14.5.10

[RECE] Robin Hood



Avevo sei anni, ero un bambino malaticcio e volevo un libro illustrato sul Robin Hood della Disney. Era un libro caro e mia madre non me lo comprò, promettendomi che lo avrei avuto per Natale. Le cose però andarono storte: pochi giorni dopo aver visto quel libro, finii in ospedale per una emorragia esofagea e venni dato per spacciato.
Vi rovino il colpo di scena: non morii.
Ma non fu un bel periodo, ve lo assicuro.
Comunque sia, quando mi svegliai, dopo l'intervento, mia madre aveva quel libro illustrato di Robin Hood tra le mani e me lo stava leggendo.
Questo spiega A) la mia passione per Robin Hood e B) il mio essere, a tutt'oggi, un ragazzino viziato.
Perché vi sto raccontando tutto questo? Più che altro, per spiegarvi lo stato d'animo con cui mi sono avvicinato al nuovo Robin Hood del fratello meno bravo della famiglia Scott. E poi anche per ringraziare mia mamma, che non lo faccio mai.

Ma parliamo del film.
La prima cosa da dire è che, nonostante la campagna promozionale cerchi di farci credere l'esatto contrario, questo non è il film di Massimo Decimo Meridio con l'arco.
Anzi, a dirla tutta, l'approccio di Scott a questo Robin Hood è antitetico a quello che aveva avuto con il Gladiatore (film che, comunque, a me è piaciuto un botto, sia chiaro).

Se nel Gladiatore la resa realistica era del tutto tralasciata, qui è quasi il motivo d'essere della pellicola.
Se nel Gladiatore i toni erano epici e più grandi della vita, qui sono intimi, quasi dimessi.
Se la fotografia del Gladiatore era barocca, artefatta, leccata, pacchiana (nel senso buono), qui l'approccio, anche attraverso un sapiente uso della camera digitale, è naturalistico, semplice, essenziale. Vi basti sapere che la cosa più eroica che fa questo Robin Hood è spargere il grano. Ed è una scena bellissima.
La retorica è largamente bandita da questo Robin Hood e anche "il mito" è messo a margine, in un tipo di operazione che è filosoficamente vicino a quanto fatto con James Bond in Casinò Royale. In sostanza, questo è un Robin Hood annozero ben scritto, ben interpretato, ben girato, lontano dalle scelte facili e che ricorda il buon vecchio cinema di un tempo, quello senza rallenty e accellerazioni e realizzato tutto dal vero, con gente vera, cavalli veri e vere ambientazioni.
Consigliato fortemente a tutti quelli che vogliono vedere un buon film, lontano dai giocattolini di plastica che ci fanno sorbire al giorno d'oggi.
Sconsigliato a chi si aspetta un polpettone epico, un 300 con tante frecce, Il Gladiatore 2, un nuove Bravehearth.

E adesso, cantiamo tutti insieme...

45 commenti:

Arnaldo ha detto...

Sempre un piacere leggerti:

Noto la stoccatina..
Davvero preferisci Tony a Ridley?

RRobe ha detto...

Dipende.
Ridley è nella storia del cinema per film che hanno cambiato l'immaginario collettivo. Ma ha pure girato delle vaccate immani.
Tony è un onesto mestierante, con un gusto estetico che è stato molto, molto influente negli ultimi venticinque anni e che ha girato alcuni dei miei film preferiti di sempre ("L'Ultimo boy-Scout", "True Romance"...).

Arnaldo ha detto...

I'm inclined to agree.

Anche a me piace molto (molto!) Tony, diciamo che pero' non ha i picchi del fratello (e forse anche meno vallate)
;)

Vaz ha detto...

Grazie per la rece. Ha confermato la mia supposizione che Colinmckenzie di badtaste.it di cinema non capisce un cazzo di niente.

Fabraxas ha detto...

Speriamo che, con questo film, Ridley Scott ritorni sui suoi passi, quelli de Il Gladiatore. Anch'io preferisco di gran lunga Tony, ma legami affettivi mi coinvolgono troppo nell'andare a vedere Robin Hood.

Urca, urca trillulero, oggi splende il sol! ^^

Fabrizio ha detto...

Orbene, a questo punto ci faccio un pensiero. Rrobe, ma su Iron Man 2 non fai nemmeno un commentino?

RRobe ha detto...

A Vaz:
assolutamente niente. E' il mio tester negativo preferito, in effetti. Se lui ne parla male, io sono propenso a pensare che il film non sia tanto male.

A Fabrizio: non credo.

RRobe ha detto...

Per Fabraxas: come ho detto nel pezzo, lo Scott del Gladiatore non ha nulla a che spartire con lo Scott di Robin Hood. Usa un approccio antitetico e lo fa volutamente.
Questo non toglie che, per me, Robin Hood sia un gran film.

Vaz ha detto...

Esattamente! Del resto da uno che ha definito "ridicolo" Il caimano di Moretti, per dirne una piuttosto recente, non credo ci si possa aspettare di più.

Simona Cappiello ha detto...

c'è l'ho anche io quel libro..

RRobe ha detto...

Per Vaz: ma che sia un berlusconiano lo si capisce bene. I suoi interventi politici sono da far rabbrividire.

Fabraxas ha detto...

Ok, mi correggo: vorrei che Ridley tornasse ai tempi di Alien.

Faust VIII ha detto...

A dire il vero, io temevo fosse l'ennesimo concept sfruttato per farne un blockbuster giocattoloso ed esagerato, ma fa piacere sentire che non è così. Rischia quindi di essere il Robin Hood più aderente al personaggio originale che il cinema abbia prodotto finora.

Piccolo appunto: ma un attore inglese per interpretare un eroe inglese non sono proprio riusciti a trovarlo?

Riccardo Torti ha detto...

Meno male và... temevo il peggio!

Me lo vado a vedere tranquillo, che solitamente abbiamo gli stessi gusti... tranne per Halo :asd:

maurizio battista ha detto...

Stavo pensando di evitare questo film, ma dopo questa bella recensione ho cambiato idea.

RRobe ha detto...

Per Faust: vabbè, Crowe è neozelandese, è quasi lo stesso :asd:

Bistury ha detto...

Beh scusatemi ma devo spezzare una lancia a me cara in favore delle Crociate: il director's cut lo trovo di pregevole fattura.

escapista ha detto...

io invece avevo intenzione di andarlo a vedere, ma dopo la tua splendida recensione me ne terrò alla larga. mi sono scottato, anzi, ustionato con "Vendicami"...

RRobe ha detto...

Problema tuo, direi :asd:

Faust VIII ha detto...

@rrobe: lol

E' un po' come con Memorie di una Geisha: un'attrice giapponese adatta a fare la geisha non l'hanno trovata, eh? :P

flaviano ha detto...

la dice la frase: "Al mio segnale, scatenate i poveri!"

luca ward interrogato da costanzo dice che all'epoca avevano chiesto il gladiatore 2 a scott, ma rifutò optando per questo robin hood.

tony scott ha una filmografia da fare impallidire molti registi di oggi e giorni di tuono è un capolavoro.

smoky man ha detto...

Ho avuto il tuo stesso volume di Robin Hood! :)

smok!

Tommy La Trebbia ha detto...

Quel libro, ce l'ho anche io. Lo amo visceralmente e lo custodisco gelosamente insieme al mio ATARI 2600.

Greg ha detto...

al cinema escono tantissime fotocopie, innumerevoli videogame ma un solo FILM all'anno.
l'anno scorso the wrestler, ora robin hood?

Design270 ha detto...

quel libro di RH ce l'ho anch'io... che figo, chissà dove l'ho messo. :-)

RRobe ha detto...

Per Greg: non se sono sicuro. DI certo, questo RH è un film. E non un giocattolo.

Vaz ha detto...

@RRobe: ti suggerisco, per farti due risate a proposito del buon (?) Colin, la sua recensione di Draquila. Mi sorge il dubbio che sia un alias di Bondi.

RRobe ha detto...

Letta, letta.
E riso.

Leasir ha detto...

se non c'è lui
http://digiphotostatic.libero.it/normalecomeilvento/med/18ca597de2_1761034_med.jpg

non lo vado a vedere.

_Miri_ ha detto...

Io non vedo l'ora di andare a vedere tutt'una serie di fiiilm che grazie a sto cacchio di incidente non sono ancora andata a vedereee...Robin Hood è uno di questi. Ed anche Iron Man 2. E Draquila. Uff...

Karcinome ha detto...

M'è salito il fomento, ci ho ripensato. Lo andrò a vedere asd

Max ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Max ha detto...

Amo le storie con cavalli, spade, case con tetti di paglia, villaggi fra i boschi e vecchi strasaggi che bevono vino ma sono costretto a dire che non ho apprezzato.
Mi spiego: fantastica la fotografia, fantastici i costumi, moscietto il ritmo e scarso coivolgimento.
Seguivo la trama fiducioso ma ciak dopo ciak mi approssimavo al temuto MOMENTO DEL NON RITORNO che nel qual caso è arrivato inesorabilmente quando Robin ha detto un laido ti amo.Da li un escalation negativa culminata con la battaglia sulla spiaggia in cui Robin si lancia armato di martello...(si proprio un martello)
Del fatto che Robin non scagli una freccia se ne può parlare..ancora non ho capito se la cosa mi ha convinto oppure no

Max ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Manu ha detto...

E' buffo come i trailers talvolta cerchino di dare un'idea di un film che non corrisponde per nulla alla pellicola stessa.
Cui prodest?

Nicola ha detto...

Per curiosità sono andato a leggere questa recensione di Badtaste su Robin Hood.

Fantastica. Praticamente verte tutta sul fatto che Robin Hood non sia Il Gladiatore 2... e sarebbe quindi una recensione?

Tommaso ha detto...

Con Robin Hood divento bigotto: c'è il vecchio testamento secondo Erroll Flynn e il nuovo testamento secondo Sean Connery. Punto. Dopo quell'ultima scena tra Robin/Connery e Marian/Hepburn tutto quello che è venuto dopo è superfluo.

amico piero ha detto...

ASPETTO CON IMPAZIENZA LA RECENSIONE DI SHADOW,VISTO CHE QUELLA SU IRON MAN E' SALTATA.CI POSSO SPERARE?

MA! ha detto...

Fammi capire... a Roma proiettano quel capolavoro di Valhalla Rising con tanto di Nicholas Winding Refn in sala e tu vai a vedere Robin Hood? (dai, dopo la foto con To permettimi un minimo di livore)

RRobe ha detto...

Vabbè, l'ho già visto... ma vederlo al cinema mi sarebbe piaciuto.
Ma dove? Io, in sala, non lo vedo.

MA! ha detto...

Era al Tekfestival. Piaciuto?

RRobe ha detto...

Molto.
Ma lo voglio rivedere.

nightwing ha detto...

ogni volta mi freghi
ognivolta il tuo parere è all'opposto delmio (pre)giudizio su un film,fumetto,musica e altro e come sempre siccome mi sbaglio sempre devo constatare che hai ragione
ora visto che è ancora in giro vedo di raccattarlo al cine

Gianni Barbieri ha detto...

Anch'io avevo quel libro. Anche a me fu regalato dopo un intervento - avevo tre denti canini in più, nel palato. L'ho consumato a forza di leggerlo, ma poi sono arrivati i robottoni e non c'è stato più spazio per nient'altro.

Luigi ha detto...

Bellissimo! Voglio Robin Hood 2! :-)