16.1.10

[RECE] Avatar

E' davvero difficile dire sotto quanti aspetti Avatar sia rilevante e perché.
Talmente difficile che ho deciso di non farlo.
Sia perché sarebbe un lavoro lungo e faticoso, sia perché non tollererei obiezioni di sorta da sprovveduti che NCCUCDC.
Quindi prendo la cosa sotto un punto di vista personale:

il mio rapporto con mio padre si può definire, se vogliamo essere diplomatici, come "discontinuo".
Nonostante questo, gli devo molte cose.
Le tante domeniche mattine passate in giro per Roma in cui mi ha insegnato ad amare questa città e a conoscerla, per esempio. O il mio amore per i western e la fantascienza. O la passione per il disegno.
Ma, soprattutto, gli devo il fatto che a quattro anni mi ha portato a vedere Guerre Stellari, cosa che si è poi rilevata come una delle esperienze più importanti delle mia vita (e, marginalmente, un punto di svolta per il cinema mondiale).

Ecco: questa sera mi sarebbe piaciuto avere un figlio di quattro anni per portarlo a vedere Avatar.

Nei prossimi anni passerò ore a analizzare i singoli aspetti di questo film, studiandone ogni dettaglio e sfumatura con la passione di un nerd, il rigore di un accademico e la fede incrollabile di un santo.
Questa sarà però l'unica recensione completa che scriverò sull'ultima fatica di Cameron presa nel suo complesso.
E va benissimo così.


47 commenti:

Lowfi ha detto...

così non vale però.

Pretendo almeno una tesina di 50 pagine

• emmeics • ha detto...

...lo rivediamo xò?!

Nubetossica ha detto...

Avresti potuto chiedere a Loffio, a Bapho e a Nebo di interpretare tuo figlio di 4 anni. Tutti assieme. Son sicuro che avrebbero trovato anche il modo di avere una riduzione sul prezzo del biglietto.

Gio' ha detto...

A 3 giorni dalla visione (vado martedì) non potevi fare recensione migliore.

Per ora sto solo ascoltando la colonna sonora, e non è che mi stia facendo impazzire.....

.....però so già che dopo che l'avrò sentita durante il film passerò i prossimi 3 mesi ad ascoltare solo quella come ho fatto con District 9.

Fabrizio ha detto...

Avatar è uno dei pochi film occidentali che racconta un'etica sostenibile matura, andando oltre il "se non fai la raccolta differenziata sei cattivo".
In questo si avvicina molto a certi messaggi raccontati da Miyazaki.
Avatar è bello nel raccontare le connessioni alla rete biologica quanto Wall-E è bello per la sua critica dei consumi.
In questa chiave di lettura direi che sono complementari.

rae ha detto...

ma come? io voglio le botte in 3d, mica i pipponi ecologisti : (

Fabrizio ha detto...

@ Rae: pensa che son riusciti a fare un film con botte 3D e pipponi ecologisti che non sembrano nemmeno pipponi!

KK ha detto...

Avatar è uno di quei film che giochi prima al videogioco , poi lo vai a vedere al cinema , a me è successo già con The untouchables(c64) , quindi un buon precedente !

MASSIMOasaro ha detto...

cazzo!! maestro ,sei riuscito quasi a farmi commuovere(condivido tutto a pieno)

el mauro ha detto...

Recensione sentimentale... bhè... a forza di frequentare Tenerone e Sensibbbilone, era prevedibile ;-)

Greg ha detto...

mmmmh
ho paura di cadere preda di quella consapevolezza che mi pervase dopo la visione di titanic:
quella di essere ceduto per tre ore al puzzolente sensazionalismo massificato.

Krishel ha detto...

Beh hai portato il tuo bambino interiore a vederlo. Penso che ne sia valsa comunque la pena. Mi sa che a questo punto ci faccio un pensierino. Mi state convincendo e a vedere il trailer mi sembrava semplicemente un gran giocattolone e niente altro...

Belinde ha detto...

Hai ragione, e hai fatto benissimo a non scrivere una recensione tradizionale: quelle le ho lette avidamente fino a ieri, ma oggi, con quelle scene che ancora mi galleggiano davanti agli occhi, sarebbero solo dei gusci vuoti. E non voglio nemmeno più leggere i commenti di chi l'ha visto, perché se c'è qualcuno più irritante di chi NCUCDC (e spesso sono tra questi) è chi NCUCDVita. Sono ecologista ma non sono un verde, e i polpettoni new age mi hanno sempre messo le mani nel sangue; tuttavia, Avatar ha fatto vibrare qualcosa in me, ed è una sensazione rara, e preziosa.

Belinde ha detto...
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PaoloArmitano ha detto...

la madonna che entusiasmo! Volevo vedermelo scaricato, ma quasi quasi mi hai convinto a smuovere il culo fino al cinema.

Francesco Gallo ha detto...

Caro RRobe,

ti va di fare un gioco?
Facciamo finta che oggi non sia il 16 Gennaio ma sia il 28 Dicembre.
E tu stai preparando la tanto attesa CLASSIFICA del 2009.

(Quelli che seguono il tuo blog -- e io sono uno di loro -- l'attendono con ansia...)

"Avatar" -- in un Italia che improvvisamente, sì, ma solo per gioco, okkey?, si è trasformata davvero in un Paese Civile -- l'hai visto tranquillamente pure tu, assieme al resto del mondo.

La mia domanda adesso è: gli assegneresti il titolo di miglior film, al posto di "The Wrestler"?



Un saluto.

Francesco Gallo


PS

Anch'io, sul sito di un mio amico, ho stilato una classifica del 2009.
E il titolo di MIGLIOR FILM l'ho assegnato a "A serious man".
Dopo aver visto "Avatar", però -- giovedì scorso, in un'anteprima di mezzanotte --, continuo a preferire il film dei Coen.
Non che il film di Cameron non mi sia piaciuto. Tutt'altro.
E' un film GRANDE. Meraviglioso.
E' solo che penso che si tratti di un film già girato. C'ha pensato Terrence Malick e l'ha intitolato "Il nuovo mondo".

el mauro ha detto...

Mi sembra un po' eccessivo. Aldilà delle differenze formali di scrittura, regia e messa in scena, sarebbe come non esaltarsi di Per un pugno di dollari perchè c'era già La sfida dei samurai.

Mauro

Francesco Gallo ha detto...
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Francesco Gallo ha detto...

Il paragone con Malick, ovviamente, vuole essere una provocazione.
E comunque io con "Avatar" mi sono esaltato. E anche parecchio, direi.

RRobe ha detto...

Per Francesco Gallo: no. Credo che avrei preferito comunque "The Wrestler" e per le stesse ragioni per cui l'ho preferito a "Gran Torino" e all'ultima fatica di Tarantino. Il cuore. Ma Avatar è storia del cinema. The Wrestler no.

Francesco Gallo ha detto...

Grazie della risposta, RRobe.

E per aver fatto parlare il cuore.

Lucathegreat ha detto...

Ma in pratica alla fine tenere gli occhialini per 3 ore ti manda in fiamme gli occhi e in poltiglia il cervello?

RRobe ha detto...

No. Almeno, a me, no.

InvernoMuto ha detto...

Mi ci avessero portato da bambino avrei tifato per gli umani con tutti i loro gingilloni e mecha design alla faccia degli hippie azzurri dello spazio.
Lo faccio anche ora, ma questo non conta.
Solo una cosa, andate a vederlo in 3D, è un gran film ma guardarlo su uno schermone 3D con quegli occhiali da rincoglionito è... boh... vedevo intorno a me gente con espressioni alla "Mio Dio... è pieno di stelle!" per citare Arthur C. Clarke.
Bello bello.

Melnibone ha detto...

Salve è la prima volta che scrivo in questo blog, anche se lo seguo assiduamente, ma riguardo Avatar ho voluto assolutamente intervenire alla discussione.
La tua rece è perfetta, esprime in poche parole esattamente quello che ho provato io.
Dopo aver visto il film ho avuto la sensazione di aver assistito a quello che sarà un evento centrale della futura
storia del cinema, cosi come lo è stato Star Wars.
Avatar è stata una grandissima esperienza; dico esperienza perchè per la prima volta da quando vado al cinema ho provato lo stesso
livello di coninvolgimento che provo leggendo un libro.Lo stesso vuoto e un pò la stessa tristezza che ho sempre provato alla fine di
un buon libro l'ho riprovata ai titoli di coda di Avatar, sembra stupido ma non so che farei per vedere anche un minuto oltre il finale.
Per me da ora in poi, "cinematograficamente" parlando, il calendario sarà diviso in Ante Avatar e Post Avatar.

PS.Te lo volevo dire da tempo: ti ringrazio RRobe per avermi fatto scoprire quel fantastico blog che è i400calci!!

roko ha detto...
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plexiglass ha detto...

appena finito il film, prima di sfilarmi gli occhialetti 3D (una tecnologia di cui nessuno sentiva il bisogno) ho pensato solo a una cosa. e non era "questo film passerà alla storia", "che capolavoro" o "quella topa di zoe saldana me l'hanno trasformata in un mostro". no.

ho pensato:
questo è un film disney.

e, purtroppo, anche dopo qualche ora dalla visione, devo ribadire questo mio pensiero.

un film per le masse, pubblicizzato fino allo sfinimento come un opera epocale.

non lo è.
o almeno, non in modo così pesante.

l'unica cosa davvero notevole sono le espressioni dei personaggi digitali e l'ambientazione.

il resto è roba trita e ritrita. e non m'importa se è il primo occidentale che parla di alcuni temi. ormai siamo nel 2010 e la globalizzazione è in atto da un bel pò, quindi se è già stato detto da un giapponese o da un indù, è OLD.

non mi soffermo neanche sui particolari. un film che se passerà alla storia lo farà solo per il budget, gli incassi e parte delle tecniche utilizzate.

sicuramente da vedere per l'impatto visivo. ma il cinema è anche altro. DEVE essere anche altro.

rae ha detto...
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rae ha detto...

"un film che se passerà alla storia lo farà solo per il budget, gli incassi e parte delle tecniche utilizzate."

come sw, d altronde.

SJ ha detto...

Visto ieri, Grazie Rrobe per il consiglio sul cinema ;)

Che dire, io l'ho visto come un gradevolissimo "tech demo" del cinema in 3d che verrà (non a caso era stridente la differenza di gestione di questa "nuova" tecnologia vista nel trailer di Alice che hanno proiettato prima di Avatar dove c'era il solito 3d che usciva dallo schermo rispetto all'opera di avatar dove principalmente c'è l'impressione di stare alla finestra)

La storia trita e ritrita alla fine m'è piaciuta , segno che il manico del regista non ha tradito le mie aspettative

Capitolo occhiali 3d: pur apprezzando il senso di immersione per ora non fanno per me (o per i miei occhi), abbattono pesantemente la luminosità e in certi frangenti sono devastanti per i colori (a volte mi sembrava in bianco e nero), aspetto upgrade tecnologici (e per questo ho cercato un cinema con la miglior tecnologia ,tralasciando IMAX)
tremo al pensiero di vederlo con occhialini passivi

in definitiva non vedo l'ora di vederlo in HD senza 3D e vediamo se regge ancora

Giacomo Cimini ha detto...

Caro Roberto,

la visione di Avatar (a Dicembre a Londra) e' concisa con la mia recente e tarda riscoperta dei videogiochi attraverso l'acquisto di una xbox 360 e, convinto dalle tue recensioni, una copia di Halo 3.

Ora il mio problema con il film di Mr Cameron e' tutto racchiuso in Master Chief. E vorrei da te una sorta di cura per tornare a vedere questo genere di film con l'innocenza di un bambino di 4 anni perche' i ragazzi della Bungee me l'hanno compromessa irrimediabilmente.
Halo 3 mi ha dato emozioni infinitamente piu' grandi di Avatar e il film, per tuta la sua durata, mi e' sembrato una lunghissima scena di raccordo di un videogioco con un pessimo character design.

All'uscita del cinema ero triste e il film, piu' che proiettare il cinema verso il futuro mi e' sembrato chiudere un'epoca decretandone la sua "morte" (fine).

Il grosso film di un regista di 60 anni ancora fermo al cinema degli anni 80 (anche se negli anni 80 faceva film molto piu' belli). Una macchina di marketing incredibilmente costosa che uccide (skynet) ogni forma di resistenza (cinema indipendente: vedi District 9 e Moon).
400 milioni di dollari per questo mammozzone di 3 ore? (120 film come Moon o 10 District 9...)
Belli averceli 400 milioni per fare un film e non sforzarsi neanche un pochino ma genrare qualcosa di cosi' vecchio.

E il tanto strombazzato 3d?
E' cosi' "perfetto" da non essere visibile. E' la stessa cosa che vedere un film con proiezione digitale in 4K (hai provato?). La nostra visione e' gia' 3D ma ce la stanno tassando. Si, perche' quell'extra che paghi in sala non e' per gli occhiali ma per la "tecnologia"...
Tecnologia di proiezione digitale, che vorrebbe dire costi piu' bassi e invece...

Che faccio? Butto la xbox?

Giacomo Cimini ha detto...

PS
No, per il momento la PS3 non la compro. Aspetto Natal per giocare a "Halo 4" correndo per il salotto.

plexiglass ha detto...

non è paragonabile a star wars in alcun modo.

star wars è storia del cinema perchè è stato imitato una marea di volte.

questo non lo imiterà nessuno.
al massimo verrà migliorata la tecnica con cui è stato realizzato.

non ha niente di sconvolgente, a parte un ottima ricostruzione dell'ambiente. ma non basta per definirlo storia del cinema.

p.s. il 3D di adesso è ancora molto brutto. spero si evolva in fretta.

ridicola la scena in cui guardano delle foto... e anche le foto hanno la profondità!! ho riso 20 minuti.

Hanuman ha detto...

Ma, per me, soffermarsi sulla trama in questo film è proprio sbagliato. Credo lo dicesse Cameron stesso che non era il punto forte di tutta l'opera, ed è vero: alla fine, se sei un po' sgamato, sei in grado di prevedere ogni cosa con una buona mezzoretta di anticipo (anche se mi ha fatto ritrovare alcune atmosfere e tematiche di altri film, riconoscibilissimi).
Ma il punto non è questo: Avatar segnerà un solco per le scelte registiche, soprattutto per quel 3d, che non è usato come una baracconata da luna park (stile "Coraline" o altri film da vedere con gli occhialini) ma per alterare in modo consapevole la percezione per buttarti davvero "dentro" la scena.
Per inciso, questo è anche il motivo per cui mi è piaciuto di più il 3d nelle parti coi militari (generalmente al chiuso e affollate) che nel mezzo del più "dispersivo" Pandora.
OLtretutto, applausi per avermi girato una scena retoricissima come quella della battaglia finale con potenza e visione, facendomi comunque emozionare e non uccidermi di noia come Michael "Transformers 2" Bay.

Per me, Avatar è l'equivalente di Quake, il primo Quake. Aprirà la strada a un mucchio di altra roba, e magari a un potenziale equivalente di "Half Life" che faccia contenti anche dal punto di vista della sceneggiatura.

el mauro ha detto...

@ Giacomo
Sollevi spunti parecchio interessanti ed altri che mi sembrano poco chiari.
In quale modo la macchina promozionale Skynet ha recato danno a film come district 9 (che, di quella macchina, è figlio, nipote e cugino)? Quest'uomo, zitto zitto, se n'è stato 14 anni a lavorare al suo film, mi sembra ovvio che adesso la produzione tenti di rientrarci. 14 anni, non stiamo parlando di un istant movie per fare soldi, ma di un film fortemente ragionato e voluto. Sono d'accordo con te: DIstrict 9 oggi è il futuro, non Avatar, ma purtroppo la regia di Avatar e il talento nel portare avanti lo script del buon Cameron dovrebbero insegnare qualcosa a Blomkamp che, con una regia saltellante e uno script col colabrodo, non ha aggiunto molto di più al discorso ottimamente aperto coi suoi cortometraggi.
Per concludere, scrivi: E il tanto strombazzato 3d?
E' cosi' "perfetto" da non essere visibile. E' la stessa cosa che vedere un film con proiezione digitale in 4K (hai provato?).

Si, ho provato e che c'entra? La proiezione digitale in 4k è legata al formato, alla risoluzione, alla qualità dell'immagine. IL 3d stereoscopico ha a che fare col linguaggio e la forma. Che poi sia fatta bene o male è un altro discorso, ma il paragone, tra formato e linguaggio, non sussiste!

plexiglass ha detto...

io nel 3D di avatar non ho visto NULLA di particolare o devastante.

chiaro, in italia NESSUNO l'ha potuto vedere nella sua massima espressione: una sala IMAX 3D.
ma non so quanto la cosa possa essere davvero così diversa.
sicuramente sarebbe stato meglio vederlo in un imax.

il 3D adesso come adesso è molto molto scarso. se poi tra 10 anni sarà davvero un'esperienza davvero diversa allora sarò il primo a dire che è bello.
ora non lo è.

è una tecnologia nata per combattere la pirateria e per far andare più gente al cinema. che è un bene. ma non se ne sentiva il bisogno.

benzedrina ha detto...

io l'ho trovato grandioso.

Giacomo Cimini ha detto...

Caro Mauro,
avevo scritto una lunga e articolata risposta ma il refresh del browser ha cancellato tutto...
In poche parole:
1. D9 e Moon (due opere prime) sono molto piu' avanti rispetto Avatar nella loro semplicita'.
2. Un investimento di quell'entita' avrebbe dovuto avere meno buchi di sceneggiatura ma Cameron e' circondato (come Lucas) di adoranti Yes men...
3. Molti prodotti indipendenti, in questi giorni, stanno venendo annullati dalle major che ora vogliono tutto in 3D... per cui per un po' di anni addio a Moon e D9 e benvenuti ai figli di Final Destination 3.
4. Riguardo il 3D.
Gia' possediamo naturalmente una visione stereoscopica. Sfido chiunque a vedere Avatar in 4K con e senza occhialie notare una differenza (mal di testa a parte). Avatar come linguaggio ancora usa modalita' di ripresa (messa a fuoco con funzione narrativa) vecchie di 100 anni. La vera rivoluzione 3D ci sara' la dove la completa scelta narrativa legata alla messa a fuoco sara' completamente libera... e arrivera' dai videogiochi.

PS
Non voglio abusare dell'ospitalita' di Roberto per cui, per eventuali prolungamenti della discussione proporrei di passare alle mail...
Sempre che Roberto non ci inviti a rimanere qui.

krapula ha detto...

lo sapevo che non dovevo leggere i commenti. avatar va visto, non smontato. tenetevi il blu per qualche giorno dentro agli occhi prima cercare i presunti buchi nella sceneggiatura.

el mauro ha detto...

@ Giacomo:

Ok ok mailiamoci le nostre discussioni nerd ;-)

Artan ha detto...

Per me Avatar e' stato una disintossicazione.Dopo l'accademia, dopo tutte le palle sul linguaggio, sulla tecnica, sulla diegesi e l'extradiegesi, arriva un film che mi fa dimenticare tutto quanto, mi fa ridiventare bambino e mi fa godere del solo fatto di ESSERE al cinema, e di trattenere il fiato quando il resto della sala lo fa.
Per questo capisco perche' parli di bambini.

MicGin ha detto...

Sono prevenuto rispetto alle finalità commerciali che questo film, neanche troppo nascostamente, consentirà di perseguire: più o meno un passaggio progressivo di quasi tutti gli schermi digitiali in varie forme di 3D.
Cmq penso che 4 anni siano un po' pochini per reggere l'impatto emotivo che questo film promette...
Cmq è bello parlare a vanvera senza averlo visto...
Lo vedrò martedì!
^__^

KK ha detto...

è un film che stupisce per gli effetti , che è girato appositamente per il 3d , per presentarci un altra razza aliena buona oltre ad E.T. e incontri ravvicinati tutti gli altri erano cattivi. Ma poi gli alieni sono molto umani per le espressioni facciali , i rituali , i gesti.
Sono d'accordo che sembra un film Disney , che al posto dei pesciolini , o dei Panda parlanti , o i Leoni , ci sono i Navi. Dall'altra parte invece i militari , i mech , ed il comandante che sembra preso da warhammer 40k. Trama come detto prevedibile e scontata , ma l'immersione nella giungla ti fa dimenticare le banalità.
Non uno schizzo di sangue o arto tranciato , direi un buon film naturalista ambientalista , ma niente di nuovo a livello di trama.

3Deimos ha detto...

Camero non ha davvero inventato nulla. Forse alcune persone, quelli che non giocano, non leggono e non guardano film di fantascienza (cioè tutti quelli che vivono fuori dal mondo), pensavano di trovare elementi nuovi in questa pellicola ma la verità è che il film funziona dall'inizio alla fine. Se sta avendo un tale successo è perchè piace: togliendo il fatto che Cameron ha saputo copiare bene da una parte all'altra di molte produzioni (videogames in primis) di sci-fi.

Luigi Siviero ha detto...

Finalmente lo ho visto :-)

MicGin ha detto...

Bello!

Poi le critiche, appena avrò metabolizzato meglio. Dopo averne parlato prima, giusto anche parlarne dopo... ;-)

Luca ha detto...

Semplicemente concordo con Rrobe. Chiunque sollevi un qualsiasi tipo di obiezione o psudocritica negativa o anche lontanamente tale su quest'opera d'arte...NCCUCDC. Chiuso. Nient'altro da dire.