16.1.10

[RECE] Avatar

E' davvero difficile dire sotto quanti aspetti Avatar sia rilevante e perché.
Talmente difficile che ho deciso di non farlo.
Sia perché sarebbe un lavoro lungo e faticoso, sia perché non tollererei obiezioni di sorta da sprovveduti che NCCUCDC.
Quindi prendo la cosa sotto un punto di vista personale:

il mio rapporto con mio padre si può definire, se vogliamo essere diplomatici, come "discontinuo".
Nonostante questo, gli devo molte cose.
Le tante domeniche mattine passate in giro per Roma in cui mi ha insegnato ad amare questa città e a conoscerla, per esempio. O il mio amore per i western e la fantascienza. O la passione per il disegno.
Ma, soprattutto, gli devo il fatto che a quattro anni mi ha portato a vedere Guerre Stellari, cosa che si è poi rilevata come una delle esperienze più importanti delle mia vita (e, marginalmente, un punto di svolta per il cinema mondiale).

Ecco: questa sera mi sarebbe piaciuto avere un figlio di quattro anni per portarlo a vedere Avatar.

Nei prossimi anni passerò ore a analizzare i singoli aspetti di questo film, studiandone ogni dettaglio e sfumatura con la passione di un nerd, il rigore di un accademico e la fede incrollabile di un santo.
Questa sarà però l'unica recensione completa che scriverò sull'ultima fatica di Cameron presa nel suo complesso.
E va benissimo così.