8.10.10

Una generazione di fenomeni

Wikio ha aggiornato le varie classifiche dei blog e sono felice di segnalare che il blog di Paolo "Ottokin" Campana, è adesso secondo nella classifica dedicata al design e decimo in quella della cultura generale.
Però, andando a guardare quelle classifiche, c'è una cosa che mi è balzata agli occhi: ci sono un sacco di amici in posizioni alte. Amici con cui ho iniziato e costruito molto nel corso degli anni. E, oltre a loro, un mucchio di altri fumettisti, più o meno della mia generazione.

E io mi chiedo: ma siamo una generazione di fenomeni?
Oppure c'è qualcosa che mi sfugge?
Ci continuano a dire che i fumetti sono diventati un media di nicchia, eppure, l'incidenza dei blog fumettistici (o limitrofi) nella blogosfera è altissima.
E' internet che è particolarmente sensibile al medium?
O è solo una questione di costanza?
Oppure, tutto dipende dal fatto che queste classifiche si basano su una particolare equazione che, in realtà, non riflette la vera popolarità?
O è solo che ce la stiamo cantando e suonando, auto-alimentandoci con link reciproci?
O ce ancora qualcos'altro?
Del resto, se la realtà del web coincidesse con quella della vita di tutti i giorni, oggi dovremmo essere una nazione governata da un forte governo di centro-sinistra (fa ridere solo a scriverlo).
E allora l'inghippo dove sta?
E non venitemi a tirare fuori la storia trita e ritrita della cultura che sta solo a sinistra. Che era una cazzata negli anni '70 e lo è ancora di più, oggi.

25 commenti:

Obi-Fran Kenobi ha detto...

"O è solo che ce la stiamo cantando e suonando, auto-alimentandoci con link reciproci?"

Questa mi convince abbastanza.

il decu ha detto...

Forse mi sfuggono i criteri con cui questa classifica viene elaborata...

gianluca ha detto...

l'ho sempre detto io che web e mondo reale sono cose diverse: i fumetti che vendono di più sono quelli più disprezzati sul web e viceversa, quelli apprezzatissimi vendono poco. Secondo me è perchè internet è il regno di quelli a cui piace avere (o far finta di avere) un'idea diversa dalla maggioranza.

Una volta li chiamavamo nerd e geek. Oggi le categorie si sono un po' mescolate, ma in fondo in fondo siamo lì

ottokin ha detto...

Non so dire quali criteri vengono utilizzati da Wikio, ne parlavo ieri sera al tel. Il discorso è lungo e complicato, ma probabilmente contano moltissimo i link e gli argomenti trattati (penso al logo su roma o xfactor ecc.) ma personalmente non tratto quasi mai fumetti e di rado pubblico qualcosa, so' peró che un tot di gente è convinta che dalle mie parti qualche notizia la trova e ci passa volentieri (grazie ;)). Per il resto siamo destinati a scendere nei prossimi giorni... tranquilli :))


Rob mi aggiungi la seconda T al nome?
Grassieeee

ausonia ha detto...

se non ricordo male nella mail che mi spedirono i tipi di wikio era spiegato bene che i criteri di selezione erano basati solo sui link reciproci. se questo tuo post viene riportato da zero o da due (o più) blog fa la differenza. non c'è un giudizio sui contenuti, contano solo i link ai post.

siccome la blogosfera fumettistica è particolarmente "calda" e polemica, noi fumettisti siamo tutti in quella classifica. non c'è nessuna questione di merito.

il mio blog (che aggiorno poco e male e che non è letto da nessuno) era al 40° posto nella categoria "fumetti" e oggi è al 22°. tra i blog "culturali" è salito di 40 posizioni. perché? in settembre ho forse scritto qualche post illuminato o illuminante? qualcosa di imprescindibile o di particolarmente interessante? di divertente? no di certo. è solo che qualcuno ha linkato un paio di miei post.

alla fine questo giochino (scemo) è utile solo per aumentare la popolarità di wikio, che da qualche settimana ha il suo badge su centinaia di blog.

appena ho cinque minuti lo tolgo.

sabo ha detto...

...ma questa storia dei link reciproci non dovrebbe valere per tutti i circuiti?.
Per gli appassionati della letteratura.. della musica.. del cinema..
dell'arte tutta.
E la politica?
La tecnologia?
Il calcio, le corse e lo sport nella sua globalità?
Solo i fumettari si infoiano?
O vogliamo dire che tra i fumettari si nasconde la più alta concentrazione di geek?
Non so ma non mi convince..

Lupo Poochie ha detto...

ma siamo una generazione di fenomeni? E' il momento della vs generazione!

E' internet che è particolarmente sensibile al medium? internet è tutto.

O è solo una questione di costanza? Anche.

queste classifiche si basano su una particolare equazione che, in realtà, non riflette la vera popolarità? Non la riflette, ne da un'idea

O è solo che ce la stiamo cantando e suonando, auto-alimentandoci con link reciproci? Sicuro, incide molto.

O ce ancora qualcos'altro? C'è altro! Ci sono molti motivi e queste classifiche lasciano il tempo che trovano e la realtà virtuale del web, purtroppo , non è la realtà reale

RRobe ha detto...

Ok, ma possibile che non ci sia uno strumento che rifletta in maniera più univoca e reale il web? Alexa, forse?

gianluca ha detto...

non può esistere un parametro basato su un'equazione che rifletta la qualità di un blog. La popolarità è metà della soria, ma pubblicare due tette attira più che la recensione dell'Ulisse. Se è qualità che si cerca, ci dev'essere un giudizio umano (tipo una giuria), un algoritmo non è la strada giusta.

RRobe ha detto...

Nessuna classifica è basata sul traffico nudo e crudo.
A me basterebbe già quello.

Greg ha detto...

SIETE UNA GENERAZIONE DI FENOMENI

ve l'ho già detto mille volte

casomai lavorate di più e bloggate di meno, capito? la-vo-ra-re
raus

;)

ausonia ha detto...

"Nessuna classifica è basata sul traffico nudo e crudo.
A me basterebbe già quello."

roberto: ma ti ricordi il blog di infinito? faceva un sacco di contatti. la maggior parte erano persone che andavano lì per farsi due risate. lo consideravano un totale idiota. totale.

quindi ha ragione gianluca: non c'è algoritmo che tenga.

poi mi chiedo a cosa servirebbe una classifica. chi ne sente il bisogno a parte te? a me l'idea di "popolarità" vista in quest'ottica mi mette l'angoscia.

RRobe ha detto...

Dipende da cosa vuoi dal blog.
Più gente ti legge, più hai un "potere" di muovere cose, promuovere, aiutare, sostenere, diffondere.
E' comunicazione.

ausonia ha detto...

si vabbeh... come vendere qualche pistola di plastica in più.
dai...

RRobe ha detto...

No, cazzate ingiuste, e lo sai.
Tu sul tuo blog ti fai, in larga parte, i tuoi cazzi.
Anche questo blog, parecchi anni fa, era nato per questo.
Poi si è trasformato.
Al giorno d'oggi il potere comunicativo è potere.
Il potere significa avere la possibilità di fare cose.
Che, nel mio caso, vale sia per la promozione dei miei prodotti (interesse personale) sia per sostenere cose che mi piacciono (che possono essere delle pistole di plastica ma pure un bel fumetto indipendente), sia per influenzare e cambiare, in piccola parte, il mio pezzettino di mondo.

Detto questo, se ti rode grattati :asd:

RRobe ha detto...

-si sta scherzando, sia chiaro-

MarPlace ha detto...

"E non venitemi a tirare fuori la storia trita e ritrita della cultura che sta solo a sinistra. Che era una cazzata negli anni '70 e lo è ancora di più, oggi."

Sandro Bondi ne è la testimonianza lampante

Luigi ha detto...

"il mio blog (che aggiorno poco e male e che non è letto da nessuno) era al 40° posto nella categoria "fumetti" e oggi è al 22°. tra i blog "culturali" è salito di 40 posizioni. perché?"

C'è la mostra a Lucca, esce Interni 3 e fra le poche cose che hai postato ci sono la copertina del catalogo, le belle foto di quando hai bruciato le tavole e un'anteprima del fumetto. Solo io ti avrò linkato una decina di volte nell'ultimo mese e mezzo.
Il salto in avanti in classifica è credibile.

Luigi ha detto...

"i fumetti che vendono di più sono quelli più disprezzati sul web e viceversa, quelli apprezzatissimi vendono poco. Secondo me è perchè internet è il regno di quelli a cui piace avere (o far finta di avere) un'idea diversa dalla maggioranza."

Ci sono una cinquantina di blog, siti e forum dedicati specificamente ai personaggi della Bonelli.
Nessuno alla Coconino.
L'unico autore italiano di volumi da libreria che ha un blog dedicato esclusivamente a lui è Palumbo.

Marco Pellitteri ha detto...

Sono classifiche assolutamente insulse perché quello che conta è il numero di utenti unici calcolati sul criterio temporale: tot utenti al giorno, o alla settimana, o al mese; e la durata media della permanenza dentro al blog e dentro a una singola pagina: pochi secondi, un minuto, più di un minuto ecc.
Questi parametri danno l'idea concreta dell'uso e dell'utenza.
Il resto sono, come avete detto, pippe.

Lupo Poochie ha detto...

vogliamo davvero dare tutta questa importanza a wikio o altri strumenti di statistica utili solo al marketing?
Forse, un dato più interessante sarebbe sapere quanti visitatori del blog sono qui perchè hanno letto qualcosa di Roberto Recchioni e quanti invece leggendo il blog hanno poi deciso di comprare una storia di Roberto... un bel sondaggio?

MatteoStefanelli ha detto...

roberto, parlare di fenomeni è davvero esagerato. Ma porre la domanda sul perché del 'successo' del fumetto in questo contesto, è interessante.

Cosa ci dicono questi dati (commenti, link, traffico ecc.)? Solo alcune cose. Per le classifiche dei blog: quelle che possono dire link, retweet, sharing. Per le classifiche di traffico (tipo Alexa): quelle che possono dire pageviews, utenti unici, click. Dicono tanto? Dicono poco? Di certo non "sono una figata" né "sono solo pippe".

Riguardo alla blogosfera: il mondo ne sta dibattendo. Produttori e studiosi, navigatori e investitori. E perché no - che ne discuta anche il fumetto-mondo mi pare cosa sana. Non liquidiamole come irrilevanti - non lo sono - ma non esageriamo nello scaldarci o entusiasmarci: sono solo strumentini parziali.

MicGin ha detto...

non parlo sempre di fumetti. sono circa il 30% i post dedicati alla nostra passione preferita. mi sembra che anche molti altri blogger del nostro ambiente spazino tra i temi più disparati. questa disponibilità a parlare anche di altro ci ha reso seguiti anche da altri navigatori. a quanto pare, alcuni dei miei post più cliccati riguardavano la morte di michael jackson e le inquadrature mozzafiato della giornaista luisella costamagna. entrambi i post erano ironici.

per chi le organizza, queste classifiche sono una cosa molto seria. per me sono un mezzo gioco e un indicatore (parziale) per capire se quello che scrivo interessa a qualcuno.

piuttosto, ne ho già accennato altre volte, mi piace l'idea che ci sia tra di noi una rete informale di contenuti che vanno dall'approfondimento tecnico al puro cazzegio. chissà che prima o poi tutto questo produca qualcosa di importante.

samuel ha detto...

leggo questo blog perchè sei una persona interessante,l'argomento fumetto per me che leggo solo dylan dog è abbastanza marginale.

Jem7 ha detto...

16° e in crescita nella classifica ambiente, vai così!

E vai anche te rrobe!

:cornine: