17.9.10

Ci vuole un attimo a finire a votare Di Pietro, o Bossi, o Berlusconi.

Prendete il topic sul nuovo logo della città di Roma, per esempio.
Si parlava di quanto fosse brutto il vincitore del concorso indetto dal comune.
E, nel giusto linciaggio generale, qualcuno ha detto: "è costato 40.000 euro, è uno scandalo!".
E tutti a gridare "LADRI! LADRI! LADRI!" e "BUTTATE I SOLDI CHE NOI VI DIAMO".
E forse sono scemo io, ma a me sembra che se il logo ufficiale della capitale d'Italia, che nelle intenzioni di chi l'ha commissionato verrà utilizzato in una miriade di declinazioni diverse, se ne vada via a 40.000 euro, vuol dire che il comune ha fatto un affarone.
Perché conosco gente che ha studiato loghi per delle società molto meno rilevanti della città di Roma e che ha incassato di più.
Si, più di 40.000 euro per un logo.
Quindi?
Dipende da cosa ci fanno con quel logo.
In che maniera viene utilizzato, quanto e dove. Dipende da quanto è importante la società che lo commissiona.
E invece, tutti a scandalizzarsi per i 40.000 euro pagati per un disegnino.
Questo è populismo signori.
Si inizia così... e poi si finisce a fare le ronde padane.
Occhio.

Il punto è che quel logo è brutto.
Non quanto è costato (e, lo ripeto, è costato meno del giusto).