10.7.10

Touch


Non so bene cosa sia successo alla Coniglio Editore.
Ma qualcosa è successo perché, nell'ultimo anno, la casa editrice sembra animata da uno spirito nuovo che investe le sue proposte. Certo, a monte, mi rimangono tutte le solite perplessità a proposito del suo modello produttivo, ma non posso negare che questo nuovo corso mi colpisca in maniera positiva.
In questo contesto, ecco che arriva Touch, nuova e rinnovata incarnazione della defunta Blue.
Adesso, a me Blue non piaceva. Non mi piaceva il tipo di erotismo/pornografia che proponeva, non mi piacevano le sue rubriche e, i suoi fumetti, mi piacevano a sprazzi, più spesso no che sì.
E invece, questo primo numero di Touch, mi è piaciuto e pure tanto.
Sarà che la prima storia, realizzata da un Cyril Pedrosa in stato di grazia, varrebbe da sola il prezzo di copertina, sarà che anche le altre storie sono tutte piuttosto buone (anche se, strano a dirsi, ho trovato debole quella di Makkox), sarà che gli articoli sono piuttosto interessanti e freschi, sarà che la grafica mi piace. Insomma, i suoi 7 euro e 90 centesimi se li vale tutti (non iniziate a strapparvi le vesti per il prezzo: è un bimestrale). E se proprio non volete comprarla, almeno leggetevi a scrocco la prima storia: è davvero, davvero, bella.