...ma l'Imperatore, che cazzo voleva ottenere alla fine dei giochi?
Voglio dire: ok, capovolgere la vecchia repubblica e trasformarla in un impero con lui a capo. Ok, sterminare gli Jedi per far trionfare i Sith... Ma poi?
Se le cose fossero andate diversamenten da come sono andate nel Ritorno dello Jedi, se Luke fosse passato al Lato Oscuro e la ribellione distrutta... Poi? Quale sarebbe stato il prossimo passo?
Perché le motivazioni dei cattivi "a prescindere" sono sempre così fumose?
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35 commenti:
che domanda , è come chiedere se Hitler avessee conquistato il mondo cosa avrebbe fatto dopo...
semplice sarebbe andato a coltivare pomodori nel suo orticello.
Beh, l'Imperatore era ben consapevole che una volta che Luke sarebbe passato al lato oscuro questi lo avrebbe seccato con l'aiuto del padre, in caso contrario (quindi con la morte di Luke) guardando alla storia Sith probabilmente avrebbe cominciato a creare guerre interne all'Impero fino a consumare tutto come successe sul pianeta originario dei Sith (una specie di nichilismo a scopo autodistruttivo).
Nell'extended universe, salta fuori che l'Imperatore è come la gramigna, perché ha un paccone di cloni in cui può trasferire l'anima. Il suo obiettivo non è solo avere il potere su tutto, ma avere il potere su tutto PER SEMPRE, divenuto clonimmortale.
Quindi, per dirla come TVTropes, lui averts this trope.
Primo: l'universo espando non conta.
Secondo: aldilà della follia, Hitler aveva obiettivi politici ed economici precisi. Non era un "dominatore di mondo" era un personaggio storico e politico reale, rispondeva a istanze reali e aveva scopi reali. Detto questo, l'Imperatore, all'inizio della trilogia originale, ha già vinto. La ribellione sono quattro peoni persi in una galassia vastissima, i Jedi sono praticamente estinti. Nella situazione in cui si trova, persino la Morte Nera è pleonastica. Se il suo scopo era comandare una galassia lontana, lontana, allora lo aveva già raggiunto e non mi è chiaro che avesse tanto da tramare ancora.
I sith vedevano un'impero eccessivamente coeso e pieno di assemblee democratiche come una sorta di luogo pieno di regole dogmatiche, formalismi, grattacapi, in grado di imbrigliare l'iniziativa privata, penalizzare gli affari e la volontà di espandersi.
Il lato oscuro della forza è il manuale segreto che ogni buon imprenditore espansionista deve conoscere, per aggirare la burocratizzazione necessaria dell'ordine Jedi.
Lo Jedi, come il magistrato, ha la legge come dogma principale, e sa che essa si troverà a dover imbrigliare l'iniziativa privata. Infatti lo Jedi insegna a CONTROLLARSI.
Il privato vede la legge eccessiva come un pericolo per le zone d'ombra di cui l'economia necessariamente deve nutrirsi.
Palpatine mira a distruggere un governo eccessivamente "magistralizzato" da Jedi per sostituirlo con una forma d'ordine più malleabile e più favorevole alle logiche imperialistico-espansioniste.
E' la classica riproposizione dello scontro tra il Re e la Legge.
Le motivazioni dei malvagi son sempre argomento di discussione attiva. Nella fattispecie, si potrebbe -e già si è fatto- scrivere una biblioteca alternativa di scritti "visti dall'altro lato", dal punto di vista dei cattivi. E' assai probabile, con un'azione del genere, che si venga a scoprire che le motivazioni dei cattivi erano assolutamente ragionevoli, e che perché noi abbiamo visto solo il punto di vista dei buoni, ci venga difficile comprenderle.
Che poi ci provino gusto nell'agire in maniera cattiva è un altro discorso, pur tuttavia il Machiavelli, nella sua sfruttata citazione da Il Principe, ci suggerisce qualcosa. Il fine, comunque, non ci è dato di scoprirlo - almeno non in questo volume. Scriviamo il prossimo.
Sono proprio quei quattro peoni che non lo fanno dormire la notte, secondo me. Lui vuole il dominio assoluto e totale. Non ammette che ci siano anche piccole sacche di dissenso. Penso che poi la sua mossa successiva sia quella di smantellare l'intero universo. E per smantellare intendo ridurre l'universo in un un luogo freddo, senza vita e senza alcuna possibilità per la vita di risorgere.
Poi sinceramente altro non mi viene.
>Se il suo scopo era comandare una >galassia lontana, lontana, allora >lo aveva già raggiunto e non mi è >chiaro che avesse tanto da tramare >ancora.
Però Jedi e co. costituiscono pur sempre un pericolo. Palpatine non voleva solo conquistare il potere, ma mostrare come la "via Jedi" fosse improduttiva e perdente. Sconfiggere il nemico non solo concretamente, ma ideologicamente-politicamente, perché è chiaro nella trilogia storica che il seme ideologico dei Jedi è ancora fertile in giro nell'universo.
beh ma una volta conquistata la galassia doveva popolarla di suoi generali , magari la morte nera era la prima di tante altre , espandere dominio e controllo.
Poi tanto sarebbe successo come a Giulio Cesare che un impero troppo vasto è difficile da mantenere.
Voleva depenalizzare un paio di reati.
No, spe...
Power, greed, girls and dramatic tension :P Proprio come Berlusconi
- "Alla fine"? - Niente finisce, RRoby. Niente ha mai fine.
- Vivian, aspetta! Cosa intendi dire...
La domanda alla fine è molto meno peregrina di quello che pensavo.
La risposta che mi sono dato è duplice. Prima parte politica: i ribelli saranno anche quattro peones, ma si sono rivelati comunque una bella spina nel fianco per l'Impero. Gli hanno distrutto la principale arma e hanno fatto parecchio casino. Al momento della battaglia finale lo scontro è in equilibrio. Se Luke dovesse passare al lato oscuro la ribellione sarebbe probabilmente destinata alla sconfitta visto che non ci sono altri Jedi. Certo, è anche vero che la battaglia di Endor va come va senza che Jedi o Sith abbiano parte attiva in essa, ma...
Seconda parte ideologica: l'Imperatore è un fanatico religioso e per lui il trionfo della sua idea trascende la sua stessa vita. Se Luke cedesse al suo invito ("Prendi la tua spada laser e abbattimi con tutta la tua rabbia") il lato oscuro della Forza vincerebbe su tutta la linea avendo conquistato anche l'ultimo Jedi. E questa, per Palpatine, sarebbe una vittoria che vale anche il sacrificio della sua vita.
Palpatine... Berlusconi lo prende proprio a modello
Voleva il federalismo fiscale.
non c'avete capito niente...
...il padre lo toccava da piccolo, so cose che te segnano...
Sono i buoni quelli che hanno bisogno di uno scopo, di un fine, di un ideale.
I cattivi sono cattivi: non hanno bisogno di niente se non della loro spietata crudeltà e del piacere che ne deriva.
forse Rrobe quello che intendeva è che se una volta che trionfa il lato oscuro , compreso Luke che succede ?
forse il lato oscuro non ha piu' senso di esistere non avendo in contrapposizione nessuno.
Per cui si affloscia rabbuonendosi in lato buono non potendo piu' esercitare i suoi poteri.
GLI JEDI
altrimenti il titolo sarebbe
IL RITORNO DEL JEDI.
invece è il ritorno dello jedi.
Il ritorno dello Yeti?
Certo poteva anche finire come Matrix Revolution.
probabilmente era spinto da una qualche interpretazione personale del pensiero Sith, ci stava dentro al punto da andare fuori di melone. Praticamente una cosa religiosa.
Beh, una volta raggiunto l'obiettivo dei vedere gli jedi tutti morti o passati dall'altra parte, ci sarebbe la realizzazione di un'utopia al contrario :)
Un luogo, o meglio, un modo di vivere, in cui non ci sono piu tendenze, tentazioni, gelosie, disuguaglianze... praticamente, un paradiso... ma per i cattivi (!)
Probabilmente si annoiava, e collezionava jedi corrotti per divertirsi: Dooku ce l'ho, Skywalker sr ce l'ho, Skywalker jr... MI MANCA!
Ma la parola chiave per capire tutto è DRDRDRDRDRzione
I ribelli erano giovini, bellocci e pieni di femmine. Lui invece era vecchio, brutto, con la gobba, vestito da frate e con probabili problemi alla prostata. In altre parole non scopava. E quando un uomo che non scopa è anche imperatore galattico (o papa), so cazzi per tutti.
>I cattivi sono cattivi: non hanno >bisogno di niente se non della loro >spietata crudeltà e del piacere che >ne deriva.
Un delinquentello da quattro soldi, che si diverte a derubare, uccidere o usare violenza, senza problemi e senza chiedersi cosa farà domani o chi dominerà l'universo(tanto continuerebbe a cazzeggiare sotto qualunque padrone), forse avrebbe il carattere che descrivi tu.
Il più grande manipolatore della saga, che ha speso anni e anni di machiavellismi per celare la propria identità, diventare il più potente Sith, non era certo animato da mero piacere.
"Il più grande manipolatore della saga, che ha speso anni e anni di machiavellismi per celare la propria identità, diventare il più potente Sith, non era certo animato da mero piacere."
Nel mondo reale siamo TUTTI animati da mero piacere: cambia solo il modo in cui ce lo prendiamo.
Tornando a Palpatine, è un uomo che ha già tutto: sterminare i quattro peones e sostituire il proprio primo servitore non è altro che un passatempo.
"...il padre lo toccava da piccolo, so cose che te segnano... "
Alla fine Palpatine avrebbe lasciato tutto al figlio Inculatine. Oh-oh-oh.
Rispondo citando:
"Soltanto un Sith vive di assoluti".
Chiaro, n'est pas?
Le motivazioni razionali sono due:
1)Palpatine persegue i jedi per consolidare un potere solo apparentemenente granitico.
2)Senza il duo di supercattivoni, Lucas non avrebbe fatto due lire...
@VIVIANA
"Alla fine Palpatine avrebbe lasciato tutto al figlio Inculatine. Oh-oh-oh."
EPIC WIN....
XD
forse dopo lo sterminio dei jedi avrebbe cominciato quello dei nerd
Non credo.
Il quinto plotone degli avvocati di Lucas glielo avrebbe impedito...
:)
A mio modesto parere, Palpatine era convinto che fosse Luke, quello che avrebbe riportato l'equilibrio nella Forza. Corrompendo lui, la possibilità di un qualche ostacolo al Lato Oscuro sarebbe andata a ramengo.
Tanta pornocultura non ti è servita a niente vedo...
Spade laser, robot, astronavi e razze aliene.....
Tutto il resto è fuffa.....
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