23.7.10

Tutto, tutto, sul fegato!

Concerto dei Litfiba all'ippodromo di Capannelle. Renzulli e Pelù, spontaneamente riuniti in nome del mutuo da pagare. E' la seconda calata dei nuovi-vecchi Litfiba a Roma ma la prima data me la sono completamente persa.
Questa volta no.
Questa volta ci sono.
Con tutto lo scetticismo possibile.

Al concerto c'è un mucchio di gente.
Tutta brutta.
Mi sembra di essere a uno spettacolo di Vasco e ho voglia di andarmene subito.
Poi Pelù sale sul palco e sembra in forma.
Con mio grande disappunto, l'esibizione non si apre con questo pezzo QUI ma con una ben più banale Proibito. Vabbè, l'autoironia non è mai stata una prerogativa della band.
La prima parte del concerto è ORRIBILE.
Brutti arrangiamenti, Pelù che introduce ogni canzone con chiacchiere utili solo a riprendere fiato e a sparare bordate di retorica spicciola che potrebbero far presa solo su di un quindicenne nella sua fase arrabbiata. Forse. Ma anche no.
Qualche pezzo nuovo, qualche pezzo vecchio fatto male.
Ghigo è ancora più pippa di quanto mi ricordassi.

Poi è la volta Tex.
Dilatata, barocca, onirica.
E' sempre stato un bel pezzo (titolo a parte, che ci capa un cazzo con il testo) e in questa versione è anche meglio.
Il concerto inizia a decollare. Ora gli arrangiamenti si sono fatti più pesanti e quasi tutti i pezzi ne guadagnano. Volente o nolente, mi sto divertendo. Maudit mi sembra, addirittura, bella. Comincio quasi a crederci anche se Pelù fa il possibile per spezzare l'incantesimo con le sue chiacchiere.
Scivolone brutto su El Diablo, eseguita in maniera svogliata e banale, ma ormai il concerto è quasi finito. Chiusura di regola con Laciodrom e Lo Spettacolo e poi a casa, quasi contenti.
Ho visto di molto meglio. Ho visto di molto peggio.
Note negative: non hanno suonato Gira nel mio cerchio.
Note positive: non hanno suonato Il mio corpo che cambia.
Un pareggio.

21 commenti:

riccardo bogani ha detto...

i primi 3 dischi dei litfiba(desaparecido,17 re,litfiba3)più l'EP Transea sono stati davvero importanti per il rock indie italiano e all'interno dei vinile trovavi suono ,ricerca e rabbia. maroccolo e aiazzi poi fornivano un apporto musicale sonoro di grande spessore ed arginavano in qualche maniera le banalità chitarristiche del renzulli.quando basso e tastiere se ne sono andati e dopo la morte di ringo hanno cominciato a trasformarsi in un gruppo da adolescenti-ritardati con zainetto , ho smesso di seguirli poichè non avevan più niente della band originale.se almeno nella reunion avessero incluso quel che restava della formazione originale avrei dato loro qualche chance,ma così con renzulli sempre più bovaro e chitarrista sempre più imbarazzante,e con pelù con tinta per i capelli ad arringare le folle mi rifiuto proprio.preferisco ricordarmeli com'erano al tenax a firenze alla fine degli 80 quando rifacevano yassassin di bowie.

Puck ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Puck ha detto...

Secco... eri pure tu al concerto?
Concordo in linea di massima con quanto scrivi sul "pareggio" ma il fatto di NON aver suonato nemmeno un pezzo da Desaparecido mi farà dimenticare in fretta lo spettacolo cui abbiamo assistito ieri...

Puck ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea ha detto...

Queste reunion ,come dici tu "per pagare i mutui",non mi convincono più...non hanno più fame,sono troppo ripuliti.

RRobe ha detto...

Per Riccardo: sì. Tutti preferivamo i gruppi quando li ascoltavamo i demo su cassetta.
Scherzi a parte, è che 'sti discorsi sono i più banali che si possano fare.

Ehhh... ma i Metallica adesso fanno schifo, mica come quando li sentivo io... fino a master of puppets e poi basta.

E 'sto discorso puoi declinarlo per qualsiasi gruppo famoso arrivato al successo.

RRobe ha detto...

Per Puck: maddai. A saperlo.

RRobe ha detto...

Per Andrea: per me la fame ce l'hanno eccome. Altrimenti con il cazzo che si sarebbero riuniti.

riccardo bogani ha detto...

bhè robbe se la riduci così per forza è banale...
però io ti avevo anche detto che preferivo le loro prime produzioni perchè frutto di 5 teste che si bilanciavan bene tra loro.
il basso di maroccolo con quei giri sulla minore armonica e pieno di frequenze alte,le tastiere pompose e barocche di aiazzi,cazzo ai tempi sembrava che pure renzulli sapesse suonare decentemente l'elettrica e comunque che avesse un'identità sonora più marcata di quella attuale.

e comunque non sono a priori contro le reunion ,ad esempio i Faith no more stanno facendo dei gran bei concerti in giro, probabilmente perchè mike patton e soci hanno qualcosa da dire in più rispetto a ghigo e piero.

ps
a me dei metallica piacque pure reload per cui ...;-)

bye

Andrea ha detto...

"per me la fame ce l'hanno eccome. Altrimenti con il cazzo che si sarebbero riuniti."

:)))))

el mauro ha detto...

dipende.
I primi 3 album dei litfiba sono bellissimi.
poi niente di equiparabile.
il primo album dei radiohead però è il peggiore e i motivi per cui sono entrati nella storia sono tutti successivi agli inizi.
I metallica dopo and justice for all hanno continuato a correre per altri dieci metri con la testa staccata come le galline e sono arrivati a inserire qualcosa di bello anche nel black album ma poi il resto è paccottiglia prescindibile.
RIpeto: non può essere una regola ma è assolutamente vero che i gruppi per i quali merita un ascolto l'intera discografia si contano sulle dita di una mano

Simone Malacarne ha detto...

I discorsini ad effetto di Pelù ci sono pure sul live in vendita. Inascoltabili, cristo santo ma stai zitto e canta che ci fai una figura migliore.

Dave ha detto...

Andrò a vederli lunedì qui a Torino, e il post di RRobe è più o meno in linea con le aspettative.
E' ovvio che questo tour è stato fatto solo perchè in qualche modo le bollette bisogna pagarle, ma io sono troppo giovane per averli visti ai bei tempi e sono ben felice di poter rimediare ora.
Non è la stessa cosa, e ci mancherebbe, ma sono comunque contento di vedere finalmente uno dei miei gruppi italiani preferiti.

el mauro ha detto...

eh... si dice che un matto li abbia anche trascritti tutti, UUUUUUUNO PER UNO! :-)

Planetary ha detto...

Tutto ciò che viene dopo Pirata, per me, non esiste. E' altro che andrà bene per altri :)
Personalmente credo che i Litfiba dopo i Litfiba siano esistiti... ed erano i CSI.

Nicola ha detto...

Non è un discorso banale quello di Riccardo imho... è che i Litfiba con e poi post Maroccolo sono proprio due gruppi diversi.

Non a caso i fans son proprio divisi in maniera quasi netta.
Conosco poche, pochissime persone che vanno pazze per i litfiba da 3 (escluso) in su e che conoscono tutti i pezzi pre-Tex (perché tanto per lanciarsi han deciso di ri.-arrangiare Tex, con tanto di video, dopo l'uscita di Maroccolo).

MicGin ha detto...

Diskanto. vengono dallo stesso periodo dei primi litifiba, stesso genere. ovviamente altra notorietà, non sono andati oltre i demo, però sono stati un bel gruppo e si sono riuniti proprio ieri sera, in un concerto veramente bello.
teneteli d'occhio i diskanto!
http://sonoioche.blogspot.com/2010/07/grande-live-dei-diskanto.html

Alessio Fortunato ha detto...

l'ultima volta che li ho visti in concerto, è stato nell'89 qui in Puglia. Da allora li ho completamente abbandonati.

Negli anni,
ridursi a rime come questa: "...regina di cuori - mi mandi di fuori!" la dice lunga sullo stato compositivo del Pelù...

Valentina "TYN" Sgaggero ha detto...

"Renzulli e Pelù, spontaneamente riuniti in nome del mutuo da pagare."

Peccato.
Speravo fosse stato merito della canzone degli Elii, hehe :D

Giangidoe ha detto...

Anche io avevo partorito una personale "whishlist" con pezzi che poi non hanno suonato (http://unavoltalichiedete.blogspot.com/2010/06/litfiba-tornati-insieme-vi-ricordate-di.html).

Il vero problema è che per chi, come me, si era spolpato il doppio cd della reunion, questo concerto è sembrato una fotocopia di quell'album: stessi pezzi (qualcuno in meno), addirittura spesso nella stessa sequenza; stessi arrangiamenti; nessuna canzone fuori scaletta; persino le stesse frasi dette al pubblico (a parte un paio di pistolotti sull'Iran e sul fascismo).

E poi, per quanto dinamico e carismatico, Pelù sul palco mi è sembrato un ibrido fra Marcel Marceau e un teletubbies.

Greg ha detto...

Sprito era un album rock coi controcazzi però, non confondiamoci