29.4.10

[LA STRADA VERSO NAPOLI] Intervista a Uli Oesterle



Continuano le interviste agli ospiti del Comicon, questa volta tocca a Uli Oesterle, autore tedesco di cui
BD pubblica il bel volume, Hector Umbra.

Hector Umbra è un lavoro decisamente fuori dagli schemi, per le tematiche, per lo stile, ma anche per la sua notevole lunghezza. Quanto c'è di coraggio e quanto di follia, nel decidere di realizzare qualcosa del genere?

He, he... grazie!
Io credo che ci sia una componente di sana pazzia nell'ignorare l'immane mole di lavoro che un lavoro lungo come Hector Humbra comporta, specie mantenendo un lavoro giornaliero che mi permette di campare. Del resto, desideravo molto raccontare questa storia perché molte parti di essa sono autobiografiche e realizzare Hector Umbra è stata una specie di terapia per me.

Com'è il settore dei fumetti in Germania? Quali sono le prospettive e quali le differenze con il resto del mondo?

Fa schifo.
Comparato a Francia, America e Giappone (nota del RRobe: e Italia, aggiungerei) il fumetto non è davvero consolidato. Le cose stanno andando meglio negli ultimi tre o quattro anni, grazie alla diffusione dell'etichetta commerciale delle "graphic novels". Mi piace questa evoluzione e credo che sia d'aiuto, specie nel mio caso. Il mio libro ha venduto bene in Germania, in confronto alle vendite abituali del mercato tedesco.

Il tuo lavoro mescola abilmente gli elementi più folli della narrativa di genere con una forte carica umana e uno scenario vivo e realistico, il tutto con una estrema consapevolezza, tanto nel disegno, quanto nella scrittura. Da dove arriva l'autore Uli Oesterle?

Le mie influenze sono T.C. Boyle, John Irving, Alan Moore, Chuck Palaniuk, Tom Waits, Charles Bukowski, David Lynch, Daniel Clowes, per la scrittura. Max Beckmann, Otto Dix, Carlos Muñoz, David Mazzuchelli, Matotti, Bezian, Dave Cooper, Chris Ware, George Grosz, Gipi, Charles Burns, Eduardo Risso, per il disegno.
Lo so, è un buffo mix.
Ma non è solo questione di influenze e modelli. Molta delle mia ispirazione la traggo dall'ascoltare la musica, dall'annegare nei bar, dalla scena underground, gironzolando per la città e tenendo gli occhi e le orecchie ben aperti.

Mignola si è detto tuo fan. Vale anche il contrario?
Assolutamente! I suoi disegni sono straordinari. Mi piace la sua composizione, la sua tecnica narrativa e il suo perfetto equilibrio del bianco e nero.

Dove sarai nei prossimi giorni?
Il 30 aprile al Pop Store di Parma, poi il 1 e il 2 maggio sarò al Comicon, il 3 al Comics Boulevard di Roma e il 4 all'Alastor di Milano. Un bel giro, insomma!

4 commenti:

Davide ha detto...

ma di questa svolta giornalistica del tuo blog ne vogliamo parlare?...

Giovanni ha detto...

Finito di leggere due sere fa. Particolare come lavoro, a volte c'è qualche incertezza sulla sceneggiatura ma la ricostruzione di Monaco underground è decisamente ben fatta. E gran bell'edizione dei tipi della bd.

RRobe ha detto...

Per Davide: è un piccolo esperimento personale.
Ma ne ho già parlato, no?

Davide ha detto...

non so, ti becco domani e te lo chiedo