14.9.10

Di John Doe e di tutto il resto.


Sullo Spazio Bianco è uscita una bella chiacchierata tra me e Davide Occhicone.
Se leggete fino in fondo, c'è una news che, secondo me, è interessante.
Trovate tutto QUI.

26 commenti:

• emmeics • ha detto...

aho ma morte/cher?
noto una somiglianza o sbaglio? XD

Avion ha detto...

Non riconosco la biondina

Fabio D'Auria ha detto...

Beh complimenti!

Ma Mosley e Ermey sono ancora vivi?
(lo so che è ipotetico...)

RRobe ha detto...

Sì, entrambi.
Ma è ipotetico.

Lucathegreat ha detto...

Ma Morte è bellissima, Cher.. beh, no.

maurizio battista ha detto...

Anche solo portare sulle scrivanie hollywoodiane il proprio lavoro è un grandissimo risultato. E poi non mi fascerei la testa a prescindere. Da quelle parti può accadere di tutto... Gli ammerigani ci mettono poco a fare sul serio.
Detto questo, complimenti a te (e a Davide Occhione) per l'intervista. Una tra le più interessanti tra quelle che ho letto fino a questo momento.

maurizio battista ha detto...

Ehm... Volevo scrivere Davide Occhicone ma mi sono mangiato la c.
Sarà che è ora di pranzo. ^__^

Davide ha detto...

grazie maurizio, per la mia piccolissima parte....
si tratta di argomenti sempre trattati da roberto in questo blog e in generale che si "svincolano" un attimo dai soliti discorsi sul fumetto (ecco, ANCHE in questo caso si considera l'autore di fumetti non solo come tale ma come essere senziente in grado di esprimere pensieri anche su altro... vedi blgo di faraci) e basta

sarebbe stato interessante (ma si vedrà poi...) estendere anche il discorso al merketing, altro argomento molto interessante...

• emmeics • ha detto...

@luca: non ce capisci un cacchio de donne.XD

Paolino ha detto...

intervista sfiziosa, ma Cher come morte non è un casting, è un'ironica metafora!

Alessio Fortunato ha detto...

Bella intervista!!! e notizia finale mooolto interessante!!!

Andrea Cavaletto ha detto...

"Anche solo portare sulle scrivanie hollywoodiane il proprio lavoro è un grandissimo risultato."

Mi spiace smentire Maurizio ma in tutta franchezza mi sento di dire che purtroppo non è così. Un conto è portare il proprio lavoro a "quelli che contano", tutt'altro affare è vedere le cose muoversi per ottenere un risultato finale. Avrei un sacco di aneddotti in proposito ma mi limito a dire che il cinema è un mondo molto complesso dove sono gli scacchisti a fare le regole e la maggior parte dei pedoni finiscono mangiati.

Detto questo, faccio un ENORME in bocca al lupo al Rrobe (con la speranza che se va bene a lui vada prima o poi bene anche a me per una lenta e inesorabile conquista fumettistica italiana delle colline di Hollywood!!!)
:)

3Deimos ha detto...

"Anche solo portare sulle scrivanie hollywoodiane il proprio lavoro è un grandissimo risultato."

Peccato che il cinema di oggi è pieno di buoni soggetti ma di realizzazioni che fanno venire il voltastomaco. Personalmente spero che un film tratto da John Doe se lo si realizza lo si fa bene altrimenti no grazie.

Greg ha detto...

:O

per favore non mettete certe chicche nascoste IN FONDO agli articoli che qua si rischia l'infarto...

:O

maurizio battista ha detto...

@ Davide
I complimenti sono meritati. :-)
Anche il marketing sarebbe un argomento molto interessante. Sono un programmatore di linguaggi per il web, e spesso mi ritrovo a parlare con colleghi e amici esperti di web marketing. E tutte le volte cito questo blog come esempio. Il lavoro fatto da Roberto come promotore, e la sua capacità di sfruttare al meglio il web 2.0 costituiscono per me un vero "caso di studio".

@ Andre Cavaletto e 3dEimos.
Ragazzi ammetto la mia ignoranza. Da come la vedo, arrivare ad ottenere l'interessamento di certi produttori, dovrebbe essere il frutto di un discorso meritocratico. Però se mi venite a dire che (senza nulla togliere ai meriti dei due creatori di John Doe), il discorso non si riduce solo al merito, posso solo alzare le braccia. Ripeto, ammetto di non saperne abbastanza. In ogni caso, per un fan del fumetto italiano, sarebbe bello vedere un buon serial tratto da un fumetto made in Italy.

Mokujanji ha detto...

Ma c'è un falcetto dell'Apocalisse?

Andrea Cavaletto ha detto...

@ Maurizio

Non si tratta di meritocratici o paraculati (nn solo, almeno). Mi riferivo al fatto che tu ti fai il culo x portare in alto il tuo progetto, e magari finisce che qualcuno si dimostra interessato. Tu a quel punto sei felice e contento e inizi a cantare vittoria... senza sapere che magari il tuo prodotto è stato stipato in un'archivio grosso come quello della scena finale del primo Indiana Jones, e magari resterà lì a marcire per anni e anni e anni... Poi qualche volta arriva la botta di culo, ma non è una cosa facile.
Vabbè, chiudo l'argomento che sennò comincio a parlare come un vecchietto disilluso dela vita...
:)

@ 3Deimos: nn so come la pensa il Rrobe, ma personalmente credo che ottenere un film hollywoodiano da un proprio progetto sarebbe da considerarsi un successo a prescindere dalla qualità del prodotto finito. Che dici Rrobe?

RRobe ha detto...

Per Andrea:
concordo su tutto.
Ma ne ho parlato perché siamo un paio passi oltre al semplice interessamento. Il progetto è in sviluppo, è indicizzato su IMDB e c'è una serie di appuntamenti importanti a Hollywood in arrivo.

Per 3Deimos: come ho detto nell'intervista, sinceramente, di quello che sarà di un eventuale film-serie televisiva su JD, mi interessa poco.
Nel senso, se verrò coinvolto a un qualsiasi livello, è ovvio che mi spenderò al massimo, ma il fumetto è il fumetto (e nessuno lo può cambiare perché quello è) e qualsiasi altra cosa derivata da esso è, appunto, altra cosa.

Poi, sia chiaro, se mi coprono di soldi e ci mettono il mio nome, che ci facciano il cazzo che vogliono.

Davide ha detto...

amen

:A: ha detto...

Per dare un'idea di come funzionano le cose in quel di Hollywood a chi non ne ha proprio idea:

"If I'm Joe Blow executive, I need ten movies this year. That means I need ten shooting scripts -- how many scripts are the right budgets AND attracted a director AND got the right actor involved? One in ten? So I need a hundred shooting scripts! How many scripts are far enough along to be in that pile? One out of ten? I need a THOUSAND scripts in various stages of development! How many major Hollywood studios are there? Ten. At any given time Hollywood the industry needs ten thousand scripts in development."

Qui l'articolo completo: http://kfmonkey.blogspot.com/2005/02/writing-adaptation-pt-2.html

Andrea Cavaletto ha detto...

"Poi, sia chiaro, se mi coprono di soldi e ci mettono il mio nome, che ci facciano il cazzo che vogliono."

Così mi piaci!!!
:)

3Deimos ha detto...
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Planetary ha detto...

Perchè no?

http://www.northbynorthwestern.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/bradley-cooper.jpg

Cher però...

Antonello ha detto...
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Antonello ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Antonello ha detto...

Che ci facciano il cazzo che vogliono...stavolta avresti fatto meglio ad essere più ipocrita...non dimenticare che JD ha ricevuto lettere da lettori che avevano subito dei lutti e che si stavano aggrappando al fumetto come ancora di salvezza...abbi un pò di rispetto per il personaggio che tu stesso hai creato...se ti ricoprissero di soldi e ci mettessero il tuo nome,diresti lo stesso se invece di JD si trattasse di tuo figlio?