26.11.10

BeneMaleBeneMaleBeneMaleBene?

Grossomodo all'inizio del mese corrente, pochi giorni dopo Lucca e ad una quindicina di giorni dal mio ultimo intervento ospedaliero, ho ricominciato a sentirmi male.
No, in realtà mi sentivo male pure a Lucca ma a Lucca non ce lo hai mica il tempo per badare a 'ste cose da femminucce. E poi, come ho appena detto, ero appena uscito dall'ospedale e proprio non poteva essere che stessi di nuovo male.
E invece avevo febbre, dolori e sfinimento vario.
Per questo, ho fatto un salto in pronto soccorso dove mi hanno detto che non stavo male come mi sembrava. Che le analisi dicevano che stavo bene e quindi, stavo bene. Perché le analisi non sbagliano, cazzo. E allora me sono tornato a casa, facendo finta di niente. Correndo sui problemi, come direbbe il telecronista retorico del motomondiale della mia vita.
Comunque sia, nonostante le pronte parole del poco soccorso, io, bene, non mi ci sentivo per niente. Anzi, stavo sempre peggio.
Non ce la facevo a stare in piedi e quindi stavo sul letto. Ma io, in camera da letto, non ho la televisione, e quindi me ne stavo sul divano in salotto. Che però, nonostante il televisore sia grande e il salotto piccolo, senza occhiali, dal divano, non me lo godevo per niente l'HD.
Il fatto è che io dovrei portare gli occhiali perché non è che sono stronzo quando non vi saluto in qualche fiera: è che non vi vedo.
Tranne quando vi vedo e non vi voglio salutare, ma quello è un altro discorso.
Comunque sia, gli occhiali non li trovavo, e quindi stavo su di un puff di fantozziana memoria, sotto, sotto al televisore, rannicchiato tra le coperte, con un gatto psicopatico di diciannove anni accoccolato su di un braccio, a guardare 2012.
E strizzando gli occhi, nonostante tutto.
Con un dolore forte, ma forte, al fianco destro e una febbre stronza, salita piano, che mi offuscava la testa e mi faceva fare pensieri strani.
Per esempio, mi immaginavo che se fossi morto, avrei ritrovato il mio cane Zero e la mia gatta Zelda e saremmo rimasti sempre insieme ad aspettare Merlino, che è il gatto psicopatico di diciannove anni di cui sopra.
E piangevo a pensarci. Piangevo disperato.
E le lacrime bruciavano come quando stai cercando di smettere di fumare e il tuo corpo espelle la nicotina. Solo che doveva essere bile, perché di solito è la bile che mi incasina la testa e il corpo.
Comunque sia, stavo male.
E cercavo di ragionare lucidamente, provando a capire se 2012 fosse davvero molto meno peggio di quanto pensassi, se la visione del mio cane morto fosse una ritrovata fede nella vita dopo la morte, se fosse stato il caso di ammazzarmi quella notte e, nel caso, come.
O se dovevo chiamare i dottori.
Ho chiamato i dottori e la mattina dopo mi sono ricoverato, di nuovo.
Questa volte le analisi dicevano che stavo male e allora mi hanno rimandato sotto "i ferri", che nel mio caso sono tubi, e non hanno trovato niente perché, quando gli pare a loro, le analisi possono pure sbagliare, cazzo.
Quindi, stando ai dottori, dovevo stare prima bene, poi male, e adesso bene. E invece stavo ancora male. E quindi giù con gli antibiotici in endovena e a largo spettro che se non sai quale bersaglio colpire, spara su tutti. E ha funzionato perché mi sono sentito prima meglio e poi bene.
Nuove analisi per trasformare il mio sentire in realtà medica e uscire dall'ospedale. Che novembre è quasi finito e io non sono salito manco su di un tetto.
Ma le analisi vanno male.
Perché?
Non lo sanno. Non lo so. Io mi sento bene.
Oggi hanno sospeso gli antibiotici e domani mattina si ripete tutto.
Non so più che cazzo sperare.



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