27.6.10

Argentina-Messico: 3 a 1... al cuore, Ramòn.

L'Argentina non aveva bisogno di favori e il Messico non si meritava un torto del genere.
Rosetti e Ayroldi macchiano in maniera indelebile questa gara e il risultato finale.
E' molto probabile che la vittoria sarebbe andata all'Argentina in ogni caso, ma resta il fatto che i migliori in campo sono stati Hernandez, Barrera e Salcido: tre messicani.

11 commenti:

Luigi ha detto...

Che disonesti i giocatori dell'Argentina!!
Mentre Rosetti si consultava con Ayroldi sono andati a dirgli che non poteva basare il suo giudizio sulle immagini mandate in replica sul tabellone.

Del resto l'Argentina è allenata da quel cocainomane che nel 1986 contro l'Inghilterra ha segnato il goal più brutto della storia del calcio...

Andrea ha detto...

Il Messico non meritava una simile punizione. La nostra terna arbitrale deve andarsene a calci in culo assieme alla nazionale e a Capello. Quest'anno per l'Italia non c'è trippa...

RRobe ha detto...

Luigi, quel cocainomane è IL calcio.
Se non lo sai, o non lo capisci, è solo un problema tuo.

Teb ha detto...

che centra, scusa?
fosse stato anche il più grande calciatore della storia del calcio (e ci sono pochi dubbi), questo giustifica la coca, il fisco evaso per 20 miliardi, e un paio di partite rubate clamorosamente (monetina-Napoli, mano-Argentina)??

credo siano 2 cose diverse, e quello che hanno fatto gli argentini stasera fa un pò schifo, eh...
l'avessero fatto i tedeschi oggi, o gli interisti in un Inter-Roma scommetto avresti ucciso.

ottokin ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gibbo ha detto...

Comunque gli argentini (che non so cosa abbiano detto) avevano ragione a dire che l'arbitro non poteva basare le sue decisioni sulla replica del tabellone.
Serviva la conferma del quarto uomo (che non ha detto una sega, quindi gol convalidato).
Comunque onore ad un grandissimo Messico!

In ogni caso giornata storta per gli arbitri in generale, che tra qui e l'Inghilterra han fatto cappelle memorabili, ma soprattutto per gli italiani: facciamo le solite figure da cioccolatai.

Maradona è IL calcio, concordo.
Cosa facesse fuori dal campo e dei suoi problemi non è affar mio, se devo giudicare il Maradona giocatore per me è l'incarnazione del calcio.
Fuori dal campo non mi interessa minimamente...

Andrea ha detto...

Esatto,bisogna guardare ciò che succede in campo. Maradona in quel che faceva era ed è il calcio,fuori dal campo è un'altra storia. Comunque,ha evaso il fisco e li deve pagare...

Teb ha detto...

comunque, gli argentini dissuadevano un Rosetti e un Ayroldi (che in 5 minuti non c'hanno capito un cazzo tra di loro) dal guardare i maxismermi o fidarsi del 4° uomo (che sembra avesse visto e optava per l'annullare il gol)..
naturalmente i nostri portabandiera (e bandierina) se la sono fatta nelle braghe andando per la loro strada..
ma tirare fuori le palle e prendere una decisione che andasse contro i dettami Fifa (che giusto oggi ha ribatito il più assoluto NO a moviola e instant replay, sti buffoni) no?!?
noi un mondiale l'abbiamo vinto anche così...

cmq vedere Maradona che dall'alto del suo metro e 30 cercava di sedare la rissa nell'intervallo intrufolandosi come un bimbo tra le gambe dei genitori, è stato impagabile..ahahah..

Ivan Vitolo ha detto...

Grande merito al messico. Incredibile che quando si parla di Maradona si dicano sempre le stesse cose, ebbasta...

Fabio ha detto...

Ma infatti io non critico Maradona come uomo (seppur sia indubbiamente una MERDA d'uomo)... E' che calcisticamente trovo riprovevole il fatto che un personaggio del suo calibro abbia costruito almeno tre dei suoi più grandi successi in maniera sleale.
La sua nomea non giustifica il gol di mano, la somministrazione di sonnifero al capitano della squadra avversaria e l'uso di doping durante il campionato.
Son cose che, volenti o nolenti, cozzano terribilmente con la sua brillante reputazione e lo strattonano di forza dal podio di miglior giocatore di tutti i tempi. ;)

Ivan Vitolo ha detto...

noi abbiamo costruito quel mito da quella "slealtà" non è andato lui in giro chiedendo di diventare un mito per quelle azioni.