3.8.10

Da grandi poteri.

16 commenti:

zio-p ha detto...

nahh

il verbo giusto era "inchiappettami" ( si dice, si mormora, io non sono neanche d'accordo [cit.] )

RRobe ha detto...

Io non credo che ci stia fottendo. Di sicuro, non contro la nostra volontà. Lo abbiamo chiesto noi (o almeno, la metà di noi+1) e pare che, tutto sommato, ci piaccia.

RRobe ha detto...

Sostanzialmente, sono convinto che sia espressione della volontà popolare.
Che poi quella volontà sia stato lui a plasmarla, con trent'anni di imbarbarimento culturale, è altro conto.

zio-p ha detto...

ma infatti son d'accordo con te, è la tipa che glielo chiede.

però credo che alla tipa piaccia essere più inchiappettata che scopata (vale sempre la citazione di prima eh, che non si sa mai :) )

Alexisfire ha detto...

Come è che diceva Luttazzi?
"L'italia è nella terza fase"[cit.]
Vedere Rai per una notte per capire, una delle sue uscite più coraggiose, non avevo mai sentito qualcuno parlare così in tv.
Comunque hai ragione, volontà popolare...che poi questo "popolo" oramai sia un branco di pecore è(ahimè) un'altro discorso.
Bell'uscita comunque ;)

RRobe ha detto...

Come diceva chi?

Alexisfire ha detto...

Mmmm, immagino non ti piaccia Luttazzi vero?
Vabbè comunque ci stava a pennello con il tuo disegno.

nexstar ha detto...

Ne sono convinto da anni ormai
Se la democrazia è scegliere il male minore tra due fazioni,se il voto è un diritto di chiunque anche di chi non sa assolutamente nulla della propria classe dirigente (storia politica,programmi e vicende pubblico-sociali che spesso sfociano nel penale<---e qui penale è ambivalente come termine :-P) è ovvio che chi governa questo paese sia quel che sia.
Io inizio a pensare che buon governo e democrazia non siano affatto conciliabili.
Cosa rimane: una dittatura?no ma non riesco propro a pensare ad alternative se non a provincie più autonome in tutto quel che possono gestire da sole e relegare al governo e parlamento quello che è di interesse nazionale.

Massimpiglia ha detto...

La scorsa settimana mi sono capitati due episodi di banale quotidianità che però mi hanno fatto riflettere. La mattina ho assistito “in diretta” ad un incidente tra una BMW nuova di zecca e un vespone: avendo visto tutto molto chiaramente ho potuto constatare che il tipo alla guida del macchinone stava parlando al cellulare senza auricolare proprio nel momento in cui aveva preso la poco intelligente decisione di fare inversione a U su una strada a doppio senso di marcia, particolarmente trafficata e con una bella doppia riga continua di mezzeria sull’asfalto. Il botto col povero motociclista è stato inevitabile. Per fortuna non è successo niente di grave, se non fosse che il proprietario della BMW (che era, come io ben sapevo, chiaramente in torto) ha cominciato ad inveire contro il tipo sul vespone, che nel frattempo se ne stava mogio mogio a controllarsi una bella escoriazione sull’avambraccio. Il tipo della BMW era uguale a Alfano (come c’aveva ragione Totò, su Uomini e Caporali, quando sosteneva che i prepotenti, i padroni, i disonesti, i caporali insomma c’hanno tutti una faccia…), il “ministro” della giustizia (un politico talmente anonimo che la maggior parte degli italiano è convinta faccia Lodo di nome): vestito su misura, Rolex, mocassini blu metallico. Il tipo sulla Vespa era invece un signore tranquillo, pacato, sui 40 anni, vestito un po’ da fricchettone e di una gentilezza squisita. Nonostante fosse stato investito dal “nuovo barbaro” (per dirla con rrobe), se ne stava lì ad ascoltarlo silenzioso, guardandomi di tanto in tanto in cerca di un cenno di approvazione che da parte mia arrivava ogni volta puntualissimo. Dopo aver fatto sbraitare il povero pazzo, ci siamo messi a compilare il cid e, con un altro tipo, abbiamo testimoniato sulla dinamica dell’incidente (quindi immagino che il criminale si attaccherà allegramente al cazzo, stavolta). Altro episodio che mi è capitato tipo il giorno dopo è stato con una mia conoscente, Laura, ragazza madre di nemmeno 25 anni, disoccupata che vive ancora a casa coi genitori (col papà a sua volta senza lavoro), elettrice/sostenitrice del Berlusca. Si parlava di cazzate, anche con altre persone, quando a un certo punto, non ricordo nemmeno perché, me ne sono uscito col citare un libricino che stavo leggicchiando in quei giorni, “Le multe agli operai” di Lenin. Non l’avessi mai fatto: Laura ha cominciato a sputarmi addosso di tutto, dove “comunista di merda” era diventato un simpatico intercalare tra un grazioso “vaffanculo” e un dolce “non capisci un cazzo”. La sua linea era, stranamente, chiarissima: lei voleva semplicemente esprimere tutto il suo dissenso assoluto verso di me, o meglio verso quelli come me, “colpevoli” ai suoi occhi di avere una vita tranquilla, una bella compagna, un appartamento accogliente (dove viviamo senza figli…), una macchina costosa, e di starsene lì a fare i sofisti senza trovare soluzioni pratiche (a differenza di “Lui”) e fraintendendo nella mia pacatezza e gentilezza una falsità che non può essere altra, diversa da così, che non può essere assolutamente gentilezza pura e semplice, disinteressata.
Alle sue parole velenose, forse per vigliaccheria nascosta da cordiale buon senso, non ho saputo controbattere.

Greg ha detto...

perdonami Rrobe ma nutro un fortissimo dubbio verso questo concetto (...che poi sarà un dogma, un aforisma, una legge... boh) del recente imbarbarimento culturale.

mi spiego.
parlando coi miei genitori, zii, nonni che hanno vissuto l'italia dal 50 ad oggi e me la raccontano e guardando spessissimo il canale Rai Storia che riporta notiziari, dossier, reportage spesso del ventennio tra i 60 e la fine dei 70, mi chiedo spesso:

pur accettanmdo questo aforisma bloggaro di cui sopra, QUANDO MAI SIAMO STATI CULTURALMENTE NON BARBARI QUI IN ITALIA?

a me pare invece, dati e storie alla mano, che le nostre condizioni culturali siano rimaste, nel peggiore dei casi, INVARIATE.
quest'ultimo trentennio, pur garantendoci migliori condizioni economiche (questo è certo), sempre ponendoci nel peggiore dei casi non può di certo aver rivoluzionato la condizione storica per cui la Cultura, il Sapere ed il prestigio che ne consegue sono ancora un'esclusiva di pochi.
già da qui il concetto di imbarbarimento culturale parrebbe un FAIL pazzesco.

inoltre, se consideriamo il caso medio per cui da genitori operai o comunque di estrazione sociale e culturale medio-bassa è derivata una generazione nata PROPRIO negli anni'80 (come me) che di media conosce almeno una lingua straniera, maneggia il computer abbestia, gira per il mondo spesso e volentieri (cosa che i miei genitori manco si potevano sognare) e possiede un'istruzione mediamente prossima al livello universitario...

mi volete spiegare questo imbarbarimento (cioè PEGGIORAMENTO) culturale dove cazzo sta?

Rocco ha detto...

@nexstar
Lo penso anch'io da tempo. Le soluzioni che mi vengono in mente al momento sono due:
1) revoca temporanea del diritto di voto per chi non va a votare. Ne ho piene le palle di chi si lamenta del governo, dei politici, della casta, blablabla e poi vien fuori che alle ultime elezioni si è fatto i cazzi suoi a casa o al mare o in altro luogo che non fosse il suo seggio elettorale;
2) revoca temporanea del diritto di voto per chi non supera un esame di educazione civica (da rifare tipo ogni 10 anni, un po' come la visita medica per la patente). Mica robe complicate. Cose semplici tipo quanti sono i rami del parlamento, chi è il presidente della repubblica e il presidente del consiglio. Cose così.

Non sono soluzioni perfette, tutt'altro, ma per soluzioni migliori temo ci vorrebbe molto più tempo. Almeno iniziamo a scremare chi è interessato alla vita pubblica del paese da chi vota alla cazzo di cane :)

flymat ha detto...

@Greg: non so ma non vorrei si facesse confusione con "istruzione". Non mi sembra che l'idea di "imbarbarimento culturale" sia inteso in questo senso. Maggiore irresponsabilità, boria, menefreghismo... guardo anch'io rai storia e quello che ho visto io (forse malinconicamente) è una società con una preparazione scolastica inferiore ma più solidale, concreta e positiva (forse quello che vorrei fosse anche oggi)...
ciao

Greg ha detto...

@flymat:
ti giuro che a me la quantità di stronzi e farabutti sembra semmai invariata, soltanto alcuni di questi oggi hanno molti più soldi da spendere...
siamo sempre stati boriosi e menefreghisti, ciascuno a suo modo. PERO' il consumo consapevole etc sono cose recenti, questa non è responsabilità?

è una questione molto complessa dove c'entrano anche il sistema di valori, l'educazione, l'ambiente in cui si vive (chi è più acculturato ed educato fra un impiegato pendolare della periferia milanese o un ristoratore della val trebbia???)...

sono daccordo con te sulla concretezza etc; erano più semplici e bastava loro molto meno per sentirsi realizzati (scala di maslow)

se però ci andiamo a rileggere le svariate definizioni di cultura dagli inizi della civiltà ad oggi entriamo in un reticolo UN POCHINO complesso e variegato.

tutto questo va a rafforzare ulteriormente il mio pensiero che il concetto di "imbarbarimento culturale" sia ancor di più una merdata pazzesca.

Simone Pasquali ha detto...

a noi italiani piace più raccontarcela che vivere nella realtà delle cose, sicuramente peggiore delle belle bugie che ci vengono quotidianamente propinate.
in questo lo abbiamo cercato, nessuno in Italia la sa raccontare come lui.

Stracchino ha detto...

questo spacca

Riccardo ha detto...

voi siete pazzi.. il diritto di voto è un diritto universale, anche un demente senza educazione scolastica deve poter dire la sua politicamente, perchè se quel demente fossi tu, vorresti poter dire la tua non sentendoti affatto demente.
certo, il problema inizia ad essere insostenibile quando l'educazione scolastica è tale da sfornare miriadi di suddetti dementi. Ma anche in quel caso democrazia vuole che il popolo demente metta sul piedistallo il suo RAPPRESENTANTE migliore, demente pure lui, ma votato dalla maggioranza. Vi sentite migliori dei dementi al potere scelti da altri dementi? candidatevi, unitevi, fate vedere che voi sapreste far meglio. Altrimenti così è troppo facile..