29.4.10

[LA STRADA VERSO NAPOLI] Intervista a Makkox


Eccoci arrivati all'intervista a Makkox.

A Napoli il tuo Canemucco vedrà la luce. Come te la stai vivendo?

Molto tranquillamente, devo dire, sarà l'età. In 45 anni da nexus 6, come me, si perde non il senso di meraviglia, ma di sicuro l'ansia. L'unico momento di spizzo delle carte è stato vedere il prodotto allestito, fresco di Heidelberg. Lì, se c'è scappata la cazzata, bestemmi cor megafono. Nel caso, sarebbe comunque stata colpa d'altri, ovvio, ma di conseguenza mi sarei ammazzato. Per ultimo.

Da celebrità della blogosfera italiana a autore riconosciuto nel panorama fumettistico, il tutto in meno di un anno. E' stato facile come sembra?

Non conti i 30 anni passati sottoterra come larva e in cui comunque ho costruito, ostinato, il me stesso di ora, sempre insetto, oggi, non equivochiamo su questo, ma visibile. Dopo quei trent'anni, adesso, mi sembra tutto abbastanza naturale. Dovuto. Mai, se non per alcune coincidenze acceleranti, mi son sentito di ringraziare la fortuna. Con questa sono in debito per altro culo, cose di vita.
E comunque, diciamolo, il panorama italiano, nell'ambito d'un certo tipo di fumetto, è la steppa siberiana: basta un dito alzato per apparire la torre di Ahzorf (ammesso esista una roba così). In francia, ad esempio, starei ancora a far le punte alle matite di vivès (ammesso esista un autore così e che usi grafite ;).

Mentre tutto il mondo fumettistico cerca di passare dalla carta al digitale, tu fai il percorso inverso. Perché? Cosa non ti dava il web?

Non passo alla carta per insoddisfazione del web, ma per curiosità. Va bene: il web c'entra. Troppa roba buona nel web, troppo un linguaggio e un approccio alla comunicazione nuovi, non didascalici, nel web, per non essere tentati di trasporre quest'attitudine su carta. Il canemucco nasce da un "e se...?" e non da un "uffa"."
E poi, da antivo amante delle tipografia, volevo provare, aridaje, a mettere in piedi un prodotto armonico in ogni sua parte, quindi carta, dimensione, stampa, storie, tutto gestito con la medesima cura, come gli artigiani d'un tempo. lavoro da ebanista più che da editore.

Ho finalmente letto il primo numero del Canemucco. E devo dire che mi hai preso del tutto in contropiede con una storia che pur essendo contraddistinta dalla tua consueta cifra stilistica e dalla tua poetica (sì, "poetica", non bisogna vergognarsi a dirlo) è forse più dura del solito. Ci sono state tue storie simili sul web ma non è il grosso della tua produzione... non sarebbe stato più "facile" e "sicuro" partire con una storia più consueta (per i tuoi lettori)?

Sarebbe stato quasi ovvio partire con un mio "cavallo di battaglia" stilistico e argomentale (questa sembra una parola vera, cazzo!) e cioé: nostalgia-nostalgia-nostalgia, voce narrante, ironia, soda caustica q.b. e un filo filo di fica, ma l'ovvio è per chi ha parecchia vita davanti e deve costruire il proiprio futuro. Io il futuro l'ho alle spalle.
La mia idea era quella di provarmi in storie pop-noir in un background italico costruito pescando dal mucchione delle mie esprienze dimmerda d'una vita dimmerda in un posto dimmerda, ma divertente, in definitva. Perciò, nonostante mi fosse bisbigliato diversamente da saggi demoni interiori e terzi, ho voluto tener fede all'idea movente e sticazzi, vediamo se son buono, mi dixi.

Il tratto che hai usato sulla storia del Canemucco è ancora più istintivo e immediato che in precedenza. Evoluzione dello stile, urgenza di raccontare o pressione delle scadenze?

Aver lavorato e lavorare in pubblicità, m'ha scassato dentro. Nel senso che ho troppo una percezione estetica dell'insieme e questo è male e bene simultaneo. Con quella storia sta bene quel segno, a mio parere.
Poi che io cerchi d'esser disegnatore samurai (azz) ovvero rapido ed efficace, è nella mia indole. Riesco a disegnare/raccontare bene solo in preda all'urgenza, non sono un creativo progettuale, stratificato. Mi conosco, non posso avere altri modi, m'impallerei, m'annoierei e si vedrebbe, si leggerebbe.
Le scadenze non le ho mai avvertite come un grosso problema, né stimolo. Tipo: st'intervistina segnava deadline tre gg fa, no RRobe?

Dove ti troveremo durante il Napoli Comicon?

Sicuro dove c'è un bancariello di pizze fritte. Sabato 30. Ah, c'è una mia storia anche nell'ambito dell'iniziativa Futuro Anteriore, ma quella è in programma domenica e io non ci sarò, mi spiace.

Grazie, Marco. Vado a rileggermi in Canemucco.


p.s.
Con questa intervista di chiudono i pezzi di avvicinamento alla fiera. Ci sarebbe dovuta essere anche una bella e lunga chiacchierata con Milo Manara ma non ci siamo trovati e pazienza.

Detto questo, da adesso inizieranno i commenti serali a ogni giornata e gli aggiornamenti, in diretta, dal mio twitter (su cui ho già iniziato a scrivere qualcosa).
Prometto la dovuta onestà intellettuale e la consueta dose di iper criticismo. E qualche cosplayer nuda, ovviamente.

5 commenti:

Manu ha detto...

Ammè ancora non arrivò il Canemucco, attendo paziente.
Grande Makke.

Nubetossica ha detto...

Nexus 6 sarebbe un riferimento a Cybersix?

philsbando ha detto...

sto giro di foto di gente che
legge il canemucco, mentre
io ancora aspetto, mi provoca
un versamento di bile che mi
sta portando ad esaurire le
scorte di malox.
foto di cosplay nude per attirare
la mia attenzione...quante ne sai!
eheh

makkox ha detto...

nexus 6 con precisa data di scadenza. spero di non venir ritirato prima. sarà difficile cogliermi in fallo, però, ho imparato a rispondere correttamente alla domanda sulla testuggine.

Paolino ha detto...

bella intervista, attendiamo ovviamente con ansia il canemucco in abbonamento e le cosplayer ignude, che il caldo ci aiuti.