24.3.10

Non con le querele e nemmeno con le intimidazioni.


NON SI PUO' FERMARE IL SEGNALE.
Presto o tardi, o internet seppellirà gente come questa, o sarà gente come questa a seppellire internet.
Nel frattempo, lottiamo dalla parte giusta.

p.s.
è ovvio che rispetto a quello che succede in Italia, ai massimi livelli, tutta questa storia è un niente. Ma è un niente che è l'esatto riflesso di tutto quello che succede in Italia, ai massimi livelli.

9 commenti:

Greg ha detto...

l'ennesima apoteosi della merda made in italy

sono davvero spiacente nel riconoscere come la situazione sia identica in qualsiasi settore artistico o d'intrattenimento lontano dal mainstream, dopo la propulsioni dell'impegno, della passione, dell'amatorialità finiscono quasi esclusivamente per alimentare un circuito di rilascio escrementi.

certo è che gli "underground" più sfigati sono sempre e comunque quello editoriale e (sic) quello musicale

Joseph Blue ha detto...

Che tristezza.
Il concorso è stata una farsa, i vincitori dei vari li ha indovinati un blogger esattamente un giorno prima, la fiera a quanto leggo era pietosa, ospiti importanti mai arrivati e saltati senza avviso.
Piccola testimonianza di chi c'era.

http://elvezio-sciallis.blogspot.com/2010/03/lhorror-vieto-di-orvieto-parola-chi-era.html

Paolino ha detto...

"è ovvio che rispetto a quello che succede in Italia, ai massimi livelli, tutta questa storia è un niente. Ma è un niente che è l'esatto riflesso di tutto quello che succede in Italia, ai massimi livelli."
questo mi fa pensare che a volte dico "è il fatto che sia una cosa piccola che mi fa ancora più incazzare!" e gli altri non capiscono perché.

maurizio battista ha detto...

Una storia a dir poco sconcertante.
Comunque contro internet non c'è storia. L'informazione libera è come un virus micidiale e inarrestabile.

Andrea Cavaletto ha detto...

"sono davvero spiacente nel riconoscere come la situazione sia identica in qualsiasi settore artistico o d'intrattenimento lontano dal mainstream..."

No, mi spiace dirtelo ma 'ste cose succedono anche nel settore mainstream, solo che il più delle volte lì ti fottono meglio che quasi nn te ne accorgi...

Paolino ha detto...

"L'informazione libera è come un virus micidiale e inarrestabile."
Finché dura.

ro-mario ha detto...

aggiungo il mio mattoncino: quando ho sentito Tim Seeley, più di un mese fa, mi ha detto che sarebbe venuto a Orvieto per ritirare un premio vinto con Hack/Slash.

Elvezio Sciallis ha detto...

Mi pare sia la prima volta che commento qui, quindi salve a tutti.

Solo due parole per ringraziare Recchioni: è una persona che ha una discreta fama, molto conosciuto nel mondo del fumetto ed è stato l'unico che ha detto la sua riguardo questa faccenda.

So di molti personaggi "noti" cui Orvieto ha fatto schifo ma che, per un motivo o per l'altro non parlano, se parlassero potrebbero contare molto ma per convenienza non lo fan no, pazienza.

Quindi grazie Recchioni, ti ho linkato nel post riassuntivo, che contiene parecchie domande, che ho appena pubblicato, se consideri questo commento come spam è ovvio che sei tenuto a nuclearizzarlo quando prima, il grazie rimane sempre valido.

RRobe ha detto...

Grazie a te, Elvezio. Il lavoro che fai sul tuo blog mi piace molto.