20.7.10

Il suo iPad fa schifo.


Gipi sul Post.
Bello e vero.

14 commenti:

Bistury ha detto...

Letto e perfetto.
Non ho l'Ipad ma il concetto che ha espresso me lo immaginavo tale e quale, con quelle parole..
Ed è lo stesso problema che viviamo con Painter e Photoshop..
Bravo GIpi

rae ha detto...

un piccolo OT: sai che han battuto il record di scott safran in asteroid?

flaviano ha detto...

a parte il finale, un po retrò (grado).

eriadan ha detto...

Tranquillizzo GiPi dicendogli che al tramonto di questa civiltà anche i gatti di ossidiana come molte altre tele del louvre faranno una brutta fine. Ma sicuramente dalle paventate nuove barbarie si salverà ancora qualcosa (sicuramente non il meglio) anche di questa arte digitale, magari archiviata su un qualche DVD che tra duemila anni verrà osservata, con occhi increduli alla pervicacia con cui è riuscita a battere il tempo e le nuove tecnologie. Paradossalmente, però, i disegni digitali ora, vivendo nell'intermedio tra l'ideale ed il reale, risultano più al sicuro perché duplicati originali nella memoria condivisa della rete, protetti alle furie di accidentali incendi perché trascritti nell'unica lingua eterna che l'uomo conosce: la matematica :)

[mr.beast] ha detto...

Concordo con Flaviano.

Andrea ha detto...

Eriadan mi sembra Piero Angela...

Mr.Atomico ha detto...

Yeah!

_Miri_ ha detto...

...manco a dirlo...ieri sera un amico mi ha fatto provare l'ipad...ci avrei disegnato ore...
GIPI è sempre poetico.

3Deimos ha detto...

Mah, da artista, io non sono del tutto d'accordo con quello scritto. Prima di tutto bisogna vedere come giudica un opera, se per lui l'opera deve essere fatta di carta e inchiostro, oibò, qui mandiamo in pensione tanti di quelli artisti (digitalmente mostruosi) che laorano al computer. Seconda cosa, realizzare un opera digitale che sembri un dipinto, non deve essere cosa da tutti e non deve essere meno considerata proprio perchè il mezzo è diverso. Altra cosa molto importante, hanno inventato le stampanti.

Poi acune cose le condivido ma non tutte. Penso che il disegno o la coloazione a mano libera sia sempre migliore ma anche li, la modernizzazione generale ha dato parecchia aiuti. Dubito (ma ci sono sicuramente) che un pittore anche con la sua bella esperienza, continui a crearsi il colore da solo e non vada invece a comparlo da qalche parte.

batmancarlo ha detto...

3Deimos lui li parla del fatto di come molte cose moderne stiano distruggendo il vecchio e lo annichiliscono. nell'antichità era faticosissimo fare un disegno e quindi la gente ne dava un valore più alto di adesso. per esempio quanti di noi nel vedere la gioconda hanno pensato alla quantità di tempo che leonardo ha impiegarto per dipingerla? pochi anche perchè noi siamo abbituati a pensare che tutto è immediato e veloce.

3Deimos ha detto...

@ Batmancarlo: Te capi' ma se Leonardo fosse vissuto oggi? Avrebbe usato gli strumenti di oggi. Cosi come fanno tati altri artisti del digitale. Poi non è che perchè ho la tavletta grafica ci metti meno tempo eh...le ore e la mano ci vuole comunque. D'altra parte, a lasciare li l'ipad o la tavoletta grafica, conbinano poco da sole: dietro c'è sempre la mano dell'artista. Almeno, io la penso cosi. Che un disegno sia realizzato a mano o al computer (m viene in mente McKean), se è arte rimane tale.

Gipi ha detto...

Io parlavo del fatto che mi sono stroncato la schiena a dipingere con l'ipad (guardate uso il vocabolo "dipingere" non un qualche neologismo) e quando ho finito ho avuto la sensazione (che non ho mai con la carta o facendo sculture con la lettiera del gatto) di non avere NULLA in mano. Ero legato alla corrente elettrica e ciò mi fece inquietudine. Da ciò, la riflessione sulle sculture egizie.
Questo significa essere retrogradi?
Magari lo fossi davvero.

blue ha detto...

da 20 giorni la corrente va e viene in questo quartiere di roma.
Ieri dalle 11 e 30 alle 16, oggi solo le 18 (a ora ancora) altre volte interi pomeriggi...
noi si lavora intrappolati.
tutto si spegne, i computer dopo un venti minuti di biiip biiip laceranti, l'aria condizionata subito e il dentista del 3 piano resta con il trapana inutile nella bocca dei pazienti.
Si perdono cose, si cacellano, e i vecchi zip o i dischetti quadri piatti o altre antichità chi le scardinerà mai? Ho un antico computer chiuso più di fort nox a milano, ho un paio d'anni là dentro.
le cose si perdono tutte, e internet le diffonde con sublime leggerezza e generosità 8e spesso scarsità di misura e visibilità) ma dipendere dall'elettricità è terribile. Lo noto quando apro i miei famosi quderni dove appunto le cose e le idee, e il computer è nero, agito il ventaglio che l'aria non va.
eè grave che non la sappiamo usare l'elettricità né prendere l'energia. Quella del sole, del vento. e così tutto è vento.scusate la lunghezza.

Le Furie ha detto...

Stupendo. Grazie per la dritta. Vera poesia.