volevo dire all'autore della storia Roberto Recchioni che era stupenda, mi ha fatto commuovere ma, soprattutto, l'ho apprezzata perché non era una storia che dava delle sicurezze, delle certezze, lasciava la possibilità sia di poter credere nel miracolo sia di dar dignità ad un atto estremo di chi, nel pieno possesso delle facoltà mentali, sceglie (credo a malincuore...) di morire. Non propendeva per l'una o l'altra parte, non tentava una sintesi hegeliana, ma semplicemente dava pari valore ad entrambi i punti di vista, rispettando la totalità dell'essere umano.
Cosa dire del giornalista in questione e del sottosegretario Roccella? sono soltanto, a mio avviso, degli inutili individui che non hanno avuto nemmeno la decenza di leggere il racconto prima di criticarlo.
Ma tanto credo che, anche se vessero letto la storia, non l' avrebbero capita...
Dimenticavo, i miei complimenti a Roberto recchioni...ho messo il tuo blog tra i "preferiti" in modo tale da poterlo seguire con assiduità.
Un saluto
antonio

Galatea ha detto...

Del resto anche il giornalista, povero caro, stava facendo un pezzo sulla Roccella che ha candidamente ammesso di aver parlato senza aver letto il fumetto. Quindi il cronista come poteva essere più informato della Roccella stessa? Sarebbe stato offensivo, dài...

ciorven ha detto...
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Anellidifum0 ha detto...

Carissimo, e se tu t'aspetti che una recensione a un fumetto sia fatta addirittura sulla lettura del fumetto in questione, dove pensi di vivere, in Canada?

3Deimos ha detto...

Tralasciando il fatto che a me la storia non è piaciuta, trovo davvero comico che "validi professionisti" (o finti come sarebbe più giusto dire), parlino soprattutto per sentito dire. Ovviamente siamo in Italia e in questo paese, molte cose sono "per sentito dire", che tristezza.

gianpaolo ha detto...

Questo dimostra quanto il giornalismo italiano sia alle pezze. E quanta attenzione si riserva al fumetto italiano.

Giacomo Brunoro ha detto...

E' un esempio perfetto di quello che succede tutti i giorni in tutte le redazioni d'Italia. E poi parlano di "albo dei giornalisti": mah...