5.4.10

A complemento...

...del post precedente, ecco come si leggono i fumetti Marvel su iPad.
A me, convince parecchio.


27 commenti:

LuKa ha detto...

a prescindere dal gusto che si prova nel leggere un fumetto cartaceo, questa è una cosa veramente veramente figa e molto ben strutturata per quanto riguarda la leggibilità, ma purtroppo istintivamente mi viene da citare una celebre frase..."credo che ancora non siate pronti per questo genere di musica, ma ai vostri figli piacerà"

ilmarconi ha detto...

Concordo. Anche secondo me ci sguazzeranno un mucchio i "nativi digitali".
Per quanto mi riguarda mi piace assai, ma godo ancora un sacco con il cartaceo... per ora.

Engelium ha detto...

e comunque... così posso farmi venire una tendinite anche con i fumetti... effettivamente mi mancava

RRobe ha detto...

Per il Dono: penso di no, visto come sono blindati i sistemi Apple.

microdj ha detto...

Mi pare una di quelle tecnologie in grado di modificare anche il modo di concepire il disegno e di influenzare il modo in cui i fumetti saranno prodotti. Già solo il fatto di zoommare con questa facilità..Vedremo.

Giovanni ha detto...

La cosa è decisamente interessante. Se i dati che danno l'app della marvel come una delle più scaricate e se il volume di download di materiale a pagamento si manterrà sostenuto direi che non c'è trippa per gatti. Rischiano davvero di aver scoperto una gallina dalle uova d'oro. Sono molto interessato invece a cosa verrà prodotto specificatamente per iPad. Non dico fumetti interattivi o cose così, se facciamo fede agli esperimenti sui film e sui i comics fin qui visti di certo non andranno a stravolgere il mezzo (nel caso del cinema, si è tornati a una tecnologia "vecchia" come la stereoscopia invece di andare avanti in altri sensi, che poi gli "altri sensi" interattivi c'erano già da anni e si chiamavano videogiochi). Intendo veri e propri fumetti concepiti per una fruizione digitale, con un layout semplificato (alla Diabolik per evitare zoom in e zoom out?) e con target differenti. Se è vero che che i comic shop negli USA chiudono, l'iPad (e similari) potrebbero davvero essere una seconda giovinezza per i comics. Per l'Italia secondo me il discorso si fa leggermente più complicato, non ci sono editori così digitalmente avanzati né forse un mercato di riferimento (un Tex per iPad?). Forse a questo punto chi veramente è in pole position sono i creatori e gli editori di web comics che potrebbero fare il grande salto e rivolgersi ad un pubblico numericamente più grande (penso a Zuda o a publisher come iVerse, ma purtroppo sempre di America stiamo parlando). Ma per gli editori nostrani, quanto costa sviluppare un catalogo e un'applicazione per iPad? E che tipo di mercato c'è realmente? Credo che l'app di Diabolik sia andata bene, e forse anche quella Disney. Ma ci sono le cifre per pensare a qualcosa di più? A parte le resistenze date da "filosofie" diverse, credo che questo sarà l'unico discrimine ad un'affermazione o meno dei fumetti digitali in Italia. Per l'America, se anche la metà delle affermazioni entusiastiche che si leggono in rete sono vere, direi che per loro sono già una realtà.

il mio cappello bianco ha detto...

Come avevo detto ieri, non c'è niente di così drammatico. La marvel/disney farà la storia in questa rivoluzione attraverso l'Ipad non si avranno più le pagine e l'odore di carta e inchiostro ma le pagine si sfoglieranno ugualemente.

Riccardo Torti ha detto...

NO

Emanuele "∞" Vulcano ha detto...

Riferirò a landonf che il suo lavoro ti è piaciuto :)

(Il bello di essere developer e bazzicare gli ambienti dei developer :D)

Emanuele "∞" Vulcano ha detto...

E comunque coi fumetti Marvel la pirateria si sta già divertendo un mondo, con o senza negozi nuovi. (@ Il Dono)

Emanuele "∞" Vulcano ha detto...

Ultimo, poi prometto di smettere: c'è Scott Kurtz di PVP che le idee in merito ai fumetti su iPad le ha chiare: http://feedproxy.google.com/~r/Pvponline/~3/fCRFAGTVWCY/ (e anche un filo polemiche come piace a me :D)

ilflaviatore ha detto...

Filmare un iPad con un iPod...questa è vera masturbazione ;)

Flavio

Giovanni ha detto...

Non riesco a non chiedermi se questa tecnologia non ucciderà il fumetto. Cioè, una volta che guardo la cosa su un monitor, perché non dovrei guardare qualcosa di animato invece di qualcosa che sta fermo?
(Ovviamente parlo delle nuove generazioni, non di noi che continueremo a leggerli anche in questa nuova forma)

batmancarlo ha detto...

per me è inutile visto che, come gia detto in precedenza, l'ipad è nato come affare inutile e non capisco perchè dovrei spendere dei soldi prima per l'ipad poi per i fumetti che ci devo mettere dentro. Senza contare che mancano tutti i fumetti dc comics che per quanto mi riguarda sono i migliori. scusate se do un giudizio così forte, però non ha senso metter digitali dei fumetti ed esser costretto a pagare a questo punto preferisco toccare con mano almeno so che esiste

Thannauser ha detto...

Secondo me ci stiamo semplicemente facendo un sacco di seghe mentali... esistono da un sacco di tempo i file .cbr da scaricare col muletto e leggere sul pc, e se esistono vuol dire che c'è chi ne fa uso (che detta così mi sembra tanto di parlare di coca :)). Gli stessi file si possono leggere già oggi sull'iPhone (o iPod), con risultati scarsi a causa delle dimensioni. Con l'iPad le dimensioni non sono più un problema e si leggeranno bene, per chi vorrà leggerli in quel modo. Per chi no esiste la carta ed esisterà sempre, o per lo meno per un altro po' di tempo ancora, abbastanza comunque per la nostra generazione, nata analogica e modificata geneticamente al digitale. Per i nostri figli sarà una cosa naturale, penso.
Quello che mi fa incazzare di questa storia non è il fatto che si rischi l'estinzione del fumetto di carta ché tra un po' chiederemo al WWF di mettere un fumetto al posto del panda nel logo, ma un altro "piccolo" dettaglio che nessuno ha ancora fatto notare.
Io non sono del mestiere e sono un semplice fruitore finale (come il berlu per la gnocca) e quindi non conosco tutti i dettagli la mi limito a supporli, ma mi scassa un bel po' pagare un euro e mezzo per un po' di byte quando lo stesso fumetto "vecchio" la Marvel me lo ha fatto pagare 2,80 neuri stampato.
Quello ha un costo materiale del supporto, della stampa, della legatura, distribuzione, vendita e resi e magazzino. Il file no, ce l'avevi già prima, non lo stampi, non lo distribuisci, non hai magazzino. Non mi dite che dovete pagare l'autore e il disegnatore, l'avete già fatto. Non mi dite che costa gestire il sito, non costa come una filiera tradizionale.
Sono solo e semplicemente soldi in più, tanti, davvero tanti se ci pensate.
Ecco, questo può essere il vero motivo per cui alla Marvel (ed in altre case, eh, mica solo la) si può pensare di spingere a fondo su questo segmento. Ma finché tutti non saranno dotati di iPad (e successori), e collegati alla rete, e possessori di una carta di credito (tre cose in cui noi italiani non siamo tra i primissimi nel mondo) i nuovi fumetti saranno comunque stampati su carta.
Invece penso che questa evoluzione possa essere una ottima occasione per chi vuole provare a far vedere i propri lavori, proprio perché i costi sono minimi e le potenzialità distributive massime, e non dovranno sottostare ad editori che per voglia o per necessità creano un imbuto verso il mercato che castra le aspirazioni dei novelli autori.
Scrivete, disegnate, scansite e mettete sull'apple store, e poi ci pensa il mercato.

Luigi Siviero ha detto...

"perché non dovrei guardare qualcosa di animato invece di qualcosa che sta fermo?"

E' come dire che Youtube uccide la fotografia.

Non capisco perché qualcosa di animato deve essere per forza migliore di qualcosa che sta fermo!
I fumetti hanno delle componenti specifiche che di solito mancano all'animazione (e quando vengono inserite in un'animazione o in un film viene spontaneo pensare a una contaminazione con i fumetti): divisione in vignette, nuvolette.
Ci sono cose che possono essere dette solo con i fumetti.

Tra l'altro il 99% dei film tratti dai fumetti è merda, a dimostrazione che il passaggio dalla staticità al movimento non ha niente a che vedere con la qualità.

mario ha detto...

Ma non perde un po di senso la gabbia? Se posso avere ogni vignetta a tutto schermo la voglio e allora se si vuole utilizzare al meglio il nuovo media bisogna creare tante vignette tutte uguali nel formato dello schermo.Certi autori non ne risentiranno altri si.

Andrea ha detto...

Ok,la pirateria sui sistemi apple non avrà vita facile...può anche darsi che la gente non voglia più in futuro leggere fumetti. chi vuole pagare per avere dei file? Probabilmente parlo così perchè appartengo alla vecchia generazione...e sto bene così.A proposito,vado a comprare Born Again in allegato con il Corriere...

Fabio D'Auria ha detto...

E' figo e funzionale (come lettore) ma il fruitore medio di comics, ce li ha 499$ da spendere per leggersi fumetti in metropolitana mentre va a scuola sapendo poi che i primi 2 coglioni che passano lo menano e glielo prendono?

Capitan Lkl ha detto...

Se deve essere, che sia con materiale nuovo scritto e disegnato appositamente per approfittare del mezzo; quel che si è visto nel video (e che si vedrebbe con altre tavole non studiate per una fruizione digitale) è una presentazione di Powerpoint che procede a suon ditate su un monitor. Quelle vignette estranee tra loro, isolate e racchiuse da una cornice nera come di necrologio... brr, da svegliarsi urlando di notte.
Comunque, sarei pronto alla conversione in un futuro in cui del materiale degno verrebbe pubblicato per questo o quel supporto digitale, ma dentro non riuscirei a percepirlo come fumetto: sono vecchietto dentro, mi piace identificare il fumetto in qualcosa che non necessita di una spina o di una batteria, per funzionare.

nightwing ha detto...

mai visto una cosa talmente sproporzionata tra utilità e impiego di tecnologia

è quasi, anzi no, è proprio ridicola!

Si inizierà con le immagini statiche per arrivare alle semi-animazioni dei primi cartoni marvel (tanto il dispositivo lo consente) e alla fine addio fumetto (nel senso storico del termine) tanto ci sono i cartoni no?.
Bah
Io dico che siamo un po' troppo drogati di nuove tecnologie!
Spero che quelli di carta non spariscano: che lascino la scelta tra uno o l'altra.

guazelli ha detto...

Mi trovo d'accordo con Robe che sottolinea il fatto che i piccoli editori avrebbero dovuto tentare di metterci mano fra i primi, e altrettanto con LuKa che cita una sacrosanta verità.
Non credo che il sig. Apple faccia le cose a caso, e tanto meno credo che il parere del pubblico possa fermare la digitalizzazione mondiale.
La carta la preferiamo tutti, lunga vita alla carta.
Detto questo, chi può si rimbocchi le maniche.
Lo valutiamo come un buon trampolino per le autoproduzioni, è facile pensare che per i colossi sarà un gioco da ragazzi farne un buon uso.
Se uno come Recchioni è in grado di mantenere un ottimo livello di scrittura adattandosi alle gabbie grafiche, non dubito che ci si possa intravedere anche del buono per il mondo dei fumetti.
Anche considerando l'approcio iper blindato della Apple.
E il nostro paese sia in termini di disegnatori che di sceneggiatori non ha troppo di che piangersi addosso.

Parlo ovviamente da lettore che nel campo editoriale non ha mai messo naso. Nemmeno alla lontana.

Emanuele "∞" Vulcano ha detto...

Ah, a proposito: http://drp.ly/Lla6O

Emanuele "∞" Vulcano ha detto...

(E sì, è un'autoproduzione.)

Djo! ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Djo! ha detto...

Non credo che i piccoli editori nostrani avrebbero potuto precedere questa rivoluzione più di quanto Ettore Maiorana abbia nuclearizzato l’italia nella prima metà del secolo scorso, o Antonio Meucci l’abbia cablata.

Ogni rivoluzione è un’insieme di cose, sinolo complicato da sciogliere anche a posteriori, con i più rigorosi criteri storiografici. Difficilmente una tecnologia in se porta un grande cambiamento, non più di quanto possa fare un singolo elemento se non c’è una latenza pronta ad essere catalizzata.

Lo è stato per l’informazione, lo è stato prima ancora per i trasporti, l’energia, la medicina, e ogni altro businness, nessuna tecnologia che abbia accompagnato grandi rivoluzioni ne è stata la scintilla senza che ci fosse tutto intorno una polveriera pronta a saltare.

L’ipad può essere la scintilla che fa saltare l’industria dei comics, ma quella da miliardi di dollari, in un paese dove anche le scuole adottano gli ipod per le loro classi.

Il paragone non regge, su suolo nostrano è più lecito aspettarsi un’innovazione dei linguaggi piuttosto che una di mercato. A casa nostra continuiamo ad essere un popolo di Geni, ma non di industriali.

Giovanni ha detto...

@Luigi Siviero
Hai travisato completamente le mie parole, però grazie per la spiegazione sulle nuvolette...

Vabbè, comunque intendevo che le nuove generazioni a mio avviso saranno meno attratte dai fumetti se devono usufruirne in questo modo...