25.5.10

Giusto a li ciechi.


Non so bene come se la vivano i portatori di handicap vistosi, o gli sfigurati, i menomati, i deformi di ogni tipo, io però, da diverso part-time, me la vivo abbastanza male.
Parlo del secondo sguardo.
Mettiamo che la situazione sia questa: stai male, è sera e sei in un ospedale. Ha un incarnato degno della famiglia Simpson, le braccia tumefatte e ti devi trascinare dietro un albero con appese un paio di flebo. Questo però non significa che tu non possa andare a farti un giro per l’ospedale, magari per raggiungere quella saletta vicino all’atrio, quella in cui la tua stramaledetta chiavetta internet riesce a collegarsi, giusto?
Ecco, adesso immaginate di essere all’inizio di un lungo corridoio, diretti proprio verso quella saletta.
RATTLERATTLERATTLERATTLE
Fanno le ruote scalcinate del tuo albero ospedaliero, probabilmente forgiato poco prima, o poco dopo, la seconda guerra mondiale.
FTUPFTUPFTUP
Fanno le tue ciabattine di Muji, interamente realizzate in materiali e tinte naturali.
TACTACTACTAC
Fanno i tacchi della signora dall’altra parte del corridoio, diretta in direzione contraria alla tua.
Non ci stai nemmeno badando alla signora ma il brusco cambio di direzione del suo sguardo, da te al brutto pavimento plastica, lo noti lo stesso.
Lo conosci quello sguardo e lo capisci.
E’ uno sguardo di disagio.
La signora ha visto qualcuno in fondo al corridoio deserto e il suo atavico spirito di sopravvivenza l’ha spinta a osservarti per stabilire se tuo possa o meno rappresentare una qualche forma di pericolo. Poi si è accorta delle flebo, o forse del tuo colorito, o magari di quelle ridicole ciabatte, e allora, per pudore, per ipocrisia, per evitare disagio a te (a lei, in realtà) ha volto lo sguardo in una direzione diversa. Facendo finta di non aver notato nulla di strano. E che, se pure lo ha notato, non gli ha dato peso perché lei, di certo, non è tipa che da dare peso a queste cose o far sentire diverso e sfortunato qualcuno solo perché quel qualcuno è diverso o sfortunato.

E allora tu e la signora avanzate l’uno verso l’altro.
Lei guarda bassa, tu guardi lei.
La guardi perché stai aspettando qualcosa, perché ormai un pizzico la natura umana la conosci e non ti aspetti niente di meno o di meglio che la merda.

Vi passate accanto e, proprio un attimo prima di uscire l’uno dal campo visivo dell’altro, ecco che arriva l’occhiata di mancina, lo sguardo servito alla traditora.
E se il primo era ipocrita e bigotto ma, tutto sommato, motivato da buone intenzioni e amabile nella sua pateticità, il secondo, quello che guarda ma non vuole farsi vedere, è odioso e solamente motivato dalla malizia e dalla meschinità. E lo sguardo di chi è pronto a pagare un soldo per vedere la donna barbuta, il tronco umano e l’uomo serpente e poi andarsene in fretta dalla fiera, portandosi dietro un piccolo brivido di raccapriccio e sollievo.

E io dico che la signora del corridoio se ne può anche andare ‘affanculo.
E che ci vadano pure tutti quelli che stanno leggendo queste righe e che adesso stanno annuendo con convinzione: sono sicuro che di secondi sguardi ne avrete lanciati anche voi, e nemmeno pochi.
E lo stesso vale per me, che me ne devo andare ‘affanculo al pari vostro.
E sono ragionevolmente convinto che anche qualche paraplegico abbia lanciato il suo sguardo vigliacco alle spalle di qualche grande ustionati, se gliene è capitata l’occasione, quindi, che vadano ‘affanculo pure i paraplegici e, visto che ci siamo, anche i grandi ustionati, che se la ridono alle spalle dei non vedenti.

Ecco, i ciechi.
Poracci, quelli.

29 commenti:

Dario ha detto...

Sembra di leggere una riedizione aggiornata per il XXI secolo della prefazione ad "A volte ritornano".

the.oath ha detto...

è per questo che porto sempre uno specchietto retrovisore nella borsetta, per non farmi giudicare dai paraplegici.

• emmeics • ha detto...

Per me la signora guardava le tue ciabattine di tre numeri + grandi....

Greg ha detto...

mh

altra ketamina?

asbadasshit ha detto...

Lo humor ha resistito. Finchè c'è lo humor (multicolore) c'è il collante.

Ora scusa, devo andarmene affanculo.

(Non c'è bisogno della faccina, vero?)

lula ha detto...

oh, vai migliorando.
questo è meglio dell'altro.

Nebo ha detto...

Vero, somiglia assai al tono del Nemico.
Butta bene.

Ros@ la Barber@ ha detto...

si appunto mi sa che ti sti riprendendo, meglio cosi ^^ mo ce ne possiamo andare a fanculo tutti! e a sto punto perchè no anche i ciechi !

ilmarconi ha detto...

Io credo di essere campione olimpionico di sguardo alla traditora... quindi mi sa che vado affanculo diretto.

Comunque c'ho un nonno che è cieco. Ma cieco cieco.
Però è un grandissimo figlio di puttana uguale!
Veramente.

Fabraxas ha detto...

Ma, questa signora, alle 10 di sera che cacchio ci faceva lì.

Hai ragione, non vederci è brutto. Ne so qualcosa in merito, rimanere inchiodati in un letto d'ospedale senza leggere, scrivere... Vado affanculo anch'io, va.

maurizio battista ha detto...

Un post duro ma terribilmente vero. A prescindere dal tipo di sguardo, gli occhi sono quelli dell'uomo delle caverne che hai perfettamente descritto in mater morbi. Un omino piccolo e vigliacco nascosto in ognuno di noi.
Il vaffa ce lo meritiamo davvero tutti...

Lowfi ha detto...

io faccio parte dei ciechi, andate in culo merde.

Krishel ha detto...

In circa 18 anni che ho visto mia madre entrare e uscire dagli ospedali, giocava anche lei alla sua versione dello scarrobeo e i medici non capivano come fosse possibile, ho notato fin troppo spesso il tipo di sguardo anzi di doppio sguardo che descrivi. Sarà per quello che cerco sempre di guardare in faccia le persone...

Uomo del monte ha detto...

dì la verità
hai notato lo sguardo perchè ti sei girato a guardarle il culo

Andrea V. ha detto...

Quando ti stanchi dell'ospedale, puoi provare il manicomio: basta uscire da lì e infilarsi in un ufficio qualsiasi.
Forza Rrobe, e ricorda: i malanni peggiori sono quelli che NON si vedono.

Leon ha detto...

OT a manetta:
lo so, non c'entra un cazzo, ma ho visto questo e ti ho pensato:

http://www.youtube.com/watch?v=LrLMfrObYRw&feature=related

Forse perchè avevo travota qui da te l'originale.
Lo ammetto, ho riso.

Fabio D'Auria ha detto...

Beh il secondo sguardo lo si dedica anche alla figa di turno che passeggia sottobraccio col compagno...

Magari era una necrofila troppo imbarazzata per reggere il tuo sguardo ma che col secondo già pensava di sbatterti su una barella (il contrario sarebbe inverosimile) accompagnata dal ticchettio ritmico delle flebo...

DIFFORME ha detto...

c'è di peggio: il sordocieco,
e c'è di peggio: il sordociecomuto,
e c'è di peggio: il sordociecomutoparaplegico
e c'è di peggio: il sordociecomutoparaplegico amante di sport estremi

Djo! ha detto...

Il tuo post mi ricorda la famosa storia del muto che dice al sordo che un cieco li spia mentre il paralitico propone di scappare di corsa.

Credo che uno sguardo lo si possa buttare per tante ragioni, forse nessuna in particolare, ma io che ricordo la storia di sopra manco decisamente di pertinenza e probabilmente sono anche offensivo. Per cui senza indugio adesso vado a 'fanculo, ma dopo questa non so se mi vorranno anche li.

Marco "Bamba" Zorzan ha detto...

Devastante....semplicemente questo!!!!!
Beh io gli ospedali li odio, ma in questo ultimo anno ci sono stato dovrò starci ancora molto, e di secondi sguardi ne ho dati e ne ho subiti, soprattutto la notte,quando assumi un'espressione insofferente e rassegnata,quando il dolore non ti fa dormire e la chiavetta di internet te la ficcheresti nel culo perchè sarebbe l'unica cosa che potrebbe darti piu fastidio di quel dolore che nn passa e della gente che rompe i coglioni quando stai male!!!!!
Vabbeh.....................

Karcinome ha detto...

"c'è di peggio: il sordocieco,
e c'è di peggio: il sordociecomuto,
e c'è di peggio: il sordociecomutoparaplegico
e c'è di peggio: il sordociecomutoparaplegico amante di sport estremi"

Epic win, per me il miglior commento asd

3Deimos ha detto...

Ma scusate, i ciechi non hanno tutti i sensi potenziati come Devil? Cioè, il sonar? Altro chè poveracci, loro si che se la passano bene.

Giorgio Salati ha detto...

Io sono uno di quelli talmente curiosi che gli sguardi traditori li dispensa a malati, sani, belli, brutti, medi...

Insomma quando sono in metropolitana me ne vado affanculo circa 30 volte al secondo...

makkox ha detto...

comunque, se rifiuti il catetere, come ho letto ante, puoi disegnare.
consegna entro il 5 luglio.
fammi fare una figura dimmerda e pregherai per il catetere.

gianluca ha detto...

Quoto Giorgio Salati, un secondo sguardo non si nega a nessuno... belle e brutte, sani e malati.

nanà ha detto...

Beh, per esperienza personale lasciami dire che i ciechi sono i peggiori di tutti...altro che poracci!!!

caramelleamare ha detto...

Un ottimo recchioni questo qua! facendo il serio mi viene pero da distinguire da quelli che pagano un obolo per vedere lo storpio e sono dei necrofili, da una normale curiosità magari non cosi condannabile. La reazione perfetta? no lo so nemmeno io forse guardare senza tanti problemi tutto l'alberino per vedere come funziona e arrivare all'incrocio gia saturo e scevro da sovrastrutture. E magari butti la anche un "..ultimo modello in carbonio?".
Recchioni, te che reazione gradiresti ad un incrocio di questi?

RRobe ha detto...

Lo sguardo diretto.

alberto ha detto...

Ciao Robi.cazzo ti ho lasciato 10 anni fa rubandoti le tavole dei miei personaggi preferiti( ma ti ho lasciato Michelangelo,lo hai pubblicato?)e ti ritrovo qui che scrivi minchiate..Quando chiedo di te in giro sono tutti vaghi.Poi ho parlato con Loss che,come sempre,è stato molto chiaro..Mi piacerebbe venire a trovarti,dimmi se ti va.Ho cambiato tante cose della mia vita pure io.Se hai tempo da perdere dimmelo che passo!!
P.S. Finiscila di atteggiarti non ti crede nessuno!!

Gatto.