8.10.10

Futuro all'italiana.

Pare che a Francoforte tutti gli editori non abbiano fatto altro che parlare di ebook.
Gli analisti del settore prevedono una crescita annuale intorno al 42% e un mercato che, entro breve, si rosicchierà un secco 10% delle vendite complessive di libri nel mondo.
La AIE (l'associazione italiana editori), si aspetta che gli ebook tocchino quota 0,1% (epperò, siamo avanti, mica cazzi).
Ma, se volete un pezzo più approfondito sulla questione, andate a leggere QUI.
Sempre a Francoforte il gruppo Mondadori, insieme a Telecom, ha presentato la sua piattaforma per la vendita di libri in formato digitale: Biblet.
La prima impressione è buona perché il catalogo è folto, ma poi uno legge meglio e scopre che, per esempio, non c'è una App per comprare i libri attraverso l'iPad. Cosa normale una volta che si scopre che l'iPad non può leggere i libri presenti su Biblet a causa del DRM che li protegge. Ovviamente, lo stesso discorso vale per Kindle.
In sostanza, per il momento i due maggiori reader al mondo sono esclusi e l'unico device su cui potete leggere i vostri libri comprati dallo store della Mondadori è il computer (comodo, non c'è che dire) o uno dei futuri dispositivi che la Telecom metterà in commercio a breve (andando a fare a gara con due azienducole da niente come Amazon e Apple). No ma... complimenti, bella pensata.
Se non vi scoccia, i libri me li continuo a comprare attraverso la App di Kindle presente sul mio iPad, allora. Che così, miglioro anche il mio inglese.
Mavaffanculo, va.

21 commenti:

ivanhawk ha detto...

Amen, fratello.

saldaPress ha detto...

Davvero, non ho parole. Il protettorato di Mondadori e Telecom non si spezza proprio. Il peggio che si allea per metterlo nel culo a una minoranza (il mercato italiano) che per loro sarà sempre sufficiente per tirare a campare (e ovviamente mai per crescere, ma di questo chi se ne fotte?). Spero che muoiano tutti tra atroci dolori.

saldaPress ha detto...

Troppo soft?

maurizio battista ha detto...

Dobbiamo solo aspettare. Ci arriveranno con il passare del tempo. A capocciate contro un muro, ma ci arriveranno.

Lowfi ha detto...

ma poi chiamarla Biblet... l'associazione con Bidet è ISTANTANEA.

Cmq siamo dei miti, se ti colleghi con un account americano ad iTunes c'è da piangere.

RRobe ha detto...

Sì. Ma li hai visti i prezzi delle serie? Io, a quel costo, me le comprerei legalmente senza scaricarle.

Greg ha detto...

punto buio:
hanno fatto apposta per incularsi di fino l'ipad e il kindle lasciando impuniti gli altri devices (che nook a parte non hanno circuiti di acquisto e download dedicati) oppure vogliono proprio fare in modo che venga comperato IL LORO merdoso, fottuto ebook?

tipo, col mio sony prs (+ caliber) potrei comperare un libro su bidèt o c'avrò anch'io gli stracazzi per il DRM?

cmq è chiarissimo che la letteratura anglofona si comprerà da amazon ora e sempre:
- prezzi incredibili (che a volte il cartaceo costa meno dell'epub...)
- testi originali --> no traduzioni/editing linguistici + improvement dell'inglese (il nuovo sony prs ha una funzione vocabolario touch screen incredibile)
- catalogo oceanico

Andrea ha detto...

Ma quanti libri può leggersi uno in un anno? Cazzo,sembra che con l'ipad e soci diventeremo tutti lettori. Lo troveremo il tempo per tutto questo intrattenimento (cinema,videogiochi,libri ecc...)senza addormentarci a lavoro?

roberto.bernardini ha detto...

La cosa triste è che si tratta di un business plan evidentemente sbagliato per chiunque abbia almeno una volta aperto un abbecedario.

La cosa triste è che si tratterà dell'ennesimo flop Telecom con soluzioni proprietarie.

La cosa triste è che questa cosa brucerà milioni di euro a Telecom, che verranno ripianati esternalizzando, cassintegrando e via dicendo, dando contemporaneamente un bonus al Napoletone di turno che ha avuto questa bella pensata e che d'altronde già guadagna decine di volte più dell'operatore esternalizzato.

La cosa triste è che la capocciata contro un muro non la daranno mai i responsabili de 'sta fregnaccia de Biblet.

Che altro?

Guido Lanave ha detto...

in realtà tutte queste belle piattaforme, come anche e-digita, servono solamente a ritardare il mercato degli ebook in italia. Le case editrici non vogliono l'editoria digitale. Sono indietro per quanto riguarda i contratti editoriali, e hanno paura di vedersi tagliati fuori i guadagni, gli incentivi all'editoria, gli incentivi per la carta, e tutti i magna magna che hanno fatto per questi anni.

Manrico Corazzi ha detto...

@RobertoBernardini

Parole sante, fratello.

Io continuo a godermi sul mio scrauso ma sempre valido Cybook i miei vari diesel ebooks, mobipocket, fiction wise e mettiamoci pure zero91 (in italiano, questo, anche se hanno 3 libri in croce, ma SENZA DRM!).

E poi tra instapaper e altri giocattoli... magari avessi tempo di leggere tutto!

roberto.bernardini ha detto...

@Guido Lanave
Questo è ovvio. Ma è possibile che a capo di questi grandi gruppi editoriali non ce ne sia uno — UNO — che abbia imparato la lezione di quanto successo, ad esempio, nel mercato discografico? E che sappia guardare un po' più in là del bilancio del prossimo trimestre? Basterebbe avere un orizzonte di almeno un anno o due, dai!

ottokin ha detto...

No dai Rob non scherziamo, è tutot un sito finto vero? non possono chiedermi 7 euro (6,99) per leggere Gomorra OGGGI su un computer da scrivania.

Ma davvero?
AIUTOOOOOOOO!!!!

PaoloArmitano ha detto...

Saro' un vecchiaccio di merda, ma a me il gusto di sfogliare pagine vere,stampate con inchiostro vero, non mi passera', pure se dovessi rimanere l'ultimo uomo sulla terra a non possedere un ipad. E' brutto leggere su un monitor. Brutto. La sola idea di starmene seduto sul cesso, strisciando il dito su un ipad, mi mette una tristezza bestiale!

Guido Lanave ha detto...

@ Roberto

non so se tu hai idea di che macchina mastodontica sia un gruppo editoriale come mondadori o rcs. Per un minimo cambiamento ci vogliono mesi di procedimento. E l'ebook non è un minimo cambiamento, tant'è che come scrive giustamente Roberto i due mercati esistenti sono Amazon che possiamo dire che ha creato l'ebook come lo intendiamo oggi e Apple. Fra l'altro amazon ha creato anche un sistema di ripartizione modello agenzia 70/30 che alle ns. case editrici non va giù. Ma è il modello che si sta imponendo e quindi cosa fare? Intanto arginare i danni. Lasciare le briciole alle piccole realtà che si sbatteranno a creare un mercato, e quando il mercato inizia a diventare interessante come numeri inglobare le piccole realtà.
Teniamo comunque conto che i lettori di ebook costano ancora troppo (io ho un cybook gen3 ed effettivamente per ammortizzarne il costo ne ho ancora da leggere). Una volta che scenderanno sotto ai 100 euro magari il mercato potrà esistere. So che kindle costa poco di più ma è un sistema chiuso e quindi non credo abbia le potenzialità di diffusione di un sistema aperto.

Karcinome ha detto...

Il sito è bellissimo.
Io uso iBooks (o come diamine si chiama) e in alternativa Stanza, che me lo hanno consigliato l'altro giorno e ha diverse source per scaricare ebook gratuitamente e, penso, legalmente (lo si trova sull'app store).

Filippo ha detto...

Ma è vero che Apple si riserva tutti i diritti di tagliare o modificare i contenuti?

Giacomo Michelon ha detto...

Non è altro che l'ennesima conferma che la classe dirigente italiana ( politica e imprenditoriale ) è tra le peggiori del mondo.
L'Italia è un paese di vecchi, morto.

Pog ha detto...

io dopo la paraculata col fisco tutte le pubblicazioni mondadori me le ordino tutte da amazon in lingua originale.
Il risparmio praticamente è nullo (spesso li trovo solo dali usa) e la lingua rende la cosa un po più pesante agli inizi, i pro sono che mi arrivano prima (ho già tutta la ristampa di invisibles) ma soprattutto che lo metto in culo a mondadori, gesù che bello.

roberto.bernardini ha detto...

@Guido

non so se tu hai idea di che macchina mastodontica sia un gruppo editoriale come mondadori o rcs

Il problema è esattamente questo: una vera gestione imprenditoriale. Che non c'è.

Stavo per fare un paragone impietoso tra Italia e Stati Uniti, ma ragionandoci ci sono alcuni esempi anche da noi: quando il Jobs / Ellison / Shuttleworth / Marchionne di turno prende una decisione, anche impopolare, l'azienda segue quella direzione. Il nocchiero si assume tutte le responsabilità (e i meriti, in caso di successo) della virata.

Comunque, il mio commento era riferito alla scelta di un sistema chiuso che non è tra i leader di mercato, né ha la capacità propulsiva per diventarlo.
Anche qualora tu fossi un manager ingessato dalle politiche aziendali, faresti scientemente una scelta che sai già errata?

Gianni Barbieri ha detto...

In Biblet non ci sono i fumetti. Manca proprio la categoria.