1.10.10

Perplesso.

Qualcuno che è stato a Romics ieri e che magari è esperto delle segrete cose, mi saprebbe spiegare che senso ha avuto l'inglobare tutte le varie conferenze sotto un nome unico (convegno dal tema "segnando l'immaginario") per unire momenti che poco erano inerenti l'uno con l'altro (dalle chiacchiere dei giornalisti alla presentazione dei propri prodotti da parte degli editori), per poi dare cinque minuti cinque per parlare agli ospiti che sono stati fatti arrivare in fiera dalla mattina?
Sul serio, non è spirito polemico, è proprio che non capisco perché hanno speso soldi per invitare me o molti degli altri.

4 commenti:

jenaplissken ha detto...

perchè il "nome" riempe il cartellone. marketing. IMHO

CREPASCOLO ha detto...

Mi piace molto quel "segnando l'immaginario '' che implica un marcare il territorio quando questo è per definizione infinito ed illimitato. Un lupo asgardiano che piscia tutto intorno al creato fino al confine con l'Orizzonte degli Eventi. Molto meglio di un banale ''sOgnando l'immaginario ''.
Il tizio che l'ha pensata potrebbe avere il lavoro di Mel Gibson in What Women Want senza esser folgorato mentre prova i collant !

laura scarpa ha detto...

sì, ma non credo si spendano soldi per autori romani, non credi?
io un po' mi sono offesa...
a Monza, dove tutto faceva acqua (il pubblico intendo e ancora mostre con lo scotch) la discussione è atsata ampia e interessnate, credo... o forse no, ma almeno gradevole.
È un peccato, concordo, perché noi la disponibilità la diamo e so che chi organizza ha le migliori intenzioni.
ma la via dell'inferno... (tu lo sparai con i fumetti che scrivi :D)

Giacomo Raffaelli ha detto...

Mi dispiace che Laura si sia offesa, ed effettivamente mi scuso per il pochissimo tempo che vi ho concesso (dovuto a una serie di ragioni, tra cui il treno incombente di alcuni ospiti successivi che dovevano tornare a Milano). Ma chi ha seguito tutto il convegno (che è durato cinque ore) è rimasto molto soddisfatto, e lo sono anch'io. Se volete, appena pronto, vi invio il dvd con la registrazione integrale. Laura, io per venire a Monza mi sono sobbarcato un viaggio dall'Ungheria di otto ore e poi lì ho parlato otto minuti otto. Segnando l'immaginario è per dire che il fumetto sta contaminando il nostro immaginario. Il tizio che l'ha pensato sono io! Un caro saluto, Luca