4.11.10

Domanda.

Premesso che Claudio è stanco ed è appena tornato e che quindi si sta prendendo, giustamente, il suo tempo per scrivere l'intervento sulla tavola rotonda dei fumettisti tenutasi in quel di Lucca... ma tutti gli altri che fine hanno fatto?
Dico i vari siti di informazione, giornalismo e critica del nostro settore.
Se ne è parlato per mesi, tutti hanno detto il contrario di tutto... e poi?
Possibile che non ci fosse un singolo redattore di un qualsiasi sito a sentire e a riportare?
Eppure ci sono i resoconti della maggior parte delle altre conferenze, video compresi.
Dov'è il problema?
E badate, lo sto chiedendo perché non ci sono potuto essere e sarei stato curioso di sapere come è andata.

EDIT: c'è il resoconto di Michele Petrucci, l'ho visto adesso. Un autore. Ma i "giornalisti" che fine hanno fatto?

31 commenti:

Marco "Bamba" Zorzan ha detto...

Come diceva qualcuno: "FATTI NO PRUGNETTE!!!!!!"
Almeno però qualcuno si è mosso e non si è limitato solo a scriveer.....

RRobe ha detto...

A fare cosa?

p!o ha detto...

Io sono rimasto basito dal fatto che su comicus non ci sia nessuna traccia della doppia figuraccia fatta da quelli della Planeta (conferenza saltata + arretrati preacher etc.).

Ok, sul forum ci sono un paio di discussioni (ed è comparsa la notizia della protesta formale dell'afui), ma nelle news non c'è traccia di quello che è succeso a Lucca.

Incredibile.

Ok, rispetto alle conferenze in cui le altre case editrici hanno presentato i propri prodotti, quella della Planeta può essere considerata una non-notizia, ma a volte le cose che non succedono fanno più scalpore di quelle che si svolgono senza intoppi.

RRobe ha detto...

Oddio, il fatto che la Planeta abbia dato buca alla sua conferenza, in un momento come questo, è una notizia eccome. Più delle mille conferenze che ci sono state davvero.

macchiedinchiostro ha detto...

Quoto il tuo post in toto. Qualcosa ho saputo da Fabiano Ambu, ma lui si è perso l'inizio dell'incontro per cui speravo di colmare il pezzo mancante. Mi vado a leggere il resoconto di Petrucci, intanto. Grazie per averlo segnalato.

p!o ha detto...

Ribadisco (rileggendo forse non è chiaro): niente news sul SITO (comicus.it), non sul forum.

Dal sito ci si aaspettano le notizie.
Che non ci sono state.
O meglio, ci sono state, in tempo quasi reale, per quasi tutte le case editrici ma non per la Planeta.

Gala ha detto...

http://www.comicus.it/view.php?section=news&id=7793

La news della mancata conferenza (dovuta ad un aereo saltato a quanto pare).

Inoltre alcune news richiedono più tempo di altre. Lucca per molti siti non è ancora finita.

Curioso ha detto...

Arriviamo arriviamo.

E della conferenza planeta si e' detto, quasi in tempo reale.

Intanto tu guardati questo : http://www.theapplelounge.com/recensioni/case-ipad-vaveliero-tastiera-recensione/

p!o ha detto...

@Gala: tre righe in fondo a una news che ha un titolo (e il restante 85% della news) che parla d'altro non è esattamente una news dedicata alla mancata conferenza planeta.

Dai, su. ;-)

Andrea Mazzotta ILGLIFO ha detto...

Io per parlarne sto aspettando che venga pubblicato il video (a breve, mi dicono).
Ci sono un paio di interventi che vorrei commentare con "Immagini a fronte" in modo che non sorgano equivoci.

Marco "Bamba" Zorzan ha detto...

beh da qualche parte bisognava pur cominciare o sbaglio????
Un confronto per rendersi conto di buona parte delle problematiche credo fosse d'obbligo!!!
secondo me è stato un punto di partenza ora sta ai pezzi grossi porsi delle serie domande e trovare delle soluzioni concrete alle problematiche!
naturalmente l'aiuto di autori del settore credo sia fondamentale!

MatteoStefanelli ha detto...

edita: il video ora c'è (stunf.it).

Per parte mia: ritardi organizzativi hanno fatto saltare il mio intervento. Lo temevo, visto che mezzora dopo dovevo essere altrove. Ma ora lo vedrò, e tornerò sul tema.

Per riderci su (a patto di non esser suscettibili) suggerisco una strip sul blog di Pièrz.

The Passenger ha detto...

AhAh! l'ho scritto anche io sul mio Fb....ma i giornalisti? ho intravisto qualcuno che si "occupa" di fumetti su qualche sito che mi sembra poco più di un blog ma nulla all'altezza di figure di giornalisti che orami non ci sono più!

latte e sangue ha detto...

Me lo sono domandata anch'io tornata lunedì sera da un viaggio di lavoro nell'Emilia e quindi non essendo stata a Lucca.
Durante la cena ad ora tarda ho cominciato a guardare in giro tra i vari siti etc soliti e non con il mio portatile.
" Ma come ? Con tutto quel vociare precedente. Con quel tam tam, trepidazione, attese, aspettative, discussioni non c'è ancora nulla ? Mi aspettavo aggiornamenti in diretta un po' qua un po' là a caldo"
Resoconti postumi ? Non so perché ma mi interessano meno, forse perché troppo mediati dalla lucidità e il quotidiano che portano sempre tutto a fare i soliti discorsi che si conoscono a memoria. Mi aspettavo un po' di cronaca d'assalto.

MicGin ha detto...

appunto... appunto....
ci sono stati un paio di eventi centrali per il dibattito generale sul fumetto italiano, con storie e genesi diverse. entrambi non sono stati seguiti a dovere.

ed è proprio un problema di "testate", più che di persone, visto che Gianluca Testa, che ah ripreso tutto l'incontro, è appunto proprio un giornalista.

le testate di settore sono fatte da appassionati. e gli appassionati italiani si interessano alle uscite ai albi e libri. il resto non interessa più di tanto, anche perché servirebbero nozioni di vario tipo che un appassionato non è detto che possieda...

Gianluca Testa ha detto...

visto che sono stato tirato in ballo e che l'oggetto della discussione mi riguarda piuttosto da vicino cerco di dire la mia.

potrei attaccare col solito pistolotto sul fatto che quando mi occupo di fumetti non sono retribuito. quindi è "giornalismo volontario". ma poi si apre la discussione su professionalità e professionismo. quindi non se ne esce più e la chiudo qui.

sulla mia disponibilità a filmare e riportare integralmente i contenuti della tavola rotonda, riferendosi al mio lavoro ha ben detto luca (boschi): "devoto e disinteressato". ora, 'devoto' è senz'altro esagerato. ma disinteressato sì, lo è davvero. ritengo infatti - al di là delle polemiche e delle valutazioni sui risultati - che si sia trattato di un momento importante che doveva essere seguito e conosciuto.

non è un caso che online ci sia il video integrale. così ognuno potrò farsi un'idea senza preconcetti e senza aver letto report parziali nei quali, si sa, ognuno può segnalare ciò che crede. ma quel che è importante per me non è detto che lo sia per altri.

detto questo, la maggior parte dei giornalisti che scrivono di fumetti fanno tutti un altro mestiere. e il tempo, si sa, non è mai abbastanza. quindi prima di gridare 'allarme' concediamo il tempo necessario affinché si possa produrre qualcosa che abbia un senso.

però sì, una cosa dispiace. (e in questo, roberto, c'hai azzeccato). a lucca c'erano 350 giornalisti accreditati. d'accordo, ci trovavamo al muf e non nello spazio comics. una differenza che in pochi riescono a capire. ma in città questi giornalisti c'erano. e una maggiore presenza in sala sarebbe stata più che giustificata.

che poi - come dice michele - sui fatti di lucca si continuerà a parlare nelle prossime settimane (o mesi) è anche vero.

accenno due brevi flash:
1. l'assessore alla cultura di lucca, dopo feroci e a volte insensate polemiche stracittadine, ha deciso di organizzare in città un dibattito aperto per parlare di come migliorare i comics. vuoi che non se ne parli?
2. almeno per quel che mi riguarda, la prossima settimana ho in programma un paio di pezzi-polpettone (nel senso della dimensione, non della pesantezza. e poi a me il polpettone piace. so che mi capisci, vero?). scriverò un editoriale per loschermo e una sintesi della tavola rotonda su un canale nuovo (almeno per me).

per concludere: un ragionamento sul giornalismo e i fumetti lo si potrebbe - anzi, dovrebbe - fare. non rapportato alle assenze nella sala della tavola rotonda, ma al tipo di lavoro svolto in tutto il resto dell'anno.
ce ne sarebbe da dire: sul ruolo degli uffici stampa, sulla difficoltà di reperire le copie di certi volumi, sulle competenze di ciascuno (necessarie per la valutazione di un'opera). insomma, il discorso sarebbe lungo. ma i piani sono diversi.

MicGin ha detto...

questo commento di gianluca ha la qualità di un post!
un bel contributo per capire un po' di cose. e poi la notizia di un dibattito sui "comics a lucca", a lucca è una news notevole da raccogliere!

latte e sangue ha detto...

Gentile Gianluca Testa,
prima di tutto mi scuso a priori se quello che sto per dire potrà sembrare offensivo. Quello che sto per dire è la MIA personalissima opinione e non si rivolge a nessuno in particolare.
Mi offende la parola volontariato, mi rammarica sapere che il tempo dedicato è "quel che é perchè si fa un altro mestiere"
Io non voglio dire che il tempo donato al giornalismo sul fumetto non sia una cosa da apprezzare, ci mancherebbe però....
Personalmente ho scelto di fare della scrittura e del disegno il mio mestiere a suo tempo, considerando tutti i rischi. Oggi continuo a fare solo il mio mestiere ancora con dei rischi e ti assicuro che il terrore e la voglia di scappare c'è e c'è stata tante volte; ma ho fatto una scelta, un salto nel buio e a volte c'è luce e a volte c'è un' ombra che si gela, ma ho continuato a dedicarmi totalmente a questo. Così famiglia e figli seguono questo stile di vita che con un lungo lavoro ha trovato più o meno il suo equilibrio. Ora dimmi perché devo rischiare solo io o altri ? Vuoi fare il giornalista del fumetto ? Saltate un po' nel buoi anche voi. E' difficile ? Eh miei cari è difficilissimo abbandonare il sicuro per l'incerto totale.
Come ti sentiresti se dedicassi tutte le energie, i sentimenti a qualcosa e poi ti trovi davanti qualcuno che ti dice invadendo il tuo campo di battaglia che se ne deve andare perché il suo campo di battaglia/lavoro è più importante perché ci deve mangiare ? Te lo dico io. Ci rimani come una stronza perché non hai altri campi di battaglia, è quello il tuo e per un momento sembra di essere in mille poi boh... ci brancolano dentro in 5 o in 6...
Chi ha criticato bene e male le mie drammaturgie sono stati giornalisti professionisti del teatro e anche aspiranti giornalisti di settore.
Non capite che un NON giornalismo di settore di fumetto incaglia un sistema ? E chi ne paga le conseguenze ? Il giornalista volontario che ha la sua coperta di Linus con il proprio lavoro o i fumettisti senza coperta ?
E' difficile comunicare da una zattera all'altra... dai fate un salto su questa ! Vi assicuro che magari non potrà offrire sicurezza sulla stabilità, ma vi assicuro che c'è vino e compagnia per tutti.

latte e sangue ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
latte e sangue ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
latte e sangue ha detto...

Scusa Roberto, ma mi fallava il commento...
poi boh me li ha messi tutti...

li togli tu quelli in più ?

kraz

latte e sangue ha detto...

Fatto, fatto... sorry per la confusone

Gianluca Testa ha detto...

cara elena,
premetto: rispetto tutto quel che dici e con me non ti devi scusare di nulla (né a priori né a posteriori).
e ora: perché mai dovrebbe offenderti la parola "volontariato"? è una cosa nobile che, se espressa col suo vero significato - quello composto dalle parole gratuità, altruismo, generosità - potrebbe anche rendere questo mondo un mondo migliore. (ohibò che espressioni smelenze che sto utilizzando).
a questo, per farti capire che quel 'salto nel buio' di cui parli io l'ho già fatto, occorre che faccia outing. in breve: da universitario, a diciotto anni, ho cominciato a scrivere per la redazione locale di un quotidiano nazionale. ci ho passato anni e anni e ore e ore. quando siamo arrivati a stringere (da un contratto farlocco, se avessi continuato a investire su quel mestiere, be', avrei forse potuto ottenere qualcosa in più) ho deciso di abbandonare tutto per due ragioni. primo, non amavo quel tipo di giornalismo. secondo, ho incontrato l'amore. ora mi occupo di comunicazione (e quindi faccio il giornalista 'retribuito') proprio in un'associazione nazionale di volontariato. se poi scrivo per exibart, loschermo, afnews e altro, be', è solo perché identifico in questo 'volontariato culturale' il mio hobby. altrimenti - fra le altre cose - non mi sarei sbattutto per filmare e riproporre il video della tavola rotonda fra autori.
tutto questo per dire che il mio 'salto nel buio' l'ho già fatto. se mi piacerebbe campare scrivendo solo di fumetti? sarò onesto: non lo so. se diventasse un lavoro vero forse perderebbe tutto il fascino che gli attribuisco ora.

Gianluca Testa ha detto...

ps. parlare di "smelenzo" - così scritto - in lucchese è normale. ;)

latte e sangue ha detto...

Assolutamente Gianluca,
non è la parola volontariato che mi angoscia, ma il come salta fuori. Come dicevo ben venga l'energia generosa di cui parli da spendere nel giornalismo a fumetti, invece che una partita a carte. Lo apprezzo, davvero. Però quando si solleva una critica nei confronti di un pezzo o quant'altro non apprezzo che ci si giustifichi dicendo " e ma io lo faccio per volontariato" capisci ?
Come te faccio svariate cose: il fumetto, la comunicazione pubblicitaria etc. diciamo che il mio lavoro è la scrittura che comprende tante cose. Mi capita di fare lavori pagati e di investire su progetti poco pagati o non pagati perché ha uno scopo ben preciso (non so, tipo le prime assistenze di regia), ma scegliendo anche di farle non retribuite lo faccio come se fosse un lavoro retribuito, uguale, stessa dedizione, stessa qualità. Non mi sono mai permessa di dire a chi ho fatto per esempio un'assistenza che se mi tratteneva dopo le 11 di sera perché c'era ancora del lavoro da fare che "facevo volontariato" e che quindi non mi si poteva obbligare o che non mi si poteva chiedere un servizio totale.
Io sono una persona ottimista e credo che si possa sempre migliorare, credo che tu,io come tanti altri si faccia le cose con entusiasmo e partecipazione. Poi se uno sbaglia, viene criticato, si litiga, ci si insulta alla fine non è grave. Si va avanti lo stesso.

elenA

latte e sangue ha detto...

Comunque grazie per il filmato della tavola rotonda.
Immagina che io ti abbia ringraziato, senza avertelo detto, il giorno in cui è stato pubblicato il filmato.
Questo per dirti che il valore del grazie non è più alto perché adesso so che lo hai fatto per volontariato. Lo hai fatto perché lo credevi professionale e giusto.

Gianluca Testa ha detto...

sì, da'ccordo elena.
ma concedimi solo un'ultima battuta. anche perché poi rischiamo davvero di uscire dal tema. anzi, l'abbiamo già fatto. ;)

parlare di azioe volontaria, in questi casi, non significa parlare di un lavoro 'approssimativo'. (poi, sia chiaro, questo tipo di valutazione è puramente soggettiva). né di un pretesto per giustidicare il concetto: "non mi scassate, ché siccome non mi pagano allora faccio come mi pare".

no, non è così. anche se scrivo di fumetti senza retribuzione ho comunque scadenze da rispettare (per cui spesso faccio salti mortali) e cerco sempre di fare al meglio.

poi, nella vita, come già ti ho detto, per scelta ho già definito delle priorità. e la priorità assoluta, ora, per me è la famiglia. poi c'è il lavoro retribuito. poi ci sono gli scritti sui fumetti (per cui spesso inverto anche le priorità elencate).

è tutto lì.

The Passenger ha detto...

Bhè, la pacatezza di Elena e Gianluca e la chiarezza di quel che dicono rappresentano veramente un'isola felice sempre più rara nel panorama fumettistico - giornalistico...è triste constatare che a Lucca quello che Rrobe ha scritto post fa, si è avverato...quasi nessuno fa più inchieste o allarga i propri orrizzonti verso terre inesplorate. Anche su un famoso settimanale "comunista" mangiabambini ancora l'ennesimo articolo sull'ennesimo libro della premiatissima casa editrice...devo leggere blog sconosciuti e poco frequentati per trovare cose nuove e la stagna immobilità di alcuni siti "specializzati" non soddisfa la mia enorme curiosità...Rrobe non sbaglia affatto a stilare come fece tempo addietro una classifica dei siti di fumetto. Deludente il risultato e voi che scrivete di fumetto fatevi una autocritica vera. E' uscita una nuova ristampa di XXX? Che notiziona...! La tavola rotonda degli autori ha sollevato solo polvere? Che dire...io ero solo e dovevo "lavorare" al mio stand. Ma per me c'era un osservatore ed inoltre ho visto il video...può essere un inizio ma anche una fine. Guardate cosa è successo con Anafi. Utilissimo.
Ps Io non conto una benemerita cippa e queste brevi e forse confuse sciocchezze rispecchiano la mente di un autore che nessuno vuole...quindi consideratele solo come monnezza che Bertolaso non è riuscito a sotterrare!

MicGin ha detto...

anafi?

The Passenger ha detto...

Chiedo venis... intendevo Silf- grazie Michele!

Marco Pellitteri ha detto...

Sulla questione dei giornalisti alla tavola rotonda: per alcuni aspetti è meglio che non ce ne fossero. La tavola rotonda non è stata affatto rotonda, se non per il fatto che si è girato in tondo, perché non è stata gestita da un moderatore cattivo che dettasse i tempi nazisticamente. Interventi lunghissimi, specie quello del maestro Milazzo che ha detto sempre cose sensate ma si è dilungato, e quello di una fumettista, Emanuela Lupacchino, che è stata molto prolissa (benché assai simpatica, a mio modo di vedere).
Quindi è stata una riunione luuuuunga, lunnnnghhhhhissssssiiiiimmmmaaaaaa (recitare al ralenti).
E si è a volte usciti fuori tema.

Ora, io non sono un giornalista, ma qualcosa la scriverò sul Comics Journal online fra alcuni giorni, e poi il post verrà tradotto in italiano da Andrea Queirolo su «Conversazioni sul fumetto», il suo sito-blog.

Dicevo, meglio che non ci fossero giornalisti, perché non ci avrebbero capito niente (proprio perché sono giornalisti, quindi impediti mentali ^_^ «pare da voci non confermate» ecc. ecc. per citare il Benigni di ieri), e avrebbero solo notato la generale confusionarietà e l'accavallamento scoordinato di argomenti tutti sfiorati e nessuno approfondito.

Plauso a Stassi e Boschi per la riunione, occorre ora tirare le fila e preparare un altro convegno o qualcosa del genere ma concentrarsi su questioni molto più circoscritte e definite in modo preciso. Per esempio la domanda che pensavo dovesse essere centrale mi pareva quella sui contratti, sulle condizioni minime di lavoro, sulle royalties, sui tempi di pagamento, sugli editori che attualmente non pagano, sui giovani e non-più-giovani crumiri, sul livellamento verso il basso delle proposte contrattuali ecc. ecc. e invece quasi nulla di tutto ciò.

A presto
Marco Pellitteri