25.9.10

[RECE] Inception


E che cazzo gli vuoi dire a un film che si basa su una buona idea (per quanto fortemente debitrice dal solito Philip K. Dick), ha uno script a orologeria, una regia misurata ma autoriale, una grande fotografia, un bel montaggio, delle ottime prove d'attore, e una buonissima colonna sonora?
Non gli dici un cazzo.
Ti stai zitto e applaudi (metaforicamente, che quelli che applaudono al cinema sono da uccidere).
E io applaudo.
Applaudo un regista che, fino a questa pellicola, non mi aveva mai convinto fino in fondo ma che questa volta, invece, si porta a casa un film difficile e lo fa alla grande.
Se proprio volessimo trovargli un difetto, si potrebbe notare che data la materia, Nolan avrebbe potuto osare di più sotto l'aspetto visivo ma, in realtà, la misura del film è anche la sua migliore qualità: che ci sarebbe voluto davvero poco a trasformarlo in un wannabe Matrix e invece no.
Insomma, voto: 9

34 commenti:

LukeMux ha detto...

Ottimo. Non vedo l'ora di verderlo al cinema in originale lunedì!

gennigè ha detto...

Scivola un pò nel "Matrix" ad un certo punto, indubbiamente un film molto bello...con effetti spettacolari, ma strano leggere che è proprio questa, la pellicola che convince di questo dotatissimo Regista.
Memento e The Prestige restano a mio parere le sue opere migliori.

il Dono di Ture ha detto...

Nolan non sbaglia. Mai.

Inception non sapevo neppure di che parlava ma mi sono fidato.

E questa volta ho trovato formidabile pure la colonna sonora.

il Dono di Ture ha detto...

Ah, e per la cronaca:

http://www.youtube.com/watch?v=VzFpg271sm8

Lorenzo Palloni ha detto...

D'accordissimo su tutto: che gli vuoi dire?
Se scivola nel "Matrix" è solo per sgretolarlo, a mio avviso.

Però sono di parte: Nolan mi ha sempre convinto, e anzi ho trovato ogni opera un po' più "matura" della precedente.
Quindi meglio se sto zitto e torno ad attendere il suo prossimo Batman, o il suo prossimo Superman (come si vocifera: mah), o quello che sarà.

ausonia ha detto...

mi è piaciuto.

anche se:

1-non ne posso più di film sulla famiglia. cazzo, basta.

2-non c'entra nulla con matrix ma... è comunque troppo matrix.

3-con un'idea di base così bella il potenziale era infinito. e direi che è stata sfruttata pochissimo.

RRobe ha detto...

Sì ma quella è la cifra di Nolan.
Piglia Batman e lo ambienta a Detroit.
E' che è nato ragioniere.
E a me sta pure bene, basta che poi, in giro, ci sia gente che faccia cosa anche in senso opposto (penso, per esempio, a un Gondry).

ausonia ha detto...

un po' (tanto) ragioniere, sì.

Endriu ha detto...

Perché uccideresti chi applaude?

Giulio GMDB© ha detto...

Ottimo! Lunedì devo andarlo a vedere e finora non ho che sentito giudizi molto positivi.

Sir Robin ha detto...

Molto migliore "The Prestige" su tutto, dall'intreccio agli attori. Al confronto è un capolavoro. "Inception" soffre di eccessi da videogame. Deludente.

Uomo del monte ha detto...

è nato ragioniere rotfl
da quando "the prestige" non è un capolavoro?

Deimos ha detto...

Visto ieri notte con la scimmia pazza da un mese che mi girava per la testa. Purtroppo devo dire che anche se trovo l'idea più o meno originale per me ha voluto fare un film contentino per le masse...ovvero, l'azione del film è davvero esagerata e poteva non esserci o almeno non copiare cosi volgarmente un qualsiasi james bond misto xxx misto matrix.

Fra l'altro, la pellicola che ho visionato io era indecente - secondo tempo del film totalmente fuori fuoco e qualità della grana pessima. Colpa del cinema forse o forse no (ma anche si) eppure vedere l'ultima ora del film con gli occhi socchiusi mi ha fatto odiare molto.

ps: le persone non applaudono più nei cinema. Un vero peccato visto che sempre di uno spettacolo si tratta. Io quando ero piccolino che le persone applaudivano mi emozionavo tanto.

ausonia ha detto...

boh: i sogni degli industriali e dei loro figli sono più gelidi della realtà che quotidianamente ci costruiscono intorno.

che sarebbe pure interessante come cosa, ma non credo che questa chiave di lettura "critica" fosse per forza nelle intenzioni di nolan. o forse sì. difficile saperlo. però, a ben vedere... anche la città ideale costruita dal protagonista e da sua moglie è una città gelida e inumana quanto quella reale in cui vivono.

è uno strano film sui sogni in cui però mancano i sognatori.

vederlo mi ha fatto provare una struggente nostalgia per registi come fellini o il terry gilliam dei tempi d'oro.

RRobe ha detto...

Eh, ma che male c'è se al mondo, ogni tanto, oltre a tutti 'sti sognatori surreali, ogni tanto passa un architetto-ragioniere?

ausonia ha detto...

niente di male. anzi, te l'ho detto, la cosa in sé è pure interessantissima. ma il film non ti da una chiave per capire se è una provocazione o se il regista, semplicemente, non sa immaginare. e allora dico che il film mi è piaciuto.
ma forse no.

rido... non riesco a capire se è un bel film o se me lo sto sognando io, bello.

gennigè ha detto...

Volete vedere qualcosa di valido "sull'onirico"? allora rimediate Paprika (non quello di Tinto Brass), questo alla fine è bello, però oh per infilarti un'idea in testa facevi prima con l'ipnosi. the prestige sta 100 anni avanti.

daddawan ha detto...

Il film a me è piaciuto tantissimo, però devo dire che un po' si ingarbuglia, prima spiega tutte le dinamiche e le regole che stanno alla base del "mondo dei sogni" e poi durante le scene finali queste regole vengono bellamente ignorate come se niente fosse. Ciò non rovina particolarmente il film però mi da da pensare che forse anche nolan si è un po' perso nel labirinto creato dalla trama e da tutti i livelli dei sogni ecc ecc. Comunque un ottimo film, le scene d'azione sono stupende e il finale è un capolavoro.

Le città sono tutte un po' fredde a mio parere perchè sono progettate a tavolino da un archietetto e popolate dal subconscio di una singola persona, quindi ci sta che non trasmettano vitalità o che non siano particolarmente estrose.

el mauro ha detto...

Secondo me la chiave "questi sogni sono solo una serie di palazzi tutti uguali perchè sono fatti da persone noiose" non era nelle intenzioni di Nolan, altrimenti avremmo avuto altri esempi di sognatori quantomeno più "creativi".
Non capisco, ad esempio, perchè si parli di sogno e non di "mente".
La "mente" può essere organizzata e scompartizzata, ci sto, è una cosa che accetto. Di caprio zompetta nella mente aristotelicamente catalogante della gente. Ci sta! Ma il "sogno", per definizione, ha a che fare col surreale, con l'imprevisto, con l'elemento straniante ed è qui (e nello script che esagera nel diredirediredire senza mostrare) che il film pecca particolarmente.
Poteva essere una gran cosa e invece è solo un film con uno spunto interessante.

Deimos ha detto...

"Ma il "sogno", per definizione, ha a che fare col surreale, con l'imprevisto, con l'elemento straniante ed è qui (e nello script che esagera nel diredirediredire senza mostrare) che il film pecca particolarmente"

Occhio però che all'inizio delle regole Di Caprio questa cosa la spiega. Il Sogno deve essere conforme alla realtà: quasi uguale
e reale proprio per confondere il soggetto a cui bisogna rubare i segreti. Se si capisce che qualcosa non quadra come poi succede nelle seconda parte del film, tutto viene perso...difatti poi loro giocano su questo punto.

Io invece non capisco perchè le "difese" devono sempre essere armate di qualcosa...immaginare una barricata più psicologica secondo me ne avrebbe giocato che non finire con le solite esplosioni e sparatorie.

Sandrella ha detto...

@Daddawan: Credo che pochi film come questo mantengano una coerenza narrativa tanto forte e precisa, proprio perchè spiegandone nel dettaglio il meccanismo sarebbe facilmente cofutabile il contrario da parte dello spettatore e per il regista/sceneggiatore sarebbe darsi la zappa sui piedi.
Sono curiosa di sapere a cosa ti riferisci.
@Mauro: Penso che il concetto mente sia l'assunto di base da cui parte il film.
E' chiaro che il sogno in quanto tale ha delle caratteristiche che permettono piu' facilmente la manipolazione: nel sogno condiviso comune possono coesistere delle proiezioni del subconscio di chiunque ne faccia parte e l'aspetto irreale è tollerato fino al risveglio.
Una volta aperti gli occhi tutti sappiamo perfettamente distinguere il sogno dalla realta'.
E' qui che secondo me entra in gioco la mente e il fulcro del film:
Spoiler-
L'innesto dell'idea avviene in una profondita dell'inconscio (mente non utilizzata consapevolmente?)che non ha quasi piu' niente a che fare col sogno, proprio perchè al risveglio dev'essere qualcosa che ti apparteneva da sempre elaborata e fatta tua.
Spero di esser stata chiara.

Marco "Bamba" Zorzan ha detto...

Ahhh....quanto mi piace dire "TE LO AVEVO DETTO!!!!!!" ;)

daddawan ha detto...

@Sandrella: prima di entrare nel sogno a 3 livelli spiegano che se al primo livello il sogno dura una settimana al secondo sono 6 mesi e al terzo livello la durata percepita è di 10 anni, questo meccanismo non viene poi rispettato durante il film, così come non viene rispettato il meccanismo della caduta che dovrebbe far uscire i sognatori dal sogno e farli tornare alla realtà. Non sono grosse incongruenze e non inficiano la godibilità del film però dopo essersi sprecati tanto per rendere il tutto così preciso e spiegare tutte le regole sono cose che si notano.

Nello specifico, nella scena in cui il furgone con dentro tutti i protagonisti sta rotolando dopo essere uscito di strada, mettiamo che abbia rotolato per 10 secondi nel primo livello del sogno, al secondo livello il mondo dovrebbe roterare per qualche ora se fosse rispettato il rapporto temporale spiegato durante la preparazione dell'operazione, mentre la scena in cui l'hotel rotola fuori controllo(che ho apprezzato parecchio) dura esattamente quanto dura la scena del furgone.

Giovanni ha detto...

9 è troppo, dai.

Più ci ripenso, più il subconscio come L'EUR non glielo perdono. E' un vorrei ma non posso 'sto film.

Se voleva fare il giocattolone, ci stanno almeno 45 minuti di chiacchiere di troppo. Di regole, contro regole, tripli livelli per far finire tutto in un Bond + Matrix.

Se voleva fare il filmone, Nolan è troppo ragioniere per poter pensare qualcosa di vagamente spettacolare (a parte la prima sequenza, quella sì che aveva un non so che, ma a me freghi facile con l'ambientazione jappo).

E' un buon film che mi ha divertito e che ho anche consigliato. Ma come dice giustamente Ausonia, idea con un potenziale infinito gestita senza fantasia.

Un 7 mi sembra un voto più onesto per un film divertente ma, a mio modesto parere, incompiuto.

Riccardo ha detto...

Bellissima metafora nemmeno troppo velata sul fare film. Nolan non sbaglia un colpo, se poi ci sa anche fare, quello è solo un merito

Matrix c'entra perchè c'entra la discussione su ciò che è reale o meno, stop. Se proprio devo trovare un film a cui Inception è debitore mi viene in mente Paprika... e non poco (anche se si dice che sono più di dieci anni che Nolan ha scritto l'idea di questo film)

Lowfi ha detto...

Solo una cosa non mi torna, se mentre dormono nel Van cadono, nell'hotel sono a mezz'aria.. ma non dovrebbero, di riflesso, essere a mezz'aria anche nella neve? O forse li le sensazioni sono attutite?

RRobe ha detto...

In teoria, sì, Lowfi.
Dovrebbero galleggiare ma l'effetto dovrebbe essere attutito (come le ferite di Watanabe).

jac ha detto...

Visto Sabato sera.
Davvero superbello.
A me i film di Nolan gia piaciono ma qui ha trattato queste tematiche da mandare a male il cervello che a me fanno impazzire.
Risultato. Me lo devo rivedere:

1- Perchè mi è superpiaciuto.
2- Perchè chi l'ha visto ha capito.

Lowfi ha detto...

@rrobe: ah ecco, mi pareva. Strano che non ne parli nessuno, sono tutti concentrati sul finale.
Bel colpo di "prestigio" da parte di Nolan.

(tra l'altro pare che la scena finale si spieghi con una questione di fedi, ovvero di anelli)

Crumb ha detto...

copincollo quanto scritto altrove:

Bah, appena visto e tutto mi è sembrato fuorchè un bel film.
L'impressione è quella che Nolan abbia cercato di raccontare qualcosa troppo più grande di lui, in poco tempo, con il mezzo sbagliato.

Per 3/4 di film ho avuto l'impressione di stare davanti ad un documentario sui sogni anzichè ad un film. Tenta di spiegare l'inspiegabile e gli attori sono i primi a farne le spese: la ragazzina non si sa da dove viene, chi sia o cosa faccia ma sa già tutto. I compagni sono macchiette. E' un continuo "cosa succede?" "beh devi sapere che... etc etc" "perchè?" "perchè la fase rem... etc etc"
Il ritmo non è accattivante e non riesce mai a prendermi se non nel finale.

Il primo paragone che mi viene in mente, Matrix, funziona decisamente meglio da questo punto di vista: spiega e ti trascina al centro della storia velocissimamente, con più decisione e sicurezza...boom! in 10 minuti sei catapultato al centro del racconto e non sei più uno spettatore passivo alla ricerca di informazioni.
In Inception no, non sono mai stato preso dalla storia, mi sono sentito distante e mai coinvolto e per me questa è una pecca gigantesca per un film.

Crumb ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Viviana Boccionero ha detto...

Il film è tutto un sogno, tontoloni. Il sogno di un fanatico jambondista (da "James Bond"), il quale, sterminati* moglie e figli in un rigurgito sciupafemminista (alla 007), è ora scorso (sì) dal senso di colpa. E' un film "di genere" (si dice) perché "di genere" è il background culturale del Cobb sognatore. Tutte le scene d'azione, le sparatorie, gli inseguimenti, i casinò, il cattivo double-face, la supertecnologia flebo-style, gli alberghi, i negri, i cinesi, bionda al bar, bunker innevato, babbo morto nonché il pirlesco cliché sentimentale (un desiderio subcosciente di James, supponi), sono farina del sacco** del sognatore, di cui Christophore è un mero... vettore. Non è da escludere certa identificazione di quest'ultimo col penultimo: nel profondo, siamo (siete) tutti pirla. Come li ha fatti fuori, i famigliari? Col coprotagonista coltellaccio i colibrì (zic-zac), a mani spoglie la cocotte (zic-zac): à la Marie Trintignant: poteva essere un' Edith Piaf. Esiste un'altra ipotesi, secondo Martina S. (lei ammazza loro, lui ammazza lei), ma... che mi frega!

* Viene citato "Shining" (scena cesso).
** All'inizio (indizio), quando la zucca di Cillian viene insaccata, ho pensato: "Oh-oh-oh!".

Pianeta Fumetto ha detto...

Bellissimo, senza se.
Lo vedrei benissimo in un ciclo insieme a Paprika e Mulholland Drive, tre tra i migliori film sul mondo onirico.
E a proposito di Nolan, tutti avete parlato di The Prestige come suo capolavoro. E Memento dove lo mettiamo?

Alessandro Cavalotti ha detto...

Visto, per me è il film dell'anno.
Dopo il pazzesco finale ti chiedi: "Ma allora è reale o è un sogno?"
Devo rivederlo.