4.10.10

Romics 2010

Se non avete almeno sorriso nel vedere le foto qui sopra (opera di Daniela Mazza), siete delle brutte persone.

Comunque sia, Romics, decima edizione.
Ci ho messo dieci anni ma, finalmente, ho capito come farmi piacere questa fiera.
Il problema, fino a questo punto, è stato semplice: ero il matto contromano in autostrada e mi ostinavo a volere che questa fiera fosse come dicevo io, senza riuscire a capire che, semplicemente, non lo era. Che era una cosa diversa e che alla gente piaceva.
E così, quest'anno, senza farmi troppi problemi o pippe, ho abbracciato il lato ludico di Romics e sono andato in fiera con un carico di armi Nerf che avrebbe fatto invidia al colonnello Matrix di Commando.
Ho giocato, ho riso, mi sono mischiato tra i cosplayer e il pubblico e sono stato con loro e uno di loro. E sono tornato a casa con un bel sorriso e la voglia di averne ancora.
E sì, aldilà della mia sparata sul palco delle premiazioni, la fiera m'è piaciuta.

Poi sia chiaro, ci sono ancora delle cose da sistemare.
C'è ancora un'identità da accettare e da mostrare con orgoglio.
Ci sono ancora delle goffaggini da evitare (specie nella gestione degli ospiti presenti in fiera, la loro accoglienza e il modo per valorizzarli e metterli al servizio della fiera stessa).
Ci sono media partner da trovare e una copertura sulla rete da rivedere dalle fondamenta.
C'è, soprattutto, un lato culturale che esiste ed è ben evidente (la lunga conferenza con Chris Ware o la presenza di Riyoko Ikeda basterebbero a certificare questo aspetto) ma che non riesce ad uscire dagli spazi in cui è confinato (talvolta inadeguati).
Ci sono delle cose vecchie (intese come meccanismi, modi di ragionare e anche come certi autori) da abbattere.
Ci sono tante piccole cose che si potrebbe perfezionare con poco sforzo e che darebbero un grande risultato.
Ma cazzo, la gente arriva in massa e il motivo è che si diverte.
E questa è una grande base da cui partire per costruire qualcosa di ancora migliore.

E se volete un altro parere, andate qui.


p.s.
di cose da raccontare sulla fiera ne ho un mucchio di altre, compresa la rissa con alcuni coglioni in forze alla 501°, ma tutto questo verrà nei post futuri. E sì, verranno anche un sacco di donnine.