25.5.10

Non doveva mica andare così, eh?

E’ iniziata come una lunga gita di piacere e lavoro per Milano e si è trasformata prima in un rognoso incidente di quasi routine (per i miei standard) e poi per un’emergenza inedita e abbastanza orrenda (anche per i miei standard).
In breve, a Milano mi sono sentito male quasi subito. Capito che la situazione avrebbe richiesto un intervento immediato, mi sono fatto caricare su di un Freccia Rossa e lanciare verso Roma.
Ricovero e CPRE d’urgenza con anestesia completa (preceduta da una pre-anestesia a basa di ketamina ospedaliera che è stata davvero una favola).
Brutto? Sì. Ma, tutto sommato, nella norma. O, perlomeno, nella norma degli ultimi cinque anni della mia vita.
Ma Dio odia le serie televisive noiose e quindi ci ha messo il colpaccio di scena.
Subito dopo la CPRE, mentre tutti dorminavano sonni tranquilli, rassicurati dalla prevedibile straordinarietà della mia condizione sanitaria, io cavalcavo onde di brividi e poi collassavo amabilmente, venendo trasportato d’urgenza in rianimazione.
Ve la ricordate Tsunami? Ecco, lei si diverte a giocare allo Scarrobeo, che è come lo Scarabeo tradizionale, solo che si gioca esclusivamente con i nomi del tipo di malanni che mi sono capitati nel corso della vita. Questa volta, l’amabile Tsunami, ha potuto aggiungere al suo dizionario la parola “Shock Settico”. Una roba non troppo gradevole, a dire il vero.
Aldilà della situazione clinica in sé, quello che mi ha decisamente messo alle corde è stato il rientrare in un reparto di rianimazione nella peggiore delle condizioni possibili: animato.
Quelli di rianimazione sono davvero medici fantastici, preparati, attrezzati, efficienti. Per loro non esiste un problema a cui non corrisponda tutta una serie di azioni e protocolli atti a combatterlo e risolverlo. In sostanza, sono come i meccanici di un box di formula uno e, proprio come quei meccanici, non sono minimamente preparati al fatto che l’automobile su sui stanno lavorando, possa avere un parere o una sua volontà.
Per illustrarvi questo punto, permettetemi di raccontarvi un simpatico aneddoto.

La situazione è questa: mi hanno già infilato nelle braccia un numero di aghi incredibilmente alto (mi sa che ho battuto il mio precedente record di quattro), alle mie spalle ho un albero di natale addobbato con flaconi di ogni forma e colore, alla mia sinistra la macchina che fa BIP, alla mia destra un’altra macchina che produce esattamente il verso del Predator. Ho elettrodi su tutto il costato, sull’indice sinistro ho quell’affare per rilevare i segni vitali e ci sono otto paia d’occhi che mi scrutano. Strano a dirsi ma, aldilà della pressione sotto le scarpe, non mi sento tanto male. Un dottore mi si avvicina.

- Dobbiamo metterti il catetere.
- Grazie ma, no grazie.
- No, guarda, dobbiamo mettertelo per forza...
- Perché?
- Dobbiamo sapere se i tuoi reni stanno funzionando correttamente e per farlo dobbiamo vedere quanta urina fai al giorno.
- Vi serve solo per sapere la quantità?
- Esatto.
- Quindi, se la faccio nel pappagallo e voi vi segnate quanta ne faccio è lo stesso, giusto?
Il dottore è perplesso.
Allora allungo un braccio, prendo il pappagallo poggiato sotto la macchina che fa il verso del Predator e simulo il gesto.
Il dottore mi guarda, ancora più perplesso.
- Capisco che il catetere sia una necessità per gran parte dei vostri pazienti incoscienti ma non è questo il caso.
Il dottore mi continua a guardare perplesso.
- E quando il pappagallo si riempie?
- Suono il campanello e faccio venire un infermiere.
- Qui non ci sono i campanelli.
- E come fanno i pazienti a chiamarvi?
- Loro non ci chiamano. Lo fanno le macchine.
E mi indica i monitor della macchina che fa BIP e di quella che fa il verso del Predator.
- Vi rendete conto che sono vivo, cosciente e in grado di muovermi?
- Quindi, niente catetere?
- Niente catetere, grazie.
Una piccola battaglia vinta.

Per il resto, il soggiorno in rianimazione è stato un discreto incubo alienante fatto di quarantotto ore passate a fissare un orologio appeso alla parete in una stanza deserta. Sembra meno peggio a scriverla che a viverla, ve lo assicuro. Detto questo, sono tornato in un reparto normale. La mia penna usb della 3 non piglia un cazzo quindi non sono sicuro su quando farò nuovo aggiornamenti.
Comunque sia, ci sono ancora.
Mai un giorno di noia.

30 commenti:

Xaxa ha detto...

diciamo "bentornato" allora??

Bapho aka Davide Costa ha detto...

L'orologio sulla parete era blu e rotondo?

Thannauser ha detto...

Un amico, immobilizzato a letto completamente ingessato per una quindicina di giorni, mi disse: "ho continuato a fissare lo stesso punto nel muro, finché c'è uscito un buco". Allora mi fece ridere, oggi un po' meno...
dai, pensa al lato positivo: ti sei risparmiato il Comics Day.
Ben riletto :)

RRobe ha detto...

Per Bapho: bianco e rotondo.

• emmeics • ha detto...

2° me è la città che ti porta sfiga... resta a ROMUCCIA tua. :P

Bapho aka Davide Costa ha detto...

azz, pensavo fossero tutti uguali. magari dell'acme.

il mio tra l'altro si muoveva a causa della ketamina :asd:

Eldacar ha detto...

Ce la faremo Rob, prima o poi. Rimettiti!

[mr.beast] ha detto...

Grazie per avere scritto e averci aggiornato, ero seriamente preoccupato.

spino ha detto...

Ok...allora evita l'ultima puntata di Lost... potrebbero trattenerti per accertamenti dopo i conati di vomito :)

Rimettiti presto!

Nebo ha detto...

Te sei un'eroe.
Non per la storia della malattia, sia chiaro, ma perché "Scarrobeo" m'ha fatto ridere per cinque minuti. Tien duro, RRobe... come fai sempre.

E poi mater morbi ha un gran bel culo.

Lui ha detto...

Ben tornato uomo e un abbraccio.

TSUNAMI ha detto...

Tutto te devo insegna', santa pazienza U_U
Si scrive ScaRrobeO.
E comunque sono pronta a scommettere che stai cominciando a ripeterti.
Secondo me qualcosa con la "S" ce l'hai già avuto...
Mmmmm...no so...
SCARLATTINA
SESTA MALATTIA
SIFILIDE (nn mentire U_U)
SINUSITE (se vuoi te la presto)
STOMATITE...
Insomma Ro, VARIA!
Non so, prova con la W o con la X.
Stai diventando noioso.
Eh, cosa faresti senza il mio supporto morale.

;)

maurizio battista ha detto...

Forza Roberto! Tosto e indomabile come sempre! Siamo tutti con te!

Vaz ha detto...

Ti è andata bene, ci fosse stato uno alla Dott. House il catetere te l'avrebbe ficcato seduta stante senza aspettare una risposta.
Rimettiti presto!

Arnaldo ha detto...

In bocca al lupo Rob,

Anyhow ho letto il tuo post al mio papa' che sta anche lui con le pezze al sedere healtwise e soffre come un cane.
E' riuscito a farsi un sorriso, e evidentemente ti manda onde di empatia.
Un abbraccio vecchia ciabatta.

Andrea Cavaletto ha detto...

Come se insegnavi al pappagallo a parlare poteva avvertire lui i medici quando era pieno...
:)

caffeina ha detto...

Forza uomo, rimettiti!!
Un caro saluto

caffeina, aka Danilo e Sasipeach, aka caffebimba ;)

DAVIDE GIANFELICE ha detto...

oh! un abbraccio, va che quando torni a casa c'è un pacco che ti aspetta(forse)!

Adriano ha detto...

Lo sapevo che sta spaccimma di bambolella accattata alla ferrovia era un pezzotto dimmerda

La prossima volta vedrò di pigliare un articolo più valido

D'altronde il Mater Morbi con porcone autografato finalmente lo tengo, bisogna battere il chiodo finchè è caldo, mi spiace per la tua pellaccia, ma non vedo altre soluzioni per farne schizzare il prezzo alle stelle

Karcinome ha detto...

Be' non mi resta che augurarti buona guarigione…
Che io, fino a ieri, pensavo fossi ancora a Milano.

marco ha detto...

Forza RRobe!

Mario CBM Caruso ha detto...

Essendo un momento un po' particolare anche per me, non posso che tifare per la tua istantanea guarigione. Dai! Forza!

Rita ha detto...

Insomma ti stai "divertendo"...

Ma una domanda: la ketamina?!?!?!? Spero che ti sia sbagliato e che fosse una benzodiazepina? Dai miei ricordi di farmacologia la ketamina è usata come anestetico in veterinaria e nei bambini talvolta, perchè nei giovani e negli adulti dà allucinazioni e psicosi...
Ora, io non sono un'anestesista, per cui non conosco i dosaggi, ma non mi pare una buona idea...
Sono andata a cercare conferma dei miei ricordi e ho trovato questo (http://www.sostanze.info/domande/ciao-volevo-sapere-se-ketamina-fa-parte-delle-benzodiazepine-oppure-dei-barbiturici) la cui risposta è di un anestesista. Magari non serve a niente, ma maggiori informazioni male non fanno.

Rimettiti!

il Dono di Ture ha detto...

Non è assolutamente lecchinismo o altro, non sono il tipo...

Ma cominciavo davvero a preoccuparmi e sono sincero se ti dico che sono contento di rivederti scrivere.

Auguri! ^^

RRobe ha detto...

Sulla ketamina: l'anestesista e' mio amico.

Manu ha detto...

Che la forza sia con te credente.

YTSEJAM74 ha detto...

la cosa più interessante che ricordo della rianimazione era un infermiera abbruzzese niente male a cui proposi un serata a chi mangiava più arrosticini. Sono proprio... malato.

Fabraxas ha detto...

Roberto, in bocca al lupo.

_Miri_ ha detto...

In bocca al lupo Rrobe...in questo periodo sapessi quanto ti capisco...

smoky man ha detto...

un saluto sardo. Anche io non vedendo aggiornamenti sul blog mi stavo preoccupando. Rimettiti caro!

smok!

PS.: il post, è cmq una figata! La situazione è tragica... ma è una figata come è scritto! ri-smok ;)