9.4.10

Debenedetti? Mai sentito.

C'è una cosa che mi affascina del caso di Tommaso Debenedetti: che se digitate il suo nome su Google, nelle prime 20 pagine di risultati non c'è un link che porti all'articolo di un qualche quotidiano.
Non uno.
Come se un giornalista che, per oltre 10 anni, ha venduto interviste INVENTATE DI SANA PIANTA ai suddetti quotidiani, non si meriti nemmeno un trafiletto in cronaca, dopo essere stato sputtanato su scala mondiale (dai quotidiani esteri, ovviamente).

Intanto Libero (che di Debenedetti ha ospitato poche bufale, ma belle grosse), attacca Wikipedia, strumento fazioso in mano alla sinistra.

11 commenti:

Ivan Vitolo ha detto...

è risaputo, wikipedia è suolo comunista... cosa strana come ogni cosa che riguardi l'informazione.

francesco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
francesco ha detto...

Penso continuamente a come possa venire riconosciuto il mio essere giornalista, in un paese in cui il giornalismo è una specie di Club in cui se vuoi provare ad entrare, devi pagare, poi pagare ancora e poi sostenere un esame(ad avvocati, medici, architetti basta la pratica).
Poi mi accorgo di chi siano e come siano fatti alcuni "giornalisti veri" allo scoraggiamento si aggiunge un certo giramento di balle...

09/04/10 09.03

Avion ha detto...

Ossignur, su Wikipedia non hanno tutti i torti. Quella italiana è spesso faziosa, alla faccia del npov.

rae ha detto...

Avion, ma ti pagano i medicinali per far cosi' cagare? perchè altrimenti non si spiega.

francesco ha detto...

Ma libero non è anche il giornale su cui scrive l'ex giornalista, ex agente Betulla, il fenomeno che oltre ad inventare notizie prese pure per il culo Baldoni??

Lui ha detto...

Questa di Debenedetti è davvero surreale come cosa.
Ma come diamine è potuto succedere, cioè non stiamo parlando di una sola intervista... assurdo.

Greg ha detto...

wikipedia è sicuramente più completa di qualsiasi testata giornalistica ma sull'attendibilità e la faziosità siamo più o meno alla pari.

certo è che leggere falsità e stronzate sui quotidiani è parecchio più brutto che su un qualsiasi website con struttura a bazaar.

andrea ha detto...

Per francesco

Se vuoi fare il Giornalista, cosa che ti auguro con tutto il cuore, però parti molto ma molto male.

Faccio l'Avvocato e parlo per il mio settore: non basta la pratica, forse non hai mai sentito del c.d. "turismo forense" nella bella Calabria. questo per passare l'esame che al nord è molto più duro.

Bisognerebbe dare le informazioni esatte ........bene inizia tu ad informarti invece di piagnere scagliandoti contro altre categorie.

Per quanto riguarda Dibenedetti non mi scandalizza solo perchè sono schifato dai SERVI che girano per le redazioni e i tg.
Cmq ricordo che anche nel glorioso NYT è successo un caso simile.

Ciao

francesco ha detto...

Per Andrea

Scusa ma quando ho attaccato altre categorie????

Se l'ho fatto o ho dato impressione di farlo scusami. Quello che intendevo è che altre categorie che richiedono un iscrizione ad un albo attraverso un esame hanno iter differenti e a mio parere più equi.

Se uno vuole diventare avvocato (mia sorella è penalista, quindi conoscendo quanto ha dovuto e sopporta non mi sogno neppure di deniograre la categoria) si laurea, si fa almeno due anni di pratica in cui non è detto veda dei soldi e poi sostiene un esame durissimo diviso in scritto e orale distanti 6 mesi l'uno dall'altro e in cui l'aver passato il primo (passano meno di 3/10) no dà alcuna garanzia di passare all'orale (dove se sbagli devi rifare tutto...)

Il mio commento precedente era riferito alla categoria di Giornalisti, mondo estramente impermeabile ma allo stesso stesso tempo aperto a poca professionalità (il mio è vulutamente un discorso parziale, esistono e conosco molti professionisti).

Nel mio piccolo (sono praticante dalla II metà degli anni 90, e free lance dal 2003) la pratica non basta mai perché per diventare pubblicista - il primo passo verso l'esame - devi avere crediti per due anni.
Sempre nel mio piccolo mi girano parecchio quando vedo che chi fa il mestiere spesso non si cura neppure di farlo come si deve. Credo che in un mare di dilettantantismo (troppi scrivono e in pochi sanno farlo) informarsi su chi si intervista ed essere corretto nei confronti della notizia e degli interlocutori - intervistato prima e lettore poi - sia essenziale.

Casi come quelli di de benedetti, farina (i più eclatanti) ma anche dei giornalisti-tifosi-urlatori di cui sono piene le TV e le redazioni mi fanno incazzare perché penso che gente come quella - traditori dei fatti e dei lettori - tolga spazio a chi - come me ma non solo io - crede fermamente nel valore delle perersone che sanno raccontare le cose.

Ribadisco, se ti ho in qualche modo offeso mi scuso...

andrea ha detto...

Se è così allora ho frainteso, ciao e scusa