14.2.10

[RECE] Shutter Island


Qualche giorno fa sono stato invitato all'anteprima di Shutter Island, la nuova fatica di Martin Scorsese con protagonista Leonardo DiCaprio e un sacco di altre belle facce. L'accordo che mi hanno fatto firmare mi impediva di parlare della qualità del film fino a oggi, giorno in cui la pellicola viene presentata a Berlino (se non erro).

Sul film non ho moltissimo da dire: Scorsese ibrida il suo cinema con immagini digitali ed effetti visivi, alla maniera del sottovalutato Al di là della vita, il risultato però è meno efficace e in alcuni frangenti sembra di stare a guardare un brutto scimmiottamento di un David Lynch in salsa pubblicitaria, complice anche la fotografia di Robert Richardson, che sembra meno ispirato che in altre prove recenti. Ma il vero problema del film è una sceneggiatura stiracchiata, bolsa, impacciata, piena di lungaggini, non aiutata da un inaspettato colpo di scena finale che, purtroppo, di inaspettato non ha nulla.
Tutto il contrario del fumetto, prodotto e edito dalle Edizioni BD, basato sul libro di Dennis Lehane al pari del film di Scorsese, scritto da Stefano Ascari e disegnato da Andrea Riccadonna (già autori di David) dove Ascari adatta la storia del romanzo in maniera sobria e asciutta, non utilizzando facili scorciatoie didascaliche, riuscendo nel contempo a sfruttare le qualità del suo disegnatore e del fumetto. Una bella lezione di narrazione e un ottimo esempio di come si possa adattare una storia da un altro media in maniera efficace.
Insomma, se il film non mi sento di consigliarvelo, il fumetto sì.


p.s.
alla conferenza stampa, successiva alla visione del film, hanno partecipato anche Martin Scorsese e DiCaprio. Le due cose che mi hanno stupito di più sono che Scorsese è sempre più uguale al padre di American Pie e che DiCaprio è davvero grosso (io me lo facevo un nanetto e mingherlino).