11.11.10

Come i vecchi che guardano i cantieri.


La cosa più interessante nata dopo la tavola rotonda degli autori a Lucca Comics è, a mio modo di vedere, l'intenzione di redarre una sorta di contratto "tipo", concordato tra autori ed editori, che riesca mediare le esigenze di entrambe le parti.
Ovviamente, non si sta parlando di un contratto "imposto", quanto di una specie di testo di riferimento che le varie parti aggiusteranno in base alle loro necessità e del caso specifico.
A naso, la mia impressione è che questo documento sarà pensato e redatto sulle necessità del mondo mondo del fumetto che nasce (e talvolta, ci muore, pure), nell'ambito della librerie (di varia e specializzate). E penso che sia una cosa naturale visto che la gran parte (non tutti, sia chiaro) degli autori e degli editori che invece operano nel mercato di massa delle edicole, non sono sembrati particolarmente interessati alle discussioni che hanno avuto luogo negli ultimi mesi, una scelta forse comprensibile ma che, a mio modo di vedere, rischia di rivelarsi poco lungimirante (e varrebbe sempre la pena di ricordarsi del caso Concina quando si ha il sospetto di stare operando scelte miopi rispetto al futuro del nostro settore).
Tutto quello che di importante c'è da sapere sulla questione, lo trovate QUI, sul blog di Claudio Stassi, che di tutta questa faccenda si è fatto carico.

Tutto quello che posterò da qui a breve, invece, sono le riflessioni ininfluenti di uno che ha deciso di rimanersene seduto comodamente a commentare il lavoro degli altri, dicendogli come dovrebbero fare quello che fanno e in cosa stanno sbagliando. Sì, proprio come i vecchi che guardano i cantieri.

A giudicare dai commenti che leggo in questo blog (un topic a caso: quello che ha preceduto questo intervento, per esempio), di vecchi che guardano i cantieri ce ne sono un mucchio, e sono quindi sicuro che non potrete non apprezzare lo sfoggio di inutile e improduttivo acume che seguirà.