3.4.10

Marvel Digicomics


Di fumetti digitali mi sono già occupato.
Per la precisione, QUI, QUI, QUI e QUI.
Grossomodo, quello che avevo da dire allora, vale ancora oggi.
Quindi mi limito a segnare che la Marvel ha rotto gli indugi e dopo aver affidato le sue testate a Comixology, adesso ha inaugurato la sua App per iPhone e iPad.
Come funziona?
Ho avuto modo di provarla solo su iPhone e posso dire che, grossomodo, funziona come Comixology. Quindi, un pelo meglio dei Disney Digicomics, almeno per quanto riguarda la fruizione delle pagine di fumetto, che nel sistema proposto dalla Marvel mantengono la loro unità come tavola e non vengono stravolte.
Buono anche tutta la struttura di contorno (lo store interno, il motore di ricerca e i prezzi).

Per il resto, l'ho già detto e lo ripeto: non sono dispositivi come l'iPhone, l'iPod o la PSP a poter diventare il dispositivo per la lettura dei fumetti digitali.
Forse lo sarà l'iPad ma, fino a quando non avrò modo di provarlo, non posso metterci la mano sul fuoco.
Aspettiamo e vediamo.

p.s.
piccola postilla polemica:
questo era un momento d'oro per essere pionieri e godere del privilegio di arrivare per primi in un mercato praticamente vergine. Un momento che gli editori di medio e piccolo livello, specie italiani, avrebbero dovuto sfruttare perché le grandi strutture sono notoriamente più lente ad adeguarsi alle innovazioni.
Peccato esserselo lasciato scappare.
Ormai i nomi grossi si stanno muovendo tutti.

13 commenti:

JenaPlissken ha detto...

Per me la maggior preoccupazione per quanto riguarda il passaggio al digitale è l'apertura o la chiusura della piattaforme come Kindle, Ipad ecc.
Passare al digitale ma con DRM o blocchi artificiosi sicuramente sarebbe un grande passo indietro e preludio di grande oscurità.
Finchè non verrà garantita la totale apertura delle piattaforme, la loro interoperabilità e la retrocompatibilità con il materiale già esistente, il passaggio al digitale sarà solo un potenziale nemico e non un prezioso alleato della diffusione della cultura e della conoscenza.

Creatore di carne ha detto...

Topolino non smetterà mai di affascinare

ramjac ha detto...

che ne pensi di questa osservazione sui fumetti nell'iPad?

I mean, look at that Marvel app (just look at it). I was a comic-book kid, and I'm a comic-book grownup, and the thing that made comics for me was sharing them. If there was ever a medium that relied on kids swapping their purchases around to build an audience, it was comics. And the used market for comics! It was -- and is -- huge, and vital. I can't even count how many times I've gone spelunking in the used comic-bins at a great and musty store to find back issues that I'd missed, or sample new titles on the cheap. (It's part of a multigenerational tradition in my family -- my mom's father used to take her and her sibs down to Dragon Lady Comics on Queen Street in Toronto every weekend to swap their old comics for credit and get new ones).

il mio cappello bianco ha detto...

Modestamente, non concordo con tutto quello che dici nei precedenti post,il fumetto eletronico è ormai un fenomeno in espansione e secondo me permettera di rivitalizzare il mercato dei comics. Per anni ho comprato fumetti per poi ritrovarmeli in edicola con ristampe allegate ai giornali, che di fumetti non scrivono, distruggendo il mercato dei collezionisti tanto valeva abbassare i preszi degli albi in fumetteria o nelle edicole. Indifferentemente dal mezzo eletronico basterà leggere due vignette alla volta o se il supporto sarà abbastanza grande non cambierà molto. Leggo digital comics da 3 anni ormai ed è bastato farci l'abitudine nulla di più o di meno. Finchè ci saranno storie che varrà la pena leggere allora indipendentemente dalla mezzo il medium sarà invariato.

Scusate gli errori di ortografia sto cercando di migliorare.

RRobe ha detto...

Leggere due vignette alla volta non è leggere un fumetto.
Per il resto, mi pare di concordare.

Per Ramjac: non lo so. Non ho mai scambiato molti fumetti da ragazzino. Ho l'impressione che sia più una cosa americana.

Lesbo ha detto...

Per quel che mi riguarda, non è tanto lo scambio di materiale che mi interessa: mi va bene poter avere il mio account con roba solo mia e che non potrò dare a nessun altro (se la possono anche comprare).
Mi preoccupa invece il controllo contenuti che la Mela mette:
gli SO come Win e Linux hanno una gran cosa, sono "aperti" a contenuti e programmi che permettono di "cambiare" alcune regole, se un paese come la Cina, o più recentemente il Giappone, mette dei blocchi ai propri siti perché non ci sia scambio di informazioni e contenuti, io con un po' di ingegno riesco a superare queste barriere, magari con un programma di proxy.
Con l'iPad, da quello che si è visto con l'iPhone, è molto diverso: c'è una SPA che prende il controllo di guardia morale ed intellettuale di tutto quello che viene distribuito.
Nell'ottica dell'app store dei fumetti, io che sono per esempio un Maruo e sto per far uscire Notte Putrescente 2, avrò la possibilità di essere pubblicato su app store o sarò stroncato dalle condizioni di Apple? E se, peggio ancora, non sono famoso come Maruo?

maurizio battista ha detto...

Da come la vedo, quando la rivoluzione arriverà, potrebbe portare i comics digitali a percorere direzioni inaspettate (con esiti imprevedibili). Le attuali soluzioni mulitmediali ci consentono di zoommare su alcune vignette. In alcuni casi didascalie e balloon compaiono dopo aver visualizzato l'immagine. In altri si naviga sulla tavola ingrandita o si simula una rivista che si sfoglia. Chi ci garantirà che le case editrici non si facciano prendere la mano dalle possibilità offerte, per trasformare i fumetti in qualcosa di diverso?
Aggiungere una colonna sonora che cambia a seconda della pagina non è impossibile, così come animare determinati elementi. Magari potrebbero iniziare solo con alcune vignette animate per poi sperimentare altre forme di interazione. Se il genio esce dalla bottiglia può accadere di tutto...

Michele Petrucci ha detto...

Ciao Ro, la mia opinione la conosci già. Il fumetto su carta è nato per essere letto su carta. Metterlo su monitor può essere un'operazione di recupero (di roba già esistente) ma non durerà a lungo. Il fumetto digitale ha bisogno di essere ripensato. Detto questo chi tra gli editori nostrani (piccoli o grandi) si sta muovendo in questa direzione? (produrre fumetti per quel mercato?)
Penso (quasi) nessuno.

Andrea ha detto...

Ma soprattutto,chi li comprerà questi anonimi files?

il Dono di Ture ha detto...

secondo me ci sarà un crollo verticale, se in futuro dovessero convertirsi tutti al digitale.

Se sono file digitali, a backuppare non ci vuole niente.

Andrea ha detto...

Esatto,e sfido chi non lo farebbe!

PaoloArmitano ha detto...

fumetti digitali....cazzo, mi viene l'orticaria al solo pensiero....non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio,non li voglio!

Enrico ha detto...

Penso che i fumetti digitali (nel bene o nel male) saranno il futuro. Giusto ieri sera ho sentito una ragazza di 20 anni dire che preferisce i cd agli mp3 e mi è sembrato a dir poco anacronistico (specialmente considerando l'età)...
Di sicuro non si va da nessuna parte se si scansionano semplicemente le tavole. Prima o poi si dovranno creare fumetti pensando al nuovo supporto sul quale verranno visti...
D'altro canto poi, spero si imponga un formato digitale aperto ed universale che metta alla pari tutti (editori ed utenti) altrimenti bisognerà fare mille versioni oppure l'utente dovrà comprare diversi dispositivi per avere la possibilità di leggere tutto.
Personalmente comunque, ad iPad preferirei sempre un dispositivo tipo questo http://www.enso-now.com/specifications/ oppure questo http://en.smartdevices.com.cn/products/V7/ che ti porti a casa con 150/200 euro (e poi è su Android, che male proprio non è)