27.4.10

[RECE] Vendicami


Tanti anni fa, qualcuno mi fece conoscere il cinema made in Hong Kong e me ne innamorai.
Per riuscire a ottenere delle vhs dei film di John Woo, Ringo Lam, Tsui-Hark, Wonh Jing e compagnia, facevo di tutto. E visto che non mi potevo permettere il lusso di scegliere, di tutto mi capitava di guardare: heroic bloodshed, wuxia, commedie, melodrammi... qualsiasi cosa andava bene.
Quello che mi appassionava davvero del cinema HK era la passione per il mezzo cinematografico, l'irruenza e l'inventiva. Anche quando l'entusiasmo li faceva cadere nel ridicolo.
Dalla seconda metà degli anni '90 in poi però, la mia passione per il cinema della futura ex-colonia inglese scemò. Forse era un problema mio, forse era un problema di quella scuola cinematografica, resta il fatto che per più di dieci anni non ebbi la curiosità di tornare a bazzicare quei lidi.
Ed è probabilmente per questa ragione che mi sono perso Johnnie To e sono arrivato parecchio impreparato all'anteprima del suo film: Vendicami.
Quindi parlerò soltanto del film, senza troppe menate.

E' un bel film.
A tratti bellissimo. Con un terzo atto confuso e inconcludente che ne rende opaca (opaca, non sfumata... sfumata va bene, opaca no) la tematica.
I rimandi (quelli che ho percepito io, perlomeno) sono a Jean-Pierre Melville, Sam Peckinpah, Francois Truffaut, Akira Kurosawa, George Roy-Hill, Arthur Penn, Jean-Luc Godard.
Che poi, a ben vedere, sono molti dei rimandi che accomunano John Woo e Quentin Tarantino, tanto per dire.
La regia alterna con fantastica maestria i toni lirici con quelli della commedia, il melodramma e la farsa, raccontando e rinnovando le classiche tematiche dell'heroic bloodshed (l'amicizia virile, il sacrificio, l'onore, la fratellanza, la vendetta...).
La fotografia gli sta dietro alla stessa maniera, alternandosi tra momenti degni di una fiction Rai a sequenze di pura delizia visiva.
Le singole scene, prese da sole, sono quasi tutte memorabili anche se forse, la somma delle parti, fornisce un risultato meno eclatante di quanto ci si potrebbe aspettare.
Quello che però conta davvero è che anche se non tutto è perfetto, il film è pieno di passione, amore, talento e maestria.
Questo è grande cinema, senza discussioni.

Ah, sì... il cast è fantastico e la colonna sonora pure.

Un film da vedere per innamorarsi di alcune sequenze e per riflettere su quello che dovrebbe ancora significare la parola "CINEMA".

E adesso mi tocca recuperare tutti i film di To.

p.s.
Chi, invece, Johnnie To lo conosce davvero bene è MA!
Sul suo blog potrete trovare un mucchio di analisi sul suo cinema (provate a dare uno sguardo QUI e QUI, per esempio) e un sacco di altra roba interessante.

p.p.s.
Avrei anche una foto con To da mostrarvi, dato che presenziava all'anteprima, ma visto che non voglio far schiattare d'invida il buon MA!, che avrebbe apprezzato molto più di me l'incontro, non la posto.

11 commenti:

Andrea Cavaletto ha detto...

Io ho parecchia roba di To, se ti interessa (roba mai arrivata in Italia, in VCD sottotitolata in inglese). Se ci vediamo a Napoli mi fai sapere...

Andrea Cavaletto ha detto...

Ah, VENGEANCE l'ho visto a Cannes lo scorso anno e, nonostante il titolo un po' abusato, è un gran bel film...

The Passenger ha detto...

Ma! sarebbe contento di vedere la foto che hai fatto....dai postala!
Devo proprio andare a vederlo anche io!

RRobe ha detto...

Per Andrea: ci sono! Porta tutto, porta tutto!

MA! ha detto...

Alura, andiamo per ordine altrimenti qui si rischia di fare confusione. Piccola guida al cinema di Johnnie To:

Regola numero 1: evita le commedie. Giovannino è una puttana. Per pagarsi i noir ha veramente diretto il peggio.

Regola numero 2: cerca di ricordarti tutto quello che puoi sul cinema di HK, è fondamentale per capire le sue opere più importanti.

Adesso si parte, elenco solo il minimo sindacale:

The Big Heat: l'esordio prodotto da Tsui Hark. Un giocattolone noir esagerato e ultraviolento.

The Bare-Footed Kid: melodrammone al kung fu. Le tecnica di To al servizio delle coreografie di Lau Kar-Leung.

The Heroic Trio: il cinema di HK. Dentro ci trovi di tutto (splatter, fantasy, supereroi, arti marziali,...) a una velocità supersonica.

A Hero Never Dies: lo spargimento di sangue eroico secondo Johnnie. Capolavoro, ma dovete conoscere a menadito il genere altrimenti rischia di apparirvi solo ridicolo.

The Mission: l'esatto contrario di A Hero. Gli eroi di Hk ora diventano umani e i colpi delle Beretta non sono più infiniti. Contiene le più belle sparatorie statiche della storia.

PTU: The Mission dalla parte dei poliziotti. Capolavorissimo con un budget da spot televisivo. Fotografia inarrivabile.

Running on karma: il picco più sperimentale di Johnnie. La filosofia del karma spiegata da Andy Lau inguainato in una tuta da culturista in lattice.

Throw Down: delicato omaggio a Kurosawa. Bellissime sequenze di judo. Molto autoriale.

Breaking News: i primi 15 minuti sono il sogno di ogni regista. Il resto è un action scatenato molto divertente (e politico).

Election 1+2: i film più spietati di Johnnie sono gli unici dove non si spara un colpo di pistola. Cattivissima riflessione sulla politica delle triadi. Da vedere come un film unico (se proprio dovete scegliere: il secondo contiene la sequenza più efferata mai girata da To, il primo è montato da Patrick Tam).

Exiled: il Mucchio Selvaggio rivisto da To. Incredibile.

Triangle: film a sei mani diretto da To, Tsui Hark e Ringo Lam. Ogni regista consegnava al regista sucessivo il suo montato senza spiegare nulla. Sconclusionato ma perfetto per i nerd del cinema di HK.

Sparrow: un Giovanni leggero ma di un'eleganza inarrivabile. Da vedere anche solo per la sequenza all'attraversamento pedonale.

Poi ci sono tutte le produzioni, indispensabili per capire le sue riflessioni sul destino e sul concetto di autorialità. Segnalo almeno:

Beyond Hypothermia
The Odd One Dies (rarissimo, inatti manca pure a me)
Too Many Ways to Be No. 1 (diretto dal suo caposceneggiatore, tra i miei 10 film preferiti di sempre)
Expect the Unexpected
The Longest Nite
Eye in the Sky
Accident

Fabrizio Ricci ha detto...

a chi interessano i sottotitoli a tutti (credo) i film di Johnnie To mai giunti in italia, li trovate su www.asianworld.it (a cui va un grande ringraziamento visto che ci permette di conoscere il cinema di quel mezzo mondo che i distributori nostrani continuano ad ignorare bellamente)

Skull ha detto...

Ho visto (finora) solo The Mission e l'ho trovato splendido.
Regia da urlo, storia robusta e senza sbavature, la straordinaria invenzione (se le ha inventate To) delle sparatorie statiche, una colonna sonora che ti si attacca addosso e un cast eccezionale: Anthony Wong ha superato d'un balzo il Chow Yun Fat dei tempi d'oro nella mia classifica personale degli attori made in HK.

3Deimos ha detto...

Visto in questi giorni da appassionato pure io di film orientali. L'ho apprezzato in parte perchè purtroppo la "copia" o "citazione" dal MEMENTO di Nolan è davvero troppo presente in questa pellicola. Forse però al cinema non andrà molto perchè i tempi parecchio dilatati e il cast quasi totalmente orientale sono difficili da digerire. Secondo me fra un anno scarso uscirà il remake americano (che poi ci sarebbe già ed è Edge of Darkness o Taken...vabbè, i soggetti sono gli stessi e anche lo sviluppo).

Greg ha detto...

"The Bare-Footed Kid: melodrammone al kung fu. Le tecnica di To al servizio delle coreografie di Lau Kar-Leung."


ma guardandolo non si rischia un'implosione dell'universo quantico???

Ivan ha detto...

Concordo con tutto quanto ha scritto MA!. Sono un grande appassionato di To da anni e ho visto la maggior parte delle sue produzioni. Aggiungo soltanto che pure il recentissimo Mad Detective, presentato a Venezia all'ultimo momento 2 anni fa, merita un'occhiata. Non una delle sue vette, ma sempre molto interessante dal punto di vista visivo e del linguaggio cinematografico.

La CNN l'ha intervistato recentemente e ne è uscito un servizio piuttosto ben fatto se volete saperne di più del regista. Ovviamente in inglese: http://edition.cnn.com/video/#/video/international/2010/02/10/talk.asia.johnnie.to.cnn?iref=allsearch

Uomo del monte ha detto...

-Recchioni?
-ieri ho conosciuto Johnnie To