18.2.10

avrei finito la colla.


"Sono sempre stato alla fortuna come Fassino ai comunisti, ma ho sempre tenuto duro.
Figlio di operai, mai avuto un cazzo, tranne quattro o cinque auto usate.
Poi alla sfiga si aggiunge la crisi e inizi a prenderla male, ma vabbe'.
Vendi un bar, hai un occasione di lavoro, che non si realizza, a vabbe', tieni duro, fai il disoccupato qualche mese e tiri avanti.
Trovi un lavoro (uno, perche' mia moglie, a 41 anni e' tagliata fuori a quanto pare) che ti permette di sopravvivere, ma le rate del mutuo ti strozzano.
Metti in vendita una casa che nessuno compra, perché chi ha soldi compra per fare affari e lucrano, agli operai non danno mutui per crearsi un futuro, e non possono comprare.
Tieni duro e di lavoro ne trovi uno part time il fine settimana, ma il tasso variabile lo viene a sapere e te lo mette in culo.
L'agenzia delle entrate per non sentirsi da meno ti fa un accertamento per l'anno duemilasei e ti verbalizzano seimila euro di multa, ed io, essendo un coglione come pochi, pago, a rate ma pago.
I tassi aumentano, gli stipendi no, e allora molli, parli coi direttori di banca, che ti vedono, ma non ti guardano.
passa il tempo ne succedono troppe per un solo 3D e molli la presa, perche' prima hai una "blogger" di 10 anni da crescere.
Arrivano lettere, telefonate, prima discrete, poi via via sempre piu' "minacciose"
Riparli con uomini in cravatta per trovare un punto di incontro che non c'e'.
Poi arrivano 6 raccomandate dagli uffici legali, e capisci che e' finita.
Tua figlia che si avvicina e dice: avrei un problema, avrei finito la colla per la scuola.
Ti giri di scatto e guardi fuori, maledicendo di abitare al primo piano.
Intanto continuo a sedere in cucina con mia moglie, a programmare viaggi che non faremo mai."

Questo pezzo lo ha scritto una persone che stimo, su di un forum che frequento da tanti, troppi anni.

Questa è la faccia della nazione fondata sul lavoro, il volto dell'Italia uscita dalla crisi sbandierata dal governo.
Ma che se ne vadano 'affanculo.
Qui un passo falso, e sei morto. E certe volte non serve nemmeno quel passo, per farti stritolare dal sistema

La colla è finita.
Il sistema crolla.

Sono incazzato, e dispiaciuto, e mi piacerebbe trovare un modo per aiutare il mio amico.


30 commenti:

Endriu ha detto...

Eh, Rrobe... purtroppo in quello che hai postato non c'è nulla di eclatante per una grossa, grossissima percentuale di italiani... e te lo dice un papà "almomentodisoccupato". :|

RRobe ha detto...

Lo so che non c'è nulla di eclatante.
E' per quello che mi incazzo.

[mr.beast] ha detto...

Non deve essere per forza eclatante per farci incazzare, eh!

[mr.beast] ha detto...

same thing, same time. Amen.

Andrea Cavaletto ha detto...

Non so... tra operai licenziati che si suicidano e imprenditori che vengono ammazzati da altri operai licenziati mi sembra proprio che siamo tutti dentro una bella pentola a pressione...
ma qualcuno se ne accorgerà prima o poi, no?

fabio costante ha detto...

Posso solo capirlo, ho passato esattamente 14 mesi e 22 giorni senza trovare un lavoro, e di conseguenza nemmeno un euro.
Tutto questo mentre mia moglie aspettava il nostro bimbo.
Onestamente non sappiamo come abbiamo fatto a tirare avanti, ci siamo privati di tutto ecceto l'indispensabile come il cibo.
E io sono uno con un curriculum e un'esperienza nel mio lavoro invidiata da molti.
Posso solo dirgli di tenere duro, non mi viene altro.

Design270 ha detto...

ottimo contributo.
Postare una testimonianza simile sul tuo blog, credo sia, anche se piccolo, un contributo di sostegno.
e appoggio mrbeast, non deve essere eclatante per farci incazzare... ma incazziamoci però!

Lobo ha detto...

Quel messaggio avrei potuto scriverlo io. Gli ultimi mesi del 2009 sono stati terribili tra pagamenti che non sono mai arrivati e bollette e ingiunzioni di pagamento varie. Ma la cosa più terribile è stata quella di dover fare buon viso a cattivo gioco e cercare di avere sempre una faccia serena e ottimista davanti a mia moglie, agli amici e a tutti. Quando invece l'unica voglia che ti ritrovi la mattina è quella di mandare affanculo tutto e buonanotte. Forse una buona idea per un fumetto da fare oggi in Italia potrebbe essere quella di raccogliere e raccontare le storie terrificanti di chi si sta trovando nella merda fino al collo.

Fuz ha detto...

...Cazzo.
Mi dispiace un sacco per Caffe, non se lo merita.

Guido ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=zrSUtSZqkfU

Eldacar ha detto...

Sei riuscito a farmela prendere malissimo.

KoTa ha detto...

Angosciante.

Ma tanto in Italia abbiamo tutti il cellulare, non c'è crisi.

Mavaffanculo va'. E poi si lamentano che i giovani scappano all'estero. Sarebbe come far volontariamente un tuffo nel cesso dopo la seduta di uno con la dierra.

- ES - Emiliano Simonelli - ha detto...

mi è venuto da piangere e da bestemmiare.
Anch'io finirò presto la colla... per fortuna ho una casa mia.

Se penso alle frustrazioni di questi mesi: rincorrere l'INPS per i soldi della cassa integrazione; rincorrere il mio capo per capire se chiuderà o meno l'ufficio; rincorrere il sindaco di Brescia (è sempre lì da voi a Roma) con uno stuolo di genitori incazzati per i tagli ai nidi comunali... etc... etc...
Una bimba piccola e un nuovo pargolo in arrivo.

Stavo pensando ad un lavoretto qualsiasi nel fine settimana... poi ho letto qui e mi è venuto il magone.

Mi associo all'urlo Katartiko di KoTa:

Mavaffanculo va'.

Drigo ha detto...

Angosciante... come tutte le volte che guardo Presa Diretta...

Obi-Fran Kenobi ha detto...

Vuoi aiutare il tuo amico? Scrivine.

Greg ha detto...

è necessariamente ed esclusivamente colpa del sistema?

ramjac ha detto...

Fa incazzare, sì. Il problema di questo paese è che sempre stato un paese fondato sulla famiglia, non sul lavoro.
Le generazioni che ora hanno 30 o 40 anni se non hanno alle spalle una famiglia con un po' di soldi sono nella merda. La crisi mette in maggiore evidenza tutto questo, ma è un problema antico.
Nessuno ha mai pensato davvero ad aiutare chi un lavoro, o chi nel mondo del lavoro muove i primi passi. O chi semplicemente cerca una casa.
Anni di speculazioni e di cattivo governo portano a questo.
Paese di merda.

Nicola ha detto...

Ieri sera ho letto il blog della figlia e ha leggere quelle parole mi son quasi commosso a legger tutto l'affetto che quella ragazzina prova per lui.

Oggi vengo qui, non leggo manicomio, e lo sbalzo di clima mi fa quasi venire le vertigini.
L'ho postato ieri sera sotto il blog della figlia, lo ripeto qui e glielo dirò appena aprirà MSN.
Quest'uomo lo stimo tantissimo.

Eddie ha detto...

Un pezzo stupefacentemente bello ma stramaledettamente reale...

ps a quanto pare l'Italia non è una repubblica e tanto meno è fondata sul lavoro e la sovranità non è del popolo...ma in fin dei conti ce la siamo quasi cercata(e non mi riferisco di certo alla sovranità)...

Lukather ha detto...

http://titofaraci.nova100.ilsole24ore.com/2010/02/il-mondo-%C3%A8-anche-questo.html

spino ha detto...

@ Greg:

"è necessariamente ed esclusivamente colpa del sistema?"

Sì, quando i casi si cominciano a contare sulle dita dei piedi di un millepiedi, sì...

Quello che ha postato Roberto, è l'ennesima dimostrazione che in questo stato di prostrazione continua non siamo in pochi ad esserci...

I pochi "fortunati" (come me), che nonostante tutto il lavoro lo hanno ancora (seppure non avaro ma assolutamente scevro di soddisfazioni) se lo tengono a denti stretti e anzi, fanno il doppio, triplo lavoro per evitare danni peggiori.

E pazienza se lo stipendio tarda (sempre più spesso) ad arrivare...

E pazienza se le bolletta si accumulano...

E pazienza se 6 fialette di Acqua di Sirmione (cazzo, è acqua de tivoli, quanto dovrebbe/potrebbe costare?) costano 20 euro, perchè il bambino dopo 2 anni di ospedalizzazione ha le vie respiratorie otturate e je serve...

E pazienza se non puoi fare la festa di compleanno al figlio grande perchè no, quest'anno 3 piotte da spenne per affittare una sala vuota e due pischelle animatrici nu sai proprio dove farle uscire...

E pazienza se passi la notte e i weekend in lavoretti per cercare di tappare buchi sempre più grandi...

E pazienza per tutto.

Vogliamo fare un bel commento politically correct e dire che è colpa dell'economia mondiale che è in crisi?
Ma sì, facciamolo, tanto ormai...

Ma rivendico con forza il sacrosanto diritto di lamentarmi/ci di una situazione in cui non ho fatto nulla per entrare.


E pazienta anche tu, per lo sfogo.

Spugna ha detto...

cristo che angoscia.

senility ha detto...

questo tipo scrive bene, Robbe, fagli scrivere le didascalie del tuo prossimo dylan dog.

Greg ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Greg ha detto...

@Spino: è palese che le difficoltà ci sono e che i cazzi in questi giorni volano troppo in basso.

Ma non è una storia vecchia più di quanto non sia una storia nuova.
Lamentarsi è il minimo.
Riconoscere che si entra e si esce da queste situazioni di continuo, almeno da quando il denaro ha sostituito il baratto, è altrettanto dovuto.

La pozzanghera si sta allargando da più di dieci anni ed è in prospettiva di questo che il più ganzo si è allenato ed il più gonzo no.
La pozzanghera ora è un olimpionica e c'è chi però è riuscito a costruirci il ponticello partendo dalle stesse 4 lire che avevamo tu, Caio, Sempronio ed io, che bimbi da mantenere e, per fortuna, cazzi da schivare ancora non ne ho.

Per uscire fuori ci vuole culo. Sia quello che cade dal cielo che quello che ti fai.
Il sistema è colpevole di tutto e non gliene frega niente. Qui e altrove.

Quando abbiamo finito di tirare i pugni sulla parete possiamo anche ammettere che il fianco non lo dovevamo mostrare e che ora ci hanno colpito duro.
Sfoghiamoci abbestia ma appena possibile razionalizziamo.

Non è necessariamente una critica, piuttosto un invito. E ve lo porgo assieme all'in bocca la lupo più grosso che mi riesce.

Artan ha detto...

Mia sorella sta in Italia, io sono andato via nel 2006. Con cognizione in causa, a cuor leggero posso dire: qui in Bosnia, nel terzo mondo, attualmente si sta meglio.

caffeina ha detto...

Rileggersi il giorno dopo mi ha fatto uno strano effetto,un post su un forum a "rischio" e mi sento quasi libero da ogni angoscia,io, che a stento dei miei problemi ne parlo con me stesso.
Poi mi vedo proiettato qui e mi son commosso, grazie Robe', di nuovo.

Ringrazio tutti per la solidarieta' dimostrata al mio problema, che e' un problema di troppi ormai.
La vita comincia a 40 anni?
Sono in ritardo, su' il sipario perdio!!

nerosubianco ha detto...

Io sono anni che lo dico.
La palla sul piano inclinato ha già raggiunto in punto di non ritorno e sta sfondando il sistema senza controllo.
Sarò cinico ma se il sistema è andato in tilt è perchè glielo abbiamo permesso.

Luca ha detto...

se ne parla anche qui: http://mediamondo.wordpress.com/2010/02/19/il-paese-reale-e-la-spirale-del-silenzio/

"Allora anche il gesto di re-blog, di rilanciare attraverso la connessione, anche in un piccolo posto come questo, diventa un gesto politico di una comunicazione che vuole uscire dalla spirale del silenzio."

Daniela ha detto...

Spesso succede anche alle mamme...