26.4.10

[LA STRADA VERSO NAPOLI] Intervista a Claudio Curcio


Continuano le interviste di approfondimento in preparazione del Comicon.
Oggi tocca a Claudio Curcio, direttore generale della manifestazione.


Fino a questo momento la manifestazione ha retto a tre sindaci e un commissario, a un'emergenza rifiuti, al Napoli Calcio per due anni in serie C1, a Gomorra, alle polemiche, ai cosplayer... riuscirà anche a reggere la nuova distribuzione all'interno della città?

Questa è una bella visione, del Comicon che resta e tutto il resto che cambia... a parte gli scherzi, siamo anche noi in attesa di capire come funzionerà la doppia sede (e tutti gli altri luoghi del festival), saremmo bugiardi a dire che siamo sicuri che tutto andrà bene, però abbiamo riflettuto a lungo prima di prendere la decisione di dividere in due la manifestazione e abbiamo fatto di tutto per rendere i percorsi coerenti, e i flussi gestibili. Napoli non è una piccola città, ma è già un po' di anni che molte attività si svolgevano in altre sedi fuori del Castello, con il Comic(on)OFF e le mostre agli istituti di cultura e nei Musei. Abbiamo solo spinto ancora di più su questo tasto, per far passare il concetto di un grande evento diffuso, che non è fruibile appieno se non in 2 o 3 giorni.

Ci spiegate come funzionerà e perché non dobbiamo preoccuparci?

È molto semplice, Comicon 2010 si svolgerà in diversi punti di Napoli, con due grandi centri di interesse, a Castel Sant'Elmo ci sarà la parte più "classica" con gli editori, gli antiquari, gli ospiti, gli incontri, le proiezioni, i laboratori ed i workshop. Diciamo che chi viene al Castello può trovare il fumetto ed i suoi autori, e godersi le mostre con calma. Alla Mostra d'Oltremare (che è la fiera di Napoli) ci sarà la parte più "attiva" con le librerie, i gadget, i giochi, i videogiochi e i cosplayer, che avranno a disposizione un palco esterno in un giardino da 3.000 posti. Chi viene alla Mostra potrà giocare, fare foto con gli amici, trovare gadget e manga a volontà. Per chi vuole vivere tutti e due i momenti, abbiamo pensato di realizzare un biglietto unico, a 10 euro per le 2 sedi e per i 3 giorni, così c'è tutto il tempo di godersi con calma l'una e l'altra sede. O anche di passare da una all'altra, in mezz'ora, caffé compreso (e sabato, mettiamo hai 10 ore a disposizione nella giornata per farlo). È chiaro che avremmo voluto avere ogni cosa nel raggio di un paio di metri, ma il "cocco ammollato e buono", come diciamo a Napoli (è l'equivalente della moglie ubriaca e botte piena) non si poteva avere: purtroppo un castello con capienza da fiera oppure un fiera con la suggestione di un castello non esiste! D'altronde, in qualsiasi fiera o festival grande, si devono fare i chilometri per spostarsi da un punto all'altro, no?

Con il primo maggio come la mettiamo?

Per il fatto che sia festa? In realtà abbiamo sperimentato con il 25 aprile degli anni passati che è anche meglio, la gente ne approfitta per godersi al meglio il Comicon, e quelli che vengono da fuori ne approfittano per fermarsi a Napoli. Se parli dei concerti a Roma, non pensiamo che possa essere qualcosa che calamiti l'attenzione di così tanta gente da creare "vuoti" a Comicon. E poi Vasco Brondi (le luci della centrale elettrica) è da noi in giuria, e sabato sera alla Mostra d'Oltremare, ci sarà un concerto dei Raggi Fotonici, che vuoi di più?

Quali sono i punti di forza di questa nuova edizione, la dodicesima?

I punti di forza saranno sempre quelli che ci hanno contraddistinto in questi anni: tanti ospiti internazionali, mostre non solo al castello ma in tanti musei e siti in città, a cominciare da Villa Pignatelli in cui troveranno posto due delle mostre principali di Comicon 2010, una straordinaria presenza di editori ed operatori del mondo del Fumetto, che permettono di accontentare sia il semplice visitatore che il professionista più esigente. E poi la sede della Mostra d'Oltremare che ci permetterà di avere più spazi non solo per le aree gioco e videogioco e per i cosplayer, ma anche per tutte quelle realtà del mondo del fumetto che già da tempo al castello avevano bisogni di spazi più ampi per le loro attività. Se ci aggiungi un programma proiezioni ricchissimo al Castello e le tante attività per i più piccoli, pensiamo ce ne sia davvero per tutti i gusti.

Secondo alcuni, la nuova disposizione nasce dal fatto che il Comicon vuole provare a dare una risposta a quelli che alcuni vedono come "il problema cosplayer". E' davvero così? Sul serio ci sono state case editrici che si sono lamentate della presenza di ragazzi in maschera?

La nuova disposizione nasce dalla mancanza di spazio al castello, e per noi non esiste alcun "problema cosplayer". A Comicon abbiamo sempre cercato di presentare il fumetto a 360°, da quello più popolare al fumetto d'autore più impegnativo, e anche nelle nostre mostre c'è stato lo spazio e la stessa cura sia per l'uno che per l'altro. Vogliamo essere un Salone del Fumetto e di tutto quello che ci gira attorno, e sfido chiunque a dire che i cosplayer non hanno a che fare con il Fumetto. È chiaro che, al di là delle polemiche gratuite, è innegabile che ci siano molte differenze tra le due "anime" del visitatore tipo di una fiera di fumetti, e non sempre l'appassionato di fumetto d'autore sopporta l'irruenza di un cosplayer, ma è vero anche il contrario, perché se c'è una sfilata ti assicuro che molti cosplayer brucerebbero lo stand Coconino ed i suoi autori in dedicaces se fosse in mezzo! La doppia sede serve solo a decongestionare, e dare lo spazio giusto a tutti, al Castello per le mostre e gli autori e alla Mostra d'Oltremare con un palco e tanto spazio per il pubblico (d'altronde siamo uno dei due soli eventi qualificanti per l'Euro Cosplay Championship di Londra, insieme a Romics, per cui non è proprio una soluzione di ripiego la nostra).

Possiamo definire il GameCon come un'esperienza finita e riassorbita all'interno del Comicon?

È innegabile che il GameCon non sia andato come speravamo in questi anni, e che la sua crescita fosse troppo lenta per permetterci di continuare ad insistere sull'appuntamento singolo. Se ci metti poi che in dieci anni i media si sono trasformati tantissimo e le interazioni tra fumetto e videogiochi sono diventate massime, capirai che non ha più senso tenere separati questi due mondi, soprattuto ora che lo stesso fumetto si muove verso una nuova era di digitalizzazione spinta, con l'avvento dell'iPad e dei tanti lettori che seguiranno. Quindi sì, il GameCon è, nell'edizione di Napoli, definitivamente assorbito dal Comicon, ma da qui a considerare finita la sua esperienza...

La birra e il caffè dell'area-pro, basteranno fino alla fine della manifestazione?

Ci sono nuovi fornitori, e più impegno da parte dei gestori, e faremo in modo di non restare senza approvvigionamento la domenica, purtroppo è difficile gestire l'offerta e nello stesso tempo non avere una marea di autori ubriachi già dalle 12... In realtà basterà interdire a te l'accesso alla birra e già saremmo a buon punto! ;-)
(nota del RRobe: magari, Claudio... magari!).

Qual è il momento che vi ha resi più orgogliosi, fino a oggi?

Ogni anno è vedere quel numero prima di Napoli COMICON, che sale di una cifra, se pensiamo alla prima edizione e quello che abbiamo costruito nel frattempo. Personalmente sono orgoglioso di vedere accanto a me praticamente tutte quante le persone che hanno cominciato questa pazza avventura nel 1998. Se devo darti un singolo momento, sempre a mio avviso, è forse l'incontro Moebius-Go Nagai nel 2007.

Grazie Mille!

Prego Robbé, tacci tua, quanto mi hai fatto scrivereeeeeee

3 commenti:

S3Keno ha detto...

riassumendo, Robè: per chi, come me, è interessato SOLO ai fumetti, intendendo nello specifico editori & distributori, gli basterà andare come sempre al Castel S. Elmo?

RRobe ha detto...

Così pare.

Davide ha detto...

ma sarà tristissimo.... vuoto.... senza i cosplayers....

i biglietti venduti online...
nooooo....

neanche le file all'entrata....

non esistono più le fiere di una volta... tra l'altro farà caldo e non pioverà!