11.3.10

Un colpevole silenzio.


Se non ho fatto male i miei conti, a breve in Italia usciranno 4 nuovi bonellidi.
Io mi chiedo... ma nel mondo dei social network, della promozione virale, del marketing a costo zero, è possibile che queste serie si apprestino ad arrivare in edicola nel quasi più totale silenzio da parte dei loro editori e dei loro autori?
Ho capito che non tutti possono essere puttane come me, che alcuni hanno un maggiore riserbo e dignità nel presentare le loro cose... ma qui si esagera.

60 commenti:

-harlock- ha detto...

Eh.

Planetary ha detto...

Puttane? E' che alcuni non sanno nemmeno scopare :)

neoelica ha detto...

sasha grey, la fanciulla..nevvero?

RRobe ha detto...

Yep.

sergio gerasi ha detto...

ciao. questa volta intervengo (perchè mi sento chiamato in causa, anche se marginalmente), non lo faccio praticamente mai. e non è certo un vanto, questo. sono perfettamente d'accordo con Roberto - personalmente posso solo aggiungere che questo aspetto comunicativo lo porto sempre avanti (alle volte anche con discreti risultati) nel campo della musica, o con progetti più... diciamo così...'personali'
...
come ad esempio 'Le Tragifavole' fantastico libro a fumetti con allegato un disco di inediti che verrà presentato al Comicon di Napoli, a fine Aprile.
un 'disco a fumetti' davvero imperdibile.
accattatevillo.

Andrea Del Campo ha detto...

Ecco, ne parlavo giusto un attimo fà con harlock...

Rouges-1973 ha detto...

Forse sanno gia che son delle tremende boiate e si vergognano....
Ma nel caso non potevano evitare la pubblicazione che c'è un grosso problema di spazio nelle edicole/fumetterie???
Oppure son gente cosi anziana, e badate bene non uso il termine vecchio che è forma di rispetto, che non conoscono questi nuovi mezzi di informazione??? e nel caso che cosa fanno a fare dei nuovi albi??? Ci son già dei vecchi autori che fanno cose stupende, non penso che serva al mondo un prodotto fatto da anziani....

Rouges-1973 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
-harlock- ha detto...

sento puzza di troll...

Enzo ha detto...

Scusa, sono un po' disattento e a prima vista dai siti in giro non ho colto niente. Quali sarebbero le quattro nuove testate in uscita?
E, già che ci siamo, la tua prossima uscita dylaniata?

RRobe ha detto...

Tre per la Starc Comics, una per la Planeta.
E questo solo in ambito bonnelide avventuroso classico.

La mia prossima uscita per Dylan dovrebbe essere per questa estate.

nightwing ha detto...

i 3 star comics o meglio i due che escono il 17 marzo sono nelle news della loro home
però concordo che è decisamente un basso profilo...niente squilli di trombe o cose del genere.

La Star Comics o soffre di complesso di inferiorità o di eccessiva mosdestia...:-P

melissa ha detto...

o sa già che non le porterà a termine... ops scusate il dente avvelenato :-)

binjip ha detto...

la tipa mi fa un sesso...

aldilà di tutto è vero: pochi rumors

Christian Alpini ha detto...

NOn è questione di essere puttane....si chiama marketing!!! Dai...i social network sono diventati una realtà..perchè ignorarli??? Pubblicità virale...qualche rumors, anticipazioni...qualche bella immagine...un trailer...bho.
A lucca comics presi il volumetto che presentava i 3 personaggi della SC e devo dire che non mi sembrano malaccio!! anzi.

-harlock- ha detto...

Più che pochi rumors, direi poco hype.
Oltretutto, sono ragionevolmente certo che almeno uno dei due NON dovrebbe uscire nella data specificata sul sito in questione.

nightwing ha detto...

@melissa


lassà stà
su Trigger ogni volta che ci penso mi viene una fitta alla pancia per eccesso di bile...

Lowfi ha detto...

la risposta più semplice che mi viene da dare è che non sanno sfruttare i nuovi strumenti

Luigi Siviero ha detto...

Proprio oggi sono state messe in rete una quindicina di tavole di Harry Moon:
http://comixfactory.blogspot.com/2010/03/harry-moon-le-prime-18-pagine-in.html

Chunk ha detto...

Ma per Dio stiamo parlando di due case editrici che, secondo me, sono le peggiori del panorama fumettistico! La Star ha fatto la figura del cioccolataio con Trigger, la Planeta ha la comunicabilità di un ramarro stirato da un camion... Niente a che vedere con altre realtà come la Bonelli o la Panini (vedi D.M. 911, Cronache del Mondo Emerso o Caravan e Greystorm)

Ivan ha detto...

Beh, non che la Bonelli mi sembri proprio a suo agio nemmeno lei ad usare questi nuovi strumenti di marketing digitale. Basta dare un'occhiata al sito internet ufficiale per rendersene conto...
Per quanto riguarda il discorso vecchio/giovane, mi rendo conto che una persona inesperta si possa sentire intimorito ad approcciarsi ad un fenomeno che non capisce totalmente o parzialmente, il problema è che il silenzio in questo caso è peggio che comunicare male. Inoltre oggi c'è la possibilità di mettersi in contatto così facilmente con appassionati che pur di collaborare o dare una mano al loro autore o editore preferito sarebbero disposti a lavorare per loro gratis o quasi.

Fabio D'Auria ha detto...

Non è sempre una cosa positiva far capire al lettore cosa andrà ad acquistare...

Meglio una foto dall'alto con degli occhialoni da sole...

Teb ha detto...

secondo me non ci credono neanche loro..per quanto visto finora, di quelle 4 iniziative credo di averne apprezzata mezza..

ad esempio: Rourke mi è piaciuto e mi sta piacendo, ma Harry Monn?!?!
dalle 19 pagine di anteprima meglio un cazzotto nel naso..

sulle Star glisso

(ma sulla fine di Trigger, 5 e 6, potrebbero esserci delle speranze)

Kromo ha detto...

Stavo per rispondere a questa discussione con le mie solite cagate, ma avrei parlato solo degli editori in questione.
Poi, leggendo i commenti, mi ha folgorato una domanda.
Come si esce da tutto questo?
Non credo che il problema sia essere “puttana” o meno. Ci mancherebbe che uno non usasse i mezzi che possiede e conosce per guadagnare dal sudore versato. Credo che il problema sia cosa vi dovete inventare voi sceneggiatori di fumetti.
In tanti discorsi con amici, girando per la rete su blog e forum e, comunque, conoscendo noi del settore le regole, sappiamo bene come gira.
E allora: deve veramente l'autore di un fumetto sbattersi anche per questo? Certo che si.
Ma perchè? Non è compito dell'editore quello di fare pubblicità?
Mi capita spesso di sentire parlare persone, che vorrebbero fare questo come lavoro, di lavorare anche gratis... qualcuno tra i tanti aggiunge “solo in un primo momento, però”, ma sono pochissimi. Ma perchè?
Io mi siedo alla mia scrivania e cerco di dare il meglio di me al lettore (o allo spettatore), all'editore che mi paga, a me stesso per il mio ego, e devo anche sbattermi come un'anaconda per fare IO pubblicità al mio prodotto?
Non so come è la faccenda dentro le mura di una casa editrice di fumetti, ma non riesco a capire perchè venga usata, anzi... NON venga usato il metodo da te citato per far entrare più soldi a tutti (almeno con il primo numero :) )
Proprio per questo fatto che “tanto la fila fuori dalla porta è lunga”, che “morto un papa se ne fa un altro” e del “chissenefrega”, vedo in questo una scusa (la prima) da parte dell'editore per farsi i suoi porci comodi per pararsi il culo. E qui il fatto di fare il bello e cattivo tempo con il quanto pagare una tavola o i tempi di consegna o, a volte, la quasi incomunicabilità tra le parti.
Non mi piace proprio per niente chi usa questi mezzucci e per adesso ci sbattiamo sempre di più. Solo che sempre più spesso, questa faccenda del lasciar correre riemerge e mi fa proprio prudere le mani.
Senza offesa eh...
Grazie a chi mi sa dare qualche spiegazione e grazie anche della foto del post.... vabbè! :)

Teb ha detto...

*naturalmente era Moon

e poi, 94 pagine di bonellide a 4 euro mi pare un assurdità..

Design270 ha detto...

e intanto direttamente o indirettamente il Rrobbe gli ha fatto pubblicità a ste 4 nuove serie Bonnelidi (ma non si scrive con una N e due L?)

RRobe ha detto...

Bonellidi.

Signor Wii ha detto...

Qui si parla di pubblicità virali, strategie promozionali, utilizzo dei social network per la promozione di nuove miniserie a fumetti con molta disinvoltura. Sembra quasi che rappresentino l'unica arma per far parlare delle novità di imminente pubblicazione, ma siamo sicuri che queste rappresentino le strategie che attirano e movimentano il grando pubblico?
Parliamo di dati. Per David Murphy, miniserie da 4 numeri mensile, è stato utilizzato il media internet come piattaforma pubblicitaria principale. Tra blog del suo creatore, blog di supporto, tam tam sui vari forum ed altro se ne è iniziato a parlare quasi un anno prima della data di pubblicazione effettiva.
In supporto è arrivato anche l'allegato editoriale (albetto) al Ratman (vendite media 30 mila copie) di Ortolani.
Tutto questo ha portato la mini ad un'esposizione mediatica su internet molto importante che però ha ottenuto, in termini di vendite medie a numero, un risultato molto deludente se rapportato allo sforzo profuso, si tratta di cifre attorno alle 9 mila copie ad uscita. Per dare un riferimento lo stesso Ratman ne vende oltre 30 mila a numero e una qualsiasi miniserie bonellide dell'editore che si appresta a lanciarne tre ne vende in tutta scioltezza altrettante senza eguale sbattimento.
Parlando di numeri, perché è con questi che si fanno i fumetti, che differenza c'è tra David Murphy e Rourke?
Probabilmente la promozione su internet di cui parla l'autore del blog serve principalmente a dare visibilità all'autore stesso e difficilmente influisce sulle vendite finali del prodotto.
Ci sono autori che numericamente su internet sembrano muovere le masse ma che dati alla mano e concretamente in edicola fanno i numeri di quelli che pensano a lavorare piuttosto che a chiaccherare.

Stefano Santoro ha detto...

Non sapevo nulla di queste quattro nuove testate.... cosa saranno, quattro nuove ristampe di Tex, l'edizione book di Tex, Tex tascabile e la biografia("la mia vita con Tex")di Bonelli?
Cavolo, io mi fionderei in edicola, voi no?!? :-).

Cmq, a parte gli scherzi... non riesco proprio a capire questa totale mancanza di pubblicità... che siano davvero incapaci di sfuttare gli attuali mezzi di comunicazione?!?

@per la questione Trigger: ancora siete avvelenati voi lettori, figuratevi noi (disegnatori) che ci lavoravamo... pensate che il numero 5 ERA FINITO ed il 6... ho 3tavole in anteprima sul mio blog... un pò poco ma tant'è.

Teb ha detto...

@ Stefano Santoro

su Cus Ade ha aperto spiragli per una possibile conclusione di Trigger...del 5 c'è tutto, del 6 penso che il soggetto ci sia...

con una pseudo-auto-produzione (come uno degli ultimi lavori di Ade) non c'è la possibilità di portarlo a termine..??


[fine spazio autogestito] :P

Paolino ha detto...

@Stefano: Bonellidi, non Bonelli, tre della Star e uno della Planeta.
(non volevo far le punte agli uccelli, è solo per non incasinare la discussione dal ventesimo commento in su).
Comunque ho avuto notizia di questi dalla mia edicolante (perché si, il bonellide lo prendo nell'edicola appena sfornato, alle 6 del mattino, questione di feeling) che mi ha detto "escono due nuovi di quelli che compri, ma non giondò" Al che ho potuto finalmente rispondere con un certo orgoglio "giondò riprende". E sorrideva anche lei.

Stefano Santoro ha detto...

@Paolino: Grazie, hai fatto benissimo a precisare... ho letto male io.

@Teb: io non ne so ancora nulla, pensa un pò. Quindi non so dirti con certezza se c'è o non c'è la possibilità di portarlo a termine.

maurizio battista ha detto...

Tu scherzosamente lo chiami fare le "puttane", ma in realtà sai bene che è un concetto molto più sofisticato.
Nel tuo caso, fin da ragazzino ti sei fatto le ossa su community di tutti tipi, sei a tuo agio con le nuove tecnologie ed hai una predisposizione naturale per la comunicazione digitale.
Purtroppo non tutti i tuoi colleghi hanno le stesse doti. E aggiungo che non c'è niente di male in questo. Il tuo saperti promuovere è un valore aggiunto che se c'è è una buona cosa, ma se manca non è uno scandalo. Per fare un esempio, Sclavi è una delle persone più riservate del pianeta...
Il vero problema, secondo me, riguarda gli editori. Capisco che i costi per gli spot in tv siano proibitivi, ma tra l'impossibile e lo zero assoluto, ci sono sicuramente delle vie di mezzo. E anche se nessun redattore della casa editrice ha la predisposizione o il tempo per occuparsene di persona, l’editore potrebbe anche rivolgersi a dei professionisti. Con cifre contenute avrebbe una buona campagna di marketing online.

Comunque rispetto l’opinione di chi reputa queste strategie ininfluenti, però di questi tempi, anche poche miglia di copie in più, racimolate tramite la rete sono la manna dal cielo. Certi ragionamenti si possono fare quando hai il venduto di Tex o Dylan. Viceversa meglio raccogliere tutto il possibile e sperare per il meglio...

RRobe ha detto...

Per il signor Wii: no, David Murphy ha venduto di più.
16.000 per il primo numero (più le librerie), poco meno per gli altri.

RRobe ha detto...

Su un tirato di 35.000 copie per il primo numero (ridotto nei numeri successivi).
Visto il tirato, le vendite di 911 sono state ottime.

RRobe ha detto...

p.s.
ma quanto mi piacciono le facce nuove che spuntano ogni volta che si entra in una certa area... :asd:

KoTa ha detto...

Ma in tutto questo, quali sono 'ste benedette nuove uscite?

RRobe ha detto...

Sei su internet, eh? :asd:
"Valter Buio", "Factor-V" e "Pinkerton S.A." per la Star Comics, e "Henry Moon" per la Planeta.

maurizio battista ha detto...

Ma in tutto questo, quali sono 'ste benedette nuove uscite?

Valter Buio (star comics)
Factor v (star comics)
Pinkerton (star comics)
Harry Moon (planeta de agostini)

maurizio battista ha detto...

Robbè... ma quanto sei veloce a scrivere? Mi hai bruciato per un secondo! :)

Signor Wii ha detto...

Si dice: "I sogni son desideri...", peccato che poi la realà sia molto diversa da quello che la propria immaginazione ci fa produrre. Concordo con il tirato di DM n. 1 ma per il venduto siamo molto lontani dalle 16 mila copie citate almeno che non si considerino anche eventuali vendite in fumetteria. Dubito che un bonellide possa raggiungere le 4 mila copie di venduto in soli 300 punti vendita specializzati (sarebbero dei numeri da manga e pure di successo).
Ragioniamo un attimo. L'editore tira 35 mila copie di David Murphy numero 1, ne vende 16 mila che rappresentano circa il 45% del tirato, questo significa GROSSO successo editoriale, al pari dei Bonelli, poi improvvisamente abbassa la tiratura come ammette lo stesso autore di questo blog, l'editore è per caso autolesionista?
Che poi abbassa di tanto la tiratura visto che del terzo ne hanno distribuite 24 mila e del quarto 21 mila, vendendo le circa 9 mila copie a numero.
Che dire un viral marketing davvero potente che ha segnato indelebilmente il mercato delle miniserie italiane. Con 9 mila copie, forse, l'editore riesce a malapena a raggiungere il punto di pareggio ma si sa attraverso i tentacoli della promozione virale via internet attuata da chi ne mastica di questi argomenti si riesce a sfondare.
Curioso di sapere come mai l'autore di tale successo editoriale non sia stato ingaggiato come direttore dell'ufficio marketing e comunicazione da chi le miniserie le pubblica ogni mese.

RRobe ha detto...

Ho i report delle royalties, furbone.

Signor Wii ha detto...

Hai i report ma mi par di capire che sei una sorta di genio incompreso in quanto gli editori che vendono di meno e che fanno uscire i prodotti in sordina non ti fanno lavorare. Sei un furbone anche tu!

Signor Wii ha detto...

Ops... Ma mi scordavo mica siamo tutti GruuuUlli...

RRobe ha detto...

Non sono io che decido quante copie un editore debba tirare.
Non sempre gli editori ci azzeccano, specie se si stanno muovendo in un settore editoriale che non conoscono bene.

911, a fronte del tirato, ha venduto bene.
Ma sono stato il primo, a miniserie conclusa, ad aver parlato di problemi produttivi che ne hanno minato un successo pieno.
La percentuale di venduto del primo numero è stata ottima. Il venduto non così straordinario perché la tiratura era basso.
Detto questo, il venduto di 911 ha ripagato e fatto guadagnare l'editore. Il solo peccato è che si poteva guadagnare di più.

p.s.
E le tirature si decidono ben prima di sapere quanto ha venduto il primo numero in edicola.
Quindi la decisione di abbassare la tiratura tra il secondo e il terzo numero è arrivata ben prima di sapere le vendite del primo albo.

Adesso, mascherina, perché non la smetti?

RRobe ha detto...

Comunque, mi diverte sempre che appena si pestano i piedi a certi individui e a certe case editrici, certe facce tornino a farsi vedere per raccontare le loro cazzate.
Certo, hanno sempre nick diversi... ma gratta, gratta (controllando gli IP, magari) e alla fine trovi sempre le stesse personcine a modo.

Design270 ha detto...

wow una zuffa, era un secolo! :)

RRobe ha detto...

Basta parlare di un paio di editori e i coglioni arrivano subito a mangiare l'esca.

maurizio battista ha detto...

Ma poi perché tanto livore?
Mica hai scritto che le nuove miniserie saranno tutte caccapupù?
Hai solo auspicato un maggiore impegno promozionale.

Qualcuno ha i nervi a fior di pelle... :asd:

Kromo ha detto...

peccato, io parlavo seriamente e non volevo far polemica.
ma cavoli, i soliti rompipalle con sta palla delle tirature!!!
peccato. e scusate, non era mia intenzione...
la prossima volta mando un mail che è meglio!
:)

Ivan ha detto...

"Qui si parla di pubblicità virali, strategie promozionali, utilizzo dei social network per la promozione di nuove miniserie a fumetti con molta disinvoltura. Sembra quasi che rappresentino l'unica arma per far parlare delle novità di imminente pubblicazione, ma siamo sicuri che queste rappresentino le strategie che attirano e movimentano il grando pubblico?" (Signor Wii)

Il social marketing è uno degli strumenti di marketing a disposizione per informare del lancio di un nuovo prodotto, non è di certo l'unico e non è detto che sia il più efficace. Di solito vengono usati vari strumenti di marketing per comunicare con i propri clienti, in base agli obiettivi e al target si decide quante risorse allocare a quali strumenti.
Ma focalizzandoci sul tema social media marketing, il Web 2.0 è nato con l'intento di creare comunità di persone dagli stessi interessi e facilitare la condivisione di informazioni tra gli internauti. Se io fossi un editore di successo sarei abbastanza eccitato dalla prospettiva di poter riunire una parte anche minima dei miei lettori in uno o più spazi virtuali.
Immagino che la maggior parte dei lettori di fumetti attivi sul web siano critici (coloro che scrivono la loro opinione sui forum ad esempio) oppure semplici spettatori/lettori passivi.
Mi sembra quindi logico che comunicare online con questi attuali o potenziali clienti dovrebbe portare vantaggi non indifferenti all'editore se riesco ad identificare dove i miei potenziali clienti discutono/leggono online oppure mettendogli io a disposizione uno spazio in cui farlo autogestito da loro.
Quello che molti non hanno ancora capito è che il Social Media non è solo marketing. Nel libro Groundswell (Harvard Press, disponibile solo in inglese) vengono presentate 5 obiettivi che un'azienda può perseguire nel tentare di avvantaggiarsi di questa rivoluzione:
1) Ascoltare: ricercare e cercare di capire meglio gli attuali e potenziali clienti.
2) Parlare/Marketing
3) Energetizzare: trovare i miei clienti più entusiastici e usare il Web2.0 per amplificare la forza del loro passa parola
4) Supporto (non pertinente ai fumetti)
5) Abbracciare: integrare i clienti nel modo in cui l'azienda fa business, incluso l'aiuto che essi possono dare al concepimento o alla realizzazione di un prodotto o progetto.
Ovviamente questo non può essere fatto da un giorno e all'altro e il problema è che le aziende vogliono, o meglio necessitano per rimanere a galla, risultati nel corto termine quando una strategia di questo tipo avrà i suoi benefici principalmente sul lungo termine. Il problema come detto nel mio precedente post è che stare in silenzio oggi è peggio che comunicare male.
Forse dimostra qualcosa o più probabilmente nulla, traete voi le vostre conclusioni, ma i risultati delle ricerche online su Google in Italia sulle seguenti parole chiave (fumetti, Dylan Dog, Bonelli, Manga, Tex) sono questi: http://www.google.com/insights/search/?hl=it#q=fumetti%2CBonelli%2Cmanga%2CTex%2CDylan%20Dog&geo=IT&date=today%203-m&cmpt=q

Cavuccio ha detto...

A volte mi sembra di leggere i miei pensieri su questo blog. Ora superata l'inquietudine della cosa, faccio notare che il silenzio è abitudine non solo del mondo dei fumetti ma anche di quello cinematografico. Nella settimana che precede l'uscita, un qualsiasi film italiano è ampiamente sputtanato nei vari media, attori fanno comparsate, trailer in continuazione, manifesti ovunque. RIPETO Nella settimana precedente. Se andiamo indietro di qualche mese quasi non si trova tracce nemmeno del titolo del film. Superati i confini nazionali la promozione di un qualsiasi film o di un fumetto inizia prima ancora della lavorazione! Trailer e immagini arrivano quasi un anno prima! Qualche tavola di anteprima o copertine suggerite servono a creare attenzione e curiosità nel lettore.Anche per prodotti triti e ritriti (basta guardare agli Avengers in questi giorni). Eppure ricordo quando Bonelli mise in cantiere Nathan Never molti retrocopertine delle altre testate mostravano anticipazione e tag line dedicate al nuovo personaggio. Possibile che costi così tanto farsi promozione? Mi sembra che il tam tam internettiano sia già un buon punto di appoggio. Sbaglio?

Andrea Del Campo ha detto...

esatto, che fine ha fatto il:nathan never lo sa!?

Ketty Formaggio ha detto...

Ciao a tutti!
Intervengo perchè seduto vicino a me c'è un disegnatore che sta lavorando a una delle suddette serie in uscita. Vedendo la situazione da questo lato ovviamente non posso che dispiacermi, come ha detto Stefano Santoro. E' triste per un disegnatore impegnarsi tanto su qualcosa e poi, per via della strana fama che la casa editrice si è fatta, il numero che esce in edicola non viene nemmeno guardato, valorizzato o recensito dal FANDOM.
E non parlo solo dei disegni del mio compagno (forse perchè sono di parte, mi paiono ottimi disegni) ma anche di storie che valeva la pena di leggere, come ad esempio certi numeri di Nemrod scritti da Celoni.

Bè, scommetto che ci sarà "roba buona" anche in queste serie, mi auguro solo che arrivi correttamente al pubblico... Incrocio le dita.

Dai, almeno il primo numero di Pinkerton compratelo, và!!

Un abbraccio a tutti! ^__^
k

Design270 ha detto...

bah... le premesse non sono delle migliori comunque:
http://www.foolys.splinder.com/post/21674784/Perdere+Tempo+-+Pinkerton

Io provo a capire ma non mi riesce proprio. Lode al volenteroso autore che promuove il proprio prodotto online e non solo. Ma dove sta scritto che sia tenuto a farlo quando la casa editrice non lo fa?
E anche se fosse che DM911 (serie che non ho gradito, ma non significa nulla) avesse venduto 2 copie: "Lode agli autori che hanno cooperato nel battage per vendere quelle 2 copie". Non si capisce il senso della disputa.

In ogni caso è vero che in Italia c'è una deformazione nei rapporti di lavoro, in tutti i settori.
Credo che il punto sia questo. Chi se ne frega delle copie vendute e di quanto è bravo Rrobe a usare lo strumento social network? Il guaio è che la casa editrice RESPONSABILE anche della promozione non si muova in questo senso e chieda sempre più il supporto da parte di chi, quel lavoro lì, non è TENUTO a farlo.

ro-mario ha detto...

le case editrici in questione hanno pubblicizzato poco o niente queste nuove testate che, abbastanza chiaramente, costituiscono per loro dei grossi investimenti.
La Star si è bloccata dopo la stampa del numero zero: investimento economico abbastanza basso, credo, visto che Bovini possiede la tipografia e gli autori non credo siano stati pagati (e perché, poi? Per la pubblicazione di qualche tavola in anteprima?).
La Planeta... boh, è inspiegabile! Lasciamo perdere la pubblicità su internet (che, se funziona... gli editori di fumetti non se ne sono ancora accorti), ma qualche pagina pubblicitaria su Batman, per esempio? E... un comunicato stampa ufficiale?
Al momento si è limitata alla prima pagina del Mega (che sarebbe un grande lancio per una pubblicazione delle Edizioni Arcadia da fumetteria, ma che credo sposti davvero poco, a livello di vendite, per un bonellide che va anche in edicola). Davvero poco. Spero non sia troppo poco.

Ketty Formaggio ha detto...

Diamine, un disegnatore realistico in classico stile bonelliano in questo paese fa una faticaccia a sopravvivere.

@ Ro-mario

Per Pinkerton, Giuseppe è stato pagato per le pagine apparse nel numero zero.

@ design270
sì, è successo come l'ha scritto Foolys.

@ Harlok
He... lo so.

Fabio D'Auria ha detto...

I disegnatori "bonellidi" faranno sempre fatica a sopravvivere finchè lavoreranno al ribasso per quei soliti editori.
E finchè quegli editori troveranno chi gli lavora per 4£, la situazione non cambierà.


E' facile fare gli editori togliendo i soldi ai disegnatori...

3Deimos ha detto...

Non dimentichiamoci che siamo in Italia...internet è ancora un mondo totalmente inesplorato.

Teb ha detto...

RRobe, ce le fai le rece di Valter Buio e Factor-V ???
Sono curioso...