18.6.10

Tagliare le dita a un cattivo e fargliele mangiare non è una cosa malvagia... non lo è, giusto?


Dopo un paio di settimane di stop, siamo tornati a giocare.
La nostra compagine ha subito le defezioni di Giacomo e, soprattutto, Werther.
Dico "soprattutto" perché, a differenza di Giacomo che è entrato dopo, Werther aveva cominciato a giocare questa campagna sin dall'inizio, partecipando attivamente all'avventura.
Tanto è vero che il suo personaggio, essendo il più affidabile di noi cazzoni, era il tesoriere e quello a cui venivano affidate tutte le cose importanti trovate lungo il cammino.
Inutile dire che il suo abbandono ha creato qualche problemino.
disegno del RRobe

Detto questo, l'avventura di ieri sera ha preso una piega... strana.
Sostanzialmente, tutto è ruotato intorno al problema di come gestire uno spacciatore di droga, il suo prodotto e i suoi clienti.
Tra torture degne di Jack Bauer e idee deliranti di varia natura, abbiamo dato vita a un dramma etico, morale e psicologico, tutto ambientato in una stanza.
Sembrava il Signore degli Anelli scritto da Samuel Beckett.
Alla fine la situazione si è risolta, più o meno, da sola.
...
Vabene: immaginavo che quell'acqua che avevo preso da quel pozzo in quel tempio maledetto non fosse esattamente salubre ma, lo giuro sulla testa del mio coboldo personale, non immaginavo che avrebbe ucciso lo spacciatore. Volevo solo sapere che effetto faceva e mi sembrava una buona idea testarla su di lui!

disegno di Federico.

Per il resto, il nostro gruppo ha deciso di infiltrarsi tra gli abitanti di un villaggio, con l'intenzione di mantenere un basso profilo e fomentare i villici contro un vicino tempio di malvagi cultisi.
Diciamo che dare fuoco a un granaio, organizzare un torneo di cazzotti e piazzare un cadavere al centro della piazza, non è stato proprio un modo discreto di raggiungere il nostro obiettivo.
Ma comunque ha funzionato.
E, a fine partita, ci siamo messi alla testa di un piccolo esercito di contadini armati di torce e forconi, al grido di "AMMAZZA IL CULTISTA!".
Cosa che, bisogna dirlo, ho sempre desiderato fare.
sempre Federico.

4 commenti:

werther Dell'Edera ha detto...

Per il mio dio-senza-ancora-un-nome! Cos'è tutta sta roba che ho in saccoccia? Oddio, vuoi vedere che mi son dimenticato di ridare agli altri i tesori e le carte? ... beh poco male, li donerò al tempio di Gutramash che ho incontrato poco fa sul cammino.

Riccardo Torti ha detto...

Razzia sarebbe potuto essere il Tony Soprano del vostro mondo fantasy... peccato...


p.s. mercoledì prende Red Dead...

amal ha detto...

Ho le lacrime, ahahaha.
Che gentaglia.

The Passenger ha detto...

no, non è una cosa malvagia! bisognerebbe tagliarle anche a chi fa promesse e non le mantiene!