14.10.10

Che i cadaveri non servono mica solo a far Zombi.


Davide Costa (Baphomet the Evil) forse lo conoscete, forse, no.
Fa lo sceneggiatore, ha scritto un numero di JD, ha scritto di videogiochi e ha un blog (QUESTO) su cui ha pubblicato un bel pezzo, che vi riporto integralmente qui sotto.

Tumore, Trapianto e Cadaveri che Tornano Utili
di Davide Costa.


Ciao a tutti, mi chiamo Davide Costa e sono un paziente trapiantato.

Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre del 2008 mi sono dovuto sottoporre a un trapianto di fegato da cadavere. Praticamente sono diventato uno zombie per il 2% circa del mio corpo.

Motivazione del trapianto: recidiva di carcinoma fibrolamellare nella forma di alcuni noduli ben piantati nel mio fegato. In parole povere c’erano dei piccoli tumori che crescevano e si moltiplicavano come piccoli cristiani alla conquista di una terra che non li desiderava.

Recidiva perché il cancro mi è stato diagnosticato per la prima volta nel 2006. Era un massa di un chilo e duecento grammi che aveva sostituito circa il 75% del mio fegato e venne estratto senza troppi problemi. Nel 2008 però Il Tumore Colpì Ancora e mi dovetti inserire nelle liste d’attesa per il trapianto.

Come probabilmente sospettate, il trapianto è andato a buon fine. Non è stata una passeggiata, devo sopportare una salute non proprio d’acciaio e qualche fastidio dovuto alle terapie immunosoppressive ma, se non avessi acconsentito a farlo, ora vi scriverei dall’oltretomba o verrei a trovarvi nei sogni mettendo in disordine i vostri ricordi. Invece sono ancora qui che cammino, faccio cose e vedo gente.

Tutto per merito del cadavere di cui sopra che quando era in vita ha deciso che alcune sue parti potevano venire bene a qualcuno da qualche parte. Magari l’ha fatto perché voleva essere utile a qualcuno. Forse sperava di togliersi un peso dalla coscienza o dallo stomaco. Magari lo ha fatto perché convinto che in questo modo non sia davvero morto, per cui mi premuro ogni tanto di massaggiarmi il fegato per fargli due coccole. Gli offrirei pure un buon wisky ma l’alcol mi è precluso. Oppure odiava lo spreco, adorava riciclare il più possibile e, prima di farsi tumulare in una fossa per il compostaggio come stanno sperimentando in Svezia, si è fatto espiantare gli organi per essere più eco compatibile dei suoi amici fricchettoni.

Chiunque fosse questa persona, qualunque sia stata la sua motivazione, è a essa che dovete la mia presenza in questo frangente della realtà. Da quando mi sono sottoposto al trapianto più di una persona si è complimentata con me per averlo fatto. Ecco, io non ho fatto nulla di strano, mi sono limitato a scegliere di non farmi mangiare vivo dal cancro. Una scelta che penso in pochi non farebbero. Se volete fare i complimenti a qualcuno, dovreste rivolgerli a chi custodiva il fegato prima di me, e a tutte quelle persone che decidono di regalare a degli sconosciuti qualche scians in più di sopravvivere. Io mi sono limitato a prendere una tessera “Esci gratis di galera” da Cancropoli del cancro e a incrociare le dita. E le tengo ancora incrociate.


Bella Bapho, ti voglio bene.

12 commenti:

Antar ha detto...

Che poi non ci vuole nemmeno tutto 'sto coraggio a diventare donatori di organi.
Voglio dire: li levano dal tuo corpo quando tu hai già smesso di esistere, non è una cosa che ti riguardi più.
Semmai i complimenti vanno fatti a quelli che giornalmente hanno lo stomaco di infilare le mani nei cadaveri per estrarre il recuperabile.

Andrea V. ha detto...

Da vent'anni ho una cornea non mia.
All'inizio mi sembrava di vederci in modo diverso, ma forse era solo un'impressione.

Per me, la donazione d'organi dovrebbe andare a silenzio assenso: si espianti tutto a meno che i parenti del defunto non se la vivano male. Non bazzicando più il reparto trapianti, credo che la legge attuale dica proprio così. Ed è sacrosanta, secondo l'interessatissimo parere del sottoscritto.

Per sapere cosa fare dopo morti, c'è un bel libro: ne ho parlato un po' sul post avsl.blogspot.com/2008/01/pi-underground-di-cos.html, ed è utile e istruttivo.

Lo consiglio anche a Bapho, che saluto con affetto.

Bapho aka Davide Costa ha detto...

Un paio di chiappe a corredo del post comunque non guastavano eh :*

Andrea, il libro della Roach l'ho letto e lo consiglio pure io, è proprio li che sono venuto a conoscenza del "compostaggio cadaveri" e gli altri mille usi del caro estinto :)

comativa ha detto...

bel post, da far leggere a chi vorrebbe mollare (non solo in salute, in tutto, in generale). e un ringraziamento ai morti che ci permettono di sopravvivere.

Pikkio ha detto...

Sono d'accordo con Andrea che pure vive sulla sua pelle l'esperienza del trapianto: il silenzio assenso sui trapianti sarebbe un grande passo di civiltà, comunque superiore alle paure di un mercato degli organi sui morenti o i moribondi che alcuni hanno.

il decu ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco Pone ha detto...

Bellissimo post, ma vorrei aggiungere una cosa.
Premetto che le mie informazioni al riguardo sono parziali, non ricordo dove ho letto (però ricordo che non me l'ha detto mio cuggino, non so se mi spiego).
L'espianto di organi non avviene da cadaveri "veri e propri", ma da corpi clinicamente morti: encefalogramma piatto eccetera eccetera. Ovvero, se il donatore muore non solo clinicamente ma anche sostanzialmente, i suoi organi non sono più trapiantabili.
Tutto questo, se fosse vero, renderebbe sicuramente più eroico chi decide di donare, ma forse renderebbe meno egoista chi invece decide di non farlo.
Comunque ripeto, visto che non posso controllare le fonti delle mie informazioni (la memoria mi dice solo che era una fonte scritta autorevole, non certo il depliant dei Testimoni di Geova), ci vado coi piedi di piombo.
Magari se qualcuno ha più informazioni potrebbe precisare.

Rouges-1973 ha detto...

Son sempre stato un'estremista sulla donazione degli organi (ma anche delle trombe e delle tube), la metterei obbligatoria per legge.
Dice che sarebbe incostituzionale e allora cambiamo sta benedetta costituzione.
Nella mia mende malata mi immagino che se uno è morto sulla croce per salvarci dai peccati non avrebbe avuto nulla in contrario a cedere il cuore per salvare un'altra vita.....

gianluca ha detto...

Io a 13 anni ho avuto bisogno di una trasfusione di sangue: il minimo che posso fare ora è essere donatore di sangue a mia volta, è una questione di riconoscenza... la società mi ha aiutato, è mio dovere aiutare. Ho anche la tessera ADMO e AIDO

Andrea V. ha detto...

@ Bapho: abbiamo parecchie cose in comune, a quanto pare: spero che nonostante l'immunodepressione tu ti buschi qualche influenza in meno. :-)

@ francesco: credo che tu abbia ragione.

gnappo ha detto...

I trapianti in Italia possono essere eseguiti da donatori viventi (ovviamente per organi non vitali :) anche se purtroppo la legge italiana è decisamente ostile a questo tipo di trapianti)oppure, come avviene nella stragrande maggioranza dei casi, da cadaveri.
Il termine "cadavere" indica un donatore clinicamente morto, senza più funzioni cerebrali e mantenuto in vita solo con l'ausilio delle macchine fino al momento dell'espianto, quindi non un vero e proprio essere umano pronto per essere messo nella bara e freddo già da tempo.
Per determinare la morte clinica del paziente ci sono delle procedure specifiche che potete trovare spiegate su questo sito: http://www.nitp.org/, oltre ad altre informazioni riguardanti il trapianto d'organi.

La donazione degli organi è più facile a dirsi che a farsi, bisogna trovarcisi in mezzo per capire cosa provano realmente i parenti del donatore en anche i riceventi.
Il mio bimbo (3 anni) ha subito un trapianto di rene a Luglio di quest'anno e la qualità della sua vita è cambiata radicalmente.
C'è ancora parecchio da fare, ma il trapianto gli ha permesso di compiere un balzo in avanti e di raggiungere uno sviluppo quasi alla pari dei suoi coetanei.
Ma come ha detto Davide, noi abbiamo solo accettato di ricevere il rene di una povera bimba e vi assicuro che non passa giorno senza che io pensi a lei ed all'atto coraggiosissimo dei suoi genitori.
Non so se sia giusto ringraziarli - cercate di capire il mio stato d'animo, mi suonerebbe come "Grazie per aver acconsentito a staccare la spina di vostra figlia, il mio bimbo ora sta decisamente meglio" - ma di sicuro li porterò per sempre nel mio cuore...

PS: un grossissimo in bocca al lupo a Davide ed a tutte le altre persone che si trovano nella nostra stessa situazione, non mollate mai!!

Antar ha detto...

dopo aver letto i commenti sopra e aver visto questa intervista ho capito che le cose in realtà non sono semplici come le vedevo.
Grazie.
[l'intervista ve la consiglio {se clickate sul link parte prima la pubblicità in automatico con audio aperto}]